HIC SUNT PIRATES

non è un sito per tutti

Chi Sono Io

Mi chiamo Gioia e sono anche Shaumbra.        

Ho creato questo sito per chi ha sentito la 'chiamata interiore' al risveglio e alla fusione del suo divino con il suo umano. Il viaggio che porta dal 'solo umano' al 'divino umano', creatore e comandante della propria vita non è certo una passeggiata.

Come dice Adamus, "Se hai fretta ci vogliono 15 anni, se fai con calma 3 o 4 vite".

Dal 1999 al 2007 la coscienza Shaumbra ha creato Tobias e poi una sfaccettatura del Conte Adamus Saint-Germain - il 'Professor Adamus' - che ci accompagna in questo viaggio interiore con il suo umorismo e le sue chiacchierate mensili.

Nel mio sito potete trovare i messaggi di Tobias e di Adamus. Se vi sentite attratti dal materiale che leggete mettetevi comodi e forse - solo forse - questo potrebbe essere l'inizio di un'avventura intensa e meravigliosa: la Coscienza Applicata alla realtà, finalmente!

AVVERTENZE PER L'USO. Non sono qui per convincere qualcuno 'di' qualcosa o a 'fare' qualcosa. Io sono qui perché chi 'SENTE' e 'SI SENTE ' come me trova un posto dove si parla la sua lingua. 

da Gioia con Gioia    

Home 2017: siete a Casa

 

Il Professor Adamus:

"Tutto E' Bene In Tutta La TUA Creazione"

 

 

                 

 

Le prossime Scuole del Crimson Circle in Italia:

 

La Scuola delle Energie Sessuali di Tobias & Adamus

3-5 NOVEMBRE A MILANO

 

La Scuola della Morte di Adamus

24-26 NOVEMBRE A SIRMIONE - COMPLETA

 

La Scuola di Aspettologia di Tobias & Adamus

17-19 NOVEMBRE A MILANO

 

Sotto l'icona SCUOLA troverai le informazioni - se decidi di iscriverti, inviami una mail.

 

 

Caro Umano in Fase di Risveglio,                              

di solito chi è all'inizio del viaggio o ha appena 'trovato' il mio sito naviga a vista nella nebbia; da una parte c'è la confusione totale e dall'altra una 'fame' difficile da definire e soprattutto da placare. Io ti propongo il percorso che ho fatto io e che funziona solo se lo fai - tutto il resto è makyo.

Ecco i primi 5 passi da cui potrai 'sensare' se questo materiale risuona con te e per te.

IL 1° PASSO

T'invito a leggere 'I 12 Sintomi della Tua Divinità che si Risveglia' perché io ho scoperto di essere Shaumbra dopo averli letti. - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA - Chi me ne aveva parlato? Durante il mio periodo di meditazione con Osho ero in spiaggia a Goa, India; una ragazza brasiliana mi offrì un caffè e dopo 2 ore di chiacchiere mi disse: "Sai, credo che tu sia Shaumbra!" Io le chiesi cosa fosse e lei mi parlò di un gruppo di umani con qualità particolari e m'indirizzò sul sito del Crimson Circle. Li trovai e li lessi; ne avevo 11 su 12 e subito dopo lessi il primo messaggio di Tobias che mi ricordò 'Casa'. Piansi per ore e poi decisi di iniziare a tradurli per poterne parlare con qualcuno. Iniziai nel 2006 e non ho più smesso; finora ho tradotto tutti gli Shoud di Tobias e di Adamus - ormai li ho tutti sotto pelle - molti eventi dal vivo in Italia e quasi tutti i libri di Adamus. 

IL 2° PASSO

T'invito a leggere un breve messaggio di Tobis che s'intitola 'TI RICORDI' canalizzato in Corea nel 2009 che parla dell'ultima conversazione che hai avuto con il tuo Angelo prima di rientrare sulla Terra. Se ti ricordi, se ti vengono le lacrime e la pelle d'oca allora forse fai parte di questo gruppo - LO TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

IL 3° PASSO

Si tratta di trovare il modo per 'sopravvivere' con e ai babbani (quelli che non conoscono la magia, chiedete a Harry Potter!) e usare la Nuova Energia. Ecco a cosa serve la Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia con gli strumenti consigliati da Tobias. Basta metterli in pratica e funzionano; se non funzionano è perché non li metti in pratica - il resto è makyo e scuse varie - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

IL 4° PASSO

Se il materiale continua a risuonarti e vuoi saperne di più - cioè se vuoi conoscere proprio tutta la storia, fin dall'inizio - vai in libreria e compra 'Il Viaggio degli Angeli' edito da Stazione Celeste. E' la vera storia della Creazione e di come tutto iniziò e no, se sei cristiano o peggio ancora cattolico no, non ci troverai il Dio che ti aspetti... ma forse potresti trovare una nuova prospettiva che unisce creazionismo ed evoluzionismo come due ballerini di tango.

IL 5° PASSO

Se hai resistito fin qui e hai ancora fame, sotto la categoria 'Tobias' troverai tutta la Serie del Creatore che contiene gli strumenti iniziali per cambiare la tua vita e imparare a giocare e a dare ordini all'energia. Il Muretto Basso, il Forno della Grazia, le Pennellate Ampie e gli altri 'strumenti' funzionano davvero - io li ho provati tutti - e se non funzionano è solo perché non ci credi. Sono 13 lezioni semplici e fantastiche che riassumono tutti i principi del Crimson Circle.

Caro Non Più Solo Umano, ti auguro buon viaggio. Forse sarà terribile, forse sarà meraviglioso ma una cosa è certa e lo è fin d'ora: SARA' PROPRIO COME L'HAI CREATO TU. 

Da Gioia con gioia

 

 

“NON MI CAPISCONO PROPRIO!” di Jeff Foster

Sei su un sentiero strano e coraggioso, amica mia. A volte chi ti sta vicino, i tuoi cari (famiglia, partner, amici, colleghi) non ti capiscono o rifiutano te e il tuo cammino. Come vai loro incontro? Come trovi la pace, che loro cambino o no, nonostante la loro non-accettazione? Ecco alcune prospettive che possono essere utili.

- Quando parli con loro, ricordati di respirare. E’ molto, molto importante. Ricorda la tua presenza, qui ed ora. Senti i piedi sul terreno, l’aria nei polmoni e tutte le sensazioni nel tuo corpo. Tu sei qui. Essi sono qui. Qui ed ora è l’unico luogo che conta, l’unico posto in cui puoi incontrarli. Non affrettarti a scappare nel passato o nel futuro, nel rammarico o nella paura; stai qui con te e con loro. Potresti non avere un domani; oggi è prezioso.

- Ricordati, non c’è fretta. Potrebbero cambiare o non cambiare punto di vista. Di certo non devono cambiare oggi. Oggi è un giorno d’ascolto per star loro vicino, per abbracciare il loro dolore, per cercare di capire la loro pena senza dover sistemare qualcosa o buttarlo via. Ricorda, non sei stato tu a causare il loro dolore ed essi non sono responsabili del tuo. Le loro opinioni, giudizi, storie, percezioni, hanno causato il loro dolore. Tu non cammini nel tuo sentiero per ferirli; tu devi seguire il tuo destino. Se ora dicono cose che senti false, non cercare di correggerli. Continua ad ascoltare, oltre ogni idea di giusto o sbagliato. Lascia che esprimano la loro sofferenza, la loro prospettiva nel mondo. Più tardi ci sarà tempo per discutere con loro e esplorare cosa li ha condotti a quelle conclusioni.

- Ora prova a capire le loro paure: quella di perderti, la paura per la tua sicurezza, la tua salute, la tua sanità mentale. Forse la tua nuova ritrovata libertà, il tuo nuovo atteggiamento, tutto sta sottolineando le loro insicurezze, le loro paure del cambiamento, la loro miseria auto-inflitta. Piuttosto che guardare dentro di sé ed esplorare il loro dolore, preferiscono giudicare te per aver trovato sollievo. Nulla di personale.

- Oggi accetta la loro non-accettazione che in ogni caso non può influenzare te e il tuo cammino. Puoi rilassarti nel fatto che qualunque cosa pensino, tu procederai sul tuo sentiero. Non hanno potere su di te. Tu puoi sentire la loro tristezza e provare a comprenderla. Puoi aiutarli ad esplorare. Il tuo ascolto, la tua comprensione, la tua non reazione, la tua semplice presenza può essere di grande guarigione e alleviare molte delle loro paure.

- Non ignorare nulla che sia vivo dentro di te. Se non ti senti bene, non fingere di stare bene. Rendi consapevole il tuo dolore, la tua tristezza, la tua frustrazione, il tuo disappunto, la tua solitudine e anche la tua rabbia ma non condannarli per questo, non buttare nulla addosso a loro. Quando biasimi, tu diventi una vittima. Quando fai del male agli altri, fai male a te stessa. Ricorda, sono umani quanto te e sotto sotto, anche se non sembra, voi volete le stesse cose.

- Non fissarti su ciò che essi non sono o fare paragoni con cosa dovrebbero essere: ciò produrrebbe disapprovazione e risentimento. Connettiti con cosa sono e con dove sono. Cerca di capire che forse ora non riescono a capire. Aiutali a capire per quanto ti è possibile; condividi dove sei e onora dove essi sono nel loro percorso di comprensione. Non scusarti per la tua realtà, ma non cercare nemmeno di “convertirli”. Condividi la tua verità e molla il bisogno di sapere cosa accadrà dopo.

Quando molliamo il nostro bisogno di essere compresi e iniziamo noi stessi a comprenderci - esattamente dove siamo - accadono cose stupefacenti.

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Scordatevi degli altri, come se foste da soli.
Muovetevi tra la folla, ma non fatene mai parte.
Perché mai dovrebbero preoccuparsi di voi?
Sono nevrotici ed è una nevrosi, una nevrosi riflessa che voi vi preoccupiate per loro.
Una persona sana non si preoccupa degli altri;non ha giudizi su di loro.
Se vogliono essere creativi, BENE; se vogliono dare fuori di matto, VA BENE ANCHE QUELLO.
E' la loro vita e in fondo ne sono responsabili.
Ecco, un uomo saggio non giudica mai nessuno e non chiede mai l'opinione di un'altra persona.
Bagwan/Osho

 

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Dall'ultimo Shoud e con una lacrima lì, pronta...

 

“LA MALATTIA PEGGIORE

La malattia peggiore non è il cancro e neanche l'insufficienza cardiaca.

Quelli sono gli squilibri del corpo.

La malattia peggiore non è la depressione, l'ansia o la schizofrenia.

Quelle sono le reazioni della mente.

La malattia peggiore è continuare a dormire pur sapendo che è arrivato il momento di svegliarsi.

Continuare a dormire ti fa a pezzi il cuore e l’anima.
 
È essere infedele a te stesso proprio in mezzo alla verità più grande di tutte: Tu sei libero.
 
Continuare a dormire significa vivere in uno stato limitato dell’essere e ciò ti perseguiterà più di ogni malattia del corpo o della mente.
Invece di combattere il cancro o la depressione, vai in profondità nel tuo cuore.
Senti cos’è tuo e lasciati tutto il resto alle spalle.
 
Non rimuginare sui vecchi ricordi e non preoccuparti del futuro.
 
Quelle sono le malattie che t'impediranno di vivere.
 
Per Shaumbra la malattia peggiore, quella che ti tiene lontano dal tuo cuore è continuare a dormire..

John Kuderka, Shaumbra

 

 

PERMETTERE IL MAESTRO  di Jean Tinder

Ultimamente Adamus parla dell’umano e del Maestro che co-esistono, che vivono insieme qui, nella vita reale sulla Terra. È un’idea meravigliosa – accidenti, è per questo che siamo qui! – ma non si può fare senza avere solide basi nel vero permettere, cosa che per l’umano è un concetto decisamente ancora confuso e che confonde. È ovvio che vogliamo permettere, ma è anche una cosa insidiosa perché al momento non equivale a tutto ciò che l’umano capisce. 

Chi o cosa dovremmo permettere, esattamente? Molte persone e anche qualche Shaumbra “permettono” agli altri di trattarli male, “permettono” alla vita di trascinarli in giro come una nave durante la tempesta e cercano anche di trarne il meglio. “Permettono” i capricci del destino o il loro sé superiore o i loro angelo o quelli che pensano stiano tirando i loro fili; insomma, ce la mettono tutta a permettersi una vita molto dura ma non si divertono affatto a viverla (forse si accontentano di farsi qualche complimento, visto che affrontano tutte quelle difficoltà...)

Sfortunatamente io conosco molto bene quel modello perché per un periodo molto, lungo ha plasmato la mia vita. Io pensavo davvero che essere passiva, adattarmi e non lamentarmi (quasi mai) fosse davvero la forma più alta di pratica spirituale – ma quello non è permettere.

La mente è relazionale, cioè cerca di mettere in relazione e collegare ogni nuovo concetto a qualcosa che capisce già, quindi quando vogliamo “permettere” la mente dice, “Oh, capisco. Non è molto divertente, ma posso anche essere passiva; forse quello è il trucco per ottenere ciò che voglio. Ecco, allora ‘permetterò’ che le cose accadano e avrò fiducia che funzioneranno” (credetemi, in questo sono una vera esperta) ma quando siamo così determinati a permettere, poi ci lamentiamo quando la vita fa schifo e ci chiediamo il perché.

Attenzione: permettere non significa essere passivi.        

Proviamo da un altro punto di vista. “Io permetto tutto ciò che accade ‘là fuori’. Adamus dice che tutto è bene, quindi deve significare che dovrei permettere le persone, le circostanze, gli eventi, Mercurio retrogrado, Donald Trump, il groviglio ancestrale, i vicini insopportabili e tutto il resto e che tutti si divertano. Forse finalmente le cose funzioneranno.” Penso che potreste definirla compassione, ma lavorare così sodo per “permettere” tutto ciò che c’è significa solo sopportare qualcosa che non ci piace – ma permettere non significa tollerare.    

Il Maestro con cui vogliamo co-esistere non pianifica e non struttura, di certo non è passivo e poco ma sicuro non è molto tollerante. Il Maestro non è qui per migliorare la vita dell’umano (anche se questo dovrebbe essere un effetto secondario di questa co-esistenza), ma allora a cosa serve? Come rende nota la sua presenza? Come permettiamo qualcosa che non capiamo? Come facciamo a sapere che c’è?

Un buon sinonimo per “permettere” potrebbe essere “fidarsi,” ma poi la mente vuole sapere di cosa fidarsi, di chi fidarsi e perché dovrebbe mai fidarsi di qualcosa che non capisce e in ogni caso, “Come facciamo a sapere che è affidabile?” Beh, proviamo con un po’ di logica. Il Maestro non è un’altra creatura, una qualche entità esterna a me che cerca di possedermi. Il Maestro è ME, ma in un modo che non sempre mi sono ancora permessa di fare esperienza. Un paragone maldestro con me (e non accurato) sarebbe “donna single,” “moglie,” “madre” e “nonna”; sono tutte me, ma sono espressioni ed esperienze diverse.

Anche il Maestro è me ed è un’espressione che non vedo l’ora di fare, ma ciò significa che permettere il Maestro è permettere me i miei desideri, le mie preferenze, la mia verità, le mie conoscenze – se può avere un senso. Significa fidarmi del mio Sé, sia che il mio umano pensi o meno di sentire il Maestro in ogni momento.      

Quando scegliete una certa realtà – come ‘il Maestro è qui’ – la cosa divertente è che diventa proprio così e vorrei parlarvi di alcune esperienze che possono dimostrarvelo. Come vi ho detto prima, negli ultimi mesi ho rilasciato molto, ho separato molto, ho sciolto vecchi nodi e nella mia vita personale ho scoperto un nuovo equilibrio. È stato un periodo in cui mi sono ricreata in molti modi tangibili ed ho costruito nuove basi per me sola. Ho vissuto alcuni momenti di paura, di tristezza, di sopraffazione e confusione e molti altri momenti di sollievo, fiducia e scoperta. Nel processo ho scoperto che di solito il mio sé Maestro comunica con me con colpetti gentili e pieni di gioia.

Una delle cose che avvengono quando si smantella una relazione è lo sganciarsi degli obblighi legali e finanziari e il punto più grande è il mutuo. In passato (e certamente per temi ancestrali), cose come la contabilità e le materie finanziarie mi avrebbero fatto congelare il cervello, avrei sgranato gli occhi e in tutto il mio corpo si sarebbe attivato il desiderio di dormire. Sarei stata molto felice di passare tali responsabilità a qualcuno più capace di me, ma al momento non è disponibile e quindi tutto è ricaduto sulle mie spalle. Uh (guarda guarda, esiste un aspetto che si chiama Travolto), ma la buona notizia è che con il Maestro in casa tutto può essere diverso – se io permetto che lo sia.

Sembra proprio che il Maestro sia molto esperto nell’integrare vecchi aspetti bloccati e nel creare nuovi aspetti vitali che hanno tutte le qualità che servono. Ecco, ho fatto qualche respiro profondo, ho messo insieme il mio buon senso (e tutte le carte) e ho fatto partire un nuovo processo per il mutuo che (almeno spero)
possa ripagare ciò che il mio caro ex aveva investito.      

Il perito è riuscito a determinare il valore generale della casa e dopo pochi giorni mi ha detto che era inferiore a ciò che mi aspettavo e ciò significava altri equilibri finanziari per sbrogliare le cose e a me non restava nulla. Che disdetta! Subito dopo è arrivata l’impulso “Controlla le carte.” Ho aperto il file del perito – pagine e pagine di legalese e informazioni che senza dubbio hanno perfettamente senso per gli agenti immobiliari ed i banchieri – e il mio cervello si è bloccato nella nebbia. “Oh cielo, non ci riesco! Mi fiderò del fatto che il tipo ha fatto un buon lavoro ed io farò del mio meglio.” E invece l’impulso è proseguito. Okay, altri respiri profondi e un altro tuffo esitante nei documenti e di colpo ho trovato fatti ed informazioni che riuscivo a capire. Alleluia! A quel punto ho iniziato a trovare errori, cose come elettrodomestici di cui non c’era traccia, metri quadrati omessi e inoltre dati e foto della casa di qualcun altro! Non proprio sciocchezze per una perizia da molte centinaia di dollari! Ho parlato al tipo del mutuo che mi ha suggerito, “Non si preoccupi e andiamo avanti. “Hmm... importava o no? Valeva la pena di alzare la bandiera rossa? Forse io non avevo capito niente… l’aspetto “Non riesco a gestire queste cose” sospirava, rassegnato all’approccio “mi faccio andare bene ciò che la vita mi presenta” ed io accettai ma quell’impulso (da parte del Maestro?) si rifiutava di mollare – “Tu ti meriti che sia giusto! Non accontentarti di qualcosa che sia meno che perfetto solo per essere ‘carina.’ Insisti per avere un documento corretto.”

Il giorno successivo ingoiai il mio sé “carino” e permisi che il mio sé degno facesse un passo avanti e quindi insistetti perché effettuasse le correzioni. Senza dubbio al tipo del mutuo non sarebbe certo piaciuto aggiungerlo al suo rapporto di fine mese, ma io sono degna che sia fatto in modo accurato!

Qualche giorno dopo tornò da me e le correzioni avevano determinato una tale differenza nelle cifre finali che non solo mi ha permesso di ripagare l’intero ammontare, ma anche di ristrutturare la cucina!

Forse ricordate che qualche mese fa avevo scritto che avevo scelto di avere una cucina nuova e non avevo idea di come sarebbe successo e che vi avrei tenuto aggiornati. Beh, ora lo sapete! Io lo chiamo permettere che il Maestro abbia ciò che vuole! Lei non forza e non spinge e non pianifica né ci prova. Lei mi dà un colpetto gentile ma insistente verso ciò che voglio e quando io permetto che – quando io permetto me stessa – la magia inizia ad accadere! Non molto tempo fa non avrei mai parlato ed avrei accettato come far funzionare e cose in ogni caso e anzi, mi sarei congratulata per il mio “permettere” invece di controllare il processo ma in realtà così non avrei fatto altro che negare me e i miei desideri. Permettere non significa
tollerare ciò che la vita ti porta, ma ti dai da fare in modo attivo!       

Ecco, questa è una storia grassa (e completamente vera) che spero vi abbia dimostrato che permettere non è essere passivi. Ne volete ancora una?

Storia 2: Di solito l’inverno si porta dietro parecchia neve ed ora che lo spalatore che viveva con me se n’è andato, ho deciso di usare un servizio esterno ma il giorno stesso in cui è arrivato il contratto da firmare, ho sentito un’improvvisa ‘spintarella’ ad andare su Facebook, dove in prima posizione c’era il post di un vicino che offriva un soffiatore di neve a un prezzo incredibile. L’ho chiamato e mi ha detto che “Sì, è ancora disponibile,” e poco dopo ero la felice proprietaria di un attrezzo molto utile!
Basta spaccarmi la schiena o restare vincolata da un contratto. Ho notato che molte persone si erano mostrate interessate al soffiatore che ormai era mio e mi sono accorta che in passato quella ero sempre io – mi perdevo l’attimo, ero sempre in ritardo di un minuto, c’ero quasi ma non ottenevo mai ciò che volevo.

Storia 3: Ho assunto mio fratello (che vive a 1500 km) per sistemare la cucina ed ora gli serve un modo per portarsi dietro i suoi attrezzi. Gli ho detto di organizzare un piano e ho messo via il problema per quando avrei avuto più tempo per risolverlo. All’improvviso nel bel mezzo di un progetto urgente ho sentito l’impulso a cercare tra i camion in affitto… proprio in quel momento. Mi sono presa una pausa e ho fatto una ricerca in due società e il prezzo era 1.200 USD. Ahia! Costava quanto il pavimento della cucina. Il Maestro mi ha dato una gomitata e ha detto, “Ehi, controlliamo l’altra società.” Ho strabuzzato gli occhi quando ho visto il prezzo: 49USD! Non mancava nessuno zero, era davvero il 4% dell’altro prezzo! Dovevo solo prenotarlo per un certo giorno della settimana e presto! Una soluzione molto più conveniente. Ecco la vita Ahmyo!!

Storia 4: Permettere è difficile da spiegare e da definire, ma una grossa parte consiste nell’ascoltare te stessa, la tua intuizione e i tuoi impulsi interiori. Ho già detto che si tratta di permettere voi? Di recente ho parlato con altri Shaumbra che stanno iniziando a fare esperienza della meravigliosa sincronicità della vita da Maestro. Qualcuno aveva scoperto una società dove avrebbe sognato di lavorare ma non c’erano posizioni libere e poi un giorno di colpo ha sentito l’impulso di inviare comunque una email per presentarsi e chiedere un lavoro. Solo dopo scoprì che poche ore prima la persona responsabile delle assunzioni si era resa conto che avevano bisogno di qualcuno con qualifiche specifiche, proprio quelle della persona che aveva seguito il suo impulso, che aveva permesso il suo desiderio ed aveva chiesto fuori dalla scatola. Le energie si erano mosse, il colloquio è avvenuto, le menti sono rimaste di stucco e nel giro di qualche giorno sul tavolo c’era un’offerta di lavoro.

Storia 5: Permettere significa lasciare che venga a voi e come accade non importa. Un mio amico aveva bisogno di contattare uno specialista della salute molto qualificato, ma sarebbero passati mesi prima che avesse un giorno libero nella sua agenda. Poi una visita all’ospedale, breve ma con un tempismo perfetto gli diede accesso non a uno ma bensì a tre specialisti qualificati del tipo di cui aveva bisogno.

Storia 6: Permettere riguarda la vostra scelta, il vostro desiderio e la vostra chiarezza. Una persona stava affrontando grandi cambiamenti nella sua vita, non aveva un posto in cui vivere e non sapeva cosa fare. Dopo aver ‘sensato’ tutte le opzioni, si fece un’idea chiara di dove voleva vivere (non aveva idea come) e nel giro di poche ore ricevette un invito per una sistemazione dove vivere che era immediatamente disponibile e praticamente perfetta!          

Potrei raccontarvi molte altre storie, ma sento che il punto centrale del Permettere
è questo: chiarisci ciò che tu vuoi, poi togliti di mezzo ed osserva la vita che si svolge e ciò che vuoi – o molto probabilmente qualcosa di meglio – apparirà di certo!          

Permettere NON è accettare ciò che pensi che il tuo sé superiore pensa che vada bene per te. NON è tollerare un’altra “lezione” di difficoltà e di lotta. NON è forzare e spingere e pianificare e sforzarsi per far accadere le cose ‘giuste’. NON è giudicarti quando accade qualcosa di inatteso. NON è paragonare le tue creazioni con quelle degli altri. NON è sperare che l’anno prossimo finalmente ‘ci arriverai’ e tutto andrà a posto. NON è scartare un desiderio perché non è “spirituale” o non rispecchia caratteristiche arbitrarie. Permettere è vivere la vita, seguire i tuoi sogni, lasciarli andare ed osservarli accadere. Permettere è proprio ora, proprio qui, dentro di te.

Senza dubbio anche voi avete le vostre grasse storie (ricordatevi che le storie sono il modo in cui definiamo/creiamo la realtà), perché in tutto il mondo per i Maestri le sincronicità stanno diventando un modo di vivere. Non esiste una formula for creare la vita sincronica, ma ci sono molte piccole cose apprese lungo il percorso che possono   aiutarvi a farne esperienza. Potreste dire che si tratta di ripulirsi dai detriti del vostro fiume (interno), saltare sulla vostra barca e godervi il viaggio, tutto qui.

L’umano vuole remare e guidare e pianificare e avere strategie per uscirne e…e… ma se fosse davvero facile come vedere qui un’avventura, là un bell’albero da frutta o un sentiero laterale e provare un desiderio puro e per magia la barca va proprio in quella direzione? Pensate che l’umano possa tollerare che la vita sia tanto semplice?

Invece di spingere e lavorare sodo, il Maestro è un magnete che semplicemente attrae a sé ciò che la delizia, senza preoccuparsi dell’umano che ulula “Non è possibile!” Il Maestro non giudica ciò che desidera; è solo la resistenza dell’umano – il suo prezioso credere che sia impossibile – che blocca il processo.  

Ora un avvertimento. Per favore, non cercate di fare trucchi magici con il “permettere il Maestro.” Sì, la vita umana diventa magica, ma si fonda solo sulla vostra passione, sul desiderio e sull’ amore per VOI. Non cercate di dimostrare qualcosa a voi stessi (significa che non ci credete davvero); invece, vivete la vostra vita! Divertitevi! Scoprite ciò che volete davvero – non qualcosa di vago come “l’abbondanza” ma cose vere, tangibili come un nuovo soffiatore per la neve o una cucina – e poi fate tutto ciò che avete voglia di fare nel momento. 

Permettere è un lavoro interiore.       

 

Non cercare di salvare
Tutto il mondo
O di fare qualcosa di grandioso.
Invece crea
Nella densa foresta
Della tua vita
E lì attendi
Con pazienza,
Finché la canzone
Che solo tu puoi cantare
Cadrà nelle tue mani aperte a coppa
E tu la riconoscerai e la saluterai.
Solo allora saprai
Come darti
A questo mondo
Tanto degno di essere salvato'.

- Martha Postlethwaite

 

Dallo Shaumbra Magazine di settembre....

 

 

LE AVVENTURE DI UN ANGELO – di Jean Tinder

Un giorno un Maestro notò un umano che si lasciava coinvolgere troppo dalla follia del mondo e decise di raccontargli una storia.     

Trasportati dal vento senza sosta tra gli eteri, per passare il tempo Yamiel e Buziel creavano intricati anelli di nuvole. Di recente si erano iscritti al Gruppo Immigrazione e avevano appena ricevuto i loro codici di entrata ed ora aspettavano che chiamassero i loro nomi. Sembrava proprio che fosse complicato raggiungere la loro destinazione, ma le storie di chi c’era stato indicavano che valeva la pena di affrontare quella scocciatura. Era da molto che Yamiel voleva fare il salto ma Buziel, sempre preso da un progetto o da un altro era un po’ più lento a decidersi. “Aspettiamo che le file si accorcino,” diceva. “Perché mai sgomitare con tutti gli altri? Da quando in qua noi seguiamo il gruppo?” Yamiel, che non voleva andare da sola, lo aspettava. La cosa divertente era che le code non si accorciavano mai e quindi procedevano molto lentamente. L’ultima volta che avevano dato un’occhiata avevano notato una tendenza allarmante.      

Finalmente le code di muovevano più velocemente, ma erano molto più lunghe! “Avanti, Buziel, puoi finirlo dopo. Se non ci sbrighiamo potremmo non avere mai un’occasione!” Buziel si rese conto di aver posticipato per molti eoni (sebbene Yamiel gliene avesse parlato solo ieri) quindi sospirò, ravvivò il suo bagliore e disse, “Va bene, facciamolo. Non sono mai stato così pronto, però” aggiunse con un filo di esitazione, “Spero proprio che non ce ne pentiremo.” Inserirono la richiesta, ricevettero il relativo permesso e attesero il segnale.          

Mentre scivolavano, i due amici si trovarono a sbriciare tra le nebbie qualcosa che prima non avevano notato. Era una specie di grande sala e mentre si avvicinavano la nebbia si diradò e riuscirono a vedere molti angeli che andavano e venivano. Percepirono una specie di strappo, ma non assomigliava all’Entrata caotica di cui avevano sentito parlare – infatti tutta quell’area irradiava una sensazione di grande calma – e comunque si avvicinarono per investigare. La sala sembrava essere composta da molti spazi individuali e grandi aree per riunioni numerose e poi videro un segnale luminoso che diceva: MONATRY. “Mon-ah-tri… cos’è?” Yamiel esitò un po’. “Dovevi prepararti meglio!” lo riprese Buziel “Ma non importa, ho fatto le mie ricerche su tutta questa bravata. La Monatry è dove pianifichiamo la nostra escursione.”

“La pianifichiamo?” sbottò Yamiel, irritata. “Dov’è il tuo senso dell’avventura? La tua spontaneità? Perché non ci tuffiamo e vediamo cosa succede?” Yamiel era impaziente e si lamentava sempre della prossima grande idea, della prossima cosa folle ed ora era molto impaziente. “Avanti, ci vuole troppo tempo. Dopo aver atteso per tanti eoni, cos’altro potremmo mai pianificare? Andiamo e basta!”   

Buziel, quello sempre cauto, esitò di nuovo. “Non lo so,” disse. “Penso che dovremmo seguire le procedure che raccomandano. Non ci siamo mai stati prima e se ci perdiamo? Forse hanno una mappa o un manuale che potremmo portarci dietro. Ho una brutta sensazione…” “Oh, smettila di preoccuparti tanto!” urlò Yamiel. “Hai mai visto il luogo dove andremo? È un piccolo punto blu in un angolo isolato del Là Fuori e ha un altissimo livello di sicurezza. Ci tufferemo per qualche minuto e se non ci piace ne usciremo subito. È molto sicuro, cosa potrebbe andare storto?” Buziel esitò, si girò a guardare la grande sala e alla fine annuì. “Va bene, allora andiamo. Vedi laggiù l’area dove c’è quell’enorme vortice a spirale? Sono sicuro che è I’Entrata.” Yamiel s’illuminò, era tutta eccitata e strillò, “Sento che ci attira! Devono aver già attivato i nostri codici d’entrata. Avanti, andiamo!!”

Da una certa distanza era un bel vortice di colori, suoni e consistenze, ma da vicino era decisamente un gran caos. A molti degli angeli il vortice fornisce un punto d’ancoraggio molto ampio e ciò portava sempre Yamiel a far roteare gli occhi dietro le ali. “Vecchie femminucce noiose,” pensò tra sé. Un angelo di passaggio avrebbe potuto notare un po’ di agitazione e un piccolo segnale lampeggiante mentre i due amici scomparivano nell’energia a spirale.

In effetti c’era un angelo che osservava quell’area. Con un sorriso caustico, Mumiel si era accorto che Buziel and Yamiel erano saltati dentro con pochissima preparazione. “Sciocchi, sciocchi angeli,” pensò tra sé. “Oh, beh, presto torneranno.” Proprio in quel momento, nemmeno a farlo apposta si accorse di due piccole masse di coscienza che galleggiavano. Mumiel s’illuminò e inviò fuori il raggio perché quello era il suo lavoro in quel momento: inviare fuori un raggio segnale per gli angeli che ogni tanto passavano e forse desideravano trovare il modo per raggiungere la Monatry. Molti arrivavano lì passando dalla Terra, ma moltissimi altri restavano intrappolati dall’eccitazione dell’avventura e se ne dimenticavano del tutto. Durante il loro viaggio selvaggio attraverso i reami e poi indietro, verso l’irresistibile Entrata avevano mancato del tutto l’uscita che portava alla Monatry, ma il suo raggio aveva fatto il suo lavoro e i due angeli inzaccherati si erano allungati verso di lei.           

“Beh, cara Yamiel, caro Buziel, è bello rivedervi! Cosa vi è successo? Solo un attimo fa eravate luminosi ed eccitati e vi lanciavate verso la Porta d’Entrata e ora guardatevi, esauriti e sfiniti… cos’è successo?” “Solo un attimo fa?” sussultò Buziel. “Un attimo?? Tu lo chiami così?” Mumiel sorrise perché sapeva che quando un angelo torna per la prima volta dopo essere stato nel TempoSpazio è sempre un po’ disorientato. Per lei era passato solo il tempo di un respiro, mentre a loro era sembrata un’eternità.

“Questa… è… oh, è stata la cosa più folle che ho mai, mai fatto!” urlò Buziel. “Perché non ci hai detto che sarebbe stata così?” “È proprio ciò che facciamo qui,” rispose Mumiel con gentilezza, “ma voi quella parte l’avete saltata.”         

Buziel si rinchiuse in un silenzio imbronciato mentre Yamiel tirò fuori la sua voce. “È stato così… non avrei mai immaginato… non avevo proprio idea…” la sua voce si affievolì, era senza parole. “Tu proprio non capisci com’è laggiù! Le persone – sì, noi ci siamo davvero trasformati in persone – sono orribili! A volte sono anche meravigliosi, ma si rubano a vicenda l’energia in tutti i modi possibili e non è come qui, dove ti senti stanco solo per un po’. Laggiù si danno davvero il tormento gli uni con gli altri. Perché lo fanno? Non importa, lo so il motivo. Hanno dimenticato tutto. Anche noi abbiamo dimenticato, anche se non pensavo che fosse possibile.” La sua voce si calmò. “Anche noi feriamo gli altri e a volte ci feriamo a vicenda,” poi continuò con una specie di sussurro, “Noi feriamo anche noi stessi.”

Mumiel sorrise con grande tenerezza e ascoltò Yamiel che proseguì. “Noi pensavamo che non fosse possibile dimenticare, ma il fatto è che dopo i primi respiri da umano non riesci più a ricordare. È impossibile! Hai sempre la sensazione che manchi qualcosa, qualcosa che hai bisogno di trovare o di ricordare ma non c’è mai e poi…” fece una breve pausa, immersa nei suoi pensieri. “Io penso che sia proprio la sensazione che manchi qualcosa che porta le persone a comportarsi come fanno.” Mumiel sorrise di nuovo. “È vero,” disse lei. “Dimenticarsi di sé è il più grande dolore che puoi immaginare e finché non ti capita non riesci neanche a immaginarlo! Amici miei, ora che siete rientrati, cosa farete?”

Buziel sbottò, “Io non tornerò mai…” ma fu interrotto dall’improvvisa presenza di un altro Angelo che aveva un’energia del tutto diversa, scintillante di un viola cristallino e cangiante che di rado si vedeva in quella parte del Là Fuori. Mumiel lo riconobbe e piena di gioia lo salutò con onore. Yamiel e Buziel riuscivano solo a fissarlo inebetiti e senza parole; non avevano mai incontrato un essere così luminoso e infatti, ancora un po’ provati dalle loro recenti imprese nel TempoSpazio pensavano che un simile essere fosse solo una leggenda e invece era lì, di fronte a loro e risplendeva.

“Cari amici,” disse Zebael e la sua risonanza ricadde increspandosi nel loro centro più profondo, accendendo nelle loro profondità qualcosa che era rimasto dormiente per molto, molto tempo. “Voi avete vissuto molte centinaia di vite sulla Terra e nel vostro campo riesco a notare la vostra stanchezza, ma vedo anche la saggezza e nel vostro cuore vedo un fuoco che prima non c’era. Ora è arrivato il momento che ricordiate.”
“Oh, noi ricordiamo,” farfugliò Yamiel “e non lo dimenticheremo mai più perché noi non ci torneremo mai e poi mai.”

Zebael scintillò perché molte altre volte aveva sentito dire quelle parole da altri angeli sfiniti e poi disse, “Vedete, quando ricordate in forma umana, solo allora tutto si riunisce. La passione dell’anima si accende come mai prima e la vostra essenza risplende di saggezza che non potreste ottenere in un altro modo. Guardate cos’ha fatto a me!” Essi fissarono impressionati i suoi colori – e i suoni e i modelli e le forme e tutto il resto – che pulsavano di passione e vita.   Era bello oltre ogni parola, affascinante, quasi ipnotico ma soprattutto era divinamente stimolante. Forse potevano tornare un’altra volta. Le loro molte vite sulla Terra le sentivano come accadute molto tempo prima, erano lontane e forse non erano state così male.

Zebael sorrise. “Io sarò con voi a ogni passo del cammino,” li riassicurò “e sussurrerò dei ricordi nel vostro cuore. Una delle cose più difficili da ricordare è che tutti sono sulla Terra per una loro scelta personale. Sì, si sono dimenticati di sé ma proprio come voi un giorno si ricorderanno. Ecco, quando nel mondo vedrete il dolore e i problemi, ricordatevi che non importa, davvero. Voi – o loro – non siete davvero quelli. È un gioco che state facendo, è un parco a tema che state visitando e più lo vedete con chiarezza più sarete vicini al vostro Sé e un’altra cosa,” aggiunse, “che forse è la più importante: permettevi di esistere. In tutte quelle vite avete imparato a limitarvi e a trattenervi in ogni modo immaginabile Quest’ultimo tuffo sarà la vita in cui lascerete andare, sarete di nuovo liberi ed esisterete senza alcuna restrizione. Quando ciò accadrà, allora non rimpiangerete proprio nulla.”           

Mentre Zebael continuava con qualche altra raccomandazione, la loro eccitazione aumentava. Sì, sarebbero ritornati e stavolta sarebbe stato diverso. Questa volta sarebbero stati pronti. Zebael si congedò e Mumiel, sorridendo in quel suo modo benevolo guidò i due amici verso la Monatry, dove questa volta avrebbero pianificato un po’ meglio le cose. La loro prossima entrata sarebbe stata giusta, forse non dalla loro prospettiva che presto sarebbe stata di nuovo quella umana, ma sarebbe stata perfetta per aiutarli a ricordare. Ricordare sarebbe stato difficile; forse ci sarebbe voluta più di una vita, ma Zebael aveva mostrato loro che si poteva fare e con la sua presenza aveva donato loro l’ispirazione.       

Finalmente, dopo una generosa dose di non-tempo trascorso nella Monatry, Yamiel e
Buziel fecero un respiro profondo e si tuffarono per l’ultima volta nel vortice e proprio in quel momento udirono una voce famigliare, “Io sono sempre con voi, a ogni passo del cammino.”       

Mentre crescevano di nuovo come terrestri, assistendo al conflitto e alla follia e al dolore che li circondava, ogni tanto sentivano ancora un sussurro, “Tutto è bene.” Pensavano che significasse che al mondo sarebbe andata bene, che alla fine l’umanità si sarebbe risvegliata e che le persone avrebbero iniziato a ricordare sé stesse…ma di fatto quel sussurro significava che nulla di tutto ciò era davvero importante. Tutti sarebbero rientrati, avrebbero visto un raggio, avrebbero incontrato un Maestro e si sarebbero permessi tutto ciò di cui avevano bisogno per ricordare. Nel frattempo Yamiel, Buziel e tutti gli altri che ricordavano ‘altro’ sapevano che era arrivato il momento di godersi – finalmente – il viaggio più eccitante di tutti in tutta la creazione.

 
 
 
 
IL POTERE DELLA PRESENZA di Jeff Foster
Stavo dicendo a un giovane uomo di abbandonare le sue idee sul futuro e le immagini di come 'dovrebbe' essere la sua vita ed essere presente qui e ora, abbracciando se stesso proprio com'è.
Lui disse, "Beh, Jeff, se esiste solo questo momento, solo ora allora mi ucciderò".
Per un attimo aveva perso tutte le sue speranze. Il suicidio gli sembrava la soluzione logica.
Io sono rimasto presente. Ho ascoltato. Ho confermato il suo dolore. Sono entrato nel suo mondo. Scoprire la presenza può essere uno choc per il sistema, può riorganizzare tutta la psiche e liberare sensazioni sepolte in profondità. Io lo capisco, ci sono passato.
"Lo capisco. Può far paura perdere tutta la speranza."
"Sì, sono terrorizzato."
"Dove senti il terrore? Puoi sentirlo nel corpo?"
"Sì. Brucia...nel petto".
"Bene. Stai lì per un attimo. Senti il suo potere".
Silenzio.
"Mi sento come... ho voglia di uccidere qualcuno. Ora sono fottutamente arrabbiato con te. Mi hai portato via tutto..."
Io sono rimasto presente.
"Sì. Sì. Dove senti la rabbia?"
"Nella pancia, nella gola, nel petto..."
"Cosa senti?"
"E' come... fuoco, potere, rabbia, un vulcano, come se potessi distruggere un intere universo".
"Sì. Tu senti il tuo potere che è enorme. Non devi più negarlo o reagire, ora sentilo e basta, lascia che bruci e onoralo."
"Wow. E' tanta roba".
"E' tuo. Permettilo e basta. Permetti le sensazioni nella pancia, nel cuore e nella gola. Respiraci dentro e attraverso..."
"Voglio urlare".
"Fallo!"
"IO.... IO.... ODIO MALEDETTAMENTE LA VITA!"
"Più forte!"
"IO ODIO LA VITA! IO ODIO LA VITA! IO ODIO TUTTI! IO DIO I MIEI GENITORI! IO TI ODIO!"
Mi guarda, i nostri occhi s'incontrano e lui scoppia a piangere. Crolla, il suo corpo si rilassa e respira di nuovo in profondità. Per la prima volta la sua rabbia è stata accolta con amore ed accettazione. Qualcosa si è liberato, qualcosa di vecchio. Qualcosa di non amabile è stato abracciato.
"Mio Dio. Mio Dio. Per la prima volta nella mia vita, davvero, per la prima volta sento di essere vivo. Io mi sento."
Il potere di essere presenti e basta è stupendo. Ascoltare e fare di meno, permettere che l'altro attraversi ciò che deve attraversare senza cercare di ripararlo o salvarlo. Eliminare le false speranze lasciandolo con una speranza nuova. Fidarsi del suo processo. Fidarsi della vita. Fidarsi dei misteri dell'intelligenza dell'amore.
- Jeff Foster

I SENSI DI UN MAESTRO

Negli ultimi mesi Adamus sta spostando sempre di più l’attenzione verso la sensualità ed ha definito parecchi dei nostri sensi innati e divini che superano il senso umano del Focus. Di alcuni ha parlato negli Shoud e nei seminari e di quasi tutti ha parlato ampiamente nel Keahak.         

Questa lista dei sensi potete trovarla anche online e sarà aggiornata via via che Adamus ci trasmette altre informazioni. 

Un senso è un modo di percepire la realtà.” – Adamus Saint-Germain    
SENSES OF A MAESTRO
La Bellezza – Definita anche come Compassione, Gratitudine e Accettazione è la capacità di stare nell’esperienza e apprezzare tutto ciò che vi circonda. È un riconoscimento del “Io Esisto” di tutto.

La Comunicazione – Da “communis,” che significa “condividere.” È un sapere, un modo di condividere tra entità, animali, piante e il tutto (non si basa su parole o immagini).         

Il Focus – La capacità di porre la vostra consapevolezza, la vostra attenzione in luoghi molto specifici. I “sensi” umani sono strumenti o modi di interpretare il senso del Focus.   

L’Immaginazione – È il senso del creatore da cui ha origine ogni creazione. Anche questa “realtà” è immaginazione; in ogni caso è tutto inventato.

La Gioia – La radianza dell’Io Sono percepita come il sorriso di soddisfazione del creatore; la Gioia è il piacere dell’essere.

L’Amore – Creato dalla passione di tornare al Sé, l’Amore è qualcosa di cui puoi solo fare esperienza. Presenta la più grande sensualità, la più grande radianza di tutti i sensi; la stupenda capacità di riunire le energie.        

Il Movimento – Il senso delle energie che reagiscono alla vostra coscienza e cambiano, si evolvono e si modificano (non è il movimento letterale).

Il Sé – Il sapere interiore del Sé multidimensionale, del Sé non-singolare con molte sfaccettature, innamorato di sé; l’Io Sono in espressione multipla.       

La Verità – Il senso che permette molti modi diversi di considerare la stessa cosa. È la “e.”       

L’Unità – Il senso che vi permette di percepire i compositi. Senza Unità voi percepireste solo particelle singole di energia e non più oggetti, persone ed universi.

 

 

ORECCHIE SORDE, MENTI CHIUSE di Geoffrey Hoppe

 

Ultimamente ho dovuto spiegare il Crimson Circle a molte persone ed organizzazioni. Stiamo lavorando a un progetto grande, eccitante e nuovo, qualcosa che spero di poter annunciare in modo formale a Shaumbra nello Shoud di ottobre. (Mi spiace proprio… non odiate chi vi dice di avere un segreto ma non ve lo rivela? Perché mai dice che ha un segreto? Il mio non è un segreto nel senso convenzionale di “riservato”; è qualcosa che sta nascendo e noi [lo staff del CC ed io] vogliamo assicurarci che venga bene prima di annunciarlo).      

Mi ritrovo a ballare (in senso figurato e non letterale) quando le persone mi chiedono del Crimson Circle e non sono molto sicuro di quali passi fare. L’altro giorno stavo lavorando in giardino quando è arrivato un nuovo vicino a presentarsi e la conversazione ha preso la piega tipica, “Cosa fa per vivere?” Scopro che è un avvocato che si occupa di brevetti e di recente ha modificato la direzione della sua professione ed ora invece di lavorare sui brevetti è un avvocato per la marijuana – può accadere solo in Colorado! In Colorado la marijuana è legale, ma a livello federale è ancora illegale. Se in Colorado possedete un negozio di marijuana e firmate un contratto per acquistare uno stabile per i vostri affari, il contratto non ha alcun valore perché agli occhi del governo degli USA è un affare illegale e quindi non potete avere un contratto legale per un affare illegale. Quindi come lo fate se nessuno vuole firmare un contratto con voi sapendo che il contratto non vale la carta, (per rollare) su cui è scritto?   

Poi toccò a me. “Lei che tipo di lavoro fa?” mi chiese l’avvocato dell’erba ed io controllai subito se aveva gli occhi rossi per sapere se usava il prodotto di cui era un professionista, ma non mi sembrava ‘fatto’. Mi bloccai e balbettai, mormorai qualcosa tipo, “Psicologia Ontologica.”       

Mi sembrò piuttosto impressionato. Probabilmente pensava che fossi un professore che tentava di impressionarlo, ma io stavo solo cercando di distrarlo. Il giorno dopo mentre lavoravo all’esterno ritornò con la brochure di una conferenza medica a Boulder prevista per la settimana successiva. Pensava che fossi interessato a partecipare perché ero coinvolto nel… beh, lui pensava che si trattasse di oncologia, la branca della medicina che si occupa del cancro. Dovetti confessare. “No signore,” gli dissi, “Non sono un medico. Il mio campo è la psicologia ontologica. L’ontologia è lo studio dell’Essità.” Sul suo viso apparve il vuoto e poi un’occhiata del tipo ‘ma che ca**o’ o tipo ‘cervo-accecato-dai-fari’. “Essità di cosa?” mi chiese come farebbe un avvocato che interroga un criminale ed io replicai “Oh, sa, come vivere la vita, essere il mio vero Sé, essere consapevole…” M’interruppe prima che potessi concludere il mio sproloquio. “Lei crede in Dio?” mi chiese alzando un sopracciglio con fare scettico. “IO SONO Dio,” risposi con un filo di compiacimento. Il tempo si fermò per un attimo e la sua espressione passò da ‘cervo-accecato-dai-fari’ al vuoto del ‘nessun cervo e niente fari’. Un attimo dopo mi sorrise e mi porse la brochure sulla conferenza medica. “Dia un’occhiata e forse le farà piacere stare qualche giorno con altri medici.” Non aveva ascoltato una sola parola di ciò che avevo detto.

È divertente come agisce l’energia. Per un breve attimo qualcosa l’aveva trasferito in un’altra realtà perché non voleva – o non era pronto – ad ascoltare la mia risposta. Se ne andò dicendo, “Dottore, non lavori troppo. Oggi fa molto caldo.”        

Cosa facciamo e come lo spieghiamo? Le cose sarebbero molto più semplici se potessimo dire solo “Sono cattolico” o “Sono ebreo.” Nessuno sa cosa significa, ma almeno annuiscono con una vaga forma di comprensione e invece quando diciamo, “Sono Shaumbra,” ciò non può atterrare nella loro realtà. Come spiegate una cosa così semplice ma anche così complessa?     

Di recente ho incontrato una donna molto presa con la New Age; sapeva che ero un canalizzatore e restò impressionata quando mi presentai a lei. Non sapeva nulla del Crimson Circle ma era molto preparata su St. Germain (ma non su Adamus Saint-Germain).     

“Allora, mio caro, cosa-è-il-Crimson-Circle?” mi chiese con un’irritante pausa ed enfasi tra una parola e l’altra. Considerando il suo passato mi sentii più a mio agio a parlare con lei che con l’avvocato dell’erba e quindi risposi con calma, “Per noi tutto gira intorno all’illuminazione incarnata.” Senza aspettare un secondo saltò su e dichiarò “Oh, caro, in questa vita mi sono illuminata 5 volte e tutte le mie vite passate sono illuminate. L’anno scorso la mia anima gemella ha avuto 3 illuminazioni mentre era a Bali. Non è meraviglioooooso illuminarsi??” Prima che potessi replicare lei proseguì. “Il mio consulente spirituale ha detto che ero una dea della 12° dimensione. Al momento sono un delfino in un corpo umano ed aspetto di tornare nel Grande Mare Bianco dell’Unità!” Era così occupata con sé stessa che non dovetti spiegarle nulla del Crimson Circle o di ciò che facevo per vivere. Dopo circa 5 minuti me ne andai con il pretesto di dover partecipare a una sessione di terapia 'NonCeLaFaccioPiù' con il mio guru indiano. 

Poi ci sono state le istituzioni finanziarie con cui di recente ho dovuto confrontarmi e prevedevano che riempissi molti formulari. Era facile indicare nome, indirizzo, numero della patente e della tessera sanitaria, ma arrivato al temuto spazio che riguardava la mia professione ho iniziato a sudare freddo. Lo spazio vuoto diventava sempre più grande e sono esploso in una risata macabra. Dall’altra parte del tavolo il funzionario mi chiese se andava tutto bene.” Ho bisogno di un bicchiere d’acqua,” dissi rantolando.

“COSA FACCIO?” urlai dentro di me. “CHI SONO? QUAL È IL MIO SCOPO??” Le mie mani tremanti afferrarono il bicchiere d’acqua, lo bevetti tutto e poi scrissi nello spazio vuoto: Avvocato per Marijuana. Almeno era facile da spiegare, soprattutto in Colorado.

All’inizio di quest’estate Linda ed io eravamo alle Hawaii per una riunione all’hotel per parlare di future prenotazioni per il Crimson Circle. Il direttore vendite, un massiccio nativo hawaiano mi disse, “Aloha. Dunque, lei cosa fa?” Guardai Linda per ottenere forza e chiarezza e lei mi guardò come per dirmi, “È meglio se non ti strozzi!” Feci un respiro profondo e permisi, poi la risposta fluì fori dalla mia bocca: “Sono un Grande Kahuna.” Mi fissò per un attimo e poi scoppiò a ridere. “Sì, lei è molto alto… non solo un Kahuna, ma un GRANDE Kahuna.” Scopro che Kahuna è un termine comune sull’isola e significa, “prete, stregone, mago, ministro o esperto in ogni professione.”   

Infatti ci sono almeno 40 tipi di kahuna tra cui “Kahuna la’au lapa’au” (esperto in fitomedicina) e “kahuna haha” (esperto nella diagnosi delle malattie). Scopro che chiunque può definirsi Kahuna se pensa di essere un esperto nel suo campo che può essere il commercio, la guarigione o l’insegnamento spirituale. Ecco, credo che mi darò il titolo di “Kahuna la’au’ ahmyo” (esperto in fiducia). Il trabocchetto nel definirti Kahuna è che la gente può crederci o no.

Dopo anni di imbarazzo e balbettii quando le persone mi chiedevano cosa faccio e cos’è il Crimson Circle, sono arrivato alla conclusione che ciò che dico non importa perché nessuno (a parte Shaumbra) vuole sentire la vera risposta. O forse non riescono proprio a sentirla? Non lo dico in senso dispregiativo, ma forse la risposta non atterra nella loro coscienza. Le famiglie di Linda e la mia non lo capiscono proprio, anche se lo facciamo da 18 anni; sanno che giriamo il mondo e teniamo seminari, che è qualcosa tipo New Age e strano, ma a parte questo in realtà non vogliono saperlo.

A me va bene… non vogliono proprio saperlo! C’è un certo conforto nel rendersi conto che le persone non vogliono sapere o sentire. Per quanto a volte il pianeta può essere duro, è bello avere un certo grado di invisibilità. Dopo tutto noi non cerchiamo di vendere un sistema di credenze o accaparrarci nuovi clienti. Tempo fa Adamus ha detto con chiarezza che non gli interessa se sono 5 o 500 quelli che permettono la loro Realizzazione sono 5 o 500.   

Le persone arrivano al Crimson Circle quando sono pronte a passare dal risveglio alla maestria e all’illuminazione incarnata; noi non possiamo e non vogliamo reclutarli. La dinamica energetica sarebbe del tutto incongruente con Shaumbra e con il lavoro che facciamo. 

Qual è il mio lavoro? Cosa fa il Crimson Circle? Non importa e quasi nessuno vuole sentirlo. Essere invisibile dona un enorme senso di libertà. La prossima volta che qualcuno me lo chiederà io risponderò, “Sono il CEO (Direttore Capo dell’Energia) all’Io Sono Illimitato. Noi ricerchiamo tecnologie esistenziali di tipo dirompente e poi capiamo come implementarle nella vita quotidiana. Lo slogan della nostra azienda è ‘La vita di Shaumbra è una vita di cambiamenti.’ O semplicemente, “Che ca**o vuoi?

 

 

 

AGGIORNAMENTO PROGNOST 2017

Nell’aggiornamento del ProGnost 2017 Adamus tratta di tecnologia, intelligenza artificiale e di dove stanno andando questi sviluppi. Certo, alcune informazioni possono sembrare scoraggianti e spaventose ma Adamus dice che, “Quando vedete le cose a livello energetico da tutti i punti di vista ma non restate incastrati nel dramma, ottenete una prospettiva molto, molto diversa. Iniziate a capire perché io dico che tutto è bene in tutta la creazione.”     

La Terra       

Questo è un luogo di crescita, apprendimento, esperienze e saggezza e anche se ora sembra molto caotico, gli Shaumbra sono qui sul pianeta prima di tutto per permettere la loro Realizzazione personale e poi anche per illuminare o portare la coscienza a nuovi potenziali per l’umanità.        

I Cambiamenti      
Con i drastici cambiamenti che stanno accadendo, Adamus elenca sei ambiti che vengono influenzati più di altri:

Il Karma – Con quasi sette miliardi di umani sul pianeta e sempre più entità che vogliono venire qui, sul pianeta c’è una grande quantità di entità che elabora ciò che percepisce come il suo karma. Questo processo diventa molto mentale ed emotivo e ciò determina molte lotte.

Maschile/Femminile – La tecnologia che sta cambiando in fretta permette che lo squilibrio di questa dualità originaria sia sempre più esposta. Ciò sta determinando cambiamenti nella leadership in ogni ambito, conflitti e disagi in molte aree e in alcune persone anche una tendenza all’integrazione, soprattutto in chi presenta il 13th filamento.

La Mente & Corpo – La tecnologia sta causando cambiamenti significativi nella mente e nel corpo. Alla fine la mente dovrà trovare il suo posto giusto nella trilogia del Corpo di Coscienza, oppure ‘fonderà’ mentre il Corpo si sta evolvendo in modo repentino rispetto alla sua antica struttura. Questi cambiamenti stanno avvenendo a un ritmo senza precedenti e l’elemento accelerante è proprio la tecnologia.

L’Energia– Sul pianeta c’è un fenomeno relativamente nuovo e anche il problema dell’energia sta rapidamente cambiando. Con l’energia libera, disponibile ed abbondante forse ci vorrà ancora tempo prima che l’umanità sia davvero pronta.

Dio– Il concetto di Dio ha solo seimila anni ed è passato da nulla a ‘un-dio-per-tutto’ a un solo Dio e ora al Dio interiore; questo cambiamento nella coscienza di Dio sta causando un cambiamento radicale.

La Libertà– In fondo è ciò che gli umani vogliono sopra tutto il resto. La libertà di sentire, di percepire, di essere di nuovo sensuali e la libertà di superare la mente.

La Terra Vecchia e Nuova         
Adamus ripete che la Vecchia e la Nuova Terra non si fonderanno per molte ragioni importanti, ma dichiara anche con chiarezza che la Vecchia Terra esisterà sempre, proprio sempre. È un palcoscenico dove anche i Maestri Ascesi vengono a recitare e sebbene la tecnologia sta avendo un grande impatto, la Vecchia Terra non uscirà mai dall’esistenza.

Il Tempo delle Macchine
Adamus parla della sua esperienza involontaria di viaggio nel tempo fatta alla fine del 1700 e che l’ha portato a vedere i tempi attuali e l’ossessione dell’umanità per ‘il vetro che vede,’ o cellulare. Egli aggiunge di aver esplorato la linea temporale dalla rivoluzione industriale grazie all’invenzione di radio, televisione e computer fino ad ora e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.    

La Realtà Virtuale
In questo ambito gli umani hanno il maggior potenziale di perdersi nei mondi della realtà virtuale; così facendo perdono il contatto con chi sono e con le loro radici. Senza il ‘Io Sono, Io Esisto’ come base di tutto, in fondo queste persone muoiono anche se il loro corpo continua ad essere operativo. Al momento alcuni esseri angelici, tra cui anche alcuni Shaumbra che sono transitati, vengono addestrati per assistere chi si è perso nella realtà virtuale.       

Le Ripercussioni   
Adamus conclude parlando dei potenziali dell’ipnosi e del controllo mentale che sta diventando sempre più possibile attraverso la tecnologia e la realtà virtuale. Gli Shaumbra - che sono consapevoli delle realtà multiple dell’esistenza - e chi altro capisce che quelle realtà vengono da dentro non soccomberà mai a una tale manipolazione e controllo mentale.


“Per favore, ricordatevi che voi non siete venuti qui sulla Terra in questo periodo per salvare il pianeta. Non è così. Voi siete venuti qui per Realizzarvi. Voi siete venuti qui per portare al pianeta un potenziale di coscienza per chi forse lo vuole, senza preoccuparvi di quelli che non lo vogliono.” – Adamus  


 

 

"L' ARTE DI RICEVERE " di Jean Tinder

 

Prima di tutto, dare e prendere sono sempre state una cosa molto dualistica e nella dualità dev’esserci l'equilibrio.

Se tu mi dai qualcosa, sicuramente mi sentirò in debito con te.

Se io ti do qualcosa, probabilmente c'è un po' di speranza che tu mi darai qualcosa in cambio, anche se solo un apprezzamento o che "lo farai girare.”

In un modo o nell'altro, lo scambio energetico deve sempre avvenire e non c'è da stupirsi se abbiamo difficoltà a ricevere.

Quali fili sono legati a questo “regalo”?

E se non vogliamo ciò che ci viene offerto?

Il vero ricevere supera la dualità.

Non c'è nulla da contraccambiare nel ricevere la luce del sole o la gravità che ci mantiene sulla Terra o la pioggia che porta la vita.

E’ solo il flusso naturale delle cose.

Invece di essere selettivi e dire “no” a cose (che pensiamo) di non volere (o che non vogliamo contraccambiare), forse è arrivato il momento di permettere che TUTTE le energie entrino senza alcuna resistenza.

Perché non provarci? Per esempio, la prossima volta che “date” un abbraccio a qualcuno, cercate anche di riceverlo. Potreste scoprire che un abbraccio ricevuto in pieno è meno strano, contiene più amore ed è più reale di un abbraccio che si “dà.”

Nel ricevere c’è un equilibrio innato e naturale.

È il respiro che entra prima di uscire, è l'ispirazione prima dell'espressione, è la tela prima della creazione.

Noi ci siamo programmati del tutto per rifiutare invece di ricevere, quindi serve una mentalità del tutto nuova rispetto alla vita e alle nostre interazioni quotidiane.

Volete davvero che le energie vi servano? Se è così, v’invito a superare la dualità è ad iniziare a ricevere tutto, senza eccezioni. Quando nella vostra realtà voi rifiutate qualcosa perché “non lo volete” vi ritrovate subito nell'energia della resistenza e le cose che VOLETE ricevere incontrano difficoltà a superare quella barriera.

Se invece ricevete davvero tutto ciò che appare nella vostra realtà, essa si allinea in modo automatico con la vostra energia e diventa una benedizione.

La maggior parte di noi ha accettato la credenza secondo cui è meglio dare che ricevere, ma poi ciò ha reso difficile ricevere qualsiasi cosa.

In realtà, qualche minuto dopo l'esercizio dell'abbraccio Adamus stava parlando con uno dei presenti del concetto di ricevere.

A un certo punto Adamus ha ficcato le mani in tasca e ha iniziato a lanciargli banconote da 20 dollari.

Naturalmente al pubblico è piaciuto, ma tra tutte le risate e l'agitazione ho osservato con disappunto che il suo caro amico raccoglieva le banconote e le distribuiva agli altri.

Quella persona non riusciva proprio a convincersi di ricevere l'abbondanza che Adamus gli stava dando!

Quanto spesso rifiutiamo i doni che fluiscono costantemente verso di noi perché non hanno l'aspetto che pensiamo dovrebbero avere? In tutta onestà, direi che probabilmente avviene nella maggior parte dei casi. Ricevete con grazia il sostegno della sedia su cui state seduti o vi lamentate dei dolori che avete alla schiena? Ricevete la bellezza del cielo blu e trasparente o vorreste che facesse meno freddo? Quando i notiziari e il dramma arrivano a voi, ricevete tutta quell’energia incredibile o rifiutate una realtà che non volete?

Quando il vostro corpo vi parla con i disturbi e dolori, voi ricevete ogni sensazione?

In fondo, tutto è solo energia ed entra sempre per servirvi, che voi la riconosciate o no.

Sì, persino ciò che (pensate) di non volere.

L'energia trova sempre il suo equilibrio, proprio come l'acqua trova il suo livello e vi servirà fino al punto in cui nella vostra realtà vi permettete di ricevere.

Avete il coraggio di smettere di rifiutare tutte le energie che entrano nella vostra vita e accettarle tutte? Siete pronti a superare la dualità del dare e del prendere e una volta per tutte ricevere... tutto?

Se arriva davvero a voi, se potete ricevere qualsiasi cosa, allora ha inizio la magia.

 

 


 

Caro Umano, hai capito male.


Tu non sei venuto qui per imparare l'amore incondizionato: tu vieni da lì e lì tornerai.

Tu sei venuto qui per imparare l'amore personale, l'amore universale,

l'amore disordinato, l'amore sudato, l'amore pazzo, l'amore spezzato,

l'amore totale infuso con la divinità e vissuto attraverso la grazia d'inciampare

e dimostrato dalla bellezza di incasinarti - molte volte.

Tu non sei venuto qui per essere perfetto: lo sei già.

Tu sei venuto qui per essere splendidamente umano, imperfetto e favoloso...

e per ricordare di nuovo.

Adamus Saint-Germain

 

 

 

                                                   

 

 

Caro Umano in Fase di Risveglio,                              

di solito chi è all'inizio del viaggio o ha appena 'trovato' il mio sito naviga a vista nella nebbia; da una parte c'è la confusione totale e dall'altra una 'fame' difficile da definire e soprattutto da placare. Io ti propongo il percorso che ho fatto io e che funziona solo se lo fat, il resto è makyo.

Ecco i primi 5 passi da cui potrai 'sensare' se questo materiale risuona con te.

IL 1° PASSO: T'invito a leggere 'I 12 Sintomi della Tua Divinità che si Risveglia' perché io ho scoperto di essere Shaumbra dopo averli letti. - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA - Chi me ne aveva parlato? Durante il mio periodo di meditazione con Osho ero in spiaggia a Goa, India; una ragazza brasiliana mi offrì un caffè e dopo 2 ore di chiacchiere mi disse: "Sai, credo che tu sia Shaumbra!" Io le chiesi cosa fosse e lei mi parlò di un gruppo di umani con qualità particolari e mi indirizzò sul sito del Crimson Circle. Li trovai e li lessi; ne avevo 11 e subito dopo lessi il primo messaggio di Tobias che mi ricordò 'Casa'. Piansi per ore e poi decisi di iniziare a tradurli per poterne parlare con qualcuno. Iniziai nel 2006 e non ho più smesso; finora ho tradotto tutti gli Shoud di Tobias e di Adamus - ormai li ho tutti sotto pelle - molti eventi dal vivo in Italia e quasi tutti i libri di Adamus. 

IL 2° PASSO: T'invito a leggere un breve messaggio di Tobis che s'intitola 'TI RICORDI' canalizzato in Corea nel 2009 che parla dell'ultima conversazione che hai avuto con il tuo Angelo prima di rientrare sulla Terra. Se ti ricordi, se ti vengono le lacrime e la pelle d'oca allora forse fai parte di questo gruppo - LO TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

 

IL 3° PASSO: Si tratta di trovare il modo per 'sopravvivere' con e ai Babbani (quelli che non conoscono la magia, chiedete a Harry Potter!) e usare la Nuova Energia. Ecco a cosa serve la Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia con gli strumenti consigliati da Tobias. Basta metterli in pratica e funzionano; se non funzionano è perché non li metti in pratica - il resto è makyo e scuse varie - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

 

IL 4° PASSO: Se il materiale continua a risuonarti e vuoi saperne di più - cioè se vuoi conoscere proprio tutta la storia, fin dall'inizio - vai in libreria e compra 'Il Viaggio degli Angeli' edito da Stazione Celeste. E' la vera storia della Creazione e di come tutto iniziò e no - se sei cristiano o peggio ancora cattolico no, non ci troverai il Dio che ti aspetti - ma forse potresti trovare una nuova prospettiva che unisce creazionismo ed evoluzionismo come due ballerini di tango.

 

IL 5° PASSO: Se hai resistito fin qui e hai ancora fame, sotto la categoria 'Tobias' troverai tutta la Serie del Creatore che contiene gli strumenti iniziali per cambiare la tua vita e imparare a giocare e a dare ordini all'energia. Il Muretto Basso, il Forno della Grazia, le Pennellate Ampie e gli altri 'strumenti' funzionano davvero - io li ho provati tutti - e se non funzionano è solo perché non ci credi. Sono 13 lezioni semplici e fantastiche che riassumono tutti i principi del Crimson Circle.

 

Caro Non Più Solo Umano, ti auguro buon viaggio. Forse sarà terribile, forse sarà meraviglioso ma una cosa è certa e lo è fin d'ora: SARA' PROPRIO COME L'HAI CREATO TU. 

Da Gioia con gioia. 

 

 

Dallo Shaumbra Monthly Magazine di aprile... 

HA SENSO  di Geoffrey Hoppe

Molti anni fa mentre lavoravo con Tobias, alla fine di una canalizzazione ricordo di aver pensato, “Beh, Tobias ha detto tutto ciò che si poteva dire. Non è rimato altro di cui parlare…- Presumo che la mia carriera da canalizzatore finirà presto.” Con mia grande sorpresa e delizia, Tobias si stava solo scaldando e parlò per altri 9 anni prima di rincarnarsi sulla Terra.

Poi arrivò Adamus Saint-Germain che è stato con noi “a ogni passo del cammino” per gli ultimi 7 anni e mezzo. Se la sessione del Keahak di sabato scorso ci ha fornito un’indicazione, non esaurirà il materiale delle sue lezioni almeno per un bel po’.
Ha parlato per 90 minuti filati, senza alcun intervallo e quasi senza pause. A volte si scorda che gli umani hanno, beh, bisogni umani come bere acqua, andare in bagno o fare un respiro.

Dall’inizio della Serie del Transumano iniziata lo scorso agosto, ci sta portando a nuovi livelli nella nostra maestria ed illuminazione. Ora il suo focus è sui “sensi” ed ha molto senso. Con tutte le recenti chiacchierate sui sensi mi sono quasi scordato che ha iniziato a trattare questo tema nell’aprile 2010 quando filmammo InterDimensional Living in un hotel in Golden, Colorado, molto prima dello splendido studio del l Crimson Circle studio.   

InterDimensional Living fu la prima avventura di Adamus nei sensi. Parlò soprattutto dei 5 sensi umani e della mente e ci mostrò i sentieri paralleli ad alcuni dei sensi angelici.

Ora che siamo alla Serie Transumano, Adamus si concentra molto sulla sensualità e sugli “altri” sensi. Verso la fine dell’anno scorso ha detto che per lui una delle cose più impegnative è mostrarci come andare oltre la mente. La mente è proprio ciò che ci mantiene nello zoo; mentre il Sé desidera andare oltre, la mente semplicemente non capisce l’“oltre” e anche se ci prova, non farà altro che imitare un “oltre” proprio come ha imitato le vere sensazioni sensuali con le sue emozioni grossolane. L’”oltre” della mente sarà solo una nuova sezione del vecchio zoo.   

Ne La Vita da Maestro 4 (in uscita il 22 aprile), Adamus afferma che di fatto noi usiamo solo un senso e non cinque. Dice quelli che noi definiamo i sensi umani – la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tocco – sono semplici meccanismi che rinforzano l’unico senso che determina l’esperienza umana – il Focus. Nelle nostre vite umane tutto è il risultato del Focus. Come esseri angelici noi saltammo in profondità nel senso del Focus solo per fare esperienza di questo senso. Presto il Focus ci consumò; diede vita al focus singolo che si manifestò con il tempo, lo spazio, la gravità fisica e mentale e ogni altro meccanismo umano che sostiene il Focus. Il senso del Focus è stato come un’enorme camera sotto vuoto che blocca fuori di sé gli altri sensi. A proposito, Adamus ha affermato che esistono oltre 200000 altri sensi angelici, quindi per noi entrare nella concentrazione del Focus è come salire sulle montagne russe più selvagge – noi lo facciamo per l’eccitazione, per il brivido.   

Come potremmo vivere nel senso del Focus se entrassero in gioco gli altri 200000 altri sensi? Tutti noi possiamo consegnarci un Distintivo del Focus, come il Distintivo al Merito dei Boyscout da aggiungere alla fascia della nostra Anima. Ci siamo costretti in un unico senso, ma ora è arrivato il momento di andare avanti; è il momento di aprirci agli altri sensi e goderci la figata della molteplicità piuttosto che la singolarità della vita.

Non sarebbe un gran bel film di fantascienza? Un gruppo di avventurieri pazzi parte da un’isola paradisiaca e dopo aver attraversato il grande oceano finisce sulle spiagge di un luogo lontano dove non c’è luce né suono o odori e tutti si riducono ad una percezione singola della realtà attraverso la somatosensazione (il tocco). Presto si scordano di tutti gli altri sensi perché sono consumati dal Tocco, ma per tutto quel tempo il loro profondo sapere interiore dice loro che c’è qualcos’altro… non si ricordano cos’è e quindi vanno in giro cercando di trovarlo attraverso il tocco. Sarebbe un film molto da toccare e sentire.

In realtà nel suo recente libro Memorie di un Maestro, Adamus ha creato la sua storia personale - La Terra del Blu. Nella storia, le persone vivono in una realtà multicolore ma prediligono il blu come il più sacro di tutti i colori. Dipingono di blu le loro case e le loro chiese, si tingono i capelli di blu e guidano auto blu su strade colorate di blu. Anche le luci dei freni sono tutti blu.  Alla fine questa loro indulgenza o debolezza li porta a vedere solo oggetti blu anche se tutti gli altri colori continuano ad esistere. Un piccolo gruppo di persone ha un sapere interiore profondo che li ossessiona: oltre al blu c’è altro, ma usano la terapia blu e i rituali blu per cercare di trovarlo. Poi in quel piccolo gruppo, un gruppo ancora più piccolo si stanca talmente tanto di quella realtà solo blu che alla fine si ribellano contro il blu, anche se ciò significa la morte. Ciò li libera dalla coscienza del-solo-blu permette loro di nuovo di percepire tutti gli altri colori. Nella Terra del Blu gli altri umani pensano che siano pazzi e anzi, cercano persino di obbligare i ribelli a prendere le pillole blu per farli tornare nel focus. Hmmmm. Tutto ciò mi suona stranamente famigliare. Forse noi non siamo davvero pazzi… abbiamo solo la Shaumbra Blues.   

Noi sappiamo che è ora di andare avanti ma non sapevamo come. Inserisci Adamus. Inserisci Sensualità. Inserisci Libertà.      

Qualche settimana fa abbiamo filmato La Vita da Maestro 4 – La Sensualità mentre Yoham era qui e ciò ha riempito tre giorni molto intensi e di grande espansione. Il 22 aprile, il giorno della Terra la lanceremo Cloud Class. Adamus parla del senso del Focus e porta dentro qualche altro senso con cui possiamo giocare – la Bellezza, l’Unità, l’Amore e l’Immaginazione. Inizia con alcuni sensi di base a cui è relativamente facile adattarsi prima di passare alla miriade degli altri sensi.    

Nel Keahak, Adamus ha detto che quando ci apriamo ad altri 11 sensi, noi iniziamo a provare un’approvazione genuina e la consapevolezza della nostra maestria. Afferma che i sensi non ci danno l’illuminazione, ma una volta che usiamo circa una dozzina di sensi noi ci rendiamo conto in modo grandemente espanso di aver accettato la realizzazione e quindi viviamo la nostra maestria.    

Con parole mie direi che la maestria non riguarda conquistare la condizione umana; si tratta piuttosto di trascendere il senso unico del Focus. Noi siamo diventati esperti nel Focus e adesso è arrivato il momento di andare avanti. Adamus si è assicurato di ricordarmi di non iniziare ad etichettare tutto come un senso. Io tendo ad appiccicare l’etichetta “senso” su cose che altrimenti sono solo pensieri e emozioni blu o semplicemente sottogruppi dei sensi di cui Adamus parla. Mi chiedevo se il design fosse un senso (no, secondo Adamus), se la musica fosse un senso (di nuovo) o se il sesso fosse un senso (no). Ha sottolineato che Shaumbra tenderà ad iniziare ad assegnare l’etichetta di senso a tutto ed ha aggiunto che quasi tutti saranno il non-Senso del Makyo. Ha! Mi piace. Il makyo è un non-Senso. Adamus sta scartando i vari sensi che saranno i più facili da integrare e da lì si passerà ad alcuni dei sensi più fantastici e aggiunge che dobbiamo giocare con i sensi di base prima di passare ai sensi più complessi e a quelli meno-blu.

Di recente gli altri sensi mi eccitano davvero molto. È il modo di uscire, è il modo di andare oltre. Non si trattava di meditare o di essere vegani o di studiare i testi antichi. Per tutto questo tempositrattava solo della Sensualità. Trovo tutto ciò molto affascinante perché dopo oltre venti anni in cui mi occupo di materiale spirituale e di insegnamento, non ho mai sentito parlare di un approccio come questo. Niente ci si avvicina, niente fornisce una via d’uscita come quella dove ci sta portando ora Adamus. Ciò che stiamo facendo è pionieristico, è all’avanguardia, modifica i paradigmi ed è oh, molto sensuale. Se qualcuno di voi si è mai chiesto se lasciare o meno il pianeta, si tenga stretto il cappello. Noi passeremo dai limiti del Focus e passeremo alla Sensualità del Maestro. La vita non sarà mai più la stessa…grazie alla dea.

 

ComE FAcciAmo A SapeRLodi Jean Tinder

Il sapere interiore è la capacità di sapere ciò che avete bisogno di sapere nel momento in cui avete bisogno di saperlo. Non si tratta di conoscenza intellettuale; è solo un ing, una sensazione, un’intuizione. Tutti viviamo momenti in cui sappiamo, in cui lo sappiamo e in un secondo momento il nostro presentimento interiore si conferma. A volte ascoltiamo, a volte no ma tutti noi conosciamo quella sensazione. Da dove viene il sapere interiore? Alla mente piace sapere di sapere le cose o almeno di capirle, ma il sapere interiore è diverso. Allora, da dove viene questo sapere? Come facciamo a sapere le cose e tema ancora più importante, come possiamo goderci sempre il sapere interiore invece che una volta ogni tanto?       

Beh, ora che Adamus parla di sensi, tutto ciò ha… senso!

Il sapere interiore entra attraverso i sensi, compresi quelli che superano le solite percezioni umane. Per esempio, se vedo un albero non mi chiedo come so che è un albero perché mi fido dei miei occhi. Se ascolto una sinfonia di Beethoven o il verso di un corvo so che lo sento perché mi fido delle mie orecchie. Se mangio qualcosa di salato non mi faccio troppe menate; so che è salato perché lo percepisco così. Riuscite a immaginare di sapere tutto con la stessa facilità, di percepire la realtà oltre le cinque sensazioni fisiche? All’inizio un tale sapere può sembrare quasi sovrannaturale, ma non è più sorprendente di aprire gli occhi e mentre i nostri sensi si aprono troveremo dei modi per incrociarli o ‘intersensarli’ e a quel punto la vita diventerà davvero interessante!     

Il senso che preferisco è l’Amore e renderti conto che l’esperienza dell’amore non dipende da una persona o da una situazione in particolare ti cambia davvero la vita. Qualcuno che ti è caro può aiutarti a risvegliare il tuo Amore (ecco perché ti viene facile riconoscergli il merito), ma la sua presenza non è richiesta. Io vi incoraggio a trovare ed usare tutto ciò che potete per risvegliarlo in voi – che sia ricordare un’esperienza d’amore, guardare qualcuno negli occhi, coccolare un gattino o altro.

Quando poi sentite che l’Amore inizia e fremere nel vostro cuore, non ‘cedetelo’ in automatico a qualsiasi cosa attivi quella sensazione. Lasciate che turbini e cresca dentro di voi, che scaldi ogni angolo del vostro cuore e riempia tutto il vostro essere con un bel chiarore.

All’inizio potreste distrarvi, perché spesso quella sensazione è associata a cose come il desiderio fisico, il voler bene e anche la sofferenza, ma fate un bel respiro profondo e tornate al senso dell’Amore. Lasciate che la sensazione fluisca senza doverle dare una direzione o una definizione.

Dopo che ci avrete giocato e vi sarete abituati di più a com’è, allora inizierete a percepire attraverso l’Amore e non importa verso cosa dirigerete la vostra percezione, ma iniziate con le cose facili. Ieri sera nel bagno mi sono immersa nel senso dell’Amore e poi attraverso quel senso ho percepito una candela. Sono riuscita a tenerlo lì solo per qualche secondo, ma è stata comunque un’esperienza straordinaria! Giocateci, usatelo, sensate l’Amore e lui crescerà. Proprio come le vostre percezioni fisiche possono farsi più acute quando vi focalizzate su di loro, il vostro senso dell’Amore diventerà sempre più facile e semplice da aprire e da usare.

Perché parlare di sensi? Beh, sono le nostre percezioni a creare la nostra realtà! Nell’aprile 2011 scrissi su come possiamo scegliere di vedere la vita attraverso gli occhi di un Maestro e quindi creare un’esperienza di Maestria. Se la vita è creata dalle nostre percezioni, riuscite ad iniziare a immaginare la creatività a cui possiamo accedere quando i nostri sensi si risvegliano? Oh, caro Maestro, riesci ad immaginare cosa potrebbe accadere quando percepisci te stesso e il mondo attraverso l’Amore?

Negli Shoud, nel Keahak e ne La Vita da Maestro 4 Adamus parla di molti altri sensi e un altro dei miei preferiti è ciò che definisce il senso della Comunicazione. Poiché sono una canalizzatrice mi è stato a lungo familiare (ma non l’ho mai definito così) e comunque rientra nella cassetta degli sensi di tutti noi. Una delle domande più frequenti dei clienti è: “Come faccio a parlare con le entità?” La risposta è: attraverso le vostre sensazioni, i vostri sensi e ora, in modo più specifico attraverso il senso della Comunicazione.

Quando volete fidarvi del vostro senso della Comunicazione, il problema o il “blocco” più grande è volerlo percepire attraverso le sensazioni fisiche e infatti ci chiediamo, “Se la mia anima, gli angeli o perfino Adamus non mi parlano usando le parole, come faccio a sapere che non è la mia mente che s’inventa sciocchezze?” Ecco cosa ho imparato: la vera comunicazione che cerchiamo arriva quasi da sempre da oltre l’attuale corrente di pensieri o storia. Vi faccio un esempio. Di recente ho vissuto una giornata davvero molto intensa e piena di incontri, un corso intensivo in tecnologia, telefonate internazionali e molte scadenze. Ero di fretta e ho preso una decisione sbagliata che mi hanno fatto notare dandomi l’input per correggerla.

Mentre tutto ciò accadeva, io ce la mettevo tutta per mantenere l’equilibrio, per non scoppiare a piangere ed evitare che le mie energie si dissolvessero nel caos ma poi è arrivata la proverbiale ultima goccia. Ho iniziato a piangere, mi sono sentita cadere a pezzi e poi la solita sensazione di autocommiserazione, di disgusto di me e il senso di sconfitta hanno iniziato a lacerarmi.

Poi è arrivata una voce interiore gentile, “Io posso farcela,” e la valanga interiore ha perso tutto il suo impeto. “Posso farcela!” Solo perché ho avuto un crollo non significa che ho perso; solo perché la mia mente è andata ai matti per un attimo, non significa che al comando c’è lei. In quel momento il mio Sé mi ha comunicato un’alternativa, mi ha offerto un sapere che potevo scegliere di permettere (o no). “Posso farcela,” mi sono ripetuta e indovinate? Ce l’ho fatta! Non appena mi sono permessa di ‘sapere’ l’equilibrio al posto del caos e della vergogna una sensazione di stabilità, di chiarezza e di pace mi ha riempito. Tutto ciò è arrivato attraverso il senso della Comunicazione, quindi esterna alla corrente dei pensieri miserandi che mi giravano per la testa. Non mi ha urlato contro; era un sapere delicato ed io avrei potuto litigarci, restare bloccata nella mia storia e continuare a piangere restando nei casini.  Che sollievo, invece, mollare tutto e va bene così. Ecco cosa fanno i sensi: ti offrono un certo sapere, ma poi dipende da voi accettarlo. Di fonte a voi potrebbe esserci la bellezza più grande, ma per vederla dovete aprire gli occhi; forse intorno a voi tutti gli uccelli cantano, ma per sentirli dovete togliere i tappi per le orecchie. Ecco, ricordatevi di non tenervi troppo stretti i vostri pensieri e le vostre storie, perché se lo permettete potrebbero cambiare nel giro di un secondo.

Non appena accettiamo l’idea che esistono altri modi di percepire, iniziamo a scoprirli anche per noi. Per esempio, l’altro giorno ero quasi certa di aver scoperto un senso di cui Adamus non aveva ancora parlato; l’avevo notato da tempo, a solo ultimamente mi ero chiesta se poteva essere un senso.  Avete mai notato quanto si sente bene un’auto dopo una bella lavata? È un senso del tipo ‘rinfrescata’. Dopo le pulizie di primavera la vostra casa si sente meglio; certo, gli odori sono diversi e la polvere e il disordine sono scomparsi, ma c’è anche il senso di qualcos’altro che ora è fresco, che in qualche modo è diverso.

A volte è l’opposto, magari quando percorrete una strada sporca e incasinata o una casa dove non si fanno le pulizie da tempo.  Quando ho visitato l’Egitto non riuscivo a credere ai rifiuti che riempivano le strade e i canali; ce n’erano moltissimi e sembrava che nessuno se ne accorgesse e io mi domandavo, “Come fanno a vivere così?” Forse perché quel particolare senso non si è ancora risvegliato e quindi non notano, non sentono i rifiuti né il casino. (Da allora ho scoperto che fa parte di ciò che Adamus chiama il senso dell’Unità che noi usiamo per percepire le cose come il caos o la semplicità, i casini o la pulizia).      

Quando iniziate a notarli, i modi di percepire la vita sono moltissimi! L’ottimismo è un senso che i pessimisti non hanno ancora risvegliato? Di solito io vedo le cose attraverso i proverbiali occhiali rosa e non riesco a capire come fanno gli altri a vedere le nuvole prima del mio lato positivo ma è solo un modo diverso di sensare, di percepire e quindi di creare la realtà.  Come percepite voi la realtà? Finisce per essere come voi l’avete percepita (e creata)?

Penso che più ci giochiamo, più diventerà facile e la piccolissima percentuale di vero sentire che ho esplorato finora mi dice che io non mi annoierò mai, mai e poi mai!  C’è tantissimo che aspetta di essere creato, percepito, sentito e creato di nuovo. Sto iniziando a capire perché Adamus ride quando ci domandiamo cosa fanno tutto il giorno i Maestri Ascesi: è un tumulto di esperienze senza fine con combinazioni e variazioni infinite. Cosa accade quando percepite una candela con Amore e Comunicazione? Che ne dite di sensare un pasto con Unità e Immaginazione? O percepirvi con Amore e Moto (che mi sembra di capire è la percezione del cambiamento)? Immaginate tutto il sapere che avreste in ogni singolo momento.

Quando anni fa Adamus parlò per la prima volta di sensualità, diedi per certo che significasse ampliare o concentrarsi sui sensi fisici e certo, a volte mi concentro su un senso fisico come il gusto e permetto che si espanda e riempia la mia consapevolezza e ciò mi porta a fare esperienze molto interessanti come diventare consapevole di chi ha raccolto, insacchettato, spedito e immagazzinato la mela che sto mangiando; o notare subito l’energia dell’elfo di casa (cosa che mi ha portato a fare un’avventura  curiosa). Può essere davvero stupendo tuffarci in profondità nelle nostre percezioni fisiche o “strumenti di focus” ma ora, mentre iniziamo a superare il Focus ed entriamo sempre di più nei nostri veri sensi, tutta la creazione si sta aprendo.

Come lo so? Io riesco a sentirlo! Ed è un’esperienza davvero sensuale.

   

 

OGGI L'ANIMA E' UN'ORFANA 

I suoi antichi genitori l'hanno abbandonata; lei langue sola e tradita in un mondo razionalistico che non le crede più. Molto tempo fa la filosofia - suo padre - ha deciso che non esisteva e l'ha messa da parte....la chiesa - sua madre - è inconsapevolmente caduta nelle trappole del materialismo del nostro tempo, razionalista e teso solo verso l'esterno e anche lei ha abbandonato l'anima; la chiesa non si è accorta che perdendo l'anima ha perso anche la sua capacità di collegare l'individuo a Dio."

Ecco un'osservazione di un prete di nome John A. Sanford su in che modo l'anima manca dalla religione, ma io direi che manca anche dalla spiritualità moderna. In 300 ore di formazione yoga non ho mai sentito una sola volta parlare dell'anima; tutte le informazione riguardavano i chakra, ma quando vivi una vita incentrata sul'anima c'è solo un chakra. I testi spirituali parlano di mindfulness e di vita centrata nel cuore, ma l'anima resta orfana. Se potessi passarti anche solo un pizzico di saggezza, ti direi che la tua anima ti sta chiamando. E' il collegamento che manca alla tua divinità.

Lauren Hutton, Shaumbra

FARSI DOMANDE SULLE DOMANDE di Geoffrey Hoppe 

(Un articolo ironico)

Quante domande vi fate ogni giorno? Comprese le domande che fate agli altri e le domande che vi ponete. “Come sarà il tempo oggi?”, “Cosa prepariamo per cena?”, “Quanto mi ci vorrà per diventare un Maestro realizzato?”, “Come farò a pagare l’affitto questo mese?” e “Cosa dovrei fare con la mia vita?”

Ho stimato che grosso modo il 33% della nostra attività quotidiana è legata alle domande. Mi domando se è una percentuale accurata o forse me la sto inventando? Ooops – ecco che lo rifaccio; aggiungo un’altra domanda alla lunga lita di domande
che oggi mi sono già fatto.

Nella vita quotidiana le domande sono una necessità. Una domanda è una frase posta in termini per esprimere o sollecitare un’informazione. “Come ti chiami?” “A che ora si cena?”, “Chi ha bevuto tutto il vino?”, “Dov’è il bagno?” Sono tutte domande rilevante, ma forse non abbiamo esagerato con tutte le nostre domande? Mi chiedo se l’ultima frase doveva essere una domanda o un’affermazione?? Capite come le domande possono farvi confondere del tutto nel cervello?

Io affermo che nella società moderna la proliferazione delle domande causa un alto tasso di inquinamento mentale e in fondo contribuisce alla depressione e all’ansia. In origine le domande servivano come semplice strumento di comunicazione e ai tempi di Lemuria per poter sopravvivere. (“Oggi qualcuno ha visto in giro un dinosauro carnivoro?”), oggi sembra invece che le domande siano usate al posto del pensiero chiaro e concreto e di certo hanno soffocato l’uso della nostra intuizione.

Esistono le domande esterne – quelle che facciamo agli altri e in origine a questo servivano le domande: fai una domanda, ottieni una risposta. “Vai a prendere il latte?”, “Come stai?”, “A che ora inizia la riunione?”  Ora invece esistono moltissimi altri tipi di domande, al punto che la ‘classica’ domanda ha perso il suo impatto. Capite cosa intendo?  Decisamente troppe domande.

Avete mai sentito parlare della domanda retorica? Una domanda retorica è un tipo di discorso posto in forma di domanda e che si fa per fare il punto e non per sollecitare una risposta.  Sebbene una domanda retorica non richieda una risposta diretta, in molti casi si può usare per dare inizio a una conversazione o almeno ad ottenere un riconoscimento che l’ascoltatore capisce il messaggio. I vostri genitori possono avervi fatto domande retoriche del tipo, “Non riesci proprio a fare bene qualcosa?” o “Tu questo lo chiami pulire la tua stanza?” e “Con questi voti pensi che andrai all’università?” Le loro domande non erano fatte per chiedere delle vostre capacità ma piuttosto per insinuare che vi mancano certe qualità. Anche se a volte sono divertenti e forse anche piene di humor, raramente le domande retoriche sono fatte solo per ottenere un effetto comico. State cogliendo il mio punto sull’uso eccessivo delle domande?

Le domande che mi preoccupano di più sono le domande che ci facciamo; le auto-domande e il farsi le domande da soli. Si tratta delle figliastre del Dubbio; sono quasi tutte inutili e superflue. “Quest’articolo è abbastanza buono?” potrei chiedermi mentre scrivo sulla tastiera. “È importante?” In altre parole, “Dove mi porta questa autodomanda?” Di certo non farà di me uno scrittore migliore e non convincerò altre persone a leggerlo. È solo ronzio mentale, come un pelucco nell’ombelico: non serve nessuno scopo.

Molti anni fa Tobias fece riferimento alla Domanda delle Domande e disse che ogni volta che fate una domanda inviate una “sonda” nell’ universo finché non trova la risposta che a volte arriva in fretta, (“Stasera ceniamo alle 19”), ma altre volte le domande sondano l’universo per molte vite alla ricerca di una risposta (“Qual è il significato della vita?”). Ne Il Viaggio degli Angeli Tobias parla del nostro peccato originale – grrr – la nostra domanda originale dopo il Muro di Fuoco: “Chi sono?”  Quell’ unica, semplice domanda ci lanciò in un’infinita serie di esperienze e vite e tutte alla ricerca della risposta a quella domanda. (Nota: La risposta a quella domanda è “Io Sono Quello Che Sono”. Ora potete smettere di cercare.)

Certo, col tempo molte domande ottengono una risposta, ma riuscite ad immaginare quante domande sono ancora là fuori alla ricerca di are risposte? Di notte la ricerca entra nei vostri sogni, con le “sonde” che esplorano il passato e il futuro per avere un significato. Nel vostro stato di veglia le domande senza risposta cercano la risoluzione mentre voi vivete la vostra giornata. Le sonde sono un tipo di Aspetto programmato per cercare e cercare e cercare finché trovano la risposta. Riuscite ad immaginare quanto ciò influenza la vostra chiarezza, senza parlare di una buona notte di sonno?

Le domande sono diventate come intessute nelle nostre vite non ci rendiamo conto che non ci servono le domande per renderci conto delle risposte. Confusi?

Usiamo come esempio una domanda tipica di Shaumbra: “Di cosa ho bisogno per diventare un Maestro incarnato?” Quando dentro ci si fa questa domanda, parte una sonda che cerca una risposta e lo fa nelle banche dati della vostra memoria e poiché lì non la trova ed esce nell’universo che naturalmente non ha la risposta quindi raggiunge il cosmo. Il cosmo è davvero molto grande, quindi è ancora là fuori e cerca. Voi, il creatore della domanda provate una sensazione d’insicurezza perché la domanda continua a rimbalzare nel cosmo. È la sensazione di essere “incompleto.”

Unitele con i milioni e milioni di altre domande senza risposta e molto presto vi sentite travolti. Vi rendete conto che ciò vi porta all’esaurimento, all’ansia e alla depressione?

Cosa fare?  Semplice. Non fatevi la #[email protected]%&; domanda! Invece di chiedervi di cosa avete bisogno per diventare un Maestro incarnato – SIATE il Maestro e basta. Non serve nessuna domanda perché la risposta è già dentro di voi. Nel momento in cui avete fatto la domanda, una sonda è uscita per trovare la risposta ma certo, non c’era bisogno di una domanda perché voi siete già un Maestro… siete sempre stati un Maestro. Nessun altro ha la risposta, neppure l’universo. È l’Atto di Coscienza di cui parla Adamus: Agisci come un Maestro invece di chiederti com’è essere un Maestro.

Non fatevi la domanda; permettete che il vostro sé si realizzi. All’inizio è un po’ difficile perché siamo abituati a fare domande.  La vostra mente insisterà quasi nello strutturare una domanda, ma fate un bel respiro profondo e “diventate” il Maestro, tutto qui. La vostra mente si farà domande sulla legittimità di “realizzare” invece di “mette in dubbio, fare domande” perché, beh, la mente ama mettere tutto in dubbio. Sapevate che le domande sono la passione del cervello?

Non tutte le domande sono cattive. Ho appena chiesto a Linda cosa vuole per il suo compleanno.  (1° marzo). Lei ha sorriso dolcemente e ha risposto, “Solo te,” ma io conoscevo la risposta prima di fare la domanda (avevo già deciso cosa comprarle), quindi credo non sia una vera domanda. Io affermo che possiamo ridurre in modo drastico il numero delle domande che ci facciamo ogni giorno, specialmente le domande interiori come “Dov’è la mia illuminazione?”

Quando non ci poniamo la domanda e permettiamo la realizzazione, di colpo noi diventiamo il Maestro. La ricerca si ferma e poi il Maestro esce dalle ombre del Io Sono e si fa avanti.
Vi chiedete cosa regalerò a Linda per il suo compleanno? Spero che avrete presto la risposta grazie a una foto su Facebook, quindi potete riportare a casa la domanda-sonda. 

  

10 COSE DA RICORDARE QUANDO TI SENTI BLOCCATO

#1. Sentirsi bloccato è un segno che è ora di fare un cambiamento. 
#2. Anche il più piccolo passo è un progresso.
#3. Per andare avanti non devi aver già capito tutto. 
#4. Se niente cambia, niente cambia. 
#5. Ti può sembrare che i nuovi inizi siano delle fini.
#6. Le cose belle accadono quando nella tua vita ti liberi da tutta la negatività. 
#7. Credi a ciò che ti dice il cuore, non gli altri.
#8. Smettila di pensarci troppo - ciò che accade, accade. 
#9. Se deve accadere accadrà al momento giusto, al posto giusto e per le ragioni giuste. 
#10. Per te il meglio deve ancora venire.

 
 
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Dallo Shaumbra Monthly Magazine di febbraio:

SOGNI FOLLI di Geoffrey Hoppe

 

Qual è il trend di Shaumbra in questi giorni (e notti)? I sogni folli. Sogni davvero folli.

L’altra notte ho fatto un sogno bizzarro e intenso e mi è sembrato che durasse otto ore. Come tutti i sogni degli ultimi mesi era insolitamente chiaro e profondo. I colori erano più profondi, i personaggi più reali e i sottotitoli non molto sottili.

È stato un sogno “di viaggio” e ciò significa che passavo da un luogo a un altro ed era pieno di ostacoli e sfide, persone buone e cattive e anche qualche spettro sinistro. La mattina dopo, prima che ne parlassi con Linda lei stessa mi disse che la notte prima aveva fatto un sogno lungo e intenso. Qualche ora più tardi ero al telefono con Alain Bolea, il nostro astuto consulente che mi ha raccontato che quella notte aveva fatto un sogno intenso.

Mi sono fatto un appunto mentale di ciò che Shaumbra condivide con me, di ciò che ho letto su Facebook e sugli altri social media Shaumbra. Le tendenze si definiscono da ciò di cui Shaumbra sta facendo esperienza in tutto il mondo. Molto tempo fa il commento #1 di Shaumbra riguardava i dolori e i disturbi del corpo. Poi c’è stato il periodo in cui Shaumbra ha vissuto la dimenticanza, ma non mi ricordo esattamente quando. Ai tempi di Tobias, Shaumbra aveva attraversato un lungo periodo di tristezza inesplicabile; voleva piangere senza alcuna ragione e poi c’è stato il periodo in cui Shaumbra voleva disperatamente stare da solo, ma aveva una paura fottuta di stare solo.

Trovo che tutto ciò sia uno stupendo studio sociologico ed ontologico del nostro passare nella Realizzazione. Noi abitiamo in parti diverse del pianeta e non siamo spesso in contatto tra noi, a parte una o due volte al mese su Internet, eppure insieme stiamo vivendo moltissime esperienze. Come può accadere? Qualcuno la definirebbe ‘coscienza di gruppo’.

Credo sia perché stiamo facendo questo viaggio insieme e quindi affrontiamo esperienze molto simili nella stessa cornice temporale.            

Io sono piuttosto bravo ad interpretare i sogni ma questi ultimi sogni, quelli recenti hanno una natura diversa e non ricadono nelle stesse categorie dei sogni freudiani. Noi abbiamo superato da molto, molto tempo l’ossessione madre-padre-sesso. Io sono un fan della simbologia junghiana, ma in questo giorni sembra proprio che non si applichi ai miei sogni. Sento che i miei ultimi sogni sembrano scritti da Lewis Carroll e diretti da qualche bizzarro di Hollywood come Tim Burton o David Lynch.

L’altro giorno dopo un’altra notte di sogni strani che dopo il risveglio mi hanno lasciato molto perplesso, mi sono messo ad urlare con Adamus. “Cosa sta succedendo con questi sogni?! Ora vengono ogni notte… cosa cercano di dirmi?”        

“Sogni, quali sogni?” ha risposto il Professore.       

“Sai, quelle cose che vanno in scena nella mia mente mentre di notte io cerco di dormire,” ho risposto con impazienza.

“Oh, quelli non sono solo ‘sogni’,” ha detto Adamus in modo molto pratico. “Sono storie del tuo passato che continuano ad andare in scena in altre dimensioni. Non sono solo sogni, sono reali.” Poi è scomparso in un flash e mi ha lasciato lì a riflettere sui miei ‘sogni.’   

Quella notte ho fatto un altro intenso sogno da viaggio e ho iniziato a capire cosa intendeva dire. Nelle nostre vite noi facciamo molte esperienze e ognuna di esse è una storia ma solo perché l’esperienza letterale nella 3D si è conclusa, ciò non significa affatto che la storia è finita e infatti continua ad andare in scena in altri reami. Per esempio, prima del mio periodo con il Crimson Circle io lavoravo in una start-up per l’aviazione e noi lavoravamo giorno e notte per sviluppare la nostra tecnologia, raccogliere il denaro e vincere sulle 7 più importanti compagnie telefoniche americane che ci avevano fatto causa (le vincemmo tutte), assumere lo staff ed entrare nel mercato. La storia non finì certo quando io lascia l’azienda nel 2001. Le molte relazioni personali e anche le sfide della start-up continuano a vivere. È quasi come una stria infinita. Ogni mese sogno di quest’azienda anche se l’ho lasciata 16 anni fa. Nel mio stato di veglia non penso a quell’azienda, ma nel mio stato di sogno la storia prosegue.

Ora prendete tutto ciò e moltiplicatelo per le centinaia e le migliaia di esperienze che avete vissuto e che variano dalle relazioni d’amore ai vecchi amici di scuola agli incidenti avuti nella vostra vita e forse iniziate a farvi un’idea di quante storie vengono messe in scena negli altri reami. Noi siamo generatori di storie viventi. Ogni volta che facciamo un’esperienza significativa, ciò crea una storia che continua a vivere. La storia non segue un sentiero lineare; negli altri reami diventa molto più fluida e flessibile.

Noi tendiamo a ricordare solo un sogno alla volta, ma Adamus dice che noi sogniamo su moltissimi livelli diversi in contemporanea e aggiunge che sogniamo anche nello stato di veglia, ma i nostri sensi bloccano tutto per potersi concentrare solo su QUESTA storia.

Io ho smesso di cercare di interpretare i miei ultimi sogni usando i vecchi simboli e gli archetipi e ho trovato una spiegazione che mi soddisfa molto di più.       

Ora faccio un passo indietro e osservo i sogni come se fossero solo come storie… storie che continuano ad andare in scena. Una volta pensavo che i miei sogni cercassero di dirmi qualcosa – che nei miei sogni per me ci fosse un messaggio – ma ho smesso di fare anche quello e va bene così perché se nei miei sogni ci fosse un messaggio, di certo dopo tutto questo tempo l’avrei colto.           

Di fatto ora mi riferisco alle mie esperienze notturne come a “storia-re” piuttosto che a “sogn-are.” Mentre durante il sonno il mio corpo si rilassa e ringiovanisce, io osservo le mie storie che continuano ad esprimersi e ad espandersi. A volte la storia (il sogno) continua una notte dopo l’altra come se non la lasciassi mai. Altre volte una storia riprende dove l’ho lasciata sei mesi fa. Le storie (i sogni) sono vive, piene di espressione, espansione e vita.        

Mi è capitato (e Adamus me l’ha confermato) che non sempre le storie del sogno cercano di trovare una soluzione. Non cercano di trovare un ‘happy ending’ perché ciò significherebbe la fine della loro storia. Non cercano di inviarci un messaggio segreto – sono solo storie.   

Qualche giorno fa ho sollecitato Adamus. “Professore, tutti i sogni sono solo storie?”

“No, ma di solito sono storie quelle che ricordi,” mi ha fatto notare Adamus. “Esistono molti altri livelli di sogni dove vai sulla Nuova Terra ad insegnare o ultimamente raggiungi il santuario di Theos o dove senti i potenziali dei progetti su cui stai lavorando nella tua vita umana. Quando ti svegli tendi a non ricordare queste esperienze perché la mente è concentrata sul dramma e sull’intrigo delle ‘storie.’”

Poi ha continuato: “Molti pensano che i sogni siano solo curiosità e vagabondaggi della loro mente mentre sognate, ma come tu hai scoperto la tua mente umana non avrebbe potuto inventarsi i contenuti e le attività di ciò che sperimenti nei tuoi sogni. La mente insiste sulla linearità… che le cose abbiano senso, ma in sogno puoi elevarti nell’aria come un’aquila e il momento dopo nuotare sott’acqua senza bisogno di respirare. Se i sogni fossero solo riflessioni della mente o voi che cercate di risolvere i vostri problemi di vita quotidiana, sarebbero molto più logici di quanto sono. I sogni sono le storie viventi di un creatore multidimensionale.”        

Ho iniziato a vedere i miei sogni sotto una luce diversa. Invece di tentare di capire cosa significano o cosa cercano di dirmi, li guardo da osservatore. Poi mi sono reso conto di una cosa stupenda: i sogni non cercando di plasmare noi, ma siamo noi che plasmiamo i sogni. Le storie dei nostri sogni non cercano di cambiare o di migliorare la nostra vita umana; al contrario, nei nostri sogni è la nostra coscienza che crea e dà forma alle storie.    

“Adamus, le storie del sogno proseguono senza fine?” ho chiesto.

 “Tu cosa pensi, cavalletta?” ha risposto l’Uno Sovrano.

Hmmm. Poi l’ho colto. Mentre noi entriamo nella nostra Realizzazione, le storie del sogno passano nella loro Realizzazione E i nostri aspetti passano nella LORO Realizzazione E le nostre vite passate e future passano nella LORO Realizzazione. I sogni, le vite passate e la nostra realtà umana sono TUTTE solo storie e in un certo senso sono tutte solo sogni.     

Nel mio Grande Libro delle Storie da Sogno c’è un capitolo che sto scrivendo ora e s’intitola il Maestro. È la più grande di tutte le mie storie perché l’ha scritta il creatore di tutte le altre storie, l’Io Sono Quello che Sono. In questo capitolo sacro io riesco a rendermi conto che Il Maestro crea e vive tutte le sue storie nella gioia.

 

Grazie a Simona Azzurra per questa meraviglia:

"Il divino osserva la parte umana che - tra un'onda emozionale e l'altra - si nutre ancora del dramma.
Sorride.
L'umano si sente osservato, si volta. Ha paura di essere giudicato perchè - dice mettendo le mani avanti - 'non sono ancora abbastanza bravo da sfuggire alla tentazione delle emozioni'.
Il divino sorride, imperterrito.
Sa che la tentazione è un'invenzione umana.
L'umano continua a giustificarsi: 'non sono ancora pronto a seguirti...devo ancora crescere e imparare'.
Il divino sorride, ancora.
Sa che le lezioni sono un'invenzione umana, e lo è anche il dubbio.
L'umano inizia a sudare freddo. Gli manca la terra da sotto i piedi.
'Questa volta non ci sono scuse che tengano', gli sta dicendo quel sorriso.
L'umano abbassa gli occhi, e inizia a piangere.
Un pianto di apertura, un pianto che significa finalmente mollare.
Piange perchè nessuno gli sta chiedendo di essere diverso da quello che è.
Piange perchè quel sorriso gli mostra finalmente il significato del vero amore, ed è una gioia così forte che somiglia al dolore.
Il dolore di aver dimenticato Chi veramente egli fosse.
Il dolore del cuore che si apre, del petto che si squarcia.
L'umano continua a piangere. Un pianto che scioglie la neve.
Il divino sorride.
'Nessun giudizio, solo esperienza', dice quel sorriso.
L'umano sente le sue zavorre ancestrali rompersi in mille crepe, iniziare a crollare come fa la terra durante un sisma.
Ora non avverte più alcun peso.
E' leggero.
Si sente nudo.
Ha paura.
Il divino sorride.
'Non c'è nulla che tu possa fare che sia davvero un errore. Proprio nulla'.
L'umano si sente morire.
Il divino sorride.
'Io e te non siamo più separati. Non lo siamo mai stati, ma tu lo sai soltanto adesso. Nulla sarà più come prima.' dice quel sorriso.
L'umano sta morendo.
Il divino sorride.
'Non aver paura di morire, la morte non esiste. Vai, sperimenta, muori e poi rinasci. Crea infinite volte, perchè io ho bisogno che tu lo faccia per me, perchè TU sei il solo che può espandere la mia esperienza.
Io ti amo per questo.
E per tutto il resto.
Sei così prezioso che gli angeli fanno a gara per starti accanto.
Sei il solo che ancora non si accorge di ciò che sei' dice quel sorriso.
L'umano sorride.
Il divino gli tende la mano.
L'umano la afferra con forza.
Entrambi sorridono.
'Io sono quello che sono', dice quel sorriso."

 

    

IL RACCOLTOdi Jean Tinder

C’è qualcosa che vorrei condividere, qualcosa che è composta da molte sfaccettature. Forse ora sono pronte a diventare una storia.

PARTE 1: PEZZI E PEZZETTI

Il Cambiamento – Si dice che nella vita l’unica costante è il cambiamento ed è doppiamente vero per chi percorre il “sentiero” della realizzazione…ma forse esiste una parola migliore. Questo non è un sentiero ma piuttosto un arrivare costante, un chiarimento senza fine, un rilascio perpetuo. Noi non “andiamo da qualche parte” - noi ci ricordiamo qui.

A proposito, vi sembra giusto che proprio quando tutto è in ordine la vita cambia? Qualcuno va via o muore o insegue i suoi arcobaleni, il padrone di casa vende la casa, qualcuno ti tampona, le persone si spaventano e fanno qualcosa di stupido e qualcosa – o tutto – è diverso. Anche se affermiamo di volere il cambiamento, gestirlo può essere difficile ma siamo franchi, cosa accadrebbe se non cambiasse nulla? La vita finirebbe con lentezza vorticando verso il nulla. Aspettate, non vi sembra che l’abbiamo già fatto? Tobias non ha forse detto che siamo venuti sulla Terra per trovare un modo per far ripartire le cose? Sembra proprio che siamo qui per creare il cambiamento, quindi suppongo che sia sciocco esserne turbati anche se i cambiamenti più difficili sono quelli più vicini al nostro cuore. In altre parole…

Le Relazioni – La vita è fatta di relazioni buone o cattive, piene di passione o indifferenti, lunghe come momenti o corte come decadi. Le relazioni sono il modo con cui impariamo chi siamo, come sopravviviamo e perché torniamo. Ci forniscono alcune delle esperienze più intense, difficili e stupende che vivremo mai. A volte si bloccano nei modelli e noi ci auguriamo che cambi qualcosa ma poi, quando accade piangiamo. Nel suo centro, ogni relazione è dare un’occhiata di sfuggita a Dio, è un sussurro della vera relazione che stiamo cercando. Noi le ricordiamo, le piangiamo, le rifiutiamo e ci restiamo attaccati. Di fatto ne parliamo più di tutto il resto perché...

Le Storie – Le storie sono la colla stessa della creazione. Ho già scritto dell’essere consapevoli delle storie che raccontate a voi e agli altri perché sono ciò che vivrete. Nella vita vi va sempre tutto storto? Forse è una grande storia, ma più la raccontate più la vivrete. Sembra che tutto vi vadano sempre bene? È divertente che questa storia non sia molto popolare ma non importa, perché è quella che mi piace di più raccontare e vivere! A volte però affiorano i vecchi bisogni di ‘scollarsi’ e lasciare che entri il nuovo. Quando i cambiamenti accadono e le relazioni si evolvono noi tendiamo a raccontare storie sui “bei tempi (o brutti tempi) andati” e non ci rendiamo conto di quanto siano appiccicose e di quanto ci complichino le cose. Quando l’Anima dice che è tempo di cambiare, la cosa migliore da fare è lasciare che la colla si dissolva. Sì, dirlo è più facile che farlo, ma di fatto raccontare una storia diversa può aiutarvi davvero a mollare perché la vita crede alla storia che raccontate! Ecco, a volte quando accade qualcosa di inatteso (e che forse non volete) la storia a cui cerco sempre di tornare è quella in cui in fondo ogni esperienza riguarda…

L’Illuminazione – È l’unica ragione per cui siamo qui, in questa vita. A volte spero (quasi) che non sia così perché noi sentiamo moltissimo. Io guardo le persone “normali” e mi meraviglio di quanto sembrino semplici le loro vite. Certo, è una generalizzazione ma quando la realtà non entra con sfumature di grigio ma con pennellate di colore accecante, a volte mi mancano davvero i “bei tempi andati” quando le cose erano un po’ più vicine al bianco e nero. La dualità sembra molto più semplice! Invece noi non possiamo tornare indietro. Quasi tutti gli umani vivono solo un’altra vita, portano a termine una semplice commissione richiesta dalla loro anima ma per Shaumbra è diverso. Questa non è solo un’altra vita ed è tutt’altro che semplice (nel vecchio senso del termine) perché noi siamo qui per…

L’Integrazione – “A ogni costo,” abbiamo detto e poi abbiamo scoperto che serve tanta roba. Quasi per tutti gli Shaumbra questa non è solo la vita in cui si vive felici per sempre, in cui si raggiunge il punto più alto della scala e si diventa ricchi e famosi o una qualsiasi di milioni di altre cose che tutti vivono per fare. Noi siamo qui per l’integrazione e la cara Anima farà tutto ciò che serve per offrirci senza sosta ogni opportunità di portare a galla ogni singolo aspetto bloccato, finché tutti tornano a casa. Ecco una storia che può illuminare ogni esperienza. Avete paura di ammalarvi? Potreste affrontare una sfida fisica dopo l’altra per riportare a casa tutte le vittime terrorizzate da peste/sifilide/morte per fame o altro - finché non v’importerà più.

Non riuscite a stare da soli? Le persone intorno a voi potrebbero continuare ad andarsene finché tutte le vostre vite abbandonate, perse e tradite troveranno pace. Avete problemi con l’autorità? Vi porterete dietro una luce lampeggiante visibile ai poliziotti, ai capi o ad altre autorità finché alla fine tutte le vostre vite di ribellione, di rabbia giustificata e ricerca di giustizia rinunceranno a lottare.

Che vi piaccia o no, per noi TUTTO gira intorno all’integrazione. È il principio guida supremo della vita e niente può davvero ostacolare la vera passione della vostra anima. Comunque ciò porta a molta…

Disgregazione – Alla fine, nella vostra vita salteranno tutti i modelli e con grande probabilità proprio quelli che vi piacciono di più. Deve succedere. È un modo per mescolare un po’ le cose e riuscire a raggiungere tutti i pezzetti bloccati. Io lo immagino come il periodo del raccolto.

Immaginate l’Anima Contadina che per vite e vite ha piantato un intero campo di grano che è germogliato e cresciuto facendo ogni tipo di esperienza diversa e ogni spiga ha attirato dentro ciò che le serviva per maturare fino al raccolto. Poi arriva il tempo di tagliare il grano e di portarlo alla trebbiatura dove le spighe si battono e si spezzano per separate i gusci dai preziosi semi. (Sapete, sulla via per l’ascensione…)

Poi si setaccia tutto e lo si lancia in aria, quindi si soffia via la pula. È il periodo dei terremoti interni, quello in cui la realtà collassa ma è una parte davvero necessaria del raccolto dell’Anima Contadina. Alla fine si raccoglie tutto per portarlo al mulino dove i singoli chicchi si trasformano nella loro essenza pura e si integrano nella loro pienezza – ed ecco la squisita pagnotta dorata che l’Anima Contadina aspettava di godersi da tanto tempo (È interessante notare che anche se ogni spiga di grano è cresciuta per tutta la stagione, non servono migliaia di stagioni per fare la pagnotta. Quasi solo un respiro fa l’Anima Contadina osservava il campo eternamente fertile e conosceva a memoria ogni singola spiga…).

PARTE 2: IL CONSOLIDAMENTO

Scrivo tutto ciò perché come molti altri Shaumbra lo sto vivendo. Finora ogni volta che penso che forse è fatta arriva qualcosa che mi fa sapere che c’è altro. Io però so bene che non è un processo senza fine. Ogni volta che appare una nuova sfida o mi arriva addosso una “batosta” sento che scava più in profondità di prima e scopre i tesori che erano rimasti nascosti sotto altri strati più ovvi.

Un recente cambiamento personale è che il mio caro partner Shaumbra per ora ha scelto di proseguire da solo per seguire l’inevitabile chiamata da parte della sua anima e le molte avventure che ha in serbo per lui.  Naturalmente cose come questa accadono sempre in base a un accordo delle due anime coinvolte, quindi in una relazione che si basa sulla compassione e sulla coscienza gli umani fanno del loro meglio per andare avanti.

Questo non è il momento della pietà o della tristezza, ma di certo le ultime settimane sono state di caos e di cambiamento e di amore e di storie, di distruzione di modelli e di profonda integrazione. In quale altro modo avrei trovato gli aspetti che erano ancora bloccati nel loro essere stati abbandonati vite fa? Come avrei mai potuto darmi la libertà di mettere me al primo posto, questa volta per davvero? Come avrei imparato a dire addio restando nell’amore più grande?

Il Maestro gode di queste cose ma l’umano, molto prezioso e molto fragile e forte deve sentirle. Per l’umano ciò è assolutamente essenziale per l’integrazione.

Quasi tuti i nostri aspetti sono umani e hanno bisogno di un umano da cui tornare a casa, un umano che li senta quando si portano dietro i dolori, le paure e i pesi. La parte stupenda è che quando lasci che le sensazioni ti spazzino via senza restare attaccata alle storie, allora accade la magia. Rotolare sullo spazio per la trebbiatura può non essere per niente divertente, ma poi di colpo stai volando in aria e sei libera. A volte riesci addirittura a sentire le vecchie bucce dire che cadono e alla fine i semi preziosi si raccolgono e si portano a Casa.

State certi che la vecchia Anima Contadina fa un lavoro estremamente scrupoloso e quando è finito non una singola buccia resta bloccata. Nessun chicco di grano va perso e ogni seme prezioso rivelerà la sua essenza dorata. Noi siamo qui solo per ricordarci che a) tutto è bene; b) il processo non durerà per sempre; c) è più facile se lo permettete e d) dall’altra parte di ogni lacrima c’è un altro respiro di libertà.

È un anno nuovo, è un tempo di nuovo inizi. Lasciate andare le vecchie storie, anche quelle belle. Lasciate che i vecchi modelli cadano a pezzi, anche quelli che vi piacciono di più. Andate a sedervi sulla vostra panchina e godetevi il tesoro dorato di ogni momento che avete mai vissuto.

1° PASSO - I 12 SEGNI DELLA TUA DIVINITÀ CHE SI RISVEGLIA

Shaumbra” significa Famiglia e Profonda Amicizia Interiore - di G. Hoppe e Tobias

1. IL CORPO FA MALE, SOPRATTUTTO SPALLE E COLLO - Questo è il risultato degli intensi cambiamenti che stanno avvenendo a livello del tuo DNA mentre dentro di te si risveglia il seme cristico. Passerà presto.

2. PROVI SENSAZIONI DI PROFONDA TRISTEZZA INTERIORE SENZA UNA RAGIONE APPARENTE - Stai rilasciando il tuo passato (questa vita e le altre) e ciò determina sensazioni di tristezza simili alla sensazione che provi quando traslochi da una casa in cui hai vissuto per molti anni alla casa nuova. Anche se vuoi traslocare sei triste perché ti lasciate alle spalle i ricordi, l’energia e le esperienze della vecchia casa. Anche questa sensazione passerà presto.

3. PIANGI SENZA UNA RAGIONE APPARENTE - È una sensazione simile a quella del punto 2. È una cosa buona e fa bene permettere alle lacrime di scorrere perché Ti aiutano a rilasciare la vecchia energia interiore. Anche questo sintomo passerà presto.

4. DI COLPO CAMBI CARRIERA/LAVORO - È un sintomo molto comune. Mentre tu cambi, cambiano anche le cose intorno a te. Non preoccuparti proprio adesso di trovare il lavoro o la carriera ‘perfetti’ perché anche questo passerà. Sei in transizione e potresti cambiare parecchi lavori prima di trovare quello che rispecchia la tua passione.

5. TI RITIRI DALLE RELAZIONI FAMIGLIARI - Sei collegato alla tua famiglia biologica dal vecchio karma e quando esci da quel ciclo karmico i legami con le vecchie relazioni si sfaldano e avrai l’impressione che ti stai allontanando da famiglia e amici. Tutto ciò passerà presto. Dopo un certo periodo di tempo potrai sviluppare con loro una nuova relazione più appropriata. In ogni caso la relazione si baserà sulla Nuova Energia, quindi senza attaccamenti karmici.

6. CAMBIA IL MODO DI DORMIRE  - E' probabile che per parecchie notti ti ritroverai sveglio tra le 2 e le 4. Dentro di te sta avvenendo un gran lavoro, quindi spesso ti sveglierai per “riprendere fiato.” Non preoccuparti; se non riesci a riaddormentarti, alzati e fai qualcosa piuttosto che restare a letto a preoccuparti delle cose umane. Anche questo sintomo passerà.

7. FAI SOGNI INTENSI - I tuoi sogni potrebbero includere sogni su battaglie e guerre, battute di caccia e mostri. Stai letteralmente rilasciando la Vecchia Energia interiore e spesso le energie del passato sono simbolizzate da guerre, fughe e uominineri. Anche questo sintomo passerà.

8. TI SENTI DISORIENTATO A LIVELLO FISICO - A volte ti sentirai molto poco radicato. A livello spaziale verrai ‘sfidato’ e avrai la sensazione di non riuscire a mettere i due piedi per terra o che stai camminando tra due mondi. Mentre la tua coscienza transita nella Nuova Energia il tuo corpo tende a restare indietro. Passa più tempo in mezzo alla natura per radicare meglio la Nuova Energia dentro di te. Anche questo sintomo passerà.

9. AUMENTA IL ‘COLLOQUIO’ INTERIORE - Ti troverai sempre più spesso a parlare con il tuo Sé e di colpo ti accorgerai che negli ultimi 30 minuti hai continuato a chiacchierare da solo, con te. Nel tuo essere si sta attivando un nuovo livello di comunicazione (ANAYATRON) ed è solo la punta dell’iceberg. Le conversazioni s'intensificheranno, diventeranno più fluide, coerenti e ricche di intuizioni. Non stai impazzendo, stai solo entrando nella Nuova Energia. 

10. TI SENTI SOLO ANCHE IN MEZZO AGLI ALTRI - Potresti sentirti solo e distaccato dagli altri e desiderare di ‘scappare’ da gruppi di persone e luoghi affollati. Come Shaumbra stai percorrendo un sentiero sacro e solitario e proprio a causa di queste sensazioni di solitudine che causano ansia, a volte ti diventa difficile relazionarti con gli altri. La sensazione di essere solo dipende anche dal fatto che le tue Guide - che ti sono state accanto durante tutti i tuoi viaggi in tutte le tue vite - ora se ne sono andate. Era arrivato il momento che facessero un passo indietro e che tu potessi riempire il tuo spazio energetico con la tua divinità personale. Anche questo passerà. Il vuoto interiore verrà riempito con l’amore e l’energia della tua coscienza cristica.

11. PERDI LA PASSIONE - Potresti non provare più passione e desiderare di fare poco o nulla. Va bene, fa parte del processo. Usa questo periodo per ‘non fare nulla’. Su questo punto non lottare, perché anche questo passerà. È come quando riavvii un computer: devi spegnerlo per un attimo prima di poter caricare il nuovo software o in questo caso la nuova energia del seme cristico.

12. DESIDERI PROFONDAMENTE TORNARE A CASA - Questo forse è il sintomo più difficile e impegnativo da vivere. Potresti provare un irreprimibile desiderio di lasciare il pianeta e tornare a Casa. Non è voglia di ‘suicidarsi’, non è rabbia né frustrazione e non vuoi farne un dramma per te o per gli altri: una parte di te vuole solo tornare a Casa. La causa prima è molto semplice: hai completato il tuo ciclo karmico e il tuo contratto per questa vita, quindi sei pronto a iniziare una nuova vita restando in questo corpo fisico. Durante il processo di transizione, a livello interiore ti ricordi com’è essere dall’altra parte. Sei pronto a metterti in lista per un altro turno di servizio qui sulla Terra? Sei pronto a raccogliere le sfide di passare nella Nuova Energia? Sì, certo, potresti tornare a Casa anche subito, ma dopo molte e molte vite sei arrivato fin qui e sarebbe un vero peccato andarsene prima della fine del film. Inoltre lo Spirito ha bisogno che tu aiuti gli altri a passare nella Nuova Energia: avranno bisogno di una guida umana proprio come te, l’umano che ha già completato il viaggio dalla Vecchia Energia alla Nuova Energia. Il sentiero che stai percorrendo ora ti fornisce le esperienze per diventare un Insegnante del Nuovo Umano Divino. Anche se a volte il  viaggio può sembrarti solitario e oscuro, ricordati che non sei mai solo. 

 

2°PASSO: TI RICORDI? con TOBIAS/G. Hoppe - Corea 2009

E così è.

(…) Io sono Tobias del Crimson Council, fatto parte degli Ordini Angelici di Tutto Ciò Che È e conosco personalmente tutti voi. Ho lavorato con molti di voi in vite precedenti e sotto sembianze umane, ho lavorato con tutti voi nei reami angelici. Voi arrivate da molte famiglie spirituali diverse: alcuni dalla famiglia di Mechiel - l'arcangelo Michele - altri dalla famiglia di Raphael e altri da quella di Metatron che ora definiamo Yoham. Alcuni di voi provengono da famiglie spirituali il cui nome non si può pronunciare nel linguaggio umano, quindi lo faccio con l'energia. Vi conosco dal Crimson Council perché siete arrivati dalle vostre famiglie spirituali per essere a servizio, per essere gli insegnanti di altri angeli. Avete riunito la vostra coscienza a quella del Crimson Council e nei livelli angelici vi ho conosciuto come insegnanti.

(…) Poco prima che ti incarnassi sulla Terra tu e io ci siamo seduti da soli, abbiamo parlato e io, Tobias ho parlato a te, l'angelo. Tu e io abbiamo parlato - tu e io, da soli - e ti ho chiesto di fare ciò che Cauldre vi ha chiesto di fare prima cioè percepire, espandere la vostra energia e sentire.

Ti ricordi la conversazione che tu e io abbiamo avuto prima che tornassi su questa Terra, in questa vita? Ricordala un attimo. Prima di tutto ti ho detto quanto ti onorassi per la tua decisione di tornare sulla Terra; ti ho detto che non dovevi andare, ti ho ricordato che non era necessario che vivessi un'altra vita. Mi ricordo cosa mi hai detto ridendo: “Tobias, non me la perderei per niente al mondo.” Ti ho detto che sarebbe stata la vita più impegnativa che avresti mai vissuto sulla Terra e di nuovo hai riso dicendo: “Io amo le sfide, Tobias.”

Ti ho detto che sarebbe stata la vita più difficile, una vita in cui avresti vissuto in un corpo fisico pur essendo illuminato. È facile essere illuminati negli altri reami, è difficile trovarsi in corpo umano e sapere di essere un angelo, è difficile affrontare le sfide quotidiane della vita. “So che sei un grande creatore, perché vuoi queste sfide sul tuo cammino? “

Ti ho ricordato che sarebbe stata la vita più difficile che avresti mai vissuto perché sarebbe stata la più ricca di sfide. Hai riso di nuovo e mi hai detto: “Io amo cambiare.” Ti ho detto: “Mio caro, prima di tornare sulla Terra ricordati che questa vita sarà diversa dalle altre: tutto andrà molto, molto veloce. La tecnologia sarà velocissima, i cambiamenti si diffonderanno nel mondo in un istante, le comunicazioni non avverranno più in settimane o mesi; basterà il tempo di un respiro.” Ti ho detto che in questa vita avresti affrontato le sfide più grandi perché i vecchi muri che separavano le culture, i paesi, le razze e le religioni sarebbero caduti a pezzi e tu mi hai risposto: “Tobias, mi piace quando i muri crollano.”

Ti ho detto: “Sì, ma in questa vita tutto ciò che in tutte le tue altre vite hai imparato sul fatto di essere umano verrà messo alla prova. In questa vita vedrai cambierà tutto ciò che pensavi di sapere sull'umanità.” Sul tuo viso è apparso un gran sorriso e mi hai detto: “Caro Tobias, questa è la ragione per cui torno sulla Terra.”

Siamo rimasti seduti in silenzio per un attimo pensando ai potenziali di tutte le cose che avresti fatto in questa vita e poi io ho parlato di nuovo: “Questa vita sarà la più gratificante e soddisfacente che tu abbia mai vissuto,” e tu mi hai detto: “Lo so Tobias, ma dimmi -  perché?” Io ho risposto: “Perché durante questa vita sulla Terra integrerai ogni parte di te, in questa vita tornerà ogni vita passata. Integrerai e guarirai ogni parte ferita di te, fin dai tuoi giorni come angelo e tutto in questa vita. Imparerai come essere un creatore sovrano senza dover più fingere di essere meno di un creatore, facendo sì che nessun altro ti possa dominare, guidare, nutrire e ti dica cosa fare. In questa vita imparerai come essere del tutto sovrano mentre vivi in un corpo umano.” Tu hai fatto un gran sorriso e mi hai detto: “Ecco perché voglio tornare sulla Terra.”

Ti ho detto: “Sai, mio caro, sembra tutto grandioso ma ci saranno delle sfide.” Ti ho guardato dritto nei tuoi occhi di angelo e ti ho detto, “Mio caro, ci saranno momenti in cui ti dimenticherai chi sei; ci saranno momenti in cui ti dimenticherai di aver avuto questa conversazione con me; ci saranno momenti in cui dubiterai di te, ci saranno momenti in cui non vorrai più vivere e sarà talmente difficile ed impegnativo che vorrai tornare a Casa, vorrai tornare nei reami angelici, vorrai tornare al Crimson Council. Ci saranno momenti in cui il corpo ti farà talmente male che ti augurerai di non doverci vivere dentro. Te l’ho detto, ci saranno momenti in cui chi ti sta più vicino, chi ami di più ti tradirà, ti farà del male e ti farà a pezzi. Tutto ciò renderà questa la tua vita più impegnativa. Ti lasceranno non perché non ti amano più, ma perché arriverai a un punto nella tua vita in cui attraverserai la notte buia dell'anima e tutti intorno a te faranno un passo indietro; alcuni ti lasceranno, altri si allontaneranno e basta. Ci saranno momenti in cui camminerai da solo, proprio da solo attraverso la vita e ti sembrerà quasi impossibile essere un creatore. Non riuscirai a tenerti il lavoro, persino i tuoi animali preferiti ti lasceranno e ti sembrerà che non ti sia rimasto più nulla. Ecco perché sarà la vita più impegnativa.”

Te l'ho detto, mio caro, se ti ricordi te l'ho detto: “Ci saranno momenti in cui ti sentirai solo anche in mezzo agli altri umani, anche se vivi in una città piena di gente e di movimento. Ci saranno momenti in cui ti sentirai molto solo.” Tu hai detto: “Perché, Tobias, perché accadrà?” Io ho fatto un respiro profondo perché sai, anche gli angeli respirano ma noi non respiriamo aria: noi respiriamo la vita. Ti ho detto: “Ci saranno momenti in cui ti sentirai molto solo perché quello sarà il momento in cui riuscirai a conoscerti, perché non verrai distratto da altri umani né da un lavoro impegnativo e sarai così solo che l'unica cosa che avrai sarai tu. Sarà difficile, perché per un breve periodo non sentirai neppure più la mia presenza. Ti sentirai come se gli altri angeli non fossero più intorno a te.”

Ti ho detto: “Nella vita che stai per intraprendere ci saranno momenti in cui i tuoi spiriti guida - gli angeli il cui compito era mantenere il tuo equilibrio energetico - se ne andranno. Ti sentirai depresso e solo, proverai un enorme vuoto nel cuore: una parte di te si chiederà perché anche gli angeli ti hanno abbandonato. In questa vita arriverà un momento in cui sarai molto solo, davvero solo e potrai capire di nuovo chi sei.”

Allora hai fatto un respiro profondo e ho potuto percepire che nella tua energia stavi ripensando al fatto di vivere questa vita, di incarnarti di nuovo. Potevo vedere le tue preoccupazioni e ho continuato, “Mio caro, quando vivrai il più solitario tra i momenti, quando avrai la sensazione di avere perso tutto e tutti emergerai come il bruco che esce dal bozzolo e diventa farfalla. Abbandonerai la tua vecchia mente umana, il tuo vecchio modo di pensare; abbandonerai le tue paure, i programmi e gli obiettivi e il bisogno di sopravvivere nel corpo fisico per trascendere come un vero angelo sulla Terra. A un certo punto della metamorfosi ti sembrerà di morire dentro ma mio caro, quando emergerai e uscirai dal bozzolo e aprirai le tue nuove ali energetiche non sarai più l'umano che ieri solo qualche anno fa. Non avrai più i limiti del corpo e della mente: emergerai come una farfalla, emergerai e aprirai le tue belle ali colorate e sarai in grado di elevarti.”

Riuscivo a vedere la tua energia angelica che parlava con me e vedevo che s'illuminava di nuovo. Siamo rimasti seduti in silenzio per un po' e abbiamo respirato insieme. Mi hai detto: “Tobias, sai se per me le cose andranno bene? Se guardi nel futuro, io sarò ok?” Io ti ho guardato di nuovo negli occhi e ti ho detto: “Mio caro, io non posso prevederlo. Non so cosa succederà quando andrai a vivere la tua nuova vita. Non so che direzione prenderai, non so quali deviazioni ti distrarranno, non so quali cose appariranno sul tuo percorso per bloccarti ed impedirti di avanzare. Non so se t'innamorerai di un umano così speciale da scegliere di smettere di evolverti sul tuo sentiero spirituale; non so se diventerai dipendente da droghe, farmaci o alcol perché il dolore di vivere sarà forte; non so se le forze oscure ti confonderanno e ti faranno dimenticare che grande angelo sei.

Non so queste cose ma ti ho detto che ti ho visto lavorare nei reami angelici, ho condiviso con te un paio di vite sulla Terra e non importa cosa succederà: tu sarai sempre capace di riprenderti, d’immergerti nel tuo centro più profondo, nella tua divinità personale, soprattutto quando le cose diventeranno sempre più difficili sarai in grado di raggiungere il punto più profondo di te e ti ricorderai chi sei. Sarai in grado di far riaffiorare le tue energie e la tua coscienza, sarai capace di affrontare le esperienze più difficili che ogni umano o angelo abbia mai vissuto ed io, Tobias, non ho alcun dubbio che ce la farai di nuovo e che vivrai questa vita - la più impegnativa - e ce la farai di nuovo.“

In quel momento entrambi avevamo un gran bel sorriso stampato in faccia, poi ti sei preparato per nascere in questa vita. Mi sono avvicinato a te per darti un ultimo abbraccio angelico, ma questa volta siamo rimasti abbracciati più a lungo e più vicini di ogni altra volta. Stavolta non volevo lasciarti andare; avrei voluto venire con te ma sapevo che non era proprio il mio momento, quindi ho fatto un passo indietro e ho riconosciuto in te lo stesso Dio che c’è in me - namasté, ti riconosco. Ho visto la tua energia espandersi e tornare sulla Terra. Ho continuato a tenerti d'occhio durante tutto il tempo che hai vissuto sulla Terra, ti ho visto affrontare le cose potenti di cui ho parlato, ti ho visto combattere per ricordare e per richiamare te stesso. Ti ho visto lottare per ricordarti chi sei e perché sei sulla Terra, ho cercato di ricordarti la conversazione che avevamo avuto. Durante la notte ti ho visto nello stato di sogno, ti ho visto perderti anche negli altri reami; ti sei perso cercando di ricordarti dov’erano le risposte che ti avevo detto avresti ricevuto al momento giusto. Con gentilezza ti ho ricordato di continuare a respirare: “Continua a respirare e tutto arriverà a te” e tu devi avermi sentito, devi avere sentito il mio amore perché hai ripreso a respirare e a ricordarti di nuovo, a sentire di nuovo e a vivere di nuovo.

(...) Spero che potremo sederci e parlare di nuovo come abbiamo fatto nei reami angelici prima che venissi sulla Terra, ma ora voglio parlare con te - da umano a umano, da divino a divino - voglio guardarti e dire: "Sono così orgoglioso di te, sono orgoglioso che tu ti sia ricordato chi sei anche nei giorni più bui, sono orgoglioso di te perché continui a restare sulla Terra dove moltissimi hanno bisogno dei tuoi insegnamenti. Sono fiero che tu abbia fatto quel respiro profondo e ti sia permesso di espanderti nella Nuova Energia."

Quando tornerò i tuoi capelli saranno un po' più grigi, la tua pancia sarà un po' più tonda, ci sarà qualche linea in più sul tuo viso ma io ti riconoscerò dal sorriso sulle tue labbra e per l'amore nel tuo cuore. Ti riconoscerò come un insegnante della Nuova Energia, colui che contribuisce a trasformare anche questo paese.

Ciò che ti sto dicendo seduto qui con te, da angelo ad angelo è: “In tutto il mondo vedrai grandi sfide ma non andare nel panico, non riempirti di ansia: sarà tutto molto appropriato. Vedrai nuovi modelli atmosferici ma non pensare neanche per un attimo che sia un Dio arrabbiato o gli effetti del riscaldamento globale; è la pulizia e la ristrutturazione della coscienza.”

Ora facciamo tutti insieme di nuovo un bel respiro profondo come abbiamo fatto prima che tornaste sulla Terra in questa vita. Fate tutti insieme un respiro profondo e permettete che in questo momento di cambiamenti la compassione e l'amore si diffondano a tutti nel mondo. Fate tutti un respiro profondo e io mi prendo un attimo per onorare il vostro viaggio in questa vita, per onorare il vostro ritorno sulla Terra come insegnanti, come creatori, come divini esseri umani. Sorrido pensando che nella mia vita potrei riuscire a toccarvi di nuovo, io come umano e voi come umani, io come essere creatore e voi come esseri creatori. Non vedo l'ora di tornare.

E così è.

 

3° PASSO: COSA CONTIENE LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI DELLA NUOVA ENERGIA? di G. Hoppe

La vita nella Nuova Energia può essere come un giro sulle montagne russe, soprattutto per gli Shaumbra risvegliati che si avventurano nelle nuove frontiere delle dimensioni della coscienza e delle sensazioni.

Vi siete accorti che cose come gli assembramenti di persone e la EDA (l’Energia Degli Altri) i rumori troppo forti, i comportamenti falsi e doppiogiochisti, i PDA (i Programmi Degli Altri), i politici e le SDANC (le Stanze dove l’Aria Non Circola) vi danno la sensazione delle unghie che strisciano sulla lavagna? Sono sicuro che sulla bacheca messaggi degli Shaumbra potremmo indicare una lista infinita di SSCI (Situazioni, Stimoli e Comportamenti Irritanti) e forse ai primi posti potremmo trovare l’ADA (Abuso Di Acronimi).

Ogni Shaumbra dovrebbe possedere la sua C.A.N.E. (Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia) bella pronta e da usare entro pochi minuti, perché non saprete mai quando ne avrete bisogno in questo mondo che cambia così in fretta. Ecco qui alcuni strumenti che ogni Shaumbra dovrebbe assicurarsi di inserire nella sua cassetta degli attrezzi della Nuova Energia:

1. IL RESPIRO CONSAPEVOLE - Respirare è lo strumento principale e più importante del C.A.N.E. Non importa quale sia la situazione o la sfida, con la prima vibrazione delle narici il respiro consapevole vi porterà via subito dalla testa per riportarvi di nuovo nel corpo. In generale potete usarlo come uno strumento di salvataggio senza essere scoperti da chi vi circonda e poiché il respiro consapevole contiene il potenziale di modificare la pressione del sangue e anche il livello energetico di tutta una stanza... fate un respiro profondo - ahhh!

2. IL MURETTO - Naturalmente non avete bisogno di portarvi dietro un muretto da disporvi intorno; è una metafora di Tobias per uscire in fretta dal dramma e diventare l'osservatore e non il partecipante. Il muretto è uno strumento molto efficace quando siete in una situazione familiare rovente, durante le elezioni politiche, quando guardate le notizie in televisione e in qualsiasi altro momento in cui vi sentite attirati nel dramma, nella paura o nei vostri programmi mentali. Attraverso una scelta cosciente il muretto si manifesta nel giro di pochi istanti e dopo l’uso potete ripiegarlo e riporlo ordinatamente nella vostra Cassetta degli Attrezzi facendo un respiro profondo. L'altezza reale del vostro muretto dipende dalla situazione, ma assicuratevi di non costruirvi intorno una Muraglia. Il Muretto vi permette di osservare, mentre la Muraglia vi taglierebbe fuori da sensazioni ed energie esterne a voi.

3. UN PO’ DI TEMPO TUTTO PER VOI - Questa è una domanda trabocchetto: quand’è stata l'ultima volta che vi siete regalati un momento di tranquillità tutto per voi? Come direbbe Saint-Germain, 9 Shaumbra su 10 hanno dato una risposta sbagliata. Stare DA SOLI e basta non significa trascorrere un po’ di tempo con voi, almeno non quando continuate a pensare agli altri o ad altre cose. Vi siete mai accorti di quanto sono ‘irrequieti’ i vostri cosiddetti momenti di quiete? Di solito sono strapieni di TTV (Tutto Tranne Voi). Un impianto interiore vi dice che non potete concedervi un po’ di tranquillità finché tutti e tutto non saranno a posto. Ricablatevi in modo conscio e assicuratevi di passare con voi un po’ di tempo reale, genuino e di primissima qualità. Questo è uno dei modi migliori per riequilibrarsi e ringiovanire tra un periodo e l’altro di lavoro pionieristico a livello di coscienza.

4. IL SENSO DELL’UMORISMO - Molte persone spirituali tendono a prendere tutto oh-così-sul-serio. I babbani si aspettano e a volte pretendono una certa serietà da parte degli EAE (Esseri Altamente Evoluti) ma quella è la New Age di vostra madre e non la Nuova Energia di Shaumbra. Non c’è niente di meglio di una bella risata per spazzar via la pesantezza della dualità da vecchia energia e il posto migliore dove iniziare a ridere è di voi. Ho la sensazione che la vostra anima stia già ridendo per alcuni dei vostri sforzi, quindi potreste unirvi a lei e trovare l’umorismo e la leggerezza anche nelle situazioni più impegnative. In ogni caso Tobias e Saint-Germain amano ridere di me quando mi trovo nei pasticci; una volta la cosa mi mandava in bestia perché da loro volevo l’energia della simpatia verso la vittima ma ora mi rendo conto che è l’ora di fare un respiro profondo (vedi Attrezzo #1) e alleggerirmi un po’.

5. SORRIDERE - A rischio di sembrare una cartolina di auguri alla saccarina, di questi tempi sorridere vi porta molto lontano. Con un sorriso potete illuminare un'intera stanza o addirittura contribuire a modificare la coscienza del pianeta. Studi medici hanno dimostrato che sorridere rallenta il processo di invecchiamento; sono piuttosto sicuro di averlo letto da qualche parte e se non è così contiene comunque un granello di verità. Oh, ridete, ridete!

6. GNOST - Nessuna Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia degli Shaumbra sarebbe completa senza la vostra gnost, che Tobias ha definito ‘la soluzione creativa’. Gnost entra in gioco quando fate un respiro profondo (vedi Attrezzo #1) e restate dietro Il Muretto (vedi Attrezzo #2). Gnost ci ricorda che tutte le soluzioni potenziali sono già disponibili tra tutti i potenziali porta dentro i più creativi, i migliori per voi e per la situazione. Gnost non arriva dalla mente ma attraversa il cuore, la compassione e la verità. Molto spesso non ci rendiamo conto della Gnost Al Lavoro (GAL) perché continuiamo a cercare una soluzione mentale nei luoghi della vecchia energia o aspettiamo che un angelo dorato o uno spirito guida faccia le cose per noi. DRIIINNN (suono irritante di un campanello) - risposta sbagliata. La vostra Gnost personale conosce già la risposta che voi avete creato negli Reami Cristallini incontaminati - ora respirate questa realtà dentro di voi e permettete che fiorisca.

7. LA SEMPLICITÀ- Potrei parlare per ore di questo attrezzo importante, ma non farei altro che mancare il punto centrale: Fatela Semplice, Shaumbra (FSS).

8. NON VI RIGUARDA (NVR) – Non dovevate tornare per un'altra incarnazione ma avete scelto di tornare per Dio-Solo-Sa-Per-Quale-Ragione - DOVEVATE farlo. Voi siete un Pioniere della Coscienza della Nuova Energia (sto cercando di resistere e non creare un altro acronimo), quindi percepite le energie che vi circondano…MA NON SONO VOSTRE. Avete la malsana abitudine di considerare le sensazioni degli altri come se fossero vostre e a livello sociale e spirituale vi sembra di essere a servizio mauna volta era una volta e ora è ora. Potete permettervi di SENTIRE tutto intorno a voi ma non dovete per forza farlo vostro! Mi rendo perfettamente conto che all'inizio è difficile perché la valvola energetica della Vecchia Energia ha solo due posizioni: ‘SENTIRE TUTTO’ o ‘NON SENTIRE NULLA’. Al contrario, nella Nuova Energia la valvola Ora ha una bellissima posizione: ‘SENTIRE SENZA FARLO MIO’. La prossima volta che siete in un supermercato affollato provateci e non assorbite quelle sensazioni - soprattutto alla cassa, se capite cosa intendo.

9. SENTIRE - Ecco l'ultimo strumento ma certo non il meno importante e Dio solo sa quanto Tobias e Saint-Germain ci hanno martellato su questo tema. Sentire è il senso divino e intuitivo che vi permette di superare il pensiero. Nello Shoud del 01.03.2008 Saint-Germain ha parlato di “Nhahyu” (si pronuncia NAY-YOU) cioè il sentire e la consapevolezza della coscienza. Nella Vecchia Energia usavamo termini come ‘sensitivo’ o ‘medium’, ma ciò implicava poteri speciali concessi a persone speciali e invece tutti noi possediamo capacità intense di sentire, ma molti le hanno bloccate o chiuse fuori perché era troppo doloroso. Nella canalizzazione su “Nhahyu” Saint-Germain ci invita ad immergerci nelle sensazioni... a sperimentarle in pieno... e poi a lasciarle andare. Grazie a queste sensazioni-provate-in-toto-e-rilasciate-in-toto potete stupire amici e parenti con la vostra incredibile abilità di percepire ciò che sta avvenendo nonostante tutta la confusione e le illusioni.

Gli attrezzi da Nuova Energia sono stati ideati con cura e realizzati per gestire praticamente ogni situazione. Sono tutti molto leggeri, facili da portarsi dietro e molto efficienti a livello energetico. Non sono necessari manuali d'istruzione perché tutto è molto intuitivo. Sul lato della cassetta degli attrezzi c'è un'etichetta che riporta una sola avvertenza: “ATTENZIONE: QUESTI ATTREZZI SONO ESTREMAMENTE EFFICACI”.

E così è!