HIC SUNT PIRATES

non è un sito per tutti

Chi Sono Io

Mi chiamo Gioia e sono anche Shaumbra.        

Ho creato questo sito per chi ha sentito la 'chiamata interiore' al risveglio e alla fusione del suo divino con il suo umano. Il viaggio che porta dal 'solo umano' al 'divino umano', creatore e comandante della propria vita non è certo una passeggiata.

Come dice Adamus, "Se hai fretta ci vogliono 15 anni, se fai con calma 3 o 4 vite".

Dal 1999 al 2007 la coscienza Shaumbra ha creato Tobias e poi una sfaccettatura del Conte Adamus Saint-Germain - il 'Professor Adamus' - che ci accompagna in questo viaggio interiore con il suo umorismo e le sue chiacchierate mensili.

Nel mio sito potete trovare i messaggi di Tobias e di Adamus. Se vi sentite attratti dal materiale che leggete mettetevi comodi e forse - solo forse - questo potrebbe essere l'inizio di un'avventura intensa e meravigliosa: la Coscienza Applicata alla realtà, finalmente!

AVVERTENZE PER L'USO. Non sono qui per convincere qualcuno 'di' qualcosa o a 'fare' qualcosa. Io sono qui perché chi 'SENTE' e 'SI SENTE ' come me trova un posto dove si parla la sua lingua. 

da Gioia con Gioia    

Home 2017: siete a Casa

 

Adamus Saint-Germain:

"Tutto E' Bene In Tutta La Creazione"

 

 

NELLA CATEGORIA 'ADAMUS' E' DISPONIBILE

    LO SHOUD 11 DELLA SERIE TRANSUMANO 

                 

 

Le prossime Scuole del Crimson Circle in Italia:

La Scuola delle Energie Sessuali di Tobias & Adamus

1/3 SETTEMBRE - MILANO

 

La Scuola della Morte di Adamus

Date da definire dopo l'aggiornamento del 11/13 agosto

 

La Scuola di Aspettologia di Tobias & Adamus

8/10 SETTEMBRE - SIRMIONE 

 

Sotto l'icona SCUOLA troverai le informazioni - se decidi di iscriverti, inviami una mail.

 

 

I SENSI DI UN MAESTRO

Negli ultimi mesi Adamus sta spostando sempre di più l’attenzione verso la sensualità ed ha definito parecchi dei nostri sensi innati e divini che superano il senso umano del Focus. Di alcuni ha parlato negli Shoud e nei seminari e di quasi tutti ha parlato ampiamente nel Keahak.         

Questa lista dei sensi potete trovarla anche online e sarà aggiornata via via che Adamus ci trasmette altre informazioni. 

Un senso è un modo di percepire la realtà.” – Adamus Saint-Germain    
SENSES OF A MAESTRO
La Bellezza – Definita anche come Compassione, Gratitudine e Accettazione è la capacità di stare nell’esperienza e apprezzare tutto ciò che vi circonda. È un riconoscimento del “Io Esisto” di tutto.

La Comunicazione – Da “communis,” che significa “condividere.” È un sapere, un modo di condividere tra entità, animali, piante e il tutto (non si basa su parole o immagini).         

Il Focus – La capacità di porre la vostra consapevolezza, la vostra attenzione in luoghi molto specifici. I “sensi” umani sono strumenti o modi di interpretare il senso del Focus.   

L’Immaginazione – È il senso del creatore da cui ha origine ogni creazione. Anche questa “realtà” è immaginazione; in ogni caso è tutto inventato.

La Gioia – La radianza dell’Io Sono percepita come il sorriso di soddisfazione del creatore; la Gioia è il piacere dell’essere.

L’Amore – Creato dalla passione di tornare al Sé, l’Amore è qualcosa di cui puoi solo fare esperienza. Presenta la più grande sensualità, la più grande radianza di tutti i sensi; la stupenda capacità di riunire le energie.        

Il Movimento – Il senso delle energie che reagiscono alla vostra coscienza e cambiano, si evolvono e si modificano (non è il movimento letterale).

Il Sé – Il sapere interiore del Sé multidimensionale, del Sé non-singolare con molte sfaccettature, innamorato di sé; l’Io Sono in espressione multipla.       

La Verità – Il senso che permette molti modi diversi di considerare la stessa cosa. È la “e.”       

L’Unità – Il senso che vi permette di percepire i compositi. Senza Unità voi percepireste solo particelle singole di energia e non più oggetti, persone ed universi.

 

 

GIOCANDO NEL TEMPIO – Jean Tinder

Mi sono chiesta se trattare di nuovo questo tema, ma è qualcosa che accomuna tutti noi e molti di noi ci lottano ancora. Inoltre sto esplorando alcuni nuovi potenziali, quindi…

Circa un anno fa al Crimson Circle Connection Center si è tenuto il Ritiro della Coscienza Incarnata e non appena è iniziato, Adamus ha annunciato che in realtà era il segmento successivo de La Vita da Maestro: l’Incarnazione. Durante il seminario Adamus ha portato molti del pubblico a parlare delle loro sfide e poi ha sorpreso tutti chiamando sul palco alcuni membri dello staff. Nessun problema per la parte tecnica; quando Adamus ti chiama sul palco, tu non discuti!

Quando è toccato a me sono riuscita a pensare solo a una sfida nella mia vita – il corpo! Sì, è sano e forte, ma non lo sento una rappresentazione accurata del mio Sé e volevo sapere cosa fare. Beh, in quel momento Adamus non mi ha dato una risposta se non “Cambierà,” e da allora sono ancora perplessa.    

Come sapete bene, i corpi in cui viviamo possono essere una bella seccatura perché continuano a cambiare, si ammalano, fanno male, ingrassano, sono goffi e invecchiano e sono stanchi; hanno sempre bisogno di qualcosa – cibo, comodità, un tetto, pillole e creme – e con la costante richiesta di attenzione, a volte è divertente immaginare la libertà di non doverselo più trascinare dietro. D’altro canto, se oggi abbandonassi questo corpo mi mancherebbe moltissimo perché è sensuale, mi permette di sentire il piacere e anche il dolore, ha la stupenda capacità di guarirsi da solo, di esprimere la mia creatività e di tanto in tanto anche qualche momento di grazia.

La mia insoddisfazione deriva dal fatto che non ha l’aspetto né lo sento come il MIO corpo; di fatto sembra la ripetizione dei corpi dei miei antenati. Non ho niente contro di loro, ma nello specchio preferirei di gran lunga vedere il MIO Sé! È come andare in giro con una vecchia Ford – perché è la marca della famiglia – e poi decidere che vuoi passare a una Maserati e ritrovarti al volante dello stesso vecchio catorcio. Perché mai dovrei restare bloccata in un vecchio furgoncino solo perché “è sempre stato così”? D’altro canto, credo davvero che sia possibile cambiare?

Sapete, io so di essere il Maestro del mio corpo. Io so che non ha bisogno di farmi male o di rallentare. So di poter mangiare tutto ciò che voglio senza conseguenze negative. Io so tutte queste cose, ma non sono sicura che il mio umano ci creda davvero e infatti sembra che la mia esperienza umana si basi più su credenze inconsce che sulla sapienza da Maestro e la credenza riguardo all’immutabilità della biologia è molto profonda. All’apparenza questo corpo crede che invecchierà, che rallenterà e si indebolirà, che presto i suoi capelli imbiancheranno e le braccia si riempiranno di macchie da vecchiaia e che ogni giorno tutto mi farà un po’ più male e che io vivrò fino a tarda età rifiutandomi con testardaggine di morire quando avrò finito di vivere.

Queste cose sono vere per i corpi dei miei antenati; perché mai il mio dovrebbe essere diverso? Aspetta un attimo, io so che può essere diverso. La domanda è, come passo dal saperlo al crederlo e al fare l’esperienza? Oh, bene. Rifai la Libertà Ancestrale e liberati dal bagaglio. Mi libero in modo cosciente dai miei antenati, dal loro lignaggio e dai tratti biologici. L’ho fatto e alcune cose sono cambiate e ciò mi ricorda che ho chiesto molto al mio caro sé umano, perché essere determinati a stare qui significa che non intendo bruciare i circuiti procedendo troppo in fretta e ricreare un corpo fisico mentre ci vivo dentro implica un’enorme quantità di sensibilità e precisione.

Non penso neppure sia possibile trasformare un vecchio furgoncino Ford arrugginito in una nuova Porsche 911 ma aspetta, qui non stiamo imparando che l’impossibile È possibile? (sigh) Tutto ciò che voglio è vedere allo specchio il mio Sé e sentirmi nella mia pelle e sono certa che è possibile, sebbene le cose che aiutano le “persone normali” a modificare i loro corpi per me sembrano inutili. Suppongo che il corpo di un Maestro non funzioni come quello di un babbano, ma ciò significa… oh accidenti, mi crea molta confusione vivere in un corpo vecchio con una coscienza nuova!     

Alla fine ho capito che la soluzione c’era già, ma mi ci è voluto un po’ per assimilarla. Nello stesso seminario in cui mi ero lamentata del mio corpo, Adamus ha parlato anche di come “il Maestro entra nel tempio senza sforzo.” Quella parte mi ha impressionato moltissimo e da allora ci gioco in modi diversi, ma la settimana scorsa mi si è accesa la classica lampadina e mi sono resa conto che posso applicare questa saggezza al mio corpo!

Okay, facciamolo. È tempo che il Maestro entri nel tempio, ma il tempio di cosa… del mio corpo di luce? Gran bella idea ma diciamocelo, il mio umano non crede proprio che per ora sia possibile. Il tempio del mio corpo perfetto? Nah, troppo complicato capire cosa significa “perfezione” e comunque una cosa del genere non esiste. Hmm… e se fosse il tempio del mio vero corpo? Ah, la risonanza è immediata! Ecco un tempio che va bene – non costruito dai miei antenati, non un’idea irraggiungibile di perfezione ma solo la mia più accurata espressione fisica. Non devo neppure capirlo, c’è già!       

Ho iniziato subito ad “entrare nel tempio” del mio vero corpo ogni mattina al risveglio e ogni sera prima di addormentarmi più ogni volta che ci pensavo durante la giornata. Serve solo un respiro, una scelta e un momento per permettere che sia reale. “Il Maestro entra nel tempio senza sforzo… questo Maestro entra nel tempio del mio vero corpo senza sforzo.” E poi cosa? Qui diventa difficile usare le parole perché ciò che accade è molto complicato da definire, ma ormai lo faccio da parecchie settimane e cercherò di passarvi le mie esperienze.    

Prima di tutto, entrare nel tempio di qualcosa non riguarda modificare ciò che c’è già. Innumerevoli volte sono stata nel tempio del mio corpo ancestrale ed è inutile cercare di rimodellare qualcosa che è molto calcificato e tangibile. Invece io mi permetto di stare almeno per qualche minuto in qualche altro tempio a mia scelta dove respiro in profondità, mi riconosco nel tempio e lo sento. Potreste chiedermi: “Ma come fai?”    

La mente vuole davvero una bella storia, una guida a come farlo, una sequenza passo-dopo-passo per farlo, ma questa non è un’esperienza che la mente può gestire o capire (certo, se proprio vuole fare qualcosa potete darle il compito di osservare e tenere traccia di ciò che sentite). Voi semplicemente vi sentite e vi riconoscete nel tempio, senza agenda; non per riparare ciò che c’è, ma per fare esperienza di una realtà diversa. Se sono seduta su una sedia, se sono sdraiata a letto o anche mentre guido, quando sono nel tempio del mio vero corpo io lo sento, eccome!

Che siano gli arti aggraziati, la pelle morbida, il rapporto perfettamente bilanciato dei tessuti o la bella sensazione della rigenerazione costante o solo la vita che lo attraversa ecco, io sento che sono IO! Sì, il mio corpo attuale (ancestrale) è ancora qui e io lo sento, ma ogni tanto e per qualche istante riesco sentire il mio vero corpo e la sensazione è indescrivibile. 

IL MAESTRO ENTRA NEL TEMPIO SENZA SFORZO…

A volte il mio corpo attuale ha provato dolore, ma nei pochi istanti in cui sono nel mio tempio, non provo alcun dolore. Non ho guarito la causa del dolore; sono semplicemente in una realtà diversa.  

Naturalmente la mia mente vuole sapere come manifestare il mio vero corpo proprio qui e ora, ma io penso proprio che i cambiamenti fisici necessitino di più tempo per manifestarsi (in modo permanente) perché dobbiamo fare attenzione a non ‘friggere’ i circuiti il che ci farebbe lasciare il pianeta, ma so anche che più tempo trascorro nel mio tempio più sarà facile, perché la struttura su cui si basa la mia manifestazione fisica sta cambiando.

Ecco il paradosso; finché cerco di riparare la vecchia versione ancestrale e malconcia continuo ad identificarmi con lei e giro a vuoto in quel tempio e quindi ogni tanto mi concedo qualche momento nel mio tempio personale non tanto per cambiare qualcosa, ma solo per la gioia e l’esperienza che traggo. Però è divertente, perché le cose hanno iniziato a cambiare. Uno dei primi cambiamenti ha riguardato i sapori, i desideri e le reazioni al cibo.

Ciò che “Io” (il mio vero corpo) vuole è diverso da ciò che parecchi altri ‘io’ volevano. Il primissimo giorno mi è capitato di mangiare in un ristorante messicano; io amo quel tipo di cibo, ma di solito mi ritrovo gonfia e pesante (è un prezzo che ogni tanto pago per il piacere del cibo). In ogni caso, dopo aver trascorso qualche momento nel tempio prima di fare colazione, a cena ho notato una differenza e cioè il cibo che volevo e come il mio corpo reagiva era del tutto diverso. Nessuna abbuffata, nessun gonfiore né infiammazione e dolore. Ho sempre sentito che i miei problemi digestivi sono ancestrali e stare fuori dal tempio ancestrale anche solo per pochi attimi ha avuto un effetto significativo!        

Un’altra cosa è quando hai fatto la scelta di abbandonare la biologia ancestrale e portare dentro il corpo di luce, il corpo Maestro o altro, l’attuale corpo fisico è più difficile da soddisfare (a volte penso che non potrò mai soddisfarlo!) È un po’ difficile da spiegare, ma ora per sentirmi soddisfatta e nutrita ho bisogno di essere molto consapevole del mio vero corpo. In altre parole, niente nutre o riempie davvero il mio vecchio corpo perché esso è consapevole della mia scelta di qualcosa di nuovo. Se non sono conscia di ciò che faccio posso riempirmi fino all’orlo e sentire ancora fame o posso sbocconcellare qualcosa e sentirmi piena, se è ciò che vuole il mio Sé in quel momento.     

Un’altra realizzazione accade quando durante un’interazione famigliare qualcuno spinge un bottone ed io scopro che ora è quasi inesistente. È proprio la biologia ancestrale che ha mantenuto attivo il circuito fisico, mentale ed emotivo fin da quando eravate piccoli. Abbiamo lavorato molto per liberarci da cose del genere, ma di certo uscire dal tempio del corpo ancestrale sembra una gran bella scorciatoia!  

È importante continuare a ricordare che giocare nel tempio del corpo nuovo non serve a riparare qualcosa. Il corpo ancestrale è assolutamente perfetto così com’è e fa esattamente ciò per cui è stato progettato. È il tempio in cui vivete e non c’è alcun bisogno di tentare di demolirlo (lo rendereste solo più reale). Il tempio del vero corpo non riparerà il corpo ancestrale, ma È diverso e infatti inizia a modificare la struttura fisica.

Tutto ciò non riguarda solo le funzioni biologiche. Quando vivete nel vostro vero corpo non vi restringete allo scopo di nascondervi; non vi scusate per il fatto che esistete né con le parole né coi gesti perché il vostro vero sé non ha nessuna ragione per minimizzare la sua esistenza! Ciò affiora solo nei modelli ancestrali. Quando iniziate ad andare in giro nel vostro vero corpo e siete del tutto presenti, le persone lo noteranno. La vostra radianza sarà notata. Ci gioco da parecchie settimane ed osservo i cambiamenti dentro e intorno a me e tutti si basano sulla mia realtà interna.

Il mio vero corpo si muove in modo diverso ed io lo percepisco come elegante, solido ma anche leggero. Il dolore è quasi scomparso, non c’è più…finché lo noto e inizio a pensarci sopra, il che mi riporta all’istante nella mia realtà ancestrale, ma quando sono del tutto consapevole del mio vero corpo allora tutto è diverso e sento che nulla è fuori equilibrio. Oh, cercate di stare nel tempio mentre preparate il cibo! Permettetevi di sentire la differenza nel vostro corpo, nei vostri movimenti ed azioni e nel cibo stesso.

Per me è tutta roba nuova e ancora non pretendo di ottenere risultati definitivi, ma una delle cose più incoraggianti è che la gente continua a chiedermi quanto peso ho perso. Neanche un chilo, ma forse essi vedono il mio vero corpo, a prescindere da ciò che vedono i miei occhi ancestrali.

Io v’invito a giocare con tutto questo. Non cercate di cambiare qualcosa o di “metterlo a posto”, ma permettetevi solo di fare l’esperienza. Fingete che sia vero. State nel tempio che volete e giocate. Sentite la differenza. Potete avere il tempio dell’abbondanza, il tempio della salute, il tempio dell’amore e anche il tempio della Realizzazione.  

Non dovete lavorarci sopra, né costruire il tempio o capirci qualcosa. Permettete solo che sia reale. Vi ricordate che il tempo e lo spazio si muovono attraverso di voi? Ecco, lo stesso principio vale per il tempio. È moolto semplice! Voi ‘lo sapete’, ma quando lo sentirete e fosse anche solo per un attimo, ci crederete. A quel punto vi renderete conto che modificare il vostro corpo – o qualsiasi altra cosa – riguarda la coscienza e non il controllo; che la libertà non è qualcosa per cui combattere ma un semplice cambio di percezione. Tutti i templi ci sono sempre stati, ma noi ci siamo concentrati molto solo su quelli limitati scordandoci degli altri. Quando vi chiedete dove trovare il corpo del vostro vero Maestro, entrate semplicemente nel tempio… senza sforzo. È proprio qui.

 

ORECCHIE SORDE, MENTI CHIUSE di Geoffrey Hoppe

 

Ultimamente ho dovuto spiegare il Crimson Circle a molte persone ed organizzazioni. Stiamo lavorando a un progetto grande, eccitante e nuovo, qualcosa che spero di poter annunciare in modo formale a Shaumbra nello Shoud di ottobre. (Mi spiace proprio… non odiate chi vi dice di avere un segreto ma non ve lo rivela? Perché mai dice che ha un segreto? Il mio non è un segreto nel senso convenzionale di “riservato”; è qualcosa che sta nascendo e noi [lo staff del CC ed io] vogliamo assicurarci che venga bene prima di annunciarlo).      

Mi ritrovo a ballare (in senso figurato e non letterale) quando le persone mi chiedono del Crimson Circle e non sono molto sicuro di quali passi fare. L’altro giorno stavo lavorando in giardino quando è arrivato un nuovo vicino a presentarsi e la conversazione ha preso la piega tipica, “Cosa fa per vivere?” Scopro che è un avvocato che si occupa di brevetti e di recente ha modificato la direzione della sua professione ed ora invece di lavorare sui brevetti è un avvocato per la marijuana – può accadere solo in Colorado! In Colorado la marijuana è legale, ma a livello federale è ancora illegale. Se in Colorado possedete un negozio di marijuana e firmate un contratto per acquistare uno stabile per i vostri affari, il contratto non ha alcun valore perché agli occhi del governo degli USA è un affare illegale e quindi non potete avere un contratto legale per un affare illegale. Quindi come lo fate se nessuno vuole firmare un contratto con voi sapendo che il contratto non vale la carta, (per rollare) su cui è scritto?   

Poi toccò a me. “Lei che tipo di lavoro fa?” mi chiese l’avvocato dell’erba ed io controllai subito se aveva gli occhi rossi per sapere se usava il prodotto di cui era un professionista, ma non mi sembrava ‘fatto’. Mi bloccai e balbettai, mormorai qualcosa tipo, “Psicologia Ontologica.”       

Mi sembrò piuttosto impressionato. Probabilmente pensava che fossi un professore che tentava di impressionarlo, ma io stavo solo cercando di distrarlo. Il giorno dopo mentre lavoravo all’esterno ritornò con la brochure di una conferenza medica a Boulder prevista per la settimana successiva. Pensava che fossi interessato a partecipare perché ero coinvolto nel… beh, lui pensava che si trattasse di oncologia, la branca della medicina che si occupa del cancro. Dovetti confessare. “No signore,” gli dissi, “Non sono un medico. Il mio campo è la psicologia ontologica. L’ontologia è lo studio dell’Essità.” Sul suo viso apparve il vuoto e poi un’occhiata del tipo ‘ma che ca**o’ o tipo ‘cervo-accecato-dai-fari’. “Essità di cosa?” mi chiese come farebbe un avvocato che interroga un criminale ed io replicai “Oh, sa, come vivere la vita, essere il mio vero Sé, essere consapevole…” M’interruppe prima che potessi concludere il mio sproloquio. “Lei crede in Dio?” mi chiese alzando un sopracciglio con fare scettico. “IO SONO Dio,” risposi con un filo di compiacimento. Il tempo si fermò per un attimo e la sua espressione passò da ‘cervo-accecato-dai-fari’ al vuoto del ‘nessun cervo e niente fari’. Un attimo dopo mi sorrise e mi porse la brochure sulla conferenza medica. “Dia un’occhiata e forse le farà piacere stare qualche giorno con altri medici.” Non aveva ascoltato una sola parola di ciò che avevo detto.

È divertente come agisce l’energia. Per un breve attimo qualcosa l’aveva trasferito in un’altra realtà perché non voleva – o non era pronto – ad ascoltare la mia risposta. Se ne andò dicendo, “Dottore, non lavori troppo. Oggi fa molto caldo.”        

Cosa facciamo e come lo spieghiamo? Le cose sarebbero molto più semplici se potessimo dire solo “Sono cattolico” o “Sono ebreo.” Nessuno sa cosa significa, ma almeno annuiscono con una vaga forma di comprensione e invece quando diciamo, “Sono Shaumbra,” ciò non può atterrare nella loro realtà. Come spiegate una cosa così semplice ma anche così complessa?     

Di recente ho incontrato una donna molto presa con la New Age; sapeva che ero un canalizzatore e restò impressionata quando mi presentai a lei. Non sapeva nulla del Crimson Circle ma era molto preparata su St. Germain (ma non su Adamus Saint-Germain).     

“Allora, mio caro, cosa-è-il-Crimson-Circle?” mi chiese con un’irritante pausa ed enfasi tra una parola e l’altra. Considerando il suo passato mi sentii più a mio agio a parlare con lei che con l’avvocato dell’erba e quindi risposi con calma, “Per noi tutto gira intorno all’illuminazione incarnata.” Senza aspettare un secondo saltò su e dichiarò “Oh, caro, in questa vita mi sono illuminata 5 volte e tutte le mie vite passate sono illuminate. L’anno scorso la mia anima gemella ha avuto 3 illuminazioni mentre era a Bali. Non è meraviglioooooso illuminarsi??” Prima che potessi replicare lei proseguì. “Il mio consulente spirituale ha detto che ero una dea della 12° dimensione. Al momento sono un delfino in un corpo umano ed aspetto di tornare nel Grande Mare Bianco dell’Unità!” Era così occupata con sé stessa che non dovetti spiegarle nulla del Crimson Circle o di ciò che facevo per vivere. Dopo circa 5 minuti me ne andai con il pretesto di dover partecipare a una sessione di terapia 'NonCeLaFaccioPiù' con il mio guru indiano. 

Poi ci sono state le istituzioni finanziarie con cui di recente ho dovuto confrontarmi e prevedevano che riempissi molti formulari. Era facile indicare nome, indirizzo, numero della patente e della tessera sanitaria, ma arrivato al temuto spazio che riguardava la mia professione ho iniziato a sudare freddo. Lo spazio vuoto diventava sempre più grande e sono esploso in una risata macabra. Dall’altra parte del tavolo il funzionario mi chiese se andava tutto bene.” Ho bisogno di un bicchiere d’acqua,” dissi rantolando.

“COSA FACCIO?” urlai dentro di me. “CHI SONO? QUAL È IL MIO SCOPO??” Le mie mani tremanti afferrarono il bicchiere d’acqua, lo bevetti tutto e poi scrissi nello spazio vuoto: Avvocato per Marijuana. Almeno era facile da spiegare, soprattutto in Colorado.

All’inizio di quest’estate Linda ed io eravamo alle Hawaii per una riunione all’hotel per parlare di future prenotazioni per il Crimson Circle. Il direttore vendite, un massiccio nativo hawaiano mi disse, “Aloha. Dunque, lei cosa fa?” Guardai Linda per ottenere forza e chiarezza e lei mi guardò come per dirmi, “È meglio se non ti strozzi!” Feci un respiro profondo e permisi, poi la risposta fluì fori dalla mia bocca: “Sono un Grande Kahuna.” Mi fissò per un attimo e poi scoppiò a ridere. “Sì, lei è molto alto… non solo un Kahuna, ma un GRANDE Kahuna.” Scopro che Kahuna è un termine comune sull’isola e significa, “prete, stregone, mago, ministro o esperto in ogni professione.”   

Infatti ci sono almeno 40 tipi di kahuna tra cui “Kahuna la’au lapa’au” (esperto in fitomedicina) e “kahuna haha” (esperto nella diagnosi delle malattie). Scopro che chiunque può definirsi Kahuna se pensa di essere un esperto nel suo campo che può essere il commercio, la guarigione o l’insegnamento spirituale. Ecco, credo che mi darò il titolo di “Kahuna la’au’ ahmyo” (esperto in fiducia). Il trabocchetto nel definirti Kahuna è che la gente può crederci o no.

Dopo anni di imbarazzo e balbettii quando le persone mi chiedevano cosa faccio e cos’è il Crimson Circle, sono arrivato alla conclusione che ciò che dico non importa perché nessuno (a parte Shaumbra) vuole sentire la vera risposta. O forse non riescono proprio a sentirla? Non lo dico in senso dispregiativo, ma forse la risposta non atterra nella loro coscienza. Le famiglie di Linda e la mia non lo capiscono proprio, anche se lo facciamo da 18 anni; sanno che giriamo il mondo e teniamo seminari, che è qualcosa tipo New Age e strano, ma a parte questo in realtà non vogliono saperlo.

A me va bene… non vogliono proprio saperlo! C’è un certo conforto nel rendersi conto che le persone non vogliono sapere o sentire. Per quanto a volte il pianeta può essere duro, è bello avere un certo grado di invisibilità. Dopo tutto noi non cerchiamo di vendere un sistema di credenze o accaparrarci nuovi clienti. Tempo fa Adamus ha detto con chiarezza che non gli interessa se sono 5 o 500 quelli che permettono la loro Realizzazione sono 5 o 500.   

Le persone arrivano al Crimson Circle quando sono pronte a passare dal risveglio alla maestria e all’illuminazione incarnata; noi non possiamo e non vogliamo reclutarli. La dinamica energetica sarebbe del tutto incongruente con Shaumbra e con il lavoro che facciamo. 

Qual è il mio lavoro? Cosa fa il Crimson Circle? Non importa e quasi nessuno vuole sentirlo. Essere invisibile dona un enorme senso di libertà. La prossima volta che qualcuno me lo chiederà io risponderò, “Sono il CEO (Direttore Capo dell’Energia) all’Io Sono Illimitato. Noi ricerchiamo tecnologie esistenziali di tipo dirompente e poi capiamo come implementarle nella vita quotidiana. Lo slogan della nostra azienda è ‘La vita di Shaumbra è una vita di cambiamenti.’ O semplicemente, “Che ca**o vuoi?

 

 

 

AGGIORNAMENTO PROGNOST 2017

Nell’aggiornamento del ProGnost 2017 Adamus tratta di tecnologia, intelligenza artificiale e di dove stanno andando questi sviluppi. Certo, alcune informazioni possono sembrare scoraggianti e spaventose ma Adamus dice che, “Quando vedete le cose a livello energetico da tutti i punti di vista ma non restate incastrati nel dramma, ottenete una prospettiva molto, molto diversa. Iniziate a capire perché io dico che tutto è bene in tutta la creazione.”     

La Terra       

Questo è un luogo di crescita, apprendimento, esperienze e saggezza e anche se ora sembra molto caotico, gli Shaumbra sono qui sul pianeta prima di tutto per permettere la loro Realizzazione personale e poi anche per illuminare o portare la coscienza a nuovi potenziali per l’umanità.        

I Cambiamenti      
Con i drastici cambiamenti che stanno accadendo, Adamus elenca sei ambiti che vengono influenzati più di altri:

Il Karma – Con quasi sette miliardi di umani sul pianeta e sempre più entità che vogliono venire qui, sul pianeta c’è una grande quantità di entità che elabora ciò che percepisce come il suo karma. Questo processo diventa molto mentale ed emotivo e ciò determina molte lotte.

Maschile/Femminile – La tecnologia che sta cambiando in fretta permette che lo squilibrio di questa dualità originaria sia sempre più esposta. Ciò sta determinando cambiamenti nella leadership in ogni ambito, conflitti e disagi in molte aree e in alcune persone anche una tendenza all’integrazione, soprattutto in chi presenta il 13th filamento.

La Mente & Corpo – La tecnologia sta causando cambiamenti significativi nella mente e nel corpo. Alla fine la mente dovrà trovare il suo posto giusto nella trilogia del Corpo di Coscienza, oppure ‘fonderà’ mentre il Corpo si sta evolvendo in modo repentino rispetto alla sua antica struttura. Questi cambiamenti stanno avvenendo a un ritmo senza precedenti e l’elemento accelerante è proprio la tecnologia.

L’Energia– Sul pianeta c’è un fenomeno relativamente nuovo e anche il problema dell’energia sta rapidamente cambiando. Con l’energia libera, disponibile ed abbondante forse ci vorrà ancora tempo prima che l’umanità sia davvero pronta.

Dio– Il concetto di Dio ha solo seimila anni ed è passato da nulla a ‘un-dio-per-tutto’ a un solo Dio e ora al Dio interiore; questo cambiamento nella coscienza di Dio sta causando un cambiamento radicale.

La Libertà– In fondo è ciò che gli umani vogliono sopra tutto il resto. La libertà di sentire, di percepire, di essere di nuovo sensuali e la libertà di superare la mente.

La Terra Vecchia e Nuova         
Adamus ripete che la Vecchia e la Nuova Terra non si fonderanno per molte ragioni importanti, ma dichiara anche con chiarezza che la Vecchia Terra esisterà sempre, proprio sempre. È un palcoscenico dove anche i Maestri Ascesi vengono a recitare e sebbene la tecnologia sta avendo un grande impatto, la Vecchia Terra non uscirà mai dall’esistenza.

Il Tempo delle Macchine
Adamus parla della sua esperienza involontaria di viaggio nel tempo fatta alla fine del 1700 e che l’ha portato a vedere i tempi attuali e l’ossessione dell’umanità per ‘il vetro che vede,’ o cellulare. Egli aggiunge di aver esplorato la linea temporale dalla rivoluzione industriale grazie all’invenzione di radio, televisione e computer fino ad ora e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.    

La Realtà Virtuale
In questo ambito gli umani hanno il maggior potenziale di perdersi nei mondi della realtà virtuale; così facendo perdono il contatto con chi sono e con le loro radici. Senza il ‘Io Sono, Io Esisto’ come base di tutto, in fondo queste persone muoiono anche se il loro corpo continua ad essere operativo. Al momento alcuni esseri angelici, tra cui anche alcuni Shaumbra che sono transitati, vengono addestrati per assistere chi si è perso nella realtà virtuale.       

Le Ripercussioni   
Adamus conclude parlando dei potenziali dell’ipnosi e del controllo mentale che sta diventando sempre più possibile attraverso la tecnologia e la realtà virtuale. Gli Shaumbra - che sono consapevoli delle realtà multiple dell’esistenza - e chi altro capisce che quelle realtà vengono da dentro non soccomberà mai a una tale manipolazione e controllo mentale.


“Per favore, ricordatevi che voi non siete venuti qui sulla Terra in questo periodo per salvare il pianeta. Non è così. Voi siete venuti qui per Realizzarvi. Voi siete venuti qui per portare al pianeta un potenziale di coscienza per chi forse lo vuole, senza preoccuparvi di quelli che non lo vogliono.” – Adamus  


 

 

"L' ARTE DI RICEVERE " di Jean Tinder

 

Prima di tutto, dare e prendere sono sempre state una cosa molto dualistica e nella dualità dev’esserci l'equilibrio.

Se tu mi dai qualcosa, sicuramente mi sentirò in debito con te.

Se io ti do qualcosa, probabilmente c'è un po' di speranza che tu mi darai qualcosa in cambio, anche se solo un apprezzamento o che "lo farai girare.”

In un modo o nell'altro, lo scambio energetico deve sempre avvenire e non c'è da stupirsi se abbiamo difficoltà a ricevere.

Quali fili sono legati a questo “regalo”?

E se non vogliamo ciò che ci viene offerto?

Il vero ricevere supera la dualità.

Non c'è nulla da contraccambiare nel ricevere la luce del sole o la gravità che ci mantiene sulla Terra o la pioggia che porta la vita.

E’ solo il flusso naturale delle cose.

Invece di essere selettivi e dire “no” a cose (che pensiamo) di non volere (o che non vogliamo contraccambiare), forse è arrivato il momento di permettere che TUTTE le energie entrino senza alcuna resistenza.

Perché non provarci? Per esempio, la prossima volta che “date” un abbraccio a qualcuno, cercate anche di riceverlo. Potreste scoprire che un abbraccio ricevuto in pieno è meno strano, contiene più amore ed è più reale di un abbraccio che si “dà.”

Nel ricevere c’è un equilibrio innato e naturale.

È il respiro che entra prima di uscire, è l'ispirazione prima dell'espressione, è la tela prima della creazione.

Noi ci siamo programmati del tutto per rifiutare invece di ricevere, quindi serve una mentalità del tutto nuova rispetto alla vita e alle nostre interazioni quotidiane.

Volete davvero che le energie vi servano? Se è così, v’invito a superare la dualità è ad iniziare a ricevere tutto, senza eccezioni. Quando nella vostra realtà voi rifiutate qualcosa perché “non lo volete” vi ritrovate subito nell'energia della resistenza e le cose che VOLETE ricevere incontrano difficoltà a superare quella barriera.

Se invece ricevete davvero tutto ciò che appare nella vostra realtà, essa si allinea in modo automatico con la vostra energia e diventa una benedizione.

La maggior parte di noi ha accettato la credenza secondo cui è meglio dare che ricevere, ma poi ciò ha reso difficile ricevere qualsiasi cosa.

In realtà, qualche minuto dopo l'esercizio dell'abbraccio Adamus stava parlando con uno dei presenti del concetto di ricevere.

A un certo punto Adamus ha ficcato le mani in tasca e ha iniziato a lanciargli banconote da 20 dollari.

Naturalmente al pubblico è piaciuto, ma tra tutte le risate e l'agitazione ho osservato con disappunto che il suo caro amico raccoglieva le banconote e le distribuiva agli altri.

Quella persona non riusciva proprio a convincersi di ricevere l'abbondanza che Adamus gli stava dando!

Quanto spesso rifiutiamo i doni che fluiscono costantemente verso di noi perché non hanno l'aspetto che pensiamo dovrebbero avere? In tutta onestà, direi che probabilmente avviene nella maggior parte dei casi. Ricevete con grazia il sostegno della sedia su cui state seduti o vi lamentate dei dolori che avete alla schiena? Ricevete la bellezza del cielo blu e trasparente o vorreste che facesse meno freddo? Quando i notiziari e il dramma arrivano a voi, ricevete tutta quell’energia incredibile o rifiutate una realtà che non volete?

Quando il vostro corpo vi parla con i disturbi e dolori, voi ricevete ogni sensazione?

In fondo, tutto è solo energia ed entra sempre per servirvi, che voi la riconosciate o no.

Sì, persino ciò che (pensate) di non volere.

L'energia trova sempre il suo equilibrio, proprio come l'acqua trova il suo livello e vi servirà fino al punto in cui nella vostra realtà vi permettete di ricevere.

Avete il coraggio di smettere di rifiutare tutte le energie che entrano nella vostra vita e accettarle tutte? Siete pronti a superare la dualità del dare e del prendere e una volta per tutte ricevere... tutto?

Se arriva davvero a voi, se potete ricevere qualsiasi cosa, allora ha inizio la magia.

 

 

NOTE PER IL SÈ: MONACO 2017 di Geoffrey Hoppe

 

Non c’è niente di meglio che riunire un gruppo numeroso di Shaumbra da tutto il mondo. La nostra recente riunione a Monaco (3-4 giugno) è stata piena di energia, risate, cameratismo, musica, canalizzazioni e abbracci. Oh, e un’enorme quantità di sensualità. Nei due giorni dell’evento ‘I Maestri a Monaco’ il primo giorno prevedeva lo Shoud dal vivo, completato dalla musica ispirata degli Yoham e invece dei due soliti segmenti (lo show di Geoff & Linda seguito dalla canalizzazione di Adamus), abbiamo aggiunto una sessione extra con Adamus.   

    
Adamus ci ha detto che il secondo giorno sarebbe girato intorno alla sensualità – nessuna sorpresa, visto che ne parla da parecchio, soprattutto nel Keahak – e quale modo migliore di fare esperienza della sensualità se non con la musica? Alla fine del 2016, mentre Linda ed io parlavamo di questo evento ricordavamo alcune esperienze sensuali che avevamo fatto durante i nostri viaggi. A Saintes-Maries-de-la-Mer, nel sud della Francia c’è un piccolo ristorante, El Campo. Nel corso degli anni in Camargue abbiamo tenuto ben quattro seminari e ci fermavamo sempre al El Campo per il cibo locale, ma soprattutto per ascoltare la musica del gruppo del locale, i Soy e sapevamo bene che in spagnolo “Soy” significa “Io Sono”. Soy è un affare di famiglia: il padre è il capo chitarrista e gli altri membri del gruppo sono i suoi figli e nipoti e sono imparentati con i Gipsy Kings, un gruppo di flamenco noto in tutto il mondo. Linda è in paradiso ogni volta che andiamo a El Campo e spesso abbiamo fatto molto tardi perché non voleva più andare via.

È stato un rischio enorme portare i Soy a Monaco. Prima di tutto non parlano inglese e noi comunichiamo con loro grazie a Frank, il manager del ristorante; inoltre suonano in un piccolo ristorante dove la gente mangia e beve senza fare molta attenzione alla musica e infatti mi chiedevo come sarebbe stato per loro esibirsi in una sala con centinaia di Shaumbra in una situazione tipo concerto. Per finire non avevamo mai lavorato insieme, neanche a un piccolo evento del Crimson Circle; saremmo partiti da zero, senza sapere se eravamo compatibili e comunque volevamo provarci.

Il giorno prima dell’evento i quattro Soy sono volati dal sud della Francia a Monaco e sono arrivati alla sede dell’evento nel tardo pomeriggio di sabato. Quella è stata la loro prima volta con il Crimson Circle e la canalizzazione. Quella sera Linda, io ed i traduttori abbiamo incontrato i Soy a cena per discutere la logistica per il giorno dopo, ma le cose non sono andate secondo i miei piani, perché essendo musicisti non erano interessati a una riunione; volevano mangiare e ridere e parlare e fumare e bere… tutto tranne ascoltare la mia Vergine che pianificava il giorno successivo. Alla fine mi sono arreso al caos e ho bevuto un altro bicchiere di vino.

Alle 2:30 mi sono svegliato quasi in panico per il giorno dopo. Davvero pensavamo di portare una band di flamenco da un piccolo ristorante nel sud della Francia a una grande riunione di Shaumbra a Monaco?? Un gruppo con cui non avevamo mai lavorato e che non parlava inglese? Non avevo idea di come Adamus aveva organizzato la giornata e come avrebbe integrato Soy nelle canalizzazioni. Avevo paura, ero in ansia e inoltre stavo rapidamente perdendo il sonno di cui avevo tanto bisogno. In quel momento volevo essere sul mio trattore tra le montagne del Colorado e quella notte ho lasciato molte “Note al Sé”, note del tipo: 

  
Nota – Mai più avere idee improvvisate come questa!

Note – Non lasciare mai più che la luna in Sagittario abbia la meglio sul sole in Vergine.

Note – Non mettere mai più a rischio un seminario del Crimson Circle.

Note – Smettila di essere sciocco.

Note – Inizia a pensare a come scusarti se le cose non funzionano.

Note – Tira fuori la spada… forse dovrei caderci sopra.


Alle 2:30 del mattino, cosa c’è di peggio che dirsi: “In cosa mi sono cacciato?” e avere attacchi d’ansia e di panico? Non riesci a dormire perché la tua mente è del tutto fuori controllo e non vuoi neanche uscire da letto, perché ciò significherebbe che la giornata è iniziata e la realtà della situazione è davanti ai tuoi occhi. Cosa si fa? Alla fine sono riuscito a respirare un po’ e poi sono entrato in uno stato di puro Permettere. È facile Permettere quando sei su una spiaggia tranquilla al tramonto, ma ti ‘punge’ quando sei nel bel mezzo di una tempesta di merda. Stavo cercando di Permettere con troppa foga e solo verso le 4 del mattino sono caduto in un sonno inquieto.

La mattina dopo, mentre e Linda ed io raggiungevamo il Bürgerhaus pioveva, proprio come il mio umore… depresso e grigio. Mi ha risollevato un po’ vedere le facce sorridenti degli Shaumbra che parlavano tra loro prima di iniziare, ma poi è saltato dentro il mio aspetto Depresso&Sventurato e con una voce beffarda mi ha chiesto, “Come ti sentirai quando deluderai tutti?” Io pensavo, “Dov’è la panchina quando ne ho bisogno?”   

Trenta minuti prima di salire sul palco ho sentito arrivare Adamus spensierato e pieno di brio e per qualche ragione ciò mi ha irritato. Come faceva ad essere così spumeggiante di prima mattina mentre io combattevo contro l’acidità di stomaco? Come al solito mi sono seduto per prepararmi respirando, ma ero talmente distratto da non riuscire a stare seduto, quindi sono uscito dalla porta posteriore per fumare e tutti e quattro i componenti di Soy erano lì a fumare, ridevano e si scambiavano battute. Hanno iniziato a parlare con me in francese e solo per un attimo sono riuscito a capire ciò che dicevano, ma non appena ci ho pensato sopra non ho capito più nulla. Strano. Ah! Poi ho capito: era la Connessione Francese! Adamus e Soy hanno una connessione profonda dovuta al loro Francismo (non è una vera parola).

Beh, buon per loro… tutti loro riuscivano a ridere e a fumare e a prendere il caffè in un bar francese, ma lo spettacolo? Sarebbero riusciti a suonare in sincrono con Adamus di fronte a quasi 300 Shaumbra? Non solo una canzone, ma per tutta la giornata?

Ho avuto bisogno di tre o quattro tiri delle mie American Spirit (sottolineo American) e ho lasciato agli altri la loro Connessione Francese e giuro, giuro di aver sentito Adamus dire, “Ne vous inquiétez pas pour lui. Il va être OK.” (“Non preoccupatevi per lui. Andrà bene”) I Soy sono scoppiati a ridere.

Poi siamo saliti sul palco e mentre Linda guidava il respiro, gli Shaumbra erano seduti e molto calmi. Sotto la luce del palco faceva un gran caldo, tutti m’irritava e poi è arrivato il momento della verità. Per potermi fondere con Adamus ho dovuto mollare tutto. “Io Sono Qui,” ho sentito nel centro del mio essere.

Era Adamus che mi faceva sapere che era pronto. “Io Sono Qui” ho ripetuto, informando Adamus che ero scivolato senza sforzi oltre l’ansia e la paura ed ora ero pronto a tutto – intendo dire PROPRIO A TUTTO – ciò che sarebbe accaduto. Poi abbiamo iniziato e Adamus si è alzato in piedi (in effetti i piedi erano i miei) e con gli occhi spalancati ha trasmesso il suo primo messaggio della giornata.

Non mi ricordo di nulla, ma dopo circa 30 minuti ha invitato sul palco Carlos, il primo membro del gruppo. Mentre Carlo prendeva posto ed impugnava la chitarra, avreste potuto sentire un ago che cadeva per terra. Io ho fatto un respiro profondo. Ecco, fallo o muori. Annega o nuota. Cattura l’energia o cadi a faccia in giù. Non appena le prime note sono fluite dalla chitarra di Carlos, ho sentito un’ondata di energia sensuale investire la sala. È stato un momento Oh Mio Dio. Non solo la dolce musica della chitarra di primo mattino aveva un suono meraviglioso, ma la sensualità aveva acceso la sala, come se tutti stessero aspettando solo quello. Subito dopo è arrivato Mario che si è unito a Carlos suonando la chitarra e la sensazione sensuale si è fatta più intensa e poi Adamus ha chiamato sul palco Dani seguito da Michel.     

I suoni dei quattro suonatori di flamenco e delle loro chitarre era davvero dolce. Forse perché la mia ansia si stava dissolvendo, ricordo che da tempo non sentivo qualcosa di più sensuale. Forse era tutto l’insieme, con tutti quegli Shaumbra riuniti in uno spazio sicuro e sacro, ma il suono gentile della chitarra ha raggiunto subito i miei sensi ed io mi sono reso conto che tutta la paura e l’ansia di cui avevo fatto esperienza veniva dalla mia mente, non dalla mia mente o dal mio Essere e infatti sapeva di stantio, di vecchio e quasi di artificiale rispetto alla sensazione della vera sensualità.

Il resto della giornata è andato meglio di quanto avrei mai potuto immaginare. Tra Adamus e Soy c‘era una sincronicità naturale e infatti non avevano bisogno di parole umane proprio perché si connettevano attraverso la musica e i sensi. Sembrava che sapessero cosa dovevano suonare e come suonarlo proprio al momento giusto. La combinazione dei messaggi di Adamus e dell’esperienza della music di Soy era semplicemente geniale.

Ho lasciato l’evento di due giorni a Monaco portandomi dietro qualche realizzazione profonda. Come prima cosa, la sensualità non è un concetto mentale: è un’esperienza che supera i sensi umani e quasi non si riesce a. definire, ma voi saprete che è reale quando la sentirete fluire in ogni parte del vostro essere. Seconda cosa: fidatevi dell’intuizione. Linda ed io sapevamo che Soy sarebbe stato perfetto per la riunione di Shaumbra nel momento stesso in cui li avevamo sentiti. Se non fosse stata una buona idea, non ci sarebbe venuta. Non è stata una coincidenza che il nome del gruppo fosse Soy (Io Sono), ma certo che no! Permetti solo che avvenga e terza cosa: straccia subito tutte quelle Note per il Sé! L’unica Nota al Sé che importa davvero è quella che dice, “Io Sono quello che Sono….” Soy lo que soy!

 

 

Caro Umano, hai capito male.


Tu non sei venuto qui per imparare l'amore incondizionato: tu vieni da lì e lì tornerai.

Tu sei venuto qui per imparare l'amore personale, l'amore universale,

l'amore disordinato, l'amore sudato, l'amore pazzo, l'amore spezzato,

l'amore totale infuso con la divinità e vissuto attraverso la grazia d'inciampare

e dimostrato dalla bellezza di incasinarti - molte volte.

Tu non sei venuto qui per essere perfetto: lo sei già.

Tu sei venuto qui per essere splendidamente umano, imperfetto e favoloso...

e per ricordare di nuovo.

 

Adamus Saint-Germain

 

 

 

 

                                                    FREGATENE DI TROVARE LA TUA PASSIONE          

                                                                                 di Mark Manson

Ti ricordi quand’eri bambino? Facevi le cose e basta e non pensavi mai a “Quali sono i meriti relativi di imparare a giocare a baseball piuttosto che a calcio?” Correvi al parco e giocavi a baseball e a calcio, costruivi castelli di sabbia e giocavi a rincorrere qualcuno e facevi domande stupide e cercavi le coccinelle e scavavi per terra fingendo di essere il mostro delle fogne.     

Nessuno ti diceva cosa fare: tu lo facevi e basta, guidato solo dalla tua curiosità e dall’eccitazione e la cosa bella era che se odiavi il baseball, tu smettevi di giocarci e la cosa finiva lì e non provavi alcun senso di colpa, non discutevi e non te la menavi. O ti piaceva o non ti piaceva. 

Se ti piaceva dare la caccia agli insetti, lo facevi e non analizzavi tutto dicendo, “Dare la caccia agli insetti è davvero cciò che dovrei fare nella mia vita da bambino? Nessun altro vuole farlo e ciò significa che in me c’è qualcosa di sbagliato? Dare la caccia agli insetti influenzerà le mie prospettive future?”
Non ti raccontavi tutte quelle stronzate; se ti piaceva qualcosa, lo facevi e basta.

Oggi ho ricevuto la mail numero 11.504 di quest’anno da una persona che mi dice che non sa cosa fare della sua vita e come fanno tutti gli altri, mi ha chiesto se ho un’idea di ciò che potrebbe fare, da dove potrebbe iniziare e dove potrebbe ‘trovare la sua passione.’ 

Chiaramente non le ho risposto. Perché? Perché non ne ho la più pallida idea. Se non hai idea di che cosa fare con te stesso, cosa ti fa pensare che un qualsiasi idiota lo sappia solo perché ha un sito web? Io sono uno scrittore, non un veggente e cosa ancora più importante, ciò che vorrei dire a queste persone è: il punto è tutto qui - “non sapere”, quello è il vero maledettissimo punto.   

Tutta la vita gira intorno al non sapere e poi si fa qualcosa. Tutta la vita funziona così, proprio tutta e le cose non diventeranno più facili solo perché avete scoperto che amate ripulire le fosse biologiche o avete firmato un contratto vantaggioso scrivendo film per una casa produttrice indipendente.

La lamentela che accomuna molte persone è che hanno bisogno di ‘trovare la loro passione’. Per me sono solo stronzate. Voi avete già trovato la vostra passione, ma la ignorate e parlo seriamente; voi state svegli per 16 ore al giorno e che cazzo fate tutto il tempo? È ovvio che fate qualcosa o parlate di qualcosa; c’è un tema o un’attività o un’idea che riempie una quantità rilevante del vostro tempo libero, delle vostre conversazioni, del vostro navigare in rete e lo fa senza che voi la cerchiate consciamente.

È proprio lì, davanti a voi ma voi la evitate per una ragione che non so, ma la evitate e vi raccontate, “Oh sì, certo, mi piacciono i giornalini a fumetti, ma non conta. Non puoi fare soldi con i giornalini a fumetti.”  Ma vaffanculo, almeno ci hai provato?  

Il problema non è la mancanza di passione per qualcosa.    

Il problema è la produttività. 

Il problema è la percezione.   

Il problema è l’accettazione. 

Il problema è che, “Oh, non è certo un’opzione realistica,” o “Se ci provassi Mamma e Papà mi ucciderebbero, perché dicono che dovrei fare il medico,“ o ancora “È una follia, non puoi comprarti una BMW con il denaro che faresti così.”         

Il problema non è la passione, non è mai la passione: sono le priorità.

E se anche così fosse, chi dice che hai bisogno di fare soldi facendo ciò che ami? Da quando in qua tutti sentono di dover amare ogni maledetto secondo del lavoro che fanno? Davvero, cosa c’è di male a fare un lavoro normale con alcune persone che ti piacciono e poi cercare la passione nel tuo tempo libero? O il mondo gira a rovescio o questa non è un’idea proprio nuovissima.

Eccovi un’altra bella sberla in faccia: a volte ogni lavoro fa schifo. Non esiste proprio un’attività piena di passione di cui non vi stancherete o di cui non vi lamenterete mai. Non esiste proprio. Io vivo il lavoro dei miei sogni (a proposito, è successo per caso. Neanche in 1 milione di anni avrei programmato di fare ciò che faccio; proprio come un bambino al parco, sono andato ci ho provato) e comunque continuo ad odiare il 30% del mio lavoro, in alcuni giorni anche di più.

Lo ripeto, questa è la vita, pura e semplice ma qui il tema di fondo sono le aspettative. Se pensate di dover lavorare 70 ore alla settimana e dormire in ufficio - come faceva Steve Jobs - e amare ogni secondo di quel tempo, secondo me state guardando troppi film di merda. Se pensate che dovreste svegliarvi ogni mattina e ballare ancora in pigiama perché dovete andare al lavoro, probabilmente state bevendo troppa Red Bull. La vita non funziona così, è davvero irrealistico perché quasi tutti noi abbiamo bisogno di una cosa che si chiama equilibrio.

Ho un amico che negli ultimi tre anni ha cercato di far partire un business online, ma non ha funzionato e ciò significa che alla fine non ha fatto partire un bel niente. Nonostante anni e anni di ‘lavoro’ e nonostante affermasse che ci sarebbe riuscito, alla fine non ce l’ha fatta.

Ciò che ha funzionato è stato quando uno dei suoi ex collaboratori si è presentato da lui con un lavoro di design per creare loghi e marchi per il materiale promozionale per un evento e a quel punto lui è impazzito come le zanzare sulla cacca di mucca fumante e ha fatto un lavoro grandioso! È rimasto sveglio fino alle quattro del mattino, si è perso nel suo lavoro e ne ha amato ogni singolo secondo ma due giorni dopo ha ricominciato a, “Ehi, non so proprio cosa dovrei fare.”

Io ho incontrato moltissime persone come lui che non ha bisogno di trovare la sua passione perché la sua passione ha già trovato lui, ma lui la ignora e rifiuta di credere che sia possibile perché ha paura di provarci davvero - e intendo dire DAVVERO.

È come un ragazzino nerd che arriva al parco e sentenzia, “Sì, gli insetti sono davvero fighi, ma i giocatori della FIFA fanno più soldi, quindi mi sforzerò di giocare a calcio ogni giorno,” poi torna a casa e si lamenta perché non gli piace la ricreazione.

Anche questa è una stronzata: tutti amano la ricreazione e il problema è che quel bambino sta scegliendo in modo arbitrario di limitarsi basandosi su qualche idea di merda che gli è entrata in testa e che riguarda il successo e ciò che dovrebbe fare per ottenerlo.

Un’altra email che continuo a ricevere arriva da persone che vogliono dei consigli su come diventare uno scrittore e la mia risposta è sempre la stessa: non ne ho la più pallida idea.

Nella mia stanza, da bambino io scrivevo brevi storie solo per divertirmi e da adolescente scrivevo critiche musicali sui gruppi che amavo e poi non li mostravo a nessuno. Quando arrivò Internet, trascorsi ore e ore sui forum a scrivere post lunghissimi su temi sciocchi - scrivevo su tutto, dai pickup delle chitarre alle cause della guerra in Iraq.

Non ho mai considerato lo scrivere come una carriera potenziale e non l’ho mai visto come un hobby o una passione. Per me le cose di cui scrivevo erano la mia passione: la musica, la politica e la filosofia; scrivere era solo qualcosa che facevo perché mi sentivo di farlo.

Quando ho iniziato o a cercare una carriera di cui innamorarmi non dovuto andare molto lontano; in un certo senso è lei che ha scelto me perché era già lì, era già qualcosa che facevo ogni giorno da quando ero bambino senza nemmeno pensarci sopra.

Ecco un altro punto che potrebbe far incazzare qualcuno: se devi cercare ciò per cui provi passione, probabilmente per quella cosa non provi proprio nessuna passione e invece se qualcosa ti appassiona, la sentirai già come una parte integrante della tua vita al punto che gli altri ti faranno notare che non è normale, che per gli altri non è così. 

A me non è mai passato per la testa che scrivere post di 2000 parole fosse qualcosa che nessun altro considerava divertente. Al mio amico non è mai passato per la testa che disegnare un logo è qualcosa che quasi nessuno trova facile e divertente; per lui è talmente naturale che non riesce neppure a immaginare di essere qualcosa di diverso e probabilmente questa è la ragione per cui dovrebbe proprio continuare a farlo.

Un bambino non entra al parco chiedendosi, “Come mi diverto?" Entra e si diverte.

Se dovete cercare qualcosa per cui provare gioia nella vita, allora di certo non troverete gioia, proprio per niente. 
La verità, quella vera è che voi vi godete già qualcosa; vi godete già molte cose, ma state scegliendo di ignorarle.

 

 

 

AIUTARE GLI ALTRI NON AIUTANDOLI di Jan Brower

Quante volte ci capita di cercare di aiutare gli altri anche se non ce lo chiedono? Forse siete preoccupati per un problema dei vostri figli, dei vostri genitori, amici o colleghi di lavoro e quindi offrite loro la vostra assistenza? Di solito quando cerchiamo di renderci utili o d’impedire agli altri di farsi del male la nostra intenzione è buona, ma d'altro canto ci ritroviamo coinvolti nelle vite di altre persone e non sempre in un modo positivo. Vi spiego tutto con un esempio.

INTERFERIRE NELLA VITA DEGLI ALTRI

Molti anni fa mia cognata attraversò un periodo molto difficile nella sua relazione; mia moglie e io eravamo molto preoccupati perché non ci sembrava in grado di affrontare la situazione. In quel periodo vivevamo all'estero, quindi pensammo che sarebbe stata una buona idea invitarla da noi in modo che potesse staccare da quella situazione e noi saremmo stati in grado di aiutarla con maggiore efficacia. Lei accettò con gioia il nostro invito - a chi non piacerebbe passare due mesi su un'isola tropicale?

All’inizio tutto sembrava filare liscio, finché noi iniziammo ad offrirle i nostri consigli. Lei non era assolutamente d'accordo con molte delle cose che dicevamo e diventò sempre più nervosa; nello stesso momento noi cominciammo a sentirci frustrati perché non voleva ascoltare i nostri consigli ma anche perché non partecipava alla vita quotidiana e quindi dovevamo correrle dietro per sistemare tutti i casini che combinava. Col tempo per tutti noi le cose iniziarono a diventare molto stressanti.

La situazione esplose dopo che parlai al telefono con il suo fidanzato e poi condivisi con mia cognata ciò che mi aveva detto: lui non l'amava più e a quel punto lei cominciò ad accusarmi di mentire nel tentativo di ‘rovinare’ la sua relazione. Alla fine la situazione divenne così insostenibile che io decisi di rimetterla su un aereo che la riportasse a casa. Sebbene l'avessimo fatto con una buona intenzione, il solo fatto di interferire nella sua vita ci aveva messi tutti in una posizione impossibile, aveva determinato molto stress e tensione e di fatto non l'aveva aiutata - proprio il contrario e dopo questo episodio non ci parlammo per parecchi anni.

IMPEDIRE AGLI ALTRI DI IMPARARE E CRESCERE

Forse vi riconoscete in questa storiella o forse avete vissuto una situazione simile in cui avete avuto intenzione di aiutare qualcuno, ma prima di rendervene conto vi siete ritrovati in mezzo a una situazione in cui voi stessi siete diventati parte del problema che all'inizio avevate cercato di risolvere. Mi sono serviti molti anni per capire che in situazioni come queste ciò che facevo davvero era impedire agli altri di imparare e di far crescere la loro coscienza.

Sappiamo tutti bene che s’impara molto di più dai problemi e dalle difficoltà, soprattutto da quelle molto toste. Quando affrontiamo una situazione impegnativa come quella di una relazione problematica, in realtà impariamo molto di più su di noi ed abbiamo l'opportunità di espandere la nostra coscienza. Quando cerchiamo di aiutare un'altra persona e cioè quando la nostra intenzione è d’impedire che qualcun altro si faccia del male, in realtà le impediamo di fare l'esperienza di cui ha bisogno per la sua crescita personale.

Ora prendetevi un attimo tutto per voi e fate un respiro profondo. Vi sembra che abbia senso? Se non ce l'ha va bene lo stesso, ma siate semplicemente consapevoli dei sistemi di credenza che avete adottato - probabilmente a livello inconscio - sull’aiutare gli altri.

AIUTARE DIMOSTRANDO LA VOSTRA COMPRENSIONE E COMPASSIONE

Allora, qual è il modo migliore per aiutare gli altri? In base alla mia esperienza voi aiutate davvero le persone quando non interferite, ma permettete loro di fare l'esperienza - per esempio un divorzio - mostrando loro la vostra compassione. In fondo mostrare compassione significa esprimere la vostra comprensione di ciò che l'altra persona sta vivendo e condividere con lei il vostro amore senza condizioni (cosa che non feci con mia cognata). Potreste voler offrire all'altra persona una prospettiva diversa della situazione, ma non sentitevi delusi se nel bel mezzo della crisi lei non vede lo scopo più alto come voi, perché ciò di solito accade solo in un secondo momento.

Certo, mi rendo conto che moltissime persone potrebbero non essere d'accordo con ciò che ho appena detto, ma solo perché nella nostra società i sistemi di credenza sull'aiutare gli altri sono insistenti e creano grossi limiti. Ecco perché non v’invito a pensare, ma a sentire. Che cosa sentite quando vi suggerisco di non interferire nelle vite degli altri, ma di permettere loro di affrontare l'esperienza e imparare qualcosa? Sentitelo e basta.

Lo so benissimo, può essere difficile vedere qualcun altro che soffre, soprattutto quando queste persone ci sono care e vivono vicino a noi come nel caso dei figli, ma se riuscite a sostituire la parola ‘soffrire’ con la parola ’imparare’, forse sarebbe più facile.

 

 

 

Caro Umano in Fase di Risveglio,                              

di solito chi è all'inizio del viaggio o ha appena 'trovato' il mio sito naviga a vista nella nebbia; da una parte c'è la confusione totale e dall'altra una 'fame' difficile da definire e soprattutto da placare. Io ti propongo il percorso che ho fatto io e che funziona solo se lo fat, il resto è makyo.

Ecco i primi 5 passi da cui potrai 'sensare' se questo materiale risuona con te.

IL 1° PASSO: T'invito a leggere 'I 12 Sintomi della Tua Divinità che si Risveglia' perché io ho scoperto di essere Shaumbra dopo averli letti. - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA - Chi me ne aveva parlato? Durante il mio periodo di meditazione con Osho ero in spiaggia a Goa, India; una ragazza brasiliana mi offrì un caffè e dopo 2 ore di chiacchiere mi disse: "Sai, credo che tu sia Shaumbra!" Io le chiesi cosa fosse e lei mi parlò di un gruppo di umani con qualità particolari e mi indirizzò sul sito del Crimson Circle. Li trovai e li lessi; ne avevo 11 e subito dopo lessi il primo messaggio di Tobias che mi ricordò 'Casa'. Piansi per ore e poi decisi di iniziare a tradurli per poterne parlare con qualcuno. Iniziai nel 2006 e non ho più smesso; finora ho tradotto tutti gli Shoud di Tobias e di Adamus - ormai li ho tutti sotto pelle - molti eventi dal vivo in Italia e quasi tutti i libri di Adamus. 

IL 2° PASSO: T'invito a leggere un breve messaggio di Tobis che s'intitola 'TI RICORDI' canalizzato in Corea nel 2009 che parla dell'ultima conversazione che hai avuto con il tuo Angelo prima di rientrare sulla Terra. Se ti ricordi, se ti vengono le lacrime e la pelle d'oca allora forse fai parte di questo gruppo - LO TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

 

IL 3° PASSO: Si tratta di trovare il modo per 'sopravvivere' con e ai Babbani (quelli che non conoscono la magia, chiedete a Harry Potter!) e usare la Nuova Energia. Ecco a cosa serve la Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia con gli strumenti consigliati da Tobias. Basta metterli in pratica e funzionano; se non funzionano è perché non li metti in pratica - il resto è makyo e scuse varie - LI TROVI IN FONDO A QUESTA PAGINA.

 

IL 4° PASSO: Se il materiale continua a risuonarti e vuoi saperne di più - cioè se vuoi conoscere proprio tutta la storia, fin dall'inizio - vai in libreria e compra 'Il Viaggio degli Angeli' edito da Stazione Celeste. E' la vera storia della Creazione e di come tutto iniziò e no - se sei cristiano o peggio ancora cattolico no, non ci troverai il Dio che ti aspetti - ma forse potresti trovare una nuova prospettiva che unisce creazionismo ed evoluzionismo come due ballerini di tango.

 

IL 5° PASSO: Se hai resistito fin qui e hai ancora fame, sotto la categoria 'Tobias' troverai tutta la Serie del Creatore che contiene gli strumenti iniziali per cambiare la tua vita e imparare a giocare e a dare ordini all'energia. Il Muretto Basso, il Forno della Grazia, le Pennellate Ampie e gli altri 'strumenti' funzionano davvero - io li ho provati tutti - e se non funzionano è solo perché non ci credi. Sono 13 lezioni semplici e fantastiche che riassumono tutti i principi del Crimson Circle.

 

Caro Non Più Solo Umano, ti auguro buon viaggio. Forse sarà terribile, forse sarà meraviglioso ma una cosa è certa e lo è fin d'ora: SARA' PROPRIO COME L'HAI CREATO TU. 

Da Gioia con gioia. 

 

 

Dallo Shaumbra Monthly Magazine di aprile... 

HA SENSO  di Geoffrey Hoppe

Molti anni fa mentre lavoravo con Tobias, alla fine di una canalizzazione ricordo di aver pensato, “Beh, Tobias ha detto tutto ciò che si poteva dire. Non è rimato altro di cui parlare…- Presumo che la mia carriera da canalizzatore finirà presto.” Con mia grande sorpresa e delizia, Tobias si stava solo scaldando e parlò per altri 9 anni prima di rincarnarsi sulla Terra.

Poi arrivò Adamus Saint-Germain che è stato con noi “a ogni passo del cammino” per gli ultimi 7 anni e mezzo. Se la sessione del Keahak di sabato scorso ci ha fornito un’indicazione, non esaurirà il materiale delle sue lezioni almeno per un bel po’.
Ha parlato per 90 minuti filati, senza alcun intervallo e quasi senza pause. A volte si scorda che gli umani hanno, beh, bisogni umani come bere acqua, andare in bagno o fare un respiro.

Dall’inizio della Serie del Transumano iniziata lo scorso agosto, ci sta portando a nuovi livelli nella nostra maestria ed illuminazione. Ora il suo focus è sui “sensi” ed ha molto senso. Con tutte le recenti chiacchierate sui sensi mi sono quasi scordato che ha iniziato a trattare questo tema nell’aprile 2010 quando filmammo InterDimensional Living in un hotel in Golden, Colorado, molto prima dello splendido studio del l Crimson Circle studio.   

InterDimensional Living fu la prima avventura di Adamus nei sensi. Parlò soprattutto dei 5 sensi umani e della mente e ci mostrò i sentieri paralleli ad alcuni dei sensi angelici.

Ora che siamo alla Serie Transumano, Adamus si concentra molto sulla sensualità e sugli “altri” sensi. Verso la fine dell’anno scorso ha detto che per lui una delle cose più impegnative è mostrarci come andare oltre la mente. La mente è proprio ciò che ci mantiene nello zoo; mentre il Sé desidera andare oltre, la mente semplicemente non capisce l’“oltre” e anche se ci prova, non farà altro che imitare un “oltre” proprio come ha imitato le vere sensazioni sensuali con le sue emozioni grossolane. L’”oltre” della mente sarà solo una nuova sezione del vecchio zoo.   

Ne La Vita da Maestro 4 (in uscita il 22 aprile), Adamus afferma che di fatto noi usiamo solo un senso e non cinque. Dice quelli che noi definiamo i sensi umani – la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tocco – sono semplici meccanismi che rinforzano l’unico senso che determina l’esperienza umana – il Focus. Nelle nostre vite umane tutto è il risultato del Focus. Come esseri angelici noi saltammo in profondità nel senso del Focus solo per fare esperienza di questo senso. Presto il Focus ci consumò; diede vita al focus singolo che si manifestò con il tempo, lo spazio, la gravità fisica e mentale e ogni altro meccanismo umano che sostiene il Focus. Il senso del Focus è stato come un’enorme camera sotto vuoto che blocca fuori di sé gli altri sensi. A proposito, Adamus ha affermato che esistono oltre 200000 altri sensi angelici, quindi per noi entrare nella concentrazione del Focus è come salire sulle montagne russe più selvagge – noi lo facciamo per l’eccitazione, per il brivido.   

Come potremmo vivere nel senso del Focus se entrassero in gioco gli altri 200000 altri sensi? Tutti noi possiamo consegnarci un Distintivo del Focus, come il Distintivo al Merito dei Boyscout da aggiungere alla fascia della nostra Anima. Ci siamo costretti in un unico senso, ma ora è arrivato il momento di andare avanti; è il momento di aprirci agli altri sensi e goderci la figata della molteplicità piuttosto che la singolarità della vita.

Non sarebbe un gran bel film di fantascienza? Un gruppo di avventurieri pazzi parte da un’isola paradisiaca e dopo aver attraversato il grande oceano finisce sulle spiagge di un luogo lontano dove non c’è luce né suono o odori e tutti si riducono ad una percezione singola della realtà attraverso la somatosensazione (il tocco). Presto si scordano di tutti gli altri sensi perché sono consumati dal Tocco, ma per tutto quel tempo il loro profondo sapere interiore dice loro che c’è qualcos’altro… non si ricordano cos’è e quindi vanno in giro cercando di trovarlo attraverso il tocco. Sarebbe un film molto da toccare e sentire.

In realtà nel suo recente libro Memorie di un Maestro, Adamus ha creato la sua storia personale - La Terra del Blu. Nella storia, le persone vivono in una realtà multicolore ma prediligono il blu come il più sacro di tutti i colori. Dipingono di blu le loro case e le loro chiese, si tingono i capelli di blu e guidano auto blu su strade colorate di blu. Anche le luci dei freni sono tutti blu.  Alla fine questa loro indulgenza o debolezza li porta a vedere solo oggetti blu anche se tutti gli altri colori continuano ad esistere. Un piccolo gruppo di persone ha un sapere interiore profondo che li ossessiona: oltre al blu c’è altro, ma usano la terapia blu e i rituali blu per cercare di trovarlo. Poi in quel piccolo gruppo, un gruppo ancora più piccolo si stanca talmente tanto di quella realtà solo blu che alla fine si ribellano contro il blu, anche se ciò significa la morte. Ciò li libera dalla coscienza del-solo-blu permette loro di nuovo di percepire tutti gli altri colori. Nella Terra del Blu gli altri umani pensano che siano pazzi e anzi, cercano persino di obbligare i ribelli a prendere le pillole blu per farli tornare nel focus. Hmmmm. Tutto ciò mi suona stranamente famigliare. Forse noi non siamo davvero pazzi… abbiamo solo la Shaumbra Blues.   

Noi sappiamo che è ora di andare avanti ma non sapevamo come. Inserisci Adamus. Inserisci Sensualità. Inserisci Libertà.      

Qualche settimana fa abbiamo filmato La Vita da Maestro 4 – La Sensualità mentre Yoham era qui e ciò ha riempito tre giorni molto intensi e di grande espansione. Il 22 aprile, il giorno della Terra la lanceremo Cloud Class. Adamus parla del senso del Focus e porta dentro qualche altro senso con cui possiamo giocare – la Bellezza, l’Unità, l’Amore e l’Immaginazione. Inizia con alcuni sensi di base a cui è relativamente facile adattarsi prima di passare alla miriade degli altri sensi.    

Nel Keahak, Adamus ha detto che quando ci apriamo ad altri 11 sensi, noi iniziamo a provare un’approvazione genuina e la consapevolezza della nostra maestria. Afferma che i sensi non ci danno l’illuminazione, ma una volta che usiamo circa una dozzina di sensi noi ci rendiamo conto in modo grandemente espanso di aver accettato la realizzazione e quindi viviamo la nostra maestria.    

Con parole mie direi che la maestria non riguarda conquistare la condizione umana; si tratta piuttosto di trascendere il senso unico del Focus. Noi siamo diventati esperti nel Focus e adesso è arrivato il momento di andare avanti. Adamus si è assicurato di ricordarmi di non iniziare ad etichettare tutto come un senso. Io tendo ad appiccicare l’etichetta “senso” su cose che altrimenti sono solo pensieri e emozioni blu o semplicemente sottogruppi dei sensi di cui Adamus parla. Mi chiedevo se il design fosse un senso (no, secondo Adamus), se la musica fosse un senso (di nuovo) o se il sesso fosse un senso (no). Ha sottolineato che Shaumbra tenderà ad iniziare ad assegnare l’etichetta di senso a tutto ed ha aggiunto che quasi tutti saranno il non-Senso del Makyo. Ha! Mi piace. Il makyo è un non-Senso. Adamus sta scartando i vari sensi che saranno i più facili da integrare e da lì si passerà ad alcuni dei sensi più fantastici e aggiunge che dobbiamo giocare con i sensi di base prima di passare ai sensi più complessi e a quelli meno-blu.

Di recente gli altri sensi mi eccitano davvero molto. È il modo di uscire, è il modo di andare oltre. Non si trattava di meditare o di essere vegani o di studiare i testi antichi. Per tutto questo tempositrattava solo della Sensualità. Trovo tutto ciò molto affascinante perché dopo oltre venti anni in cui mi occupo di materiale spirituale e di insegnamento, non ho mai sentito parlare di un approccio come questo. Niente ci si avvicina, niente fornisce una via d’uscita come quella dove ci sta portando ora Adamus. Ciò che stiamo facendo è pionieristico, è all’avanguardia, modifica i paradigmi ed è oh, molto sensuale. Se qualcuno di voi si è mai chiesto se lasciare o meno il pianeta, si tenga stretto il cappello. Noi passeremo dai limiti del Focus e passeremo alla Sensualità del Maestro. La vita non sarà mai più la stessa…grazie alla dea.

 

ComE FAcciAmo A SapeRLodi Jean Tinder

Il sapere interiore è la capacità di sapere ciò che avete bisogno di sapere nel momento in cui avete bisogno di saperlo. Non si tratta di conoscenza intellettuale; è solo un ing, una sensazione, un’intuizione. Tutti viviamo momenti in cui sappiamo, in cui lo sappiamo e in un secondo momento il nostro presentimento interiore si conferma. A volte ascoltiamo, a volte no ma tutti noi conosciamo quella sensazione. Da dove viene il sapere interiore? Alla mente piace sapere di sapere le cose o almeno di capirle, ma il sapere interiore è diverso. Allora, da dove viene questo sapere? Come facciamo a sapere le cose e tema ancora più importante, come possiamo goderci sempre il sapere interiore invece che una volta ogni tanto?       

Beh, ora che Adamus parla di sensi, tutto ciò ha… senso!

Il sapere interiore entra attraverso i sensi, compresi quelli che superano le solite percezioni umane. Per esempio, se vedo un albero non mi chiedo come so che è un albero perché mi fido dei miei occhi. Se ascolto una sinfonia di Beethoven o il verso di un corvo so che lo sento perché mi fido delle mie orecchie. Se mangio qualcosa di salato non mi faccio troppe menate; so che è salato perché lo percepisco così. Riuscite a immaginare di sapere tutto con la stessa facilità, di percepire la realtà oltre le cinque sensazioni fisiche? All’inizio un tale sapere può sembrare quasi sovrannaturale, ma non è più sorprendente di aprire gli occhi e mentre i nostri sensi si aprono troveremo dei modi per incrociarli o ‘intersensarli’ e a quel punto la vita diventerà davvero interessante!     

Il senso che preferisco è l’Amore e renderti conto che l’esperienza dell’amore non dipende da una persona o da una situazione in particolare ti cambia davvero la vita. Qualcuno che ti è caro può aiutarti a risvegliare il tuo Amore (ecco perché ti viene facile riconoscergli il merito), ma la sua presenza non è richiesta. Io vi incoraggio a trovare ed usare tutto ciò che potete per risvegliarlo in voi – che sia ricordare un’esperienza d’amore, guardare qualcuno negli occhi, coccolare un gattino o altro.

Quando poi sentite che l’Amore inizia e fremere nel vostro cuore, non ‘cedetelo’ in automatico a qualsiasi cosa attivi quella sensazione. Lasciate che turbini e cresca dentro di voi, che scaldi ogni angolo del vostro cuore e riempia tutto il vostro essere con un bel chiarore.

All’inizio potreste distrarvi, perché spesso quella sensazione è associata a cose come il desiderio fisico, il voler bene e anche la sofferenza, ma fate un bel respiro profondo e tornate al senso dell’Amore. Lasciate che la sensazione fluisca senza doverle dare una direzione o una definizione.

Dopo che ci avrete giocato e vi sarete abituati di più a com’è, allora inizierete a percepire attraverso l’Amore e non importa verso cosa dirigerete la vostra percezione, ma iniziate con le cose facili. Ieri sera nel bagno mi sono immersa nel senso dell’Amore e poi attraverso quel senso ho percepito una candela. Sono riuscita a tenerlo lì solo per qualche secondo, ma è stata comunque un’esperienza straordinaria! Giocateci, usatelo, sensate l’Amore e lui crescerà. Proprio come le vostre percezioni fisiche possono farsi più acute quando vi focalizzate su di loro, il vostro senso dell’Amore diventerà sempre più facile e semplice da aprire e da usare.

Perché parlare di sensi? Beh, sono le nostre percezioni a creare la nostra realtà! Nell’aprile 2011 scrissi su come possiamo scegliere di vedere la vita attraverso gli occhi di un Maestro e quindi creare un’esperienza di Maestria. Se la vita è creata dalle nostre percezioni, riuscite ad iniziare a immaginare la creatività a cui possiamo accedere quando i nostri sensi si risvegliano? Oh, caro Maestro, riesci ad immaginare cosa potrebbe accadere quando percepisci te stesso e il mondo attraverso l’Amore?

Negli Shoud, nel Keahak e ne La Vita da Maestro 4 Adamus parla di molti altri sensi e un altro dei miei preferiti è ciò che definisce il senso della Comunicazione. Poiché sono una canalizzatrice mi è stato a lungo familiare (ma non l’ho mai definito così) e comunque rientra nella cassetta degli sensi di tutti noi. Una delle domande più frequenti dei clienti è: “Come faccio a parlare con le entità?” La risposta è: attraverso le vostre sensazioni, i vostri sensi e ora, in modo più specifico attraverso il senso della Comunicazione.

Quando volete fidarvi del vostro senso della Comunicazione, il problema o il “blocco” più grande è volerlo percepire attraverso le sensazioni fisiche e infatti ci chiediamo, “Se la mia anima, gli angeli o perfino Adamus non mi parlano usando le parole, come faccio a sapere che non è la mia mente che s’inventa sciocchezze?” Ecco cosa ho imparato: la vera comunicazione che cerchiamo arriva quasi da sempre da oltre l’attuale corrente di pensieri o storia. Vi faccio un esempio. Di recente ho vissuto una giornata davvero molto intensa e piena di incontri, un corso intensivo in tecnologia, telefonate internazionali e molte scadenze. Ero di fretta e ho preso una decisione sbagliata che mi hanno fatto notare dandomi l’input per correggerla.

Mentre tutto ciò accadeva, io ce la mettevo tutta per mantenere l’equilibrio, per non scoppiare a piangere ed evitare che le mie energie si dissolvessero nel caos ma poi è arrivata la proverbiale ultima goccia. Ho iniziato a piangere, mi sono sentita cadere a pezzi e poi la solita sensazione di autocommiserazione, di disgusto di me e il senso di sconfitta hanno iniziato a lacerarmi.

Poi è arrivata una voce interiore gentile, “Io posso farcela,” e la valanga interiore ha perso tutto il suo impeto. “Posso farcela!” Solo perché ho avuto un crollo non significa che ho perso; solo perché la mia mente è andata ai matti per un attimo, non significa che al comando c’è lei. In quel momento il mio Sé mi ha comunicato un’alternativa, mi ha offerto un sapere che potevo scegliere di permettere (o no). “Posso farcela,” mi sono ripetuta e indovinate? Ce l’ho fatta! Non appena mi sono permessa di ‘sapere’ l’equilibrio al posto del caos e della vergogna una sensazione di stabilità, di chiarezza e di pace mi ha riempito. Tutto ciò è arrivato attraverso il senso della Comunicazione, quindi esterna alla corrente dei pensieri miserandi che mi giravano per la testa. Non mi ha urlato contro; era un sapere delicato ed io avrei potuto litigarci, restare bloccata nella mia storia e continuare a piangere restando nei casini.  Che sollievo, invece, mollare tutto e va bene così. Ecco cosa fanno i sensi: ti offrono un certo sapere, ma poi dipende da voi accettarlo. Di fonte a voi potrebbe esserci la bellezza più grande, ma per vederla dovete aprire gli occhi; forse intorno a voi tutti gli uccelli cantano, ma per sentirli dovete togliere i tappi per le orecchie. Ecco, ricordatevi di non tenervi troppo stretti i vostri pensieri e le vostre storie, perché se lo permettete potrebbero cambiare nel giro di un secondo.

Non appena accettiamo l’idea che esistono altri modi di percepire, iniziamo a scoprirli anche per noi. Per esempio, l’altro giorno ero quasi certa di aver scoperto un senso di cui Adamus non aveva ancora parlato; l’avevo notato da tempo, a solo ultimamente mi ero chiesta se poteva essere un senso.  Avete mai notato quanto si sente bene un’auto dopo una bella lavata? È un senso del tipo ‘rinfrescata’. Dopo le pulizie di primavera la vostra casa si sente meglio; certo, gli odori sono diversi e la polvere e il disordine sono scomparsi, ma c’è anche il senso di qualcos’altro che ora è fresco, che in qualche modo è diverso.

A volte è l’opposto, magari quando percorrete una strada sporca e incasinata o una casa dove non si fanno le pulizie da tempo.  Quando ho visitato l’Egitto non riuscivo a credere ai rifiuti che riempivano le strade e i canali; ce n’erano moltissimi e sembrava che nessuno se ne accorgesse e io mi domandavo, “Come fanno a vivere così?” Forse perché quel particolare senso non si è ancora risvegliato e quindi non notano, non sentono i rifiuti né il casino. (Da allora ho scoperto che fa parte di ciò che Adamus chiama il senso dell’Unità che noi usiamo per percepire le cose come il caos o la semplicità, i casini o la pulizia).      

Quando iniziate a notarli, i modi di percepire la vita sono moltissimi! L’ottimismo è un senso che i pessimisti non hanno ancora risvegliato? Di solito io vedo le cose attraverso i proverbiali occhiali rosa e non riesco a capire come fanno gli altri a vedere le nuvole prima del mio lato positivo ma è solo un modo diverso di sensare, di percepire e quindi di creare la realtà.  Come percepite voi la realtà? Finisce per essere come voi l’avete percepita (e creata)?

Penso che più ci giochiamo, più diventerà facile e la piccolissima percentuale di vero sentire che ho esplorato finora mi dice che io non mi annoierò mai, mai e poi mai!  C’è tantissimo che aspetta di essere creato, percepito, sentito e creato di nuovo. Sto iniziando a capire perché Adamus ride quando ci domandiamo cosa fanno tutto il giorno i Maestri Ascesi: è un tumulto di esperienze senza fine con combinazioni e variazioni infinite. Cosa accade quando percepite una candela con Amore e Comunicazione? Che ne dite di sensare un pasto con Unità e Immaginazione? O percepirvi con Amore e Moto (che mi sembra di capire è la percezione del cambiamento)? Immaginate tutto il sapere che avreste in ogni singolo momento.

Quando anni fa Adamus parlò per la prima volta di sensualità, diedi per certo che significasse ampliare o concentrarsi sui sensi fisici e certo, a volte mi concentro su un senso fisico come il gusto e permetto che si espanda e riempia la mia consapevolezza e ciò mi porta a fare esperienze molto interessanti come diventare consapevole di chi ha raccolto, insacchettato, spedito e immagazzinato la mela che sto mangiando; o notare subito l’energia dell’elfo di casa (cosa che mi ha portato a fare un’avventura  curiosa). Può essere davvero stupendo tuffarci in profondità nelle nostre percezioni fisiche o “strumenti di focus” ma ora, mentre iniziamo a superare il Focus ed entriamo sempre di più nei nostri veri sensi, tutta la creazione si sta aprendo.

Come lo so? Io riesco a sentirlo! Ed è un’esperienza davvero sensuale.

   

 

OGGI L'ANIMA E' UN'ORFANA 

I suoi antichi genitori l'hanno abbandonata; lei langue sola e tradita in un mondo razionalistico che non le crede più. Molto tempo fa la filosofia - suo padre - ha deciso che non esisteva e l'ha messa da parte....la chiesa - sua madre - è inconsapevolmente caduta nelle trappole del materialismo del nostro tempo, razionalista e teso solo verso l'esterno e anche lei ha abbandonato l'anima; la chiesa non si è accorta che perdendo l'anima ha perso anche la sua capacità di collegare l'individuo a Dio."

Ecco un'osservazione di un prete di nome John A. Sanford su in che modo l'anima manca dalla religione, ma io direi che manca anche dalla spiritualità moderna. In 300 ore di formazione yoga non ho mai sentito una sola volta parlare dell'anima; tutte le informazione riguardavano i chakra, ma quando vivi una vita incentrata sul'anima c'è solo un chakra. I testi spirituali parlano di mindfulness e di vita centrata nel cuore, ma l'anima resta orfana. Se potessi passarti anche solo un pizzico di saggezza, ti direi che la tua anima ti sta chiamando. E' il collegamento che manca alla tua divinità.

Lauren Hutton, Shaumbra

FARSI DOMANDE SULLE DOMANDE di Geoffrey Hoppe 

(Un articolo ironico)

Quante domande vi fate ogni giorno? Comprese le domande che fate agli altri e le domande che vi ponete. “Come sarà il tempo oggi?”, “Cosa prepariamo per cena?”, “Quanto mi ci vorrà per diventare un Maestro realizzato?”, “Come farò a pagare l’affitto questo mese?” e “Cosa dovrei fare con la mia vita?”

Ho stimato che grosso modo il 33% della nostra attività quotidiana è legata alle domande. Mi domando se è una percentuale accurata o forse me la sto inventando? Ooops – ecco che lo rifaccio; aggiungo un’altra domanda alla lunga lita di domande
che oggi mi sono già fatto.

Nella vita quotidiana le domande sono una necessità. Una domanda è una frase posta in termini per esprimere o sollecitare un’informazione. “Come ti chiami?” “A che ora si cena?”, “Chi ha bevuto tutto il vino?”, “Dov’è il bagno?” Sono tutte domande rilevante, ma forse non abbiamo esagerato con tutte le nostre domande? Mi chiedo se l’ultima frase doveva essere una domanda o un’affermazione?? Capite come le domande possono farvi confondere del tutto nel cervello?

Io affermo che nella società moderna la proliferazione delle domande causa un alto tasso di inquinamento mentale e in fondo contribuisce alla depressione e all’ansia. In origine le domande servivano come semplice strumento di comunicazione e ai tempi di Lemuria per poter sopravvivere. (“Oggi qualcuno ha visto in giro un dinosauro carnivoro?”), oggi sembra invece che le domande siano usate al posto del pensiero chiaro e concreto e di certo hanno soffocato l’uso della nostra intuizione.

Esistono le domande esterne – quelle che facciamo agli altri e in origine a questo servivano le domande: fai una domanda, ottieni una risposta. “Vai a prendere il latte?”, “Come stai?”, “A che ora inizia la riunione?”  Ora invece esistono moltissimi altri tipi di domande, al punto che la ‘classica’ domanda ha perso il suo impatto. Capite cosa intendo?  Decisamente troppe domande.

Avete mai sentito parlare della domanda retorica? Una domanda retorica è un tipo di discorso posto in forma di domanda e che si fa per fare il punto e non per sollecitare una risposta.  Sebbene una domanda retorica non richieda una risposta diretta, in molti casi si può usare per dare inizio a una conversazione o almeno ad ottenere un riconoscimento che l’ascoltatore capisce il messaggio. I vostri genitori possono avervi fatto domande retoriche del tipo, “Non riesci proprio a fare bene qualcosa?” o “Tu questo lo chiami pulire la tua stanza?” e “Con questi voti pensi che andrai all’università?” Le loro domande non erano fatte per chiedere delle vostre capacità ma piuttosto per insinuare che vi mancano certe qualità. Anche se a volte sono divertenti e forse anche piene di humor, raramente le domande retoriche sono fatte solo per ottenere un effetto comico. State cogliendo il mio punto sull’uso eccessivo delle domande?

Le domande che mi preoccupano di più sono le domande che ci facciamo; le auto-domande e il farsi le domande da soli. Si tratta delle figliastre del Dubbio; sono quasi tutte inutili e superflue. “Quest’articolo è abbastanza buono?” potrei chiedermi mentre scrivo sulla tastiera. “È importante?” In altre parole, “Dove mi porta questa autodomanda?” Di certo non farà di me uno scrittore migliore e non convincerò altre persone a leggerlo. È solo ronzio mentale, come un pelucco nell’ombelico: non serve nessuno scopo.

Molti anni fa Tobias fece riferimento alla Domanda delle Domande e disse che ogni volta che fate una domanda inviate una “sonda” nell’ universo finché non trova la risposta che a volte arriva in fretta, (“Stasera ceniamo alle 19”), ma altre volte le domande sondano l’universo per molte vite alla ricerca di una risposta (“Qual è il significato della vita?”). Ne Il Viaggio degli Angeli Tobias parla del nostro peccato originale – grrr – la nostra domanda originale dopo il Muro di Fuoco: “Chi sono?”  Quell’ unica, semplice domanda ci lanciò in un’infinita serie di esperienze e vite e tutte alla ricerca della risposta a quella domanda. (Nota: La risposta a quella domanda è “Io Sono Quello Che Sono”. Ora potete smettere di cercare.)

Certo, col tempo molte domande ottengono una risposta, ma riuscite ad immaginare quante domande sono ancora là fuori alla ricerca di are risposte? Di notte la ricerca entra nei vostri sogni, con le “sonde” che esplorano il passato e il futuro per avere un significato. Nel vostro stato di veglia le domande senza risposta cercano la risoluzione mentre voi vivete la vostra giornata. Le sonde sono un tipo di Aspetto programmato per cercare e cercare e cercare finché trovano la risposta. Riuscite ad immaginare quanto ciò influenza la vostra chiarezza, senza parlare di una buona notte di sonno?

Le domande sono diventate come intessute nelle nostre vite non ci rendiamo conto che non ci servono le domande per renderci conto delle risposte. Confusi?

Usiamo come esempio una domanda tipica di Shaumbra: “Di cosa ho bisogno per diventare un Maestro incarnato?” Quando dentro ci si fa questa domanda, parte una sonda che cerca una risposta e lo fa nelle banche dati della vostra memoria e poiché lì non la trova ed esce nell’universo che naturalmente non ha la risposta quindi raggiunge il cosmo. Il cosmo è davvero molto grande, quindi è ancora là fuori e cerca. Voi, il creatore della domanda provate una sensazione d’insicurezza perché la domanda continua a rimbalzare nel cosmo. È la sensazione di essere “incompleto.”

Unitele con i milioni e milioni di altre domande senza risposta e molto presto vi sentite travolti. Vi rendete conto che ciò vi porta all’esaurimento, all’ansia e alla depressione?

Cosa fare?  Semplice. Non fatevi la #$@%&; domanda! Invece di chiedervi di cosa avete bisogno per diventare un Maestro incarnato – SIATE il Maestro e basta. Non serve nessuna domanda perché la risposta è già dentro di voi. Nel momento in cui avete fatto la domanda, una sonda è uscita per trovare la risposta ma certo, non c’era bisogno di una domanda perché voi siete già un Maestro… siete sempre stati un Maestro. Nessun altro ha la risposta, neppure l’universo. È l’Atto di Coscienza di cui parla Adamus: Agisci come un Maestro invece di chiederti com’è essere un Maestro.

Non fatevi la domanda; permettete che il vostro sé si realizzi. All’inizio è un po’ difficile perché siamo abituati a fare domande.  La vostra mente insisterà quasi nello strutturare una domanda, ma fate un bel respiro profondo e “diventate” il Maestro, tutto qui. La vostra mente si farà domande sulla legittimità di “realizzare” invece di “mette in dubbio, fare domande” perché, beh, la mente ama mettere tutto in dubbio. Sapevate che le domande sono la passione del cervello?

Non tutte le domande sono cattive. Ho appena chiesto a Linda cosa vuole per il suo compleanno.  (1° marzo). Lei ha sorriso dolcemente e ha risposto, “Solo te,” ma io conoscevo la risposta prima di fare la domanda (avevo già deciso cosa comprarle), quindi credo non sia una vera domanda. Io affermo che possiamo ridurre in modo drastico il numero delle domande che ci facciamo ogni giorno, specialmente le domande interiori come “Dov’è la mia illuminazione?”

Quando non ci poniamo la domanda e permettiamo la realizzazione, di colpo noi diventiamo il Maestro. La ricerca si ferma e poi il Maestro esce dalle ombre del Io Sono e si fa avanti.
Vi chiedete cosa regalerò a Linda per il suo compleanno? Spero che avrete presto la risposta grazie a una foto su Facebook, quindi potete riportare a casa la domanda-sonda. 

  

10 COSE DA RICORDARE QUANDO TI SENTI BLOCCATO

#1. Sentirsi bloccato è un segno che è ora di fare un cambiamento. 
#2. Anche il più piccolo passo è un progresso.
#3. Per andare avanti non devi aver già capito tutto. 
#4. Se niente cambia, niente cambia. 
#5. Ti può sembrare che i nuovi inizi siano delle fini.
#6. Le cose belle accadono quando nella tua vita ti liberi da tutta la negatività. 
#7. Credi a ciò che ti dice il cuore, non gli altri.
#8. Smettila di pensarci troppo - ciò che accade, accade. 
#9. Se deve accadere accadrà al momento giusto, al posto giusto e per le ragioni giuste. 
#10. Per te il meglio deve ancora venire.

 
 
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Dallo Shaumbra Monthly Magazine di febbraio:

SOGNI FOLLI di Geoffrey Hoppe

 

Qual è il trend di Shaumbra in questi giorni (e notti)? I sogni folli. Sogni davvero folli.

L’altra notte ho fatto un sogno bizzarro e intenso e mi è sembrato che durasse otto ore. Come tutti i sogni degli ultimi mesi era insolitamente chiaro e profondo. I colori erano più profondi, i personaggi più reali e i sottotitoli non molto sottili.

È stato un sogno “di viaggio” e ciò significa che passavo da un luogo a un altro ed era pieno di ostacoli e sfide, persone buone e cattive e anche qualche spettro sinistro. La mattina dopo, prima che ne parlassi con Linda lei stessa mi disse che la notte prima aveva fatto un sogno lungo e intenso. Qualche ora più tardi ero al telefono con Alain Bolea, il nostro astuto consulente che mi ha raccontato che quella notte aveva fatto un sogno intenso.

Mi sono fatto un appunto mentale di ciò che Shaumbra condivide con me, di ciò che ho letto su Facebook e sugli altri social media Shaumbra. Le tendenze si definiscono da ciò di cui Shaumbra sta facendo esperienza in tutto il mondo. Molto tempo fa il commento #1 di Shaumbra riguardava i dolori e i disturbi del corpo. Poi c’è stato il periodo in cui Shaumbra ha vissuto la dimenticanza, ma non mi ricordo esattamente quando. Ai tempi di Tobias, Shaumbra aveva attraversato un lungo periodo di tristezza inesplicabile; voleva piangere senza alcuna ragione e poi c’è stato il periodo in cui Shaumbra voleva disperatamente stare da solo, ma aveva una paura fottuta di stare solo.

Trovo che tutto ciò sia uno stupendo studio sociologico ed ontologico del nostro passare nella Realizzazione. Noi abitiamo in parti diverse del pianeta e non siamo spesso in contatto tra noi, a parte una o due volte al mese su Internet, eppure insieme stiamo vivendo moltissime esperienze. Come può accadere? Qualcuno la definirebbe ‘coscienza di gruppo’.

Credo sia perché stiamo facendo questo viaggio insieme e quindi affrontiamo esperienze molto simili nella stessa cornice temporale.            

Io sono piuttosto bravo ad interpretare i sogni ma questi ultimi sogni, quelli recenti hanno una natura diversa e non ricadono nelle stesse categorie dei sogni freudiani. Noi abbiamo superato da molto, molto tempo l’ossessione madre-padre-sesso. Io sono un fan della simbologia junghiana, ma in questo giorni sembra proprio che non si applichi ai miei sogni. Sento che i miei ultimi sogni sembrano scritti da Lewis Carroll e diretti da qualche bizzarro di Hollywood come Tim Burton o David Lynch.

L’altro giorno dopo un’altra notte di sogni strani che dopo il risveglio mi hanno lasciato molto perplesso, mi sono messo ad urlare con Adamus. “Cosa sta succedendo con questi sogni?! Ora vengono ogni notte… cosa cercano di dirmi?”        

“Sogni, quali sogni?” ha risposto il Professore.       

“Sai, quelle cose che vanno in scena nella mia mente mentre di notte io cerco di dormire,” ho risposto con impazienza.

“Oh, quelli non sono solo ‘sogni’,” ha detto Adamus in modo molto pratico. “Sono storie del tuo passato che continuano ad andare in scena in altre dimensioni. Non sono solo sogni, sono reali.” Poi è scomparso in un flash e mi ha lasciato lì a riflettere sui miei ‘sogni.’   

Quella notte ho fatto un altro intenso sogno da viaggio e ho iniziato a capire cosa intendeva dire. Nelle nostre vite noi facciamo molte esperienze e ognuna di esse è una storia ma solo perché l’esperienza letterale nella 3D si è conclusa, ciò non significa affatto che la storia è finita e infatti continua ad andare in scena in altri reami. Per esempio, prima del mio periodo con il Crimson Circle io lavoravo in una start-up per l’aviazione e noi lavoravamo giorno e notte per sviluppare la nostra tecnologia, raccogliere il denaro e vincere sulle 7 più importanti compagnie telefoniche americane che ci avevano fatto causa (le vincemmo tutte), assumere lo staff ed entrare nel mercato. La storia non finì certo quando io lascia l’azienda nel 2001. Le molte relazioni personali e anche le sfide della start-up continuano a vivere. È quasi come una stria infinita. Ogni mese sogno di quest’azienda anche se l’ho lasciata 16 anni fa. Nel mio stato di veglia non penso a quell’azienda, ma nel mio stato di sogno la storia prosegue.

Ora prendete tutto ciò e moltiplicatelo per le centinaia e le migliaia di esperienze che avete vissuto e che variano dalle relazioni d’amore ai vecchi amici di scuola agli incidenti avuti nella vostra vita e forse iniziate a farvi un’idea di quante storie vengono messe in scena negli altri reami. Noi siamo generatori di storie viventi. Ogni volta che facciamo un’esperienza significativa, ciò crea una storia che continua a vivere. La storia non segue un sentiero lineare; negli altri reami diventa molto più fluida e flessibile.

Noi tendiamo a ricordare solo un sogno alla volta, ma Adamus dice che noi sogniamo su moltissimi livelli diversi in contemporanea e aggiunge che sogniamo anche nello stato di veglia, ma i nostri sensi bloccano tutto per potersi concentrare solo su QUESTA storia.

Io ho smesso di cercare di interpretare i miei ultimi sogni usando i vecchi simboli e gli archetipi e ho trovato una spiegazione che mi soddisfa molto di più.       

Ora faccio un passo indietro e osservo i sogni come se fossero solo come storie… storie che continuano ad andare in scena. Una volta pensavo che i miei sogni cercassero di dirmi qualcosa – che nei miei sogni per me ci fosse un messaggio – ma ho smesso di fare anche quello e va bene così perché se nei miei sogni ci fosse un messaggio, di certo dopo tutto questo tempo l’avrei colto.           

Di fatto ora mi riferisco alle mie esperienze notturne come a “storia-re” piuttosto che a “sogn-are.” Mentre durante il sonno il mio corpo si rilassa e ringiovanisce, io osservo le mie storie che continuano ad esprimersi e ad espandersi. A volte la storia (il sogno) continua una notte dopo l’altra come se non la lasciassi mai. Altre volte una storia riprende dove l’ho lasciata sei mesi fa. Le storie (i sogni) sono vive, piene di espressione, espansione e vita.        

Mi è capitato (e Adamus me l’ha confermato) che non sempre le storie del sogno cercano di trovare una soluzione. Non cercano di trovare un ‘happy ending’ perché ciò significherebbe la fine della loro storia. Non cercano di inviarci un messaggio segreto – sono solo storie.   

Qualche giorno fa ho sollecitato Adamus. “Professore, tutti i sogni sono solo storie?”

“No, ma di solito sono storie quelle che ricordi,” mi ha fatto notare Adamus. “Esistono molti altri livelli di sogni dove vai sulla Nuova Terra ad insegnare o ultimamente raggiungi il santuario di Theos o dove senti i potenziali dei progetti su cui stai lavorando nella tua vita umana. Quando ti svegli tendi a non ricordare queste esperienze perché la mente è concentrata sul dramma e sull’intrigo delle ‘storie.’”

Poi ha continuato: “Molti pensano che i sogni siano solo curiosità e vagabondaggi della loro mente mentre sognate, ma come tu hai scoperto la tua mente umana non avrebbe potuto inventarsi i contenuti e le attività di ciò che sperimenti nei tuoi sogni. La mente insiste sulla linearità… che le cose abbiano senso, ma in sogno puoi elevarti nell’aria come un’aquila e il momento dopo nuotare sott’acqua senza bisogno di respirare. Se i sogni fossero solo riflessioni della mente o voi che cercate di risolvere i vostri problemi di vita quotidiana, sarebbero molto più logici di quanto sono. I sogni sono le storie viventi di un creatore multidimensionale.”        

Ho iniziato a vedere i miei sogni sotto una luce diversa. Invece di tentare di capire cosa significano o cosa cercano di dirmi, li guardo da osservatore. Poi mi sono reso conto di una cosa stupenda: i sogni non cercando di plasmare noi, ma siamo noi che plasmiamo i sogni. Le storie dei nostri sogni non cercano di cambiare o di migliorare la nostra vita umana; al contrario, nei nostri sogni è la nostra coscienza che crea e dà forma alle storie.    

“Adamus, le storie del sogno proseguono senza fine?” ho chiesto.

 “Tu cosa pensi, cavalletta?” ha risposto l’Uno Sovrano.

Hmmm. Poi l’ho colto. Mentre noi entriamo nella nostra Realizzazione, le storie del sogno passano nella loro Realizzazione E i nostri aspetti passano nella LORO Realizzazione E le nostre vite passate e future passano nella LORO Realizzazione. I sogni, le vite passate e la nostra realtà umana sono TUTTE solo storie e in un certo senso sono tutte solo sogni.     

Nel mio Grande Libro delle Storie da Sogno c’è un capitolo che sto scrivendo ora e s’intitola il Maestro. È la più grande di tutte le mie storie perché l’ha scritta il creatore di tutte le altre storie, l’Io Sono Quello che Sono. In questo capitolo sacro io riesco a rendermi conto che Il Maestro crea e vive tutte le sue storie nella gioia.

 

Grazie a Simona Azzurra per questa meraviglia:

"Il divino osserva la parte umana che - tra un'onda emozionale e l'altra - si nutre ancora del dramma.
Sorride.
L'umano si sente osservato, si volta. Ha paura di essere giudicato perchè - dice mettendo le mani avanti - 'non sono ancora abbastanza bravo da sfuggire alla tentazione delle emozioni'.
Il divino sorride, imperterrito.
Sa che la tentazione è un'invenzione umana.
L'umano continua a giustificarsi: 'non sono ancora pronto a seguirti...devo ancora crescere e imparare'.
Il divino sorride, ancora.
Sa che le lezioni sono un'invenzione umana, e lo è anche il dubbio.
L'umano inizia a sudare freddo. Gli manca la terra da sotto i piedi.
'Questa volta non ci sono scuse che tengano', gli sta dicendo quel sorriso.
L'umano abbassa gli occhi, e inizia a piangere.
Un pianto di apertura, un pianto che significa finalmente mollare.
Piange perchè nessuno gli sta chiedendo di essere diverso da quello che è.
Piange perchè quel sorriso gli mostra finalmente il significato del vero amore, ed è una gioia così forte che somiglia al dolore.
Il dolore di aver dimenticato Chi veramente egli fosse.
Il dolore del cuore che si apre, del petto che si squarcia.
L'umano continua a piangere. Un pianto che scioglie la neve.
Il divino sorride.
'Nessun giudizio, solo esperienza', dice quel sorriso.
L'umano sente le sue zavorre ancestrali rompersi in mille crepe, iniziare a crollare come fa la terra durante un sisma.
Ora non avverte più alcun peso.
E' leggero.
Si sente nudo.
Ha paura.
Il divino sorride.
'Non c'è nulla che tu possa fare che sia davvero un errore. Proprio nulla'.
L'umano si sente morire.
Il divino sorride.
'Io e te non siamo più separati. Non lo siamo mai stati, ma tu lo sai soltanto adesso. Nulla sarà più come prima.' dice quel sorriso.
L'umano sta morendo.
Il divino sorride.
'Non aver paura di morire, la morte non esiste. Vai, sperimenta, muori e poi rinasci. Crea infinite volte, perchè io ho bisogno che tu lo faccia per me, perchè TU sei il solo che può espandere la mia esperienza.
Io ti amo per questo.
E per tutto il resto.
Sei così prezioso che gli angeli fanno a gara per starti accanto.
Sei il solo che ancora non si accorge di ciò che sei' dice quel sorriso.
L'umano sorride.
Il divino gli tende la mano.
L'umano la afferra con forza.
Entrambi sorridono.
'Io sono quello che sono', dice quel sorriso."

 

    

IL RACCOLTOdi Jean Tinder

C’è qualcosa che vorrei condividere, qualcosa che è composta da molte sfaccettature. Forse ora sono pronte a diventare una storia.

PARTE 1: PEZZI E PEZZETTI

Il Cambiamento – Si dice che nella vita l’unica costante è il cambiamento ed è doppiamente vero per chi percorre il “sentiero” della realizzazione…ma forse esiste una parola migliore. Questo non è un sentiero ma piuttosto un arrivare costante, un chiarimento senza fine, un rilascio perpetuo. Noi non “andiamo da qualche parte” - noi ci ricordiamo qui.

A proposito, vi sembra giusto che proprio quando tutto è in ordine la vita cambia? Qualcuno va via o muore o insegue i suoi arcobaleni, il padrone di casa vende la casa, qualcuno ti tampona, le persone si spaventano e fanno qualcosa di stupido e qualcosa – o tutto – è diverso. Anche se affermiamo di volere il cambiamento, gestirlo può essere difficile ma siamo franchi, cosa accadrebbe se non cambiasse nulla? La vita finirebbe con lentezza vorticando verso il nulla. Aspettate, non vi sembra che l’abbiamo già fatto? Tobias non ha forse detto che siamo venuti sulla Terra per trovare un modo per far ripartire le cose? Sembra proprio che siamo qui per creare il cambiamento, quindi suppongo che sia sciocco esserne turbati anche se i cambiamenti più difficili sono quelli più vicini al nostro cuore. In altre parole…

Le Relazioni – La vita è fatta di relazioni buone o cattive, piene di passione o indifferenti, lunghe come momenti o corte come decadi. Le relazioni sono il modo con cui impariamo chi siamo, come sopravviviamo e perché torniamo. Ci forniscono alcune delle esperienze più intense, difficili e stupende che vivremo mai. A volte si bloccano nei modelli e noi ci auguriamo che cambi qualcosa ma poi, quando accade piangiamo. Nel suo centro, ogni relazione è dare un’occhiata di sfuggita a Dio, è un sussurro della vera relazione che stiamo cercando. Noi le ricordiamo, le piangiamo, le rifiutiamo e ci restiamo attaccati. Di fatto ne parliamo più di tutto il resto perché...

Le Storie – Le storie sono la colla stessa della creazione. Ho già scritto dell’essere consapevoli delle storie che raccontate a voi e agli altri perché sono ciò che vivrete. Nella vita vi va sempre tutto storto? Forse è una grande storia, ma più la raccontate più la vivrete. Sembra che tutto vi vadano sempre bene? È divertente che questa storia non sia molto popolare ma non importa, perché è quella che mi piace di più raccontare e vivere! A volte però affiorano i vecchi bisogni di ‘scollarsi’ e lasciare che entri il nuovo. Quando i cambiamenti accadono e le relazioni si evolvono noi tendiamo a raccontare storie sui “bei tempi (o brutti tempi) andati” e non ci rendiamo conto di quanto siano appiccicose e di quanto ci complichino le cose. Quando l’Anima dice che è tempo di cambiare, la cosa migliore da fare è lasciare che la colla si dissolva. Sì, dirlo è più facile che farlo, ma di fatto raccontare una storia diversa può aiutarvi davvero a mollare perché la vita crede alla storia che raccontate! Ecco, a volte quando accade qualcosa di inatteso (e che forse non volete) la storia a cui cerco sempre di tornare è quella in cui in fondo ogni esperienza riguarda…

L’Illuminazione – È l’unica ragione per cui siamo qui, in questa vita. A volte spero (quasi) che non sia così perché noi sentiamo moltissimo. Io guardo le persone “normali” e mi meraviglio di quanto sembrino semplici le loro vite. Certo, è una generalizzazione ma quando la realtà non entra con sfumature di grigio ma con pennellate di colore accecante, a volte mi mancano davvero i “bei tempi andati” quando le cose erano un po’ più vicine al bianco e nero. La dualità sembra molto più semplice! Invece noi non possiamo tornare indietro. Quasi tutti gli umani vivono solo un’altra vita, portano a termine una semplice commissione richiesta dalla loro anima ma per Shaumbra è diverso. Questa non è solo un’altra vita ed è tutt’altro che semplice (nel vecchio senso del termine) perché noi siamo qui per…

L’Integrazione – “A ogni costo,” abbiamo detto e poi abbiamo scoperto che serve tanta roba. Quasi per tutti gli Shaumbra questa non è solo la vita in cui si vive felici per sempre, in cui si raggiunge il punto più alto della scala e si diventa ricchi e famosi o una qualsiasi di milioni di altre cose che tutti vivono per fare. Noi siamo qui per l’integrazione e la cara Anima farà tutto ciò che serve per offrirci senza sosta ogni opportunità di portare a galla ogni singolo aspetto bloccato, finché tutti tornano a casa. Ecco una storia che può illuminare ogni esperienza. Avete paura di ammalarvi? Potreste affrontare una sfida fisica dopo l’altra per riportare a casa tutte le vittime terrorizzate da peste/sifilide/morte per fame o altro - finché non v’importerà più.

Non riuscite a stare da soli? Le persone intorno a voi potrebbero continuare ad andarsene finché tutte le vostre vite abbandonate, perse e tradite troveranno pace. Avete problemi con l’autorità? Vi porterete dietro una luce lampeggiante visibile ai poliziotti, ai capi o ad altre autorità finché alla fine tutte le vostre vite di ribellione, di rabbia giustificata e ricerca di giustizia rinunceranno a lottare.

Che vi piaccia o no, per noi TUTTO gira intorno all’integrazione. È il principio guida supremo della vita e niente può davvero ostacolare la vera passione della vostra anima. Comunque ciò porta a molta…

Disgregazione – Alla fine, nella vostra vita salteranno tutti i modelli e con grande probabilità proprio quelli che vi piacciono di più. Deve succedere. È un modo per mescolare un po’ le cose e riuscire a raggiungere tutti i pezzetti bloccati. Io lo immagino come il periodo del raccolto.

Immaginate l’Anima Contadina che per vite e vite ha piantato un intero campo di grano che è germogliato e cresciuto facendo ogni tipo di esperienza diversa e ogni spiga ha attirato dentro ciò che le serviva per maturare fino al raccolto. Poi arriva il tempo di tagliare il grano e di portarlo alla trebbiatura dove le spighe si battono e si spezzano per separate i gusci dai preziosi semi. (Sapete, sulla via per l’ascensione…)

Poi si setaccia tutto e lo si lancia in aria, quindi si soffia via la pula. È il periodo dei terremoti interni, quello in cui la realtà collassa ma è una parte davvero necessaria del raccolto dell’Anima Contadina. Alla fine si raccoglie tutto per portarlo al mulino dove i singoli chicchi si trasformano nella loro essenza pura e si integrano nella loro pienezza – ed ecco la squisita pagnotta dorata che l’Anima Contadina aspettava di godersi da tanto tempo (È interessante notare che anche se ogni spiga di grano è cresciuta per tutta la stagione, non servono migliaia di stagioni per fare la pagnotta. Quasi solo un respiro fa l’Anima Contadina osservava il campo eternamente fertile e conosceva a memoria ogni singola spiga…).

PARTE 2: IL CONSOLIDAMENTO

Scrivo tutto ciò perché come molti altri Shaumbra lo sto vivendo. Finora ogni volta che penso che forse è fatta arriva qualcosa che mi fa sapere che c’è altro. Io però so bene che non è un processo senza fine. Ogni volta che appare una nuova sfida o mi arriva addosso una “batosta” sento che scava più in profondità di prima e scopre i tesori che erano rimasti nascosti sotto altri strati più ovvi.

Un recente cambiamento personale è che il mio caro partner Shaumbra per ora ha scelto di proseguire da solo per seguire l’inevitabile chiamata da parte della sua anima e le molte avventure che ha in serbo per lui.  Naturalmente cose come questa accadono sempre in base a un accordo delle due anime coinvolte, quindi in una relazione che si basa sulla compassione e sulla coscienza gli umani fanno del loro meglio per andare avanti.

Questo non è il momento della pietà o della tristezza, ma di certo le ultime settimane sono state di caos e di cambiamento e di amore e di storie, di distruzione di modelli e di profonda integrazione. In quale altro modo avrei trovato gli aspetti che erano ancora bloccati nel loro essere stati abbandonati vite fa? Come avrei mai potuto darmi la libertà di mettere me al primo posto, questa volta per davvero? Come avrei imparato a dire addio restando nell’amore più grande?

Il Maestro gode di queste cose ma l’umano, molto prezioso e molto fragile e forte deve sentirle. Per l’umano ciò è assolutamente essenziale per l’integrazione.

Quasi tuti i nostri aspetti sono umani e hanno bisogno di un umano da cui tornare a casa, un umano che li senta quando si portano dietro i dolori, le paure e i pesi. La parte stupenda è che quando lasci che le sensazioni ti spazzino via senza restare attaccata alle storie, allora accade la magia. Rotolare sullo spazio per la trebbiatura può non essere per niente divertente, ma poi di colpo stai volando in aria e sei libera. A volte riesci addirittura a sentire le vecchie bucce dire che cadono e alla fine i semi preziosi si raccolgono e si portano a Casa.

State certi che la vecchia Anima Contadina fa un lavoro estremamente scrupoloso e quando è finito non una singola buccia resta bloccata. Nessun chicco di grano va perso e ogni seme prezioso rivelerà la sua essenza dorata. Noi siamo qui solo per ricordarci che a) tutto è bene; b) il processo non durerà per sempre; c) è più facile se lo permettete e d) dall’altra parte di ogni lacrima c’è un altro respiro di libertà.

È un anno nuovo, è un tempo di nuovo inizi. Lasciate andare le vecchie storie, anche quelle belle. Lasciate che i vecchi modelli cadano a pezzi, anche quelli che vi piacciono di più. Andate a sedervi sulla vostra panchina e godetevi il tesoro dorato di ogni momento che avete mai vissuto.

1° PASSO - I 12 SEGNI DELLA TUA DIVINITÀ CHE SI RISVEGLIA

Shaumbra” significa Famiglia e Profonda Amicizia Interiore - di G. Hoppe e Tobias

1. IL CORPO FA MALE, SOPRATTUTTO SPALLE E COLLO - Questo è il risultato degli intensi cambiamenti che stanno avvenendo a livello del tuo DNA mentre dentro di te si risveglia il seme cristico. Passerà presto.

2. PROVI SENSAZIONI DI PROFONDA TRISTEZZA INTERIORE SENZA UNA RAGIONE APPARENTE - Stai rilasciando il tuo passato (questa vita e le altre) e ciò determina sensazioni di tristezza simili alla sensazione che provi quando traslochi da una casa in cui hai vissuto per molti anni alla casa nuova. Anche se vuoi traslocare sei triste perché ti lasciate alle spalle i ricordi, l’energia e le esperienze della vecchia casa. Anche questa sensazione passerà presto.

3. PIANGI SENZA UNA RAGIONE APPARENTE - È una sensazione simile a quella del punto 2. È una cosa buona e fa bene permettere alle lacrime di scorrere perché Ti aiutano a rilasciare la vecchia energia interiore. Anche questo sintomo passerà presto.

4. DI COLPO CAMBI CARRIERA/LAVORO - È un sintomo molto comune. Mentre tu cambi, cambiano anche le cose intorno a te. Non preoccuparti proprio adesso di trovare il lavoro o la carriera ‘perfetti’ perché anche questo passerà. Sei in transizione e potresti cambiare parecchi lavori prima di trovare quello che rispecchia la tua passione.

5. TI RITIRI DALLE RELAZIONI FAMIGLIARI - Sei collegato alla tua famiglia biologica dal vecchio karma e quando esci da quel ciclo karmico i legami con le vecchie relazioni si sfaldano e avrai l’impressione che ti stai allontanando da famiglia e amici. Tutto ciò passerà presto. Dopo un certo periodo di tempo potrai sviluppare con loro una nuova relazione più appropriata. In ogni caso la relazione si baserà sulla Nuova Energia, quindi senza attaccamenti karmici.

6. CAMBIA IL MODO DI DORMIRE  - E' probabile che per parecchie notti ti ritroverai sveglio tra le 2 e le 4. Dentro di te sta avvenendo un gran lavoro, quindi spesso ti sveglierai per “riprendere fiato.” Non preoccuparti; se non riesci a riaddormentarti, alzati e fai qualcosa piuttosto che restare a letto a preoccuparti delle cose umane. Anche questo sintomo passerà.

7. FAI SOGNI INTENSI - I tuoi sogni potrebbero includere sogni su battaglie e guerre, battute di caccia e mostri. Stai letteralmente rilasciando la Vecchia Energia interiore e spesso le energie del passato sono simbolizzate da guerre, fughe e uominineri. Anche questo sintomo passerà.

8. TI SENTI DISORIENTATO A LIVELLO FISICO - A volte ti sentirai molto poco radicato. A livello spaziale verrai ‘sfidato’ e avrai la sensazione di non riuscire a mettere i due piedi per terra o che stai camminando tra due mondi. Mentre la tua coscienza transita nella Nuova Energia il tuo corpo tende a restare indietro. Passa più tempo in mezzo alla natura per radicare meglio la Nuova Energia dentro di te. Anche questo sintomo passerà.

9. AUMENTA IL ‘COLLOQUIO’ INTERIORE - Ti troverai sempre più spesso a parlare con il tuo Sé e di colpo ti accorgerai che negli ultimi 30 minuti hai continuato a chiacchierare da solo, con te. Nel tuo essere si sta attivando un nuovo livello di comunicazione (ANAYATRON) ed è solo la punta dell’iceberg. Le conversazioni s'intensificheranno, diventeranno più fluide, coerenti e ricche di intuizioni. Non stai impazzendo, stai solo entrando nella Nuova Energia. 

10. TI SENTI SOLO ANCHE IN MEZZO AGLI ALTRI - Potresti sentirti solo e distaccato dagli altri e desiderare di ‘scappare’ da gruppi di persone e luoghi affollati. Come Shaumbra stai percorrendo un sentiero sacro e solitario e proprio a causa di queste sensazioni di solitudine che causano ansia, a volte ti diventa difficile relazionarti con gli altri. La sensazione di essere solo dipende anche dal fatto che le tue Guide - che ti sono state accanto durante tutti i tuoi viaggi in tutte le tue vite - ora se ne sono andate. Era arrivato il momento che facessero un passo indietro e che tu potessi riempire il tuo spazio energetico con la tua divinità personale. Anche questo passerà. Il vuoto interiore verrà riempito con l’amore e l’energia della tua coscienza cristica.

11. PERDI LA PASSIONE - Potresti non provare più passione e desiderare di fare poco o nulla. Va bene, fa parte del processo. Usa questo periodo per ‘non fare nulla’. Su questo punto non lottare, perché anche questo passerà. È come quando riavvii un computer: devi spegnerlo per un attimo prima di poter caricare il nuovo software o in questo caso la nuova energia del seme cristico.

12. DESIDERI PROFONDAMENTE TORNARE A CASA - Questo forse è il sintomo più difficile e impegnativo da vivere. Potresti provare un irreprimibile desiderio di lasciare il pianeta e tornare a Casa. Non è voglia di ‘suicidarsi’, non è rabbia né frustrazione e non vuoi farne un dramma per te o per gli altri: una parte di te vuole solo tornare a Casa. La causa prima è molto semplice: hai completato il tuo ciclo karmico e il tuo contratto per questa vita, quindi sei pronto a iniziare una nuova vita restando in questo corpo fisico. Durante il processo di transizione, a livello interiore ti ricordi com’è essere dall’altra parte. Sei pronto a metterti in lista per un altro turno di servizio qui sulla Terra? Sei pronto a raccogliere le sfide di passare nella Nuova Energia? Sì, certo, potresti tornare a Casa anche subito, ma dopo molte e molte vite sei arrivato fin qui e sarebbe un vero peccato andarsene prima della fine del film. Inoltre lo Spirito ha bisogno che tu aiuti gli altri a passare nella Nuova Energia: avranno bisogno di una guida umana proprio come te, l’umano che ha già completato il viaggio dalla Vecchia Energia alla Nuova Energia. Il sentiero che stai percorrendo ora ti fornisce le esperienze per diventare un Insegnante del Nuovo Umano Divino. Anche se a volte il  viaggio può sembrarti solitario e oscuro, ricordati che non sei mai solo. 

 

2°PASSO: TI RICORDI? con TOBIAS/G. Hoppe - Corea 2009

E così è.

(…) Io sono Tobias del Crimson Council, fatto parte degli Ordini Angelici di Tutto Ciò Che È e conosco personalmente tutti voi. Ho lavorato con molti di voi in vite precedenti e sotto sembianze umane, ho lavorato con tutti voi nei reami angelici. Voi arrivate da molte famiglie spirituali diverse: alcuni dalla famiglia di Mechiel - l'arcangelo Michele - altri dalla famiglia di Raphael e altri da quella di Metatron che ora definiamo Yoham. Alcuni di voi provengono da famiglie spirituali il cui nome non si può pronunciare nel linguaggio umano, quindi lo faccio con l'energia. Vi conosco dal Crimson Council perché siete arrivati dalle vostre famiglie spirituali per essere a servizio, per essere gli insegnanti di altri angeli. Avete riunito la vostra coscienza a quella del Crimson Council e nei livelli angelici vi ho conosciuto come insegnanti.

(…) Poco prima che ti incarnassi sulla Terra tu e io ci siamo seduti da soli, abbiamo parlato e io, Tobias ho parlato a te, l'angelo. Tu e io abbiamo parlato - tu e io, da soli - e ti ho chiesto di fare ciò che Cauldre vi ha chiesto di fare prima cioè percepire, espandere la vostra energia e sentire.

Ti ricordi la conversazione che tu e io abbiamo avuto prima che tornassi su questa Terra, in questa vita? Ricordala un attimo. Prima di tutto ti ho detto quanto ti onorassi per la tua decisione di tornare sulla Terra; ti ho detto che non dovevi andare, ti ho ricordato che non era necessario che vivessi un'altra vita. Mi ricordo cosa mi hai detto ridendo: “Tobias, non me la perderei per niente al mondo.” Ti ho detto che sarebbe stata la vita più impegnativa che avresti mai vissuto sulla Terra e di nuovo hai riso dicendo: “Io amo le sfide, Tobias.”

Ti ho detto che sarebbe stata la vita più difficile, una vita in cui avresti vissuto in un corpo fisico pur essendo illuminato. È facile essere illuminati negli altri reami, è difficile trovarsi in corpo umano e sapere di essere un angelo, è difficile affrontare le sfide quotidiane della vita. “So che sei un grande creatore, perché vuoi queste sfide sul tuo cammino? “

Ti ho ricordato che sarebbe stata la vita più difficile che avresti mai vissuto perché sarebbe stata la più ricca di sfide. Hai riso di nuovo e mi hai detto: “Io amo cambiare.” Ti ho detto: “Mio caro, prima di tornare sulla Terra ricordati che questa vita sarà diversa dalle altre: tutto andrà molto, molto veloce. La tecnologia sarà velocissima, i cambiamenti si diffonderanno nel mondo in un istante, le comunicazioni non avverranno più in settimane o mesi; basterà il tempo di un respiro.” Ti ho detto che in questa vita avresti affrontato le sfide più grandi perché i vecchi muri che separavano le culture, i paesi, le razze e le religioni sarebbero caduti a pezzi e tu mi hai risposto: “Tobias, mi piace quando i muri crollano.”

Ti ho detto: “Sì, ma in questa vita tutto ciò che in tutte le tue altre vite hai imparato sul fatto di essere umano verrà messo alla prova. In questa vita vedrai cambierà tutto ciò che pensavi di sapere sull'umanità.” Sul tuo viso è apparso un gran sorriso e mi hai detto: “Caro Tobias, questa è la ragione per cui torno sulla Terra.”

Siamo rimasti seduti in silenzio per un attimo pensando ai potenziali di tutte le cose che avresti fatto in questa vita e poi io ho parlato di nuovo: “Questa vita sarà la più gratificante e soddisfacente che tu abbia mai vissuto,” e tu mi hai detto: “Lo so Tobias, ma dimmi -  perché?” Io ho risposto: “Perché durante questa vita sulla Terra integrerai ogni parte di te, in questa vita tornerà ogni vita passata. Integrerai e guarirai ogni parte ferita di te, fin dai tuoi giorni come angelo e tutto in questa vita. Imparerai come essere un creatore sovrano senza dover più fingere di essere meno di un creatore, facendo sì che nessun altro ti possa dominare, guidare, nutrire e ti dica cosa fare. In questa vita imparerai come essere del tutto sovrano mentre vivi in un corpo umano.” Tu hai fatto un gran sorriso e mi hai detto: “Ecco perché voglio tornare sulla Terra.”

Ti ho detto: “Sai, mio caro, sembra tutto grandioso ma ci saranno delle sfide.” Ti ho guardato dritto nei tuoi occhi di angelo e ti ho detto, “Mio caro, ci saranno momenti in cui ti dimenticherai chi sei; ci saranno momenti in cui ti dimenticherai di aver avuto questa conversazione con me; ci saranno momenti in cui dubiterai di te, ci saranno momenti in cui non vorrai più vivere e sarà talmente difficile ed impegnativo che vorrai tornare a Casa, vorrai tornare nei reami angelici, vorrai tornare al Crimson Council. Ci saranno momenti in cui il corpo ti farà talmente male che ti augurerai di non doverci vivere dentro. Te l’ho detto, ci saranno momenti in cui chi ti sta più vicino, chi ami di più ti tradirà, ti farà del male e ti farà a pezzi. Tutto ciò renderà questa la tua vita più impegnativa. Ti lasceranno non perché non ti amano più, ma perché arriverai a un punto nella tua vita in cui attraverserai la notte buia dell'anima e tutti intorno a te faranno un passo indietro; alcuni ti lasceranno, altri si allontaneranno e basta. Ci saranno momenti in cui camminerai da solo, proprio da solo attraverso la vita e ti sembrerà quasi impossibile essere un creatore. Non riuscirai a tenerti il lavoro, persino i tuoi animali preferiti ti lasceranno e ti sembrerà che non ti sia rimasto più nulla. Ecco perché sarà la vita più impegnativa.”

Te l'ho detto, mio caro, se ti ricordi te l'ho detto: “Ci saranno momenti in cui ti sentirai solo anche in mezzo agli altri umani, anche se vivi in una città piena di gente e di movimento. Ci saranno momenti in cui ti sentirai molto solo.” Tu hai detto: “Perché, Tobias, perché accadrà?” Io ho fatto un respiro profondo perché sai, anche gli angeli respirano ma noi non respiriamo aria: noi respiriamo la vita. Ti ho detto: “Ci saranno momenti in cui ti sentirai molto solo perché quello sarà il momento in cui riuscirai a conoscerti, perché non verrai distratto da altri umani né da un lavoro impegnativo e sarai così solo che l'unica cosa che avrai sarai tu. Sarà difficile, perché per un breve periodo non sentirai neppure più la mia presenza. Ti sentirai come se gli altri angeli non fossero più intorno a te.”

Ti ho detto: “Nella vita che stai per intraprendere ci saranno momenti in cui i tuoi spiriti guida - gli angeli il cui compito era mantenere il tuo equilibrio energetico - se ne andranno. Ti sentirai depresso e solo, proverai un enorme vuoto nel cuore: una parte di te si chiederà perché anche gli angeli ti hanno abbandonato. In questa vita arriverà un momento in cui sarai molto solo, davvero solo e potrai capire di nuovo chi sei.”

Allora hai fatto un respiro profondo e ho potuto percepire che nella tua energia stavi ripensando al fatto di vivere questa vita, di incarnarti di nuovo. Potevo vedere le tue preoccupazioni e ho continuato, “Mio caro, quando vivrai il più solitario tra i momenti, quando avrai la sensazione di avere perso tutto e tutti emergerai come il bruco che esce dal bozzolo e diventa farfalla. Abbandonerai la tua vecchia mente umana, il tuo vecchio modo di pensare; abbandonerai le tue paure, i programmi e gli obiettivi e il bisogno di sopravvivere nel corpo fisico per trascendere come un vero angelo sulla Terra. A un certo punto della metamorfosi ti sembrerà di morire dentro ma mio caro, quando emergerai e uscirai dal bozzolo e aprirai le tue nuove ali energetiche non sarai più l'umano che ieri solo qualche anno fa. Non avrai più i limiti del corpo e della mente: emergerai come una farfalla, emergerai e aprirai le tue belle ali colorate e sarai in grado di elevarti.”

Riuscivo a vedere la tua energia angelica che parlava con me e vedevo che s'illuminava di nuovo. Siamo rimasti seduti in silenzio per un po' e abbiamo respirato insieme. Mi hai detto: “Tobias, sai se per me le cose andranno bene? Se guardi nel futuro, io sarò ok?” Io ti ho guardato di nuovo negli occhi e ti ho detto: “Mio caro, io non posso prevederlo. Non so cosa succederà quando andrai a vivere la tua nuova vita. Non so che direzione prenderai, non so quali deviazioni ti distrarranno, non so quali cose appariranno sul tuo percorso per bloccarti ed impedirti di avanzare. Non so se t'innamorerai di un umano così speciale da scegliere di smettere di evolverti sul tuo sentiero spirituale; non so se diventerai dipendente da droghe, farmaci o alcol perché il dolore di vivere sarà forte; non so se le forze oscure ti confonderanno e ti faranno dimenticare che grande angelo sei.

Non so queste cose ma ti ho detto che ti ho visto lavorare nei reami angelici, ho condiviso con te un paio di vite sulla Terra e non importa cosa succederà: tu sarai sempre capace di riprenderti, d’immergerti nel tuo centro più profondo, nella tua divinità personale, soprattutto quando le cose diventeranno sempre più difficili sarai in grado di raggiungere il punto più profondo di te e ti ricorderai chi sei. Sarai in grado di far riaffiorare le tue energie e la tua coscienza, sarai capace di affrontare le esperienze più difficili che ogni umano o angelo abbia mai vissuto ed io, Tobias, non ho alcun dubbio che ce la farai di nuovo e che vivrai questa vita - la più impegnativa - e ce la farai di nuovo.“

In quel momento entrambi avevamo un gran bel sorriso stampato in faccia, poi ti sei preparato per nascere in questa vita. Mi sono avvicinato a te per darti un ultimo abbraccio angelico, ma questa volta siamo rimasti abbracciati più a lungo e più vicini di ogni altra volta. Stavolta non volevo lasciarti andare; avrei voluto venire con te ma sapevo che non era proprio il mio momento, quindi ho fatto un passo indietro e ho riconosciuto in te lo stesso Dio che c’è in me - namasté, ti riconosco. Ho visto la tua energia espandersi e tornare sulla Terra. Ho continuato a tenerti d'occhio durante tutto il tempo che hai vissuto sulla Terra, ti ho visto affrontare le cose potenti di cui ho parlato, ti ho visto combattere per ricordare e per richiamare te stesso. Ti ho visto lottare per ricordarti chi sei e perché sei sulla Terra, ho cercato di ricordarti la conversazione che avevamo avuto. Durante la notte ti ho visto nello stato di sogno, ti ho visto perderti anche negli altri reami; ti sei perso cercando di ricordarti dov’erano le risposte che ti avevo detto avresti ricevuto al momento giusto. Con gentilezza ti ho ricordato di continuare a respirare: “Continua a respirare e tutto arriverà a te” e tu devi avermi sentito, devi avere sentito il mio amore perché hai ripreso a respirare e a ricordarti di nuovo, a sentire di nuovo e a vivere di nuovo.

(...) Spero che potremo sederci e parlare di nuovo come abbiamo fatto nei reami angelici prima che venissi sulla Terra, ma ora voglio parlare con te - da umano a umano, da divino a divino - voglio guardarti e dire: "Sono così orgoglioso di te, sono orgoglioso che tu ti sia ricordato chi sei anche nei giorni più bui, sono orgoglioso di te perché continui a restare sulla Terra dove moltissimi hanno bisogno dei tuoi insegnamenti. Sono fiero che tu abbia fatto quel respiro profondo e ti sia permesso di espanderti nella Nuova Energia."

Quando tornerò i tuoi capelli saranno un po' più grigi, la tua pancia sarà un po' più tonda, ci sarà qualche linea in più sul tuo viso ma io ti riconoscerò dal sorriso sulle tue labbra e per l'amore nel tuo cuore. Ti riconoscerò come un insegnante della Nuova Energia, colui che contribuisce a trasformare anche questo paese.

Ciò che ti sto dicendo seduto qui con te, da angelo ad angelo è: “In tutto il mondo vedrai grandi sfide ma non andare nel panico, non riempirti di ansia: sarà tutto molto appropriato. Vedrai nuovi modelli atmosferici ma non pensare neanche per un attimo che sia un Dio arrabbiato o gli effetti del riscaldamento globale; è la pulizia e la ristrutturazione della coscienza.”

Ora facciamo tutti insieme di nuovo un bel respiro profondo come abbiamo fatto prima che tornaste sulla Terra in questa vita. Fate tutti insieme un respiro profondo e permettete che in questo momento di cambiamenti la compassione e l'amore si diffondano a tutti nel mondo. Fate tutti un respiro profondo e io mi prendo un attimo per onorare il vostro viaggio in questa vita, per onorare il vostro ritorno sulla Terra come insegnanti, come creatori, come divini esseri umani. Sorrido pensando che nella mia vita potrei riuscire a toccarvi di nuovo, io come umano e voi come umani, io come essere creatore e voi come esseri creatori. Non vedo l'ora di tornare.

E così è.

 

3° PASSO: COSA CONTIENE LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI DELLA NUOVA ENERGIA? di G. Hoppe

La vita nella Nuova Energia può essere come un giro sulle montagne russe, soprattutto per gli Shaumbra risvegliati che si avventurano nelle nuove frontiere delle dimensioni della coscienza e delle sensazioni.

Vi siete accorti che cose come gli assembramenti di persone e la EDA (l’Energia Degli Altri) i rumori troppo forti, i comportamenti falsi e doppiogiochisti, i PDA (i Programmi Degli Altri), i politici e le SDANC (le Stanze dove l’Aria Non Circola) vi danno la sensazione delle unghie che strisciano sulla lavagna? Sono sicuro che sulla bacheca messaggi degli Shaumbra potremmo indicare una lista infinita di SSCI (Situazioni, Stimoli e Comportamenti Irritanti) e forse ai primi posti potremmo trovare l’ADA (Abuso Di Acronimi).

Ogni Shaumbra dovrebbe possedere la sua C.A.N.E. (Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia) bella pronta e da usare entro pochi minuti, perché non saprete mai quando ne avrete bisogno in questo mondo che cambia così in fretta. Ecco qui alcuni strumenti che ogni Shaumbra dovrebbe assicurarsi di inserire nella sua cassetta degli attrezzi della Nuova Energia:

1. IL RESPIRO CONSAPEVOLE - Respirare è lo strumento principale e più importante del C.A.N.E. Non importa quale sia la situazione o la sfida, con la prima vibrazione delle narici il respiro consapevole vi porterà via subito dalla testa per riportarvi di nuovo nel corpo. In generale potete usarlo come uno strumento di salvataggio senza essere scoperti da chi vi circonda e poiché il respiro consapevole contiene il potenziale di modificare la pressione del sangue e anche il livello energetico di tutta una stanza... fate un respiro profondo - ahhh!

2. IL MURETTO - Naturalmente non avete bisogno di portarvi dietro un muretto da disporvi intorno; è una metafora di Tobias per uscire in fretta dal dramma e diventare l'osservatore e non il partecipante. Il muretto è uno strumento molto efficace quando siete in una situazione familiare rovente, durante le elezioni politiche, quando guardate le notizie in televisione e in qualsiasi altro momento in cui vi sentite attirati nel dramma, nella paura o nei vostri programmi mentali. Attraverso una scelta cosciente il muretto si manifesta nel giro di pochi istanti e dopo l’uso potete ripiegarlo e riporlo ordinatamente nella vostra Cassetta degli Attrezzi facendo un respiro profondo. L'altezza reale del vostro muretto dipende dalla situazione, ma assicuratevi di non costruirvi intorno una Muraglia. Il Muretto vi permette di osservare, mentre la Muraglia vi taglierebbe fuori da sensazioni ed energie esterne a voi.

3. UN PO’ DI TEMPO TUTTO PER VOI - Questa è una domanda trabocchetto: quand’è stata l'ultima volta che vi siete regalati un momento di tranquillità tutto per voi? Come direbbe Saint-Germain, 9 Shaumbra su 10 hanno dato una risposta sbagliata. Stare DA SOLI e basta non significa trascorrere un po’ di tempo con voi, almeno non quando continuate a pensare agli altri o ad altre cose. Vi siete mai accorti di quanto sono ‘irrequieti’ i vostri cosiddetti momenti di quiete? Di solito sono strapieni di TTV (Tutto Tranne Voi). Un impianto interiore vi dice che non potete concedervi un po’ di tranquillità finché tutti e tutto non saranno a posto. Ricablatevi in modo conscio e assicuratevi di passare con voi un po’ di tempo reale, genuino e di primissima qualità. Questo è uno dei modi migliori per riequilibrarsi e ringiovanire tra un periodo e l’altro di lavoro pionieristico a livello di coscienza.

4. IL SENSO DELL’UMORISMO - Molte persone spirituali tendono a prendere tutto oh-così-sul-serio. I babbani si aspettano e a volte pretendono una certa serietà da parte degli EAE (Esseri Altamente Evoluti) ma quella è la New Age di vostra madre e non la Nuova Energia di Shaumbra. Non c’è niente di meglio di una bella risata per spazzar via la pesantezza della dualità da vecchia energia e il posto migliore dove iniziare a ridere è di voi. Ho la sensazione che la vostra anima stia già ridendo per alcuni dei vostri sforzi, quindi potreste unirvi a lei e trovare l’umorismo e la leggerezza anche nelle situazioni più impegnative. In ogni caso Tobias e Saint-Germain amano ridere di me quando mi trovo nei pasticci; una volta la cosa mi mandava in bestia perché da loro volevo l’energia della simpatia verso la vittima ma ora mi rendo conto che è l’ora di fare un respiro profondo (vedi Attrezzo #1) e alleggerirmi un po’.

5. SORRIDERE - A rischio di sembrare una cartolina di auguri alla saccarina, di questi tempi sorridere vi porta molto lontano. Con un sorriso potete illuminare un'intera stanza o addirittura contribuire a modificare la coscienza del pianeta. Studi medici hanno dimostrato che sorridere rallenta il processo di invecchiamento; sono piuttosto sicuro di averlo letto da qualche parte e se non è così contiene comunque un granello di verità. Oh, ridete, ridete!

6. GNOST - Nessuna Cassetta degli Attrezzi della Nuova Energia degli Shaumbra sarebbe completa senza la vostra gnost, che Tobias ha definito ‘la soluzione creativa’. Gnost entra in gioco quando fate un respiro profondo (vedi Attrezzo #1) e restate dietro Il Muretto (vedi Attrezzo #2). Gnost ci ricorda che tutte le soluzioni potenziali sono già disponibili tra tutti i potenziali porta dentro i più creativi, i migliori per voi e per la situazione. Gnost non arriva dalla mente ma attraversa il cuore, la compassione e la verità. Molto spesso non ci rendiamo conto della Gnost Al Lavoro (GAL) perché continuiamo a cercare una soluzione mentale nei luoghi della vecchia energia o aspettiamo che un angelo dorato o uno spirito guida faccia le cose per noi. DRIIINNN (suono irritante di un campanello) - risposta sbagliata. La vostra Gnost personale conosce già la risposta che voi avete creato negli Reami Cristallini incontaminati - ora respirate questa realtà dentro di voi e permettete che fiorisca.

7. LA SEMPLICITÀ- Potrei parlare per ore di questo attrezzo importante, ma non farei altro che mancare il punto centrale: Fatela Semplice, Shaumbra (FSS).

8. NON VI RIGUARDA (NVR) – Non dovevate tornare per un'altra incarnazione ma avete scelto di tornare per Dio-Solo-Sa-Per-Quale-Ragione - DOVEVATE farlo. Voi siete un Pioniere della Coscienza della Nuova Energia (sto cercando di resistere e non creare un altro acronimo), quindi percepite le energie che vi circondano…MA NON SONO VOSTRE. Avete la malsana abitudine di considerare le sensazioni degli altri come se fossero vostre e a livello sociale e spirituale vi sembra di essere a servizio mauna volta era una volta e ora è ora. Potete permettervi di SENTIRE tutto intorno a voi ma non dovete per forza farlo vostro! Mi rendo perfettamente conto che all'inizio è difficile perché la valvola energetica della Vecchia Energia ha solo due posizioni: ‘SENTIRE TUTTO’ o ‘NON SENTIRE NULLA’. Al contrario, nella Nuova Energia la valvola Ora ha una bellissima posizione: ‘SENTIRE SENZA FARLO MIO’. La prossima volta che siete in un supermercato affollato provateci e non assorbite quelle sensazioni - soprattutto alla cassa, se capite cosa intendo.

9. SENTIRE - Ecco l'ultimo strumento ma certo non il meno importante e Dio solo sa quanto Tobias e Saint-Germain ci hanno martellato su questo tema. Sentire è il senso divino e intuitivo che vi permette di superare il pensiero. Nello Shoud del 01.03.2008 Saint-Germain ha parlato di “Nhahyu” (si pronuncia NAY-YOU) cioè il sentire e la consapevolezza della coscienza. Nella Vecchia Energia usavamo termini come ‘sensitivo’ o ‘medium’, ma ciò implicava poteri speciali concessi a persone speciali e invece tutti noi possediamo capacità intense di sentire, ma molti le hanno bloccate o chiuse fuori perché era troppo doloroso. Nella canalizzazione su “Nhahyu” Saint-Germain ci invita ad immergerci nelle sensazioni... a sperimentarle in pieno... e poi a lasciarle andare. Grazie a queste sensazioni-provate-in-toto-e-rilasciate-in-toto potete stupire amici e parenti con la vostra incredibile abilità di percepire ciò che sta avvenendo nonostante tutta la confusione e le illusioni.

Gli attrezzi da Nuova Energia sono stati ideati con cura e realizzati per gestire praticamente ogni situazione. Sono tutti molto leggeri, facili da portarsi dietro e molto efficienti a livello energetico. Non sono necessari manuali d'istruzione perché tutto è molto intuitivo. Sul lato della cassetta degli attrezzi c'è un'etichetta che riporta una sola avvertenza: “ATTENZIONE: QUESTI ATTREZZI SONO ESTREMAMENTE EFFICACI”.

E così è!