SHOUD 2 - La Serie Ali

IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

Serie Le Ali

SHOUD 2 – Con ADAMUS SAINT-GERMAIN, canalizzato da Geoffrey Hoppe

Presentato al the Crimson Circle il 7 ottobre 2017

 

www.crimsoncircle.com


Io Sono quello che Sono, Adamus di St. Germain.

Facciamo un respiro profondo insieme, cari Shaumbra, mentre ci riuniamo di nuovo; queste riunioni sono proseguite per centinaia di migliaia di anni in modi diversi, in forme diverse e in luoghi diversi. Non è solo in questa vita che ci riuniamo per amore dei nostri cuori e delle nostre anime, ma lo facciamo da moltissimo tempo. Ora eccoci qui, nel tempo più importante di tutti.

Quando ci riuniamo così in tutto il mondo – noi teniamo ciò che si definiscono workshop o seminari, noi giriamo tutto il mondo – accade qualcosa che è davvero unico. Se avete partecipato ad una delle riunioni probabilmente sapete che spesso io chiedo al gruppo, “Qual è l’energia comune? Cos’ha riunito qui questo gruppo particolare di 50 o 100 o 200 persone? Qual è l’energia comune nella stanza?” Poi, dopo molte risposte sbagliate io fornisco la risposta giusta che può variare dal gruppo che si è riunito perché i membri in passato si conoscevano o perché avevano frequentato insieme una Scuola Misterica. Essi condividono quel legame comune, nella stessa Scuola Misterica per anni e anni e poi decidono di riunirsi di nuovo e pensano di andare allo stesso seminario; è una bella facciata. Oh, noi parliamo, facciamo lezione, ci divertiamo e muoviamo molta energia, ma in realtà riguarda la riunione delle anime che erano alle   Scuole Misteriche.

In altri casi nel gruppo c’è un’energia generale di mancanza di fiducia in se stessi. Sapete, annunciano il seminario – lo fanno allo Shoud, lo inseriscono nella rivista e nel negozio – ed attrae le persone giuste, solo il gruppo giusto. Abbiamo avuto gruppi pieni di mancanza di fiducia in se stessi. Ci sono vicinissimi, ma sono insicuri.

Abbiamo avuto gruppi che si riuniscono perché sono feriti, profondamente feriti e trovano che sia molto difficile liberarsene e in quel particolare seminario quella è l’energia comune. Ecco, parliamo un po’ delle ferite, io li distraggo un po’ in molti modi diversi, ma in quella riunione ciò che facciamo davvero è rilasciare molta di quella vecchia energia o almeno riconoscere che c’è – l’energia di quella vecchia ferita o l’energia della vecchia vittima – perché i presenti se ne liberino.

Nessuno ha mai chiesto, “Qual è l’energia comune tra tutti noi?” Tutti noi, quelli che ci guardano online oggi o in futuro e quelli riuniti qui. Qual è l’energia comune di Shaumbra? È il caso fortuito di persone che in tutto il mondo si collegano al sito, al Crimson Circle? Ah! Non penso proprio.

 

Il Sogno Atlantideo

Qui l’energia comune è ciò che definisco il Sogno Atlantideo che risale ai Templi di Tien ad Atlantide. Era il sogno dell’illuminazione incarnata, quando il Maestro incontra l’umano nell’illuminazione incarnata. Allora era il sogno del divino che entrava in questo reame e poi ci viveva; lo faceva in pieno, vivendo ciò che ora io definisco la Vita Ahmyo.

Era il Sogno Atlantideo e sia che voi foste effettivamente nei Templi di Tien ad Atlantide sia che entraste in quel sogno, il sogno dell’illuminazione incarnata ai tempi di Yeshua quando moltissimi di voi si riunirono sia che arrivaste ai tempi della Scuola Misterica in fondo non importa perché l’elemento comune è ancora quel sogno che risale ad Atlantide.

Oh, Atlantide. Non è interessante proprio ora osservare dai notiziari ciò che sta accadendo? In quell’area moltissimi uragani e una grande devastazione. Quando sentite dentro di voi cos’è davvero è una ripulitura, il ripulirsi delle vecchie energie di Atlantide e proprio al momento giusto per pulire, per ripulire.

A volte la ripulitura è tragica in termini di disagio umano e spesso in termini di vite umane. Non è un caso per chi è ancora lì e che ha perso la sua vita in uno di quegli avvenimenti. Ciò che effettivamente sta accadendo è una ripulitura profonda, molto profonda di quella vecchia energia Atlantidea, l’energia della ferita e della guerra, l’energia in cui Iside era ferita. Ecco perché in quell’area vedete questi continui modelli di ripulitura. Per un po’ si fermerà e poi riprenderà finché tutto non sarà ripulito.

Ecco come funziona, anche dentro di voi, finché tutto sarà ripulito. Oh, a volte ci sono cose di cui non siete neppure consapevoli e che sono intessuti nella vostra vita e nel vostro comportamento. Sì, le tempeste continueranno a tornare e ogni volta ripuliranno – a volte con grande disagio, a volte con molte emozioni e anche con dolore fisico – ma ripuliranno ciò che non è vostro.

L’energia comune per chi si definisce Shaumbra – naturalmente non c’è nulla a cui aderire e non ci sono voti da prendere – ma l’energia comune che li accomuna tutti è il Sogno Atlantideo del cielo e della Terra insieme, ma non in un altro reame lontano. Qui. Proprio qui. Ecco cosa fa riunire tutti.

A voi può sembrare ovvio, – “Beh, è naturale, ecco perché siamo qui. Noi siamo qui per la nostra Realizzazione, per la nostra illuminazione. Noi ora siamo qui per vivere nel corpo fisico” – ma fate un respiro profondo e sentite dentro di voi altri che sono in viaggio sul sentiero spirituale, altri che studiano le arti mistiche. Per loro non è la stessa cosa; forse lo è per alcuni, ma non è sempre la stessa cosa.

Essi non provano il desiderio profondo dell’illuminazione incarnata. È l’illuminazione senza sapere cosa accade dopo o senza curarsene. Per voi, invece, si tratta di restare, di stare qui e oh, voi avete scoperto e continuate a scoprire quanto a volte può essere difficile.

L’energia comune a tutti noi, a tutti voi è il Sogno Atlantideo. È anche il mio sogno ed è una delle ragioni per cui sono tornato per lavorare con tutti voi.

Ci siamo quasi, non manca molto. Non continueremo più a lottarci vita dopo vita. Ci siamo quasi e a volte esserci quasi è la cosa più difficile, la più eccitante ma anche quando affiorano la paura e il dubbio, proprio quando le cose stanno per accadere. Subito prima di nascere, subito prima di sposarsi, subito prima della vostra illuminazione incarnata, è allora che tutto inizia ad agitarsi e a sbattere. “Tutto inizia a traballare,” come disse Kuthumi molti anni fa. Nulla sembra andare per il verso giusto. Nulla sembra giusto. Tutto sembra squilibrato ed è proprio allora che i vecchi temi di fondo tendono ad affiorare. A quel punto vi chiedete, “Perché continuo a lottare? Perché quei vecchi temi? Perché mi dicono che sono molto vicino all’illuminazione, ma a volte sento che sono a 10.000 chilometri di distanza? Perché, oh perché?”

A proposito, restare nel corpo mentre affrontate la vostra Realizzazione è difficile in moltissimi modi. È bello. È assolutamente bello, una volta che l’avete raggiunta (risate). Restare nel corpo affrontando tutto questo processo è estremamente impegnativo e infatti c’è chi si avvicina alla sua Realizzazione e poi se ne va. Dal 2009, da quando ho iniziato a lavorare con Shaumbra 157 Shaumbra sono tornati dalla mia parte, sotto la mia sorveglianza Centocinquantasette persone che ci sono andati molto vicino ma era talmente esauriti e stanchi che si sono liberati (dal corpo). Ah! Per loro è stata una delle cose più facili da fare. Una tale gioia. Un tale onore. Nessun rimpianto. Nessun desiderio di farlo in modo diverso, ma a volte quando ci siete così vicini è seducente andarsene e basta.

Perché restare? Voglio dire, davvero, perché restare –  per sopportare le notizie quotidiane? (risate) Perché restare –  per mangiare di nuovo? Perché restare – per fare sesso? È da un po’ che non lo fate, quindi perché mai restare? (Linda annaspa.) Mi spiace. Ahm.

LINDA: Parla per te (altre risate).

ADAMUS: Perché restare? Perché restare quando le energie della Terra sono così dure? Sono davvero toste. Ci sono persone che hanno molte, molte, molte, molte altre vite da vivere. Perché restare? Voi sapete che non li salverete, voi sapete che non salverete il mondo, quindi perché restare? Ah. Beh, solo perché siete arrivati fin qua. Solo perché era il Sogno Atlantideo e voi volete portarlo a termine. Solo perché volete vedere com’è vivere la vita sensuale, la vita davvero sensuale. Nella vostra forma umana non è mai stato fatto. Voi volete vedere come sarà e solo perché è arrivato il momento della vita Ahmyo.

La vita Ahmyo è quando voi siete il Maestro e l’umano. È la “e” quando non ci sono più battaglie e non lavorate più sulle cose. Ora potete lasciare che vengano a voi – l’abbondanza, le relazioni, le energie o altro.

 

Il Sogno Shaumbra

Quello è un sogno ed io lo definirò il Sogno Shaumbra. Il sogno in cui non dovete lavorare sodo e lottare, c’è e basta. Proprio al momento giusto. Voi non lottate più nella mente. Basta lotte. Sono finite. È quando non lottate contro nulla. Quando siete davvero superiore rispetto agli altri. In altre parole, potete vivere con loro ma in effetti voi operate a livelli diversi. Non state più nella mente.

Oh, la mente, la mente, la mente. Parleremo diffusamente della mente nel prossimo ProGnost 2018. È la fine della mente. È l’ultima era della mente, ma quasi nessuno se ne rende conto. Cosa accadrà alla mente umana? Sarà confusa e ciò traumatizzerà le persone.

La mente umana è stata così fin dai tempi di mezzo di Atlantide. Si dava per scontato che mente era così e sarebbe sempre stata così. Proprio no. La mente affronterà un’enorme evoluzione e quasi nessuno è davvero pronto a gestirla. Se dovrete trovare un titolo per il ProGnost 2018, allora sarà: ProGnost 2018, l’Ultima Era della Mente.

LINDA: Evvai!

ADAMUS: Oh. Wow.

Noi siamo oltre. Noi siamo oltre. Voi vi state già immergendo nel sapere interiore. Voi seguite la vostra intuizione. Voi state aprendo il vostro cuore. La mente è abbastanza rilassata e vale per tutti voi, proprio tutti. Ora la mente è abbastanza rilassata. A volte gioca ancora al tira e molla. Cercherà ancora di usare le sue seduzioni per restare, ma poi la mente si adatterà e si abituerà. La mente lo sta già facendo; ecco perché in alcuni giorni quassù c’è un po’ di follia.

È il Sogno Shaumbra, l’Ahmyo e non solo stare nel corpo fisico. Di fatto a volte non è solo il vostro sogno. Voi vorreste esserci senza dovervi trascinare dietro il corpo, ma è il sogno in cui siete nella facilità e nella grazia dell’energia. L’energia che serve voi, non voi che servite lei. Non una crisi di energia, non avere bassa energia in modi diversi, ma una volta per tutte lasciare davvero che l’energia vi serva. Ecco il Sogno Shaumbra, la Vita Ahmyo. È meraviglioso e addirittura sorprendente quando di colpo c’è e basta.

È naturale che l’umano interagisca. Non potete restare tutto il giorno seduti sulla vostra panchina. Forse potrebbe volerci qualche email o forse anche un viaggio o cose del genere ma la vecchia lotta, la lotta in cui vi sbucciate le ginocchia – quando lavorate sodo e in ginocchio vi esaurite – lei svanisce ed è necessario che sia così. A proposito, se ne andrà con la mente, perché è proprio la mente che inserisce tutte quelle cose, ma lei se ne va e poi, di colpo il Sogno Shaumbra è lì.

In un certo senso spaventa un po’ perché voi siete abituati a dover pensare alle cose e a lavorarci sopra e volete ancora ripetere quei modelli. Voi volete solo che siano un po’ più semplici – il processo del pensiero un po’ più semplice e la lotta un po’ più facile – e invece se ne andranno del tutto e vi sembrerà strano, piuttosto strano. Sì, sarà strano perché si tratta di lasciare che finalmente l’energia vi serva.

Ora, per ognuno di voi una delle maggior sfide è che riguarda voi. Riguarda voi e infatti nell’istante stesso in cui aggiungete la vostra tribù, la vostra famiglia, i vostri amici, l’umanità e quant’altro, di colpo non riguarda più solo voi. Di colpo avete anche la loro ‘roba’. Di colpo dovete lavorare sulla vostra ‘roba’ – non lavorateci più sopra – ma anche sulla loro e di colpo tutto il processo della Vita Ahmyo, il permettere che venga a voi rallenta e forse si ferma proprio. Vi sembrerà strano quando verrà solo a voi e non al vostro compagno, ai vostri figli, ai vostri migliori amici e a chi vi circonda. Voi vorrete condividere tutto e scoprirete che non funziona perché essi non lo vogliono. Non sono pronti e tutto ciò non li serve affatto e questa sarà una delle sfide.

Ah, quando parlo del Sogno Shaumbra, Ahmyo, lui è proprio lì. È lì e suona proprio bene, ma ora vi dico che è solo per voi. Per voi e non per i vostri figli, non per il vostro compagno/a e non per qualcun altro. Se lo vogliono, anch’essi possono permetterlo, ma devono farlo da soli.

Con la Vita Ahmyo, una delle cose strane che accadrà è che a volte vi sentirete un po’ egoisti. In quel momento farete un respiro profondo e lascerete andare ed io sarò davanti alla vostra porta ad insistere che voi ‘molliate’. Dentro di voi c’è moltissimo che… beh, ci arriviamo tra un minuto. Hm.

Sì, siete sul punto di farlo e questa non è il tipo di cose modello carota-davanti-al-cavallo. Voi ci siete. Voi vivete in quell’energia e come vi ho detto prima c’è uno slancio che non vi permetterà di tornare indietro. Può permettervi di sentirvi tristi e infelici per un po’, di sentire che state girando in cerchio, ma non potete tornare indietro. Lo slancio che è presente vi porterà all’ illuminazione. Ecco perché la chiamiamo la Serie Ali, perché vi porterà nella vostra illuminazione. Il Sogno Atlantideo, il Sogno Shaumbra, il sapere interiore che portate nel cuore, ecco cosa vi ci porterà, a volte scalciando e urlando.

Certo, voi dite, “Ma Adamus, quando? Quando?! Io ci sto lavorando sopra! (qualche risata) Lo sto permettendo. Attendo con pazienza.” Nessun di queste cose è vera (le risate aumentano). Voi non state attendendo con pazienza. Non permettete davvero, perché ci sono ancora molti luoghi comuni sul Permettere. “Permettere: Il mondo mi camminerà addosso.” Quello non è Permettere. Permettere riguarda solo voi, voi, proprio voi, il divino, il Maestro o come preferite definirlo. Solo questi due elementi. Voi, l’umano che permette il Maestro. Essi si riuniscono. In quel piccolo diagramma non c’erano i vostri fratelli e sorelle e madri e padri e colleghi di lavoro o altre persone. Voi non permettete il resto del mondo. Questo (il dito medio) al resto del mondo (risate). Ciò significa andatevene per i fatti vostri (altre risate mentre ripete il gesto). Non si tratta di permettere altro che voi e il divino, voi e il Maestro, voi e l’Io Sono. Proprio così. Nient’altro. Voi non permettete che il mondo sia un luogo migliore. No!

Shaumbra, ve l’ho ripetuto più volte. A volte mi chiedo, Shaumbra, mi ascoltate, mi sentite? Permettere riguarda voi e l’Io Sono. Proprio così. Nient’altro. Niente spiriti guida, niente Adamus, niente altro. Non permettete me, perché io farò casino con voi (risate). Permettere riguarda permettere voi stessi e quindi non ci lavorate sopra, ma io vedo che voi ci lavorate sopra. Tutto il lavoro lo fate quassù (indica la testa), non qui con le mani, lo fate qui (indica la testa) e poi la pazienza. Oh, no. Niente affatto.

Voi dite, “Allora quando, quando accadrà? Io sto permettendo. Ci sto lavorando sodo e sono paziente” – niente di tutto ciò è vero – “Quando accadrà? Cosa mi trattiene? Cosa sto facendo di sbagliato?”

 

Un Messaggio Molto Speciale

Per aiutarvi a rispondere a questa domanda voglio leggervi qualcosa. Voglio leggervi qualcosa che un mio caro amico, John Kuderka, ha dato a Cauldre perché io ve lo leggessi. Sembra un po’ contorto, ma quando Cauldre ha chiesto a Mr. Kuderka, “Vuoi che ti canalizzi allo Shoud?” John ha detto molto chiaramente, “Nessuno mi canalizzerà.” (risate) Cauldre l’ha scritto e mi ha chiesto di leggerlo durante lo Shoud.

Facciamo un respiro profondo mentre sentiamo la presenza di John – oh, la presenza – di tutto il suo essere in questa stanza.

Devo fermarmi un attimo e spiegarvi. John ha prolungato il suo compito, ha prolungato il suo soggiorno sulla Tera. In origine avrebbe dovuto andarsene tre anni e mezzo fa, ma quando si è reso conto che il Crimson Circle avrebbe costruito uno studio, ha deciso di restare ancora per far parte del progetto. Il suo servizio si era concluso ed era pronto per tornare da questo lato, ma qui ha avuto un grande progetto su cui lavorare e ha deciso di restare.

Di recente è transitato. Sarà sempre una parte di Shaumbra, sempre una parte di questo studio. Non se n’è andato e probabilmente è più consapevole di tutti voi e più che mai. Sta letteralmente lavorando – voi conoscete John – sta lavorando a una nuova tecnologia, una tecnologia che non prevede circuiti, fili ed elettricità, una tecnologia per restare connessi tra i reami. Vedete, ogni tanto voi date brevi occhiate negli altri reami ma poi tutto svanisce, quindi il caro John sta lavorando su una tecnologia perché gli Shaumbra restino connessi in quei reami. Hm.

Da John: “La Malattia Peggiore. La malattia peggiore non è il cancro e neanche l'insufficienza cardiaca. Quelli sono gli squilibri del corpo. La malattia peggiore non è la depressione, l'ansia o la schizofrenia. Quelle sono le reazioni della mente. La malattia peggiore è continuare a dormire pur sapendo che è arrivato il momento di svegliarsi.”

Lo ripeterò.

“La malattia peggiore è continuare a dormire pur sapendo che è arrivato il momento di svegliarsi. Continuare a dormire ti fa a pezzi il cuore e l’anima. È essere infedele a te stesso proprio in mezzo alla verità più grande di tutte: Tu sei libero. Continuare a dormire è vivere in uno stato limitato dell’essere e ciò ti perseguiterà più di ogni malattia del corpo o della mente.”

Ripeterò anche questo.

“Continuare a dormire è vivere in uno stato limitato dell’essere e ciò ti perseguiterà più di ogni malattia del corpo o della mente. Invece di combattere il cancro o la depressione, vai in profondità nel tuo cuore. Senti cos’è tuo e lasciati tutto il resto alle spalle.”

Lasciate che lo ripeta ancora.

“vai in profondità nel tuo cuore, senti cos’è tuo e lasciati tutto il resto alle spalle.”

Non rimuginare su vecchi ricordi e non preoccuparti del futuro. Queste sono le malattie che t’impediranno di vivere. Per Shaumbra la malattia peggiore, quella che ti tiene lontano dal tuo cuore è continuare a dormire.”

John ha avuto alcune esperienze incredibili, la sua battaglia personale con il cancro, ma in realtà non è stata una battaglia. Potreste dire che è stato un permettere ciò che c’era nel suo vero cuore. Un permettere ciò che c’era già.

Nessun umano vuole mai confrontarsi con le malattie del corpo o della mente, ma la sua non è stata una lotta contro il cancro. Il suo è stato permettere il Sé e negli ultimi giorni e soprattutto negli ultimi mesi si era reso conto che aveva trattenuto molto, molte cose che non lo servivano, ma lui ci restava attaccato. Questa è stata la malattia peggiore, non il cancro. Egli non ha sfoderato la sua spada contro il cancro.; l’ha sfoderata contro il non svegliarsi e il non permettere. C’erano tutti gli strumenti; tutto ciò di cui avete bisogno, tutto ciò di cui John aveva bisogno ci sono.

Quando è transitato era felice. È stato accolto da migliaia, letteralmente migliaia di esseri in fila per lui nella Sala dell’Onore – angeli, Shaumbra e Maestri Ascesi. Che momento di gioia. Che momento di gioia. Quasi subito dopo mi ha trasmesso il messaggio in cui dice che la malattia non era il cancro. Oh, non prendetevela con il cancro. La malattia riguardava non svegliarsi quando sai che si può. Quando sapete che si può.

È diverso per chi non ha mai avuto sentore di ciò che si definisce illuminazione, per chi non è mai stato toccato dallo Spirito, da Theo e che dentro di sé non ha mai sentito l’Io Sono e non ha mai fatto esperienza dell’“Io Esisto.” Per loro è diverso, ma per voi che avete fatto quegli incontri, che dentro di voi avete sentito quella presenza, per voi che siete andati oltre la mente ed avete fatto l’esperienza dello Spirit nella vostra vita quotidiana, allora per voi la malattia peggiore è non svegliarvi quando sapete che si può fare.

Quando c’è paura; quando vi trattenete e forse aspettate che lo faccia qualcun altro; quando ci sono cose di cui semplicemente non vi liberate, cose che non sono più per voi, cose a cui restate attaccati perché in un certo senso creao per voi un’identità, nella vit vi forniscono un sacco da boxe, quacosa a cui dare la colpa. Vi forniscono un ciclo che si ripete di qualcosa contro cui lottare senza finire da nessuna parte.

Ah, nel farlo sentite un certo livello di conforto ed io ho irritato molti Shaumbra e continuerò a farlo quanndo ho detto che se nella vostra c’è ancora qualcosa è perché in qualche modo vi sta servendo o non ci sarebbe. Quel qualcosa potrebbe essere l’alcolismo, la depressione, il sentirsi del tutto squilibrati, l’abbondanza o i problemi nelle relazioni, ma se è ancora presente nella vostra vita voi dovete trarne qualcosa. Non è una lezione. Non è una lezione perché non ci sono lezioni, ma voi dovete trarne una specie di conforto o l’identità o il dolore autoinflitto.

Ecco, miei cari amici, di fatto la malattia peggiore è continuare a fingere che non siete svegli, che non siete un Maestro, quando invece avete tutto ciò di cui avete bisogno per esserlo.

 

Non È Roba Vostra

Allora, cos’è? A cosa restate attaccati?

Edith. Edith, tu resti attaccata al tuo sé guerriero (Adamus le prende la mano). Tu resti attaccata a vecchie battaglie di vite fa. Tu resti attaccata al bisogno di essere nel giusto al fatto che ‘le cose devono essere in un certo modo.’ Non è roba tua. Non è roba tua e anche se viene da una vita passata, non è più roba tua. Questa non è roba tua, Edith. Lasciala andare. Quelle vecchie battaglie, non sono roba tua.

EDITH: (sussurra) Grazie.

ADAMUS: Lasciala andare. Lasciala andare, mia cara.

Ci sono cose interiori che sono molto profonde. A volte non le vedete neppure, ma non sono più roba vostra. Voi arrivate sulla soglia dell’illuminazione ed è il momento di lasciarle andare. Non è roba vostra.

David, la tua compassione per gli altri, il tuo prenderti cura degli altri, ah, è una vera benedizione, certo (Adamus gli prende la mano), ma queste cose non sono più tue. Per te hanno creato un’identità – il bravo – e ti hanno fatto sentire qui (indica il suo cuore), ma queste cose non sono più tue. Ciò non significa che farai del male agli altri né che ti saranno indifferenti. Significa solo che non puoi più portare i loro pesi. Non sono roba tua, David. Fai un respiro profondo e lasciali andare.

È dura, è difficile. È difficile lasciar andare quelle cose. Hanno contribuito a crearvi. Vi hanno aiutato a fare di voi quello che siete, ma non è roba vostra. Questa non è roba vostra. Me lo sentirete ripetere senza sosta e voi resisterete. Voi mi resisterete.

Vince e Caroline, le cose che hanno toccato il vostro corpo fisico (Adamus appoggia le mani sulle loro spalle), non sono vostre. Voi le avete prese per vostre. I medici hanno detto che sono vostre e poi potete vedere le lastre e sentire i dolori e gli acciacchi, ma non sono vostre. Non lo sono. Vi siete accollati troppa roba degli altri, davvero tanta roba. È bello quando due persone si accollano l’una il peso dell’altro, ma le malattie del corpo non sono vostre.

Io non posso portarvele via. Io non vi guarirei neppure se potessi, ma vi chiedo di lasciarle andare. Le cose nel vostro corpo vengono da vite in cui vi siete accollati troppo e avete lottato troppo per una certa causa. Non è roba vostra. Lasciatele andare. Fate un respiro profondo. Vince, Caroline, questa roba non è vostra. Questa roba non è vostra.

A volte è difficile perché vi sentite molto vicini e connessi alle cose nella vostra vita. Ve ne sentite parte. Voi pensate, “Ovviamente dev’essere mio,” e continuate a lottare. Voi continuate a combattere queste cose ma non sono vostre.

Molto tempo fa Tobias disse: L’unica cosa che è vostra è ciò che scegliete. È così. Non m’importa se è l’abbondanza. Non m’importa se è un problema legato a una vita passata. Qualsiasi cosa sia, non è vostra.

Io vi guardo e in ognuno di voi vedo una grande bontà, una bontà che io vorrei voi vedeste in voi, ma voi vi accollate troppa roba. Il vostro cuore è ricoperto di sporcizia e di fango e di schifezze perché vi state portando dietro cose che non sono più vostre e nell’illuminazione incarnata non potete portarvele dietro. Voi continuerete a cercare la vostra illuminazione, ci lavorerete sopra ma la sporcizia v’impedirà di farne esperienza.

Questa non è roba vostra. Io continuerò a ripetervelo finché non sarete stanchi morti di sentirlo, ma anche finché non ve ne libererete.

Quel dolore profondo nel tuo cuore, mia cara, quel profondo dolore nel tuo cuore non è tuo (Adamus prende la mano di Lara). Te lo porti dietro da molto tempo. La Ferita di Iside, le tue esperienze personali che risalgono ai tempi di Atlantide, il dolore profondo che senti da tutta la vita non è tuo. Intorno a quel dolore tu hai creato un’identità. Intorno a lui hai creato distruzione e trauma. Non è più tuo. Non lo è. È stata un’esperienza, ma non è tua. Per favore, fai un respiro profondo e lascialo andare. Non è tuo.

Sono le cose per cui voi dite, “Adamus, ma quando? Quando accadrà??” Queste sono le cose che vi trattengono. Io vi dico che l’illuminazione è naturale e avverrà e sarà così. Avverrà in questa vita – in questa vita – e voi vi chiedete perché ci vuole tanto e perché ci sono tante lotte: perché voi restate attaccati a cose che non sono vostre.

D’ora in poi ogni giorno, in ogni momento fate una considerazione: questa roba è mia? Potreste cercare di giustificarlo e dire, “Beh, sì, ho ferito un’altra persona. Ho fatto qualcosa per la verità,” o altro. Voi direte, “Beh, naturalmente è roba mia.” Io vi fermo per un attimo, vi fermo e dico, “Non lo è. Non accollartela più. Non restarci attaccata. Non restare ammaliata dalla sua seduzione. Non è roba tua.”

A volte vi sentirete nudi, molto, molto nudi perché state cambiando pelle, l’identità di chi siete stati, ciò che vi ha definito e vi motiva, ciò che vi fa prendere decisioni. Di colpo vi sentirete molto nudi e molto vulnerabili – “Chi sono? Cosa faccio qui? Perché voglio restare?” – e quello è il momento di tornare all’ “Io Esisto. Io sono quello che Sono.”

Queste cose non sono vostre. I pensieri folli che vi attraversano la mente, i problemi del corpo, i problemi con l’abbondanza, i dolori e i disturbi non sono vostri.

Riesci a ripulire tutta la lavagna, proprio ora? (Adamus appoggia le mani sulle spalle di Alice) Puoi dire solo, “Non è più roba mia?” Puoi farlo? Certo che puoi! Una parte di te vorrà restarci attaccata e dire (appoggia le mani sulle spalle di Julie), “Ma devo restarci attaccata almeno un po’ per ricordarmi di non essere una persona cattiva,” ma allora io dico (appoggia le mani sulle spalle di Steve), “Queste cose non sono tue.” Cos’è tuo? Solo ciò che scegli.

Tu non sei affatto la tua vita passata. Tu non sei le tue vite passate (appoggia le mani sulle spalle di Cathy). Ne parliamo, ma sono come i cugini dell’anima. Tu puoi sentirle, ma tu non sei loro e non devi soffrire per cose che hanno fatto (appoggia le mani sulle spalle di Tiffany). Quella non è roba tua. L’abuso che hai subito da altri l’hai portato molto in profondità dentro di te e senti di aver fatto qualcosa di sbagliato per averlo meritato, quella roba non è tua, non lo è più. Niente. Quella roba non è tua.

Fai un respiro profondo e lascialo andare.

Non devi spingerle via. Non combatterle. Lasciale andare e basta. È così. È così. Quella roba non è tua. (Adamus si porta dietro il tavolo della produzione). Devo proprio dare un’occhiata al magnifico lavoro che avete fatto (si riferisce alla nuova disposizione).

Tua figlia, oh, tua figlia (appoggia le mani sulle spalle di Peter). Il tuo cuore soffre e ti chiedi cosa sta succedendo. Anche se la ami molto, non è roba tua. Anche se ti chiedi se hai fatto la cosa giusta, se sei stato un buon padre, non è roba tua. Ciò che è accaduto è stata un’esperienza che cambia la vita ed era scritta nell’anima. Sarebbe accaduto qualcosa che l’avrebbe portata ad avere una visione interiore, la sua umanità, qualcosa che l’avrebbe condotta nei livelli più profondi di lei. Si sapeva già, faceva già parte di ciò che aveva scelto. Prova compassione e amore, prenditi cura di lei e mostrale umanità, l’umanità che porti nel tuo essere, ma non è roba tua.

È difficile dire questo a un padre la cui figlia è stata ferita. Non voglio dire di essere indifferente, ma semplicemente di non portarlo nel tuo essere. Sii presente e forte per lei nella saggezza, ma non è roba tua. Sarà un anno difficile per lei, ma poi si renderà conto del vero motivo per cui è qui.

Questa non è roba tua. La tua famiglia. Ne abbiamo parlato molto ne La Libertà Ancestrale. Non è compito tuo redimere la tua famiglia! (appoggia le mani sulle spalle di Jean). Generazioni dopo generazioni di una famiglia con mancanza di autostima, di stima, di povertà in famiglia, di penitenza di famiglia verso lo Spirito, Dio, generazioni di peccatori, o almeno così dice la famiglia. Quella roba non è tua, ma tu ci resti attaccata. Tu combatti ancora quelle battaglie. Lascia andare.

Ciò cosa significa, non vedere più la tua famiglia? Negare la tua famiglia? Non è detto. Significa lasciar andare quelle cose da dentro di te. Liberati, perché la cosa più grande che puoi fare per i tuoi antenati, per la tua famiglia che è viva, qui e ora è liberartene. Quella roba non è più tua, ma tu continui a restarci attaccata. Tu continui a lottare. Tu continui a sognarli. Non sono più roba tua.

I tuoi problemi con l’autorità (appoggia le mani sulle spalle di Joe) risalgono a molte vite fa in cui le autorità, chi era al potere ti ha perseguitato ingiustamente e ti ha tenuto in ostaggio controllando la tua vita. Quella era una vita passata. Non è più roba tua. Non è roba tua. Se continui a restarci attaccato, tutta la storia dell’avvicinarti all’illuminazione sarà una lotta. Sarà doloroso e ti porterà a cose come il cancro o una specie di psicosi. Non è roba tua. Era una vita passata. In questa vita tu sei l’Io Sono. Lasciala andare.

Per quanto riguarda la famiglia (Adamus tocca Gaelon sulle spalle), per te vale ciò che ho detto a lei (si riferisce a Jean, sua madre). Ci sta (qualche risata).

Queste cose non sono più vostre. Sembra ovvio. Sembra molto chiaro. Non sono vostre, ma voi ci restate attaccati. A volte non vi rendete neanche conto di cosa contengono. A volte quegli atteggiamenti e quei vecchi comportamenti che risalgono a vite fa, a famiglie fa sono molto radicati in voi. A volte, a volte non sapete nemmeno di averli.

Ogni preoccupazione che hai, mia cara (appoggia le mani sulle spalle di Jane) – tu sapevi che sarei venuto (risate), oh, lei l’ha sentito – ogni preoccupazione che hai, ognuna di esse non è tua, ma ci resti attaccata. È come un vecchio maglione che continui a sferruzzare senza sosta. Non è tuo. Perché ci resti attaccata? Beh, per la paura di mollare. La paura di mollare i ferri e il filo, tutto ciò che fai, tutto ciò che ha creato la tua identità, tutto quel preoccuparsi inutilmente. John ora ti darebbe una bella lavata di capo. L’unica malattia è non svegliarti quando hai tutti gli strumenti, tutto ciò di cui hai bisogno e poi permettere. Invece tu continui a sferruzzare il tuo maglione fatto di preoccupazioni.

Non è roba tua. Oh. Oh. (Adamus appoggia le mani sulle spalle di Sart.)

SART: Merda! (risate)

ADAMUS: La debolezza. La debolezza del sé umano, la vulnerabilità dell’umano non è roba tua. Oh, forse ne hai presa un po’ e ne hai fatto esperienza, ma non è più roba tua. La debolezza interiore, la vulnerabilità ti ha reso l’esatto opposto – il tipo duro, il tipo divertente, il tipo che distrae, ma il tipo che in realtà ha sentito di essere debole, che dentro ha qualcosa di sbagliato – non è più roba tua. Di fatto quella debolezza non c’è mai stata. Quella debolezza non c’è mai stata ma tu ci sei rimasto attaccato. Oh, l’hai sepolta in modo che nessuno potesse vederla, ma io so che c’è. Non è roba tua.

Queste cose non sono vostre. Le lotte, i problemi, i figli (guarda Kerri), i compagni di vita, lavorare duro perché siete il guerriero. È divertente, due guerriere una di fronte all’altra (si riferisce a Kerri ed Edith). Non c’è più nulla contro cui lottare. Nulla. Non è roba vostra. In ogni pensiero che vi entra nella mente e che riguarda essere meno di, ogni pensiero che riguarda dover lavorare sodo e lottare c’è qualcosa di sbagliato, non è roba vostra! Da anni e anni vi dico che il 93% di ciò che vi attraversa la mente non è roba vostra ed aggiungerei che un altro 5, 6% è solo merda a cui decidete di restare attaccati. È venuta da Dio solo sa dove. Non è roba vostra.

Anche se detto così sembra semplice, voi lo combatterete in ogni caso. Io voglio che ora vi osserviate davvero – i vostri pensieri, le vostre sensazioni, ciò che sta accadendo nella vostra vita, ciò che state attraendo nella vostra vita, cose difficili o facili o molti confronti e conflitti – e ogni volta che accade io voglio che facciate un bel respiro profondo e vi chiediate, “Questa roba è mia o no?” Ogni volta che avviene, io voglio che lo consideriate bene. State ancora facendo il vecchio gioco del, “Cosa sta cercando di dirmi lo Spirito? Che lezione dovrei imparare? Forse dovrei salvare il mondo, la mia famiglia o qualcos’altro?” Quella roba non è vostra.

Mi spingerò fino a dire che voi siete egoisti nel senso peggiore del termine. Voi siete egoisti quando restate attaccati a queste cose, ai vecchi problemi psicologici – la mancanza di abbondanza, le malattie del vostro corpo, i pensieri per cui siete deboli o meno di.             Questo, in realtà, è essere egoisti. Io vi dico di prendervi cura di voi, è naturale, ma quando arrivate a questo punto, quando siete accondiscendenti con i vecchi pensieri ripetitivi, quando siete accondiscendenti per cose che non sono neppure vostre, allora sì che siete egoisti. Così voi negate il Maestro che è presente. In realtà voi negate anche l’evoluzione di tutte le vite passate e future. Questo è essere egoisti.

La malattia peggiore di tutte è non permettervi di svegliarvi quando ne avete avuto un assaggio, quando avete tutti gli strumenti, tutto.

Con questo facciamo un bel respiro profondo.

Questo non è mio.” Voglio che lo sentiate nel vostro essere mentre affiorano queste cose, mentre vi tormentate e vi tenete lontani dall’illuminazione. “Questo non è mio,” e così facendo ciò vi aiuterà a rendervi conto di ciò che è vostro.

Portiamo tutto questo in una merabh, miei cari amici.

 

La Vostra Virtù – La Merabh

Moltissime cose che vi portate dietro non sono vostre e sono ricoperte di ogni tipo di spazzatura. Voi continuate a cercare di trascinarvele dietro nell’illuminazione incarnata, ma non c’è posto per loro.

(parte la musica)

Non c’è posto per i problemi famigliari, per i problemi di abbondanza, per tentare di salvare l’umanità o sentirsi in colpa per non riuscire a salvare l’umanità.

Facciamo un respiro profondo.

Queste cose non sono vostre, quindi? Cos’è vostro?

Per capirlo, entrate nel cuore. Non nella mente, ma nel cuore.

Vedete, voi siete abituati a valutarvi dalla prospettiva mentale – buono o cattivo, giusto o sbagliato. Entrate nel cuore e guardate cosa c’è.

In una delle nostre ultime riunioni, una bella riunione ho detto, “Qual è la tua virtù? Qual è la tua virtù?” Voi avete penato che io avessi bloccato il tempo e lo spazio, che avessi fermato tutto. “Virtù?”

“Qual è la tua virtù?” ho chiesto e tutti hanno avuto problemi a trovarla.

Ora consideriamo qual è la vostra virtù. Entrate nel cuore.

(pausa)

Ecco qualcosa che non vi permettete di fare – entrare nel vostro cuore. Ciò che io vedo nel vostro cuore è una brava persona, una persona molto buona. Una persona che a lungo si è presa cura degli altri in modo profondo. Una persona che ha cercato di confortare e di guarire gli altri, di prendersi cura degli altri.

(pausa)

Una persona che si è data agli altri, cha ha dato la sua energia per gli altri. Sì, certo, quella è bontà, ma così facendo vi siete accollati anche le loro cose. Vi siete accollati cose che non vi appartenevano. Vi siete accollati le loro difficoltà, i loro problemi e anche i loro problemi fisici. (pausa)

Fate un respiro profondo e sentite dentro di voi la bontà.

Un essere che arrivò qui nei primi, primissimi stadi della formazione del pianeta Terra, per portare la vita su questo pianeta, per rendere questo pianeta un luogo di saggezza e di amore. Ecco cos’è la bontà. Quella è la vostra virtù – tenere tanto a questo pianeta e ciò si rileva nel vostro amore per la natura e per gli animali. Quella è la vostra virtù.

Siete stati così buoni che vi siete accollati i problemi del mondo. Riuscite a stento a vedere il notiziario perché vi entra dentro in profondità. Lo sentite a livelli molto profondi e poi c’è il senso di colpa e il dolore perché non avete fatto nulla per cambiare il mondo.

Vedete, quando entrerete nel vostro cuore vi renderete conto che siete venuti qui per una ragione molto importante che cambierà il mondo. Voi non siete venuti qui per cambiare il mondo, ma ciò per cui siete venuti qui cambierà il mondo.

Voi siete talmente buoni che volete che dappertutto tutti siano felici, siete talmente buoni che volete che tutti abbiano l’abbondanza, talmente buoni che agli altri augurate solo il meglio, ma così vi siete accollati molte cose loro e quelle cose non sono vostre.

Sì, forse vi onorate per aver fatto l’esperienza di accollarvi tutte le cose che non sono vostre, ma quando mi chiedete, “Perché? Quando? Quando accadrà? Quando avverrà quest’illuminazione?” Quando vi libererete da tutte le cose che non sono vostre.

Sentitelo in profondità nel cuore, nella vostra virtù, nel vostro enorme senso di umanità.

Cosa accomuna Shaumbra? Perché noi lo facciamo tutti insieme? Beh, è il Sogno Atlantideo che si è trasformato in un’enorme compassione per l’umanità. Io so che le persone vi irritano – irritano anche me – ma nel vostro cuore provate un grande amore per gli altri.

Ecco perché è difficile quando arrivate a questo punto, quando io dico, “Questa roba non è vostra.” Il vostro cuore ha una tale umanità, prova un tale amore per la gente che pensa quasi che il vostro lavoro sia accollarsi tutti i loro problemi, ma non è così. La sofferenza del pianeta non è roba vostra. No, dai bambini piccoli ai cuccioli alle persone anziane, quella sofferenza non è vostra.

C’è una grande bontà in tutti i vostri cuori, in ognuno di voi. L’unica cosa che non volete è ferire qualcun altro e poi quando per caso vi capita, quando ferite qualcun altro provate un enorme senso di colpa – vi ritraete, ripiegate le vostre ali e le nascondete. Quella roba non è vostra.

(pausa)

Le vostre vite passate, ah, moltissimi di voi volevano davvero connettersi a tutte le loro vite passate. Cos’avete fatto? Dov’eravate? Chi eravate? Quella roba non è vostra. Quelle vite aspettano voi. Esse aspettano voi e non il contrario. Esse aspettano voi. Non è tanto chi eravate, ma quelli che siete ora.

Voi non negate le vite passate. Non le rinnegate, ma non sono voi. Le loro esperienze, i loro traumi, persino i loro risultati e le loro gioie, non è roba vostra.

Ogni pensiero che attraversa la vostra mente – i pensieri contro cui lottate, i pensieri che avete cercato di reprimere – aspettate un momento. “Questo non è mio.” I pensieri di dubbio – sì, voi pensate di essere i proprietari dei vostri stessi dubbi – ma non è roba vostra. Sono dubbi e sia che vengano dalla coscienza di massa, dalle vite passato o da altro, non sono vostri.

(pausa)

Ciò causerà molto sconforto, “Beh, allora chi sono? Cos’è mio?” È allora che io dico, “Entrate nel cuore. Tornate dritti nel cuore, nella bontà, nella vostra umanità, nel vostro amore.” Oh, voi avete contribuito a creare ciò che si chiama amore e sicuramente avete un cuore enorme, un amore enorme. È nel vostro cuore. È nella vostra virtù.

Ciò che c‘è nel vostro cuore è una profonda, profonda cura per la vita. È stata ferita, graffiata e acciaccata. Si è arrugginita, è stata ricoperta da sporco e sudiciume.

Se però ve lo scrollate di dosso, se prendete in considerazione la vostra bontà, un livello profondo livello di cura – cura sincera, genuina – ecco cosa c’è nel vostro cuore.

(pausa)

Quando io guardo nel vostro cuore non vedo spazi o punti scuri. Non vedo malvagità. Non vedo debolezza. Io vedo il cuore di un essere pieno di compassione e di affetto che si è accollato cose che non sono sue – dalla sua famiglia, dagli altri, dalle sue vite passate – ma quelle cose non sono vostre. Per favore, potete liberarvene? Non lottateci contro. Non fate terapia. Lasciatele andare e basta.

(pausa)

Qui noi siamo in uno spazio sacro, in un bello spazio sicuro. Stiamo entrando insieme nella nostra prossima era, la Vita Ahmyo. È quando il divino e l’umano sono la stessa cosa. Non può avvenire se restate attaccati a ciò che in realtà appartiene a qualcun altro e il segreto è che gli altri non vogliono che lo facciate.

Moltissime cose – dalle vostre preoccupazioni ai vostri dubbi, dai vostri dolori e malesseri, dalle vostre malattie alla vostra mancanza di abbondanza e a volte al ribrezzo che provate per voi e il vostro procedere in cerchio – quelle cose non sono vostre.

Come Maestro voi avete ogni diritto di dichiararlo e poi così è. Come Maestro voi avete ogni diritto di liberare la vostra coscienza, la vostra mente ma soprattutto il vostro cuore da queste cose.

I vostri mal di testa, le vostre depressioni, le vostre ossessioni, cioè i vostri dubbi e le vostre preoccupazioni e le vostre oscurità non sono vostre.

Non sono vostre.

(pausa)

Quello che io chiamo il Maestro attende nelle ali. È una specie di gioco di parole. Il Maestro aspetta nelle ali, aspetta che voi vi liberiate da tutta questa roba che non è vostra ma voi siete diventati piuttosto egoisti, un po’ accondiscendenti con voi stessi. Vi siete permessi di giocare con la malattia più grave di tutte – restare attaccati alle cose che non sono vostre, non svegliarvi davvero sebbene abbiate tutti gli strumenti.

Trasmutiamo ciò proprio qui facendo un respiro. Non lavorateci sopra, solo un respiro.

Mi sentirete dire senza sosta – ah, nei pensieri nelle vostre menti, nei sogni che fate di notte, ai nostri Shoud, insomma dappertutto – “Questo non è vostro.” Questa non è una domanda, è un’affermazione. Io non ve lo chiederò. Io vi dirò, “Questo non è vostro. Lascialo andare. Liberati.”

Il Maestro non vuole più restare ad aspettare nelle ali. Il Maestro vuole essere le ali.

(pausa)

Tutto ciò non è vostro.

Cos’è vostro? La vostra bontà. Il vostro prendervi cura e la compassione. Il vostro profondo, profondo senso dell’impegno. Quelle cose sono vostre. Il vostro cuore, la vostra virtù.

(pausa)

Facciamo un bel respiro profondo.

Questo non è vostro significa tutto ciò che trattiene la sporcizia e il sudiciume e la merda. Non è roba vostra.

Oggi facciamo un bel respiro profondo con questa bella merabh.

(la musica sfuma)

Abbiamo fatto una prova in uno dei nostri incontri in Italia. Hm, interessante. Molto, molto interessante. Non l’abbiamo fatto proprio così, ma in modo un po’ diverso. Io ho dovuto distrarli un po’ – per favore accendete le luci – ho dovuto distrarli un po’. Ciò che è accaduto è stato stupendo.

Di colpo, tutti hanno iniziato a liberarsi di ciò che non era loro, che non gli apparteneva e che da molto, troppo tempo si portavano dietro. Hanno iniziato a liberarsene e una nuvola color marrone putrido è rimasta sospesa su tutta la stanza facendo venire la nausea al povero Cauldre che ha sentito che era sul punto di vomitare o di svenire o di svenire nel suo vomito (qualche risata). Naturalmente cos’ha fatto? Ha fatto ciò che tutte voi persone buone fareste: si è chiesto cosa non andava in lui. Cos’aveva fatto di sbagliato, lui? Non si era preparato a dovere? Non aveva mangiato le cose giuste? Ha preso quella cosa come se fosse sua quando non lo era affatto. Tutti i presenti avevano rilasciato la loro roba, ciò che non era loro.

Voi fate lo stesso: ogni giorno della vostra vita, ogni ora della vostra vita voi mettete in scena cose che non sono vostre. Quello è essere egoisti. Dovete liberarvene. Voi mi avete dato il permesso di assistervi nel liberarvi da quelle cose.

 

La Vita Ahmyo

Stiamo entrando in un’era del tutto nuova che si chiama illuminazione incarnata. È il Sogno Atlantideo. Ecco perché siete qui. Ecco perché sono qui. Non è un gioco; è una passione. Non è un hobby; è ciò per cui voi siete qui e per cui io sono qui. Noi possiamo divertirci e può essere un’esperienza che supera ogni parola, ma è arrivato il momento di liberarvi dalle cose che non sono vostre.

Quando stasera o domani vi guarderete allo specchio, voglio che lo facciate e vi rendiate conto che moltissime cose non sono vostre, eppure voi ci credete. Voi avete permesso che ci fossero, ma non ci sono.

Noi vivremo insieme un periodo molto intenso e piuttosto irritante perché il promemoria sarà costante, davvero costante, molto costante – “Questa non è roba vostra” – e non sarà una domanda. Io vi dirò o il vostro Maestro vi dirà, “Questa non è roba tua.” Ciò significa lasciala andare. Tiratene fuori. Lasciala andare.

Nel lavoro che stiamo facendo stiamo entrando in una nuova era e ciò significa che lo faremo. Abbiamo parlato tanto, ci siamo divertiti molto e ora lo faremo. Ecco ciò che chiamo la Vita Ahmyo e vedrete che inizierà a fiorire dappertutto – nel Crimson Circle, tra gli Shaumbra in tutto il mondo – la facilità e la grazia e la buona vita da Maestro. Non è l’umano che conduce una vita un po’ migliore da umano. È una vita del tutto diversa che avviene quando la saggezza del Maestro… ricordatevi ciò di cui ho parlato prima, la saggezza. Sono tutte le vostre esperienze, tutte le vite ma tutte le vostre esperienze in questa vita – il buono, il cattivo, il doloroso, il gioioso – quando sono distillate nella saggezza, dove non serve più la definizione che dice felice o triste. È solo saggezza.

La saggezza è una delle parole più difficili da descrivere, ma come ho detto a una recente riunione Mark Twain – di cui conosco qualcosina – ha detto, “La saggezza è quando non te ne frega più un bel niente,” e ciò significa che non ci sono più lotte. Voi non lottate più contro qualcosa. Voi non cercate di manipolare. Non ve ne frega niente, è solo saggezza. È tutto ciò che avete imparato, è tutto ciò che avete sentito. È l’amore e l’odio e tutto il resto distillati nella saggezza. Fino a questo momento quella saggezza non è stata disponibile per l’umano. Ne abbiamo parlato, ma non era disponibile.

Dove stiamo andando ora è nella saggezza del Maestro e nel cuore dell’umano che si riuniscono. Mai prima d’ora è stato possibile che l’umano avesse accesso alla saggezza. Potreste dire che in un certo senso era rimasta in un altro stato. L’umano non era pronto, perché la saggezza è molto dolce e molto potente e di fatto l’umano non pensava di essere pronto a tutto ciò. Pensava che sarebbe stato troppo travolto ma ora arriviamo al punto: la saggezza del Maestro e il cuore dell’umano.

Ecco, io vi chiedo cosa c’è nel vostro cuore? Qual è la vostra virtù? Qual è la vostra virtù personale? Vi chiedo di guardare e trovare dentro di voi in profondità qual è la vostra virtù personale.

Ne ho già parlato un po’, è qualcosa che vedo in ognuno di voi – la vostra umanità, il vostro prendervi cura degli altri, il vostro prendervi cura del pianeta fino al punto in cui vi siete accollati cose che non sono vostre – ma a partire da questo Shoud, da questa riunione io vi chiedo di sentire in profondità nel vostro cuore. Non le risposte superficiali che a volte mi date, ma qual è la vostra virtù? Perché quando potete permettervi di parlare e di sentire quella bontà, la stessa bontà che avete provato per tutti gli altri ma ora provate per voi. Qual è la vostra virtù? Non vi chiedo dei vostri talenti o in cosa eccellete o cosa avete conseguito. Quelle cose non contano niente.

Qual è la vostra virtù? Perché dove stiamo andando ora noi riuniremo la saggezza del Maestro e il cuore dell’umano. È la Vita Ahmyo.

Facciamo insieme un respiro profondo.

Tra ora e la nostra prossima riunione, qual è la vostra virtù? Noi apriremo il nostro prossimo Shoud con me che giro per la stanza o Linda che va in giro con il microfono per rispondere alla domanda. Qual è la vostra virtù? Nel frattempo ricordatevi che tutto questo non è roba vostra. Tutta la merda – il dolore fisico, i problemi in famiglia, i problemi finanziari, i problemi nelle relazioni – quella roba non è vostra e se ci restate attaccati, io vi dirò che siete egoisti.

Detto questo, miei cari amici, facciamo un bel respiro profondo mentre Cauldre raccoglie le sue scarpe. Facciamo un bel respiro profondo e un po’ di musica conclusiva con il meraviglioso Marty.

Ricordate che tutto è bene in tutta la creazione. Grazie (il pubblico applaude).