SHOUD 09: “Kharisma 9”

IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

La Serie del Kharisma

SHOUD 9: “Kharisma 9” – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe

Presentato al Crimson Circle il 2 maggio 2015
www.crimsoncircle.com

Io Sono quello che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.

Cari Shaumbra, facciamo un respiro profondo e ricordiamoci che per voi questo è un periodo molto, molto speciale.

Voi Non Potete Sbagliare

Vi sento parlare di quanto è difficile, dei pensieri e delle emozioni, di ciò che accade al vostro corpo e di tutto che finisce sottosopra. Questo, però, è il più speciale dei momenti. Lo farete solo una volta, la trasformazione dall’umano al sé divino, la realizzazione dell’Io Sono. Solo una volta.

Certo, più avanti potrete tornare e rifarlo attraversando il tempo e lo spazio ma non sarà come l’esperienza che state vivendo ora. Fa male, anche alle emozioni ed è una vera sfida – sì. Vi trasforma, è bella e appassionata – sì.

Non abbiate molta fretta di uscire da ciò che considerate un casino, una difficoltà e una sfida. Se potete fermatevi un attimo, proprio ora e considerate ciò che state vivendo. Non importa com’è la vostra salute o le vostre relazioni, non importa la vostra situazione finanziaria o se siete esauriti fino al midollo, fermatevi un attimo. Guardate cosa state facendo. Sì, voi considerate ciò che fate e le esperienze che state vivendo. La cosa bella è – io ve lo dico da questo palco e so quant’è difficile che voi ve ne rendiate conto – la cosa bella è che voi non potete sbagliare. Voi non potete sbagliare.

Detto ciò, aggiungerò che potrebbe non essere giusto secondo il vostro concetto umano, le vostre aspettative umane ma dal divino, dall’anima, dall’Io Sono voi non potete sbagliare.

Ciò potrebbe portarvi a pensare che sia arrivato il momento di liberarvi di alcune aspettative umane, sì e permettere qualcosa di più grande.

Avete mai vissuto uno di quei momenti in cui accade qualcosa e voi pensate, “Non avrei potuto organizzarlo meglio neppure se ci avessi provato. In qualche modo le cose hanno funzionato molto bene, oltre a ciò che avrei potuto pianificare. Com’è successo?” Molto spesso quando ciò accade, voi lo attribuite a qualche influenza angelica o alla loro assistenza. No, è ciò che voi avete fatto.

Quando accade è perché vi siete permessi di superare il semplice voi per passare a chi siete davvero e da quel punto accadono cose stupende. Accadono i miracoli.

Non mi piace concentrarmi troppo su – voglio prepararmi per oggi (sposta il podio e qualcuno dice “Oh oh”). Oh oh!

LINDA: Oh oh!

ADAMUS: Oh oh! Non devi correre, mia cara. (si rivolge a Linda; risate) Devi avere questo apparecchio. (l’iPad). Cos’è successo al normale foglio di carta?

LINDA: Oh Maestro!

ADAMUS: Mi sto preparando.

LINDA: Whoa!

ADAMUS: Non ho… (Adamus ride) Sì. Non ho… prego. Hei? Ahh, Sandra! Non fai il tuo lavoro. Devo pagarla perché mi porti il caffè fin qui? No. Grazie, mia cara Denise (lei gli offre qualcos’altro). Grazie… oh! Un po’ di cioccolato. Possiamo tornare dopo, chiudere per cinque minuti mentre mangio? Ah. Lasciami – puoi offrirlo in giro – hah (ci soffia sopra; risate).

LINDA: È il cioccolato del Re. Credo sia il cioccolato del Re.

EDITH: Cos’è caduto sul pavimento?

LINDA: (sospira) Cosa fai?

ADAMUS: Ahm… (raccoglie una penna e qualcosa di peloso che è caduto dal podio e intanto mastica il cioccolato) Mm hmm. Mmm. Mmm. Mm.

LINDA: Che schifo, è un ragno!

ADAMUS: Mm. Bene.

Gli Effetti della Coscienza

Parlo seriamente, ultimamente vi siete resi conto – ma era prima che diventassi serio – di recente vi siete accorti che le tutte le cose che vi circondano in un certo senso sono fuori fase, fuori equilibrio, fuori di testa più che mai? I vostri apparecchi elettronici non funzionano bene, in tutta la casa sentite rumori strani, come qualcosa che scoppia e non sapete cos’è. “Cosa sta scoppiando?” Naturalmente voi dite che sono le fondamenta della casa che si stabilizzano, ma in realtà voi vi permettete una coscienza talmente forte da influenzare l’energia intorno a voi che determina questi strani fenomeni. Sembra che non riusciate a controllare il vostro sé, il vostro – questa è la Serie del Kharisma, non del Kasama – il kharisma.

Il vostro kharisma è la vostra luce. Proprio ora splende molto forte nonostante tutta la confusione e il resto e splende così forte da influenzare le energie che vi circondano – e le persone intorno a voi, forse ve ne siete accorti.

Voi pensate che con il kharisma essi vengano attratti dalla vostra luce. Non è proprio così. (risate; Adamus ride) Voi sapete cosa accade. Quando la luce splende troppo forte a volte anche voi volete coprirvi gli occhi, indossare gli occhiali da sole o rintanarvi in un luogo più buio. Quando siete con gli altri vi accade proprio questo. Quando state con gli umani a volte accade ciò che accade a me quando sto con voi – è irritante. (risate)

LINDA: Oooh.

ADAMUS: Proprio perché la luce è molto forte, molto luminosa essi non sanno come prenderla. Quando emettete la vostra luce, il vostro kharisma esso espone dentro di loro le cose che cercavano di nascondere e c’è un qualcosa – persino gli impulsi magnetici che si manifestano come il risultato della vostra luce, gli impulsi magnetici irritano gli umani e le auto e soprattutto i computer e altri apparecchi. In un certo senso è irritante anche per l’aria che vi circonda.

È irritante perché la coscienza di massa vive  in una specie di ipnosi bella ma opaca – energia solo quanto basta, quanto basta un po’ di tutto – e nella maggior parte dei casi gli umani sono piuttosto soddisfatti da ciò che hanno. È stupendo. Non è così per voi, ecco perché siete qui ma la maggioranza degli umani si accontenta di questo – di arrivare alla fine della giornata. All’improvviso arriva una luce forte e vitale – non parlo solo della vostra energia fisica ma piuttosto della vostra presenza – e ciò li irrita perché comunica loro che c’è qualcosa di più, c’è qualcosa che si stanno perdendo, c’è qualcos’altro ed essi sono in letargo e sono opachi. Voi arrivate – e voi non siete opachi. No, quella è l’ultima cosa. Voi non siete opachi. (qualcuno ride ) Ogni tanto diventate letargici nel corpo e nella mente ed è naturale perché moltissime cose stanno cambiando molto in fretta, poi arrivate voi con il vostro kharisma e quindi? È irritante quindi abituatevi, almeno per un po’.

Avete sentito raccontare storie di Maestri del passato che si univano a un gruppo di persone e di colpo tutti erano beati. Non è mai accaduto! (risate) Davvero, non è mai successo. Non riesco neppure a immaginarlo; non è successo, a meno che non cercassero deliberatamente di ipnotizzare quel gruppo di persone.

Quando un Maestro è presente, si porta dietro la polemica e il conflitto. Egli espone la luce e il buio alla luce reale. Egli espone ciò che è stato nascosto; espone la vera passione. Espone qualcosa di cui parleremo più tardi – la vera natura coinvolgente di voi, della vostra anima.

Ecco, per questo facciamo un respiro profondo.

Oggi ho due domande in agenda, quindi facciamo girare il microfono tra questo bel pubblico, sì. È irritante, non è vero?  (qualcuno dice “Ah ah,” Adamus ride) No. A te tocca il microfono per prima (risate).

Due domande e poi vi parlerò di due tendenze importanti che al momento influenzano il pianeta e se ne siete consapevoli riuscirete a gestire meglio ciò che accade intorno a voi. Poi voglio parlare di una tendenza sconvolgente che è presente dentro di voi a livello personale e poi faremo una Merabh, se resta tempo. Ecco, sì, terremo il dolce per ultimo. (ridacchia).

Prima di iniziare con le domande voglio tenere qui il mio discorso con un po’ di caffè (lo sorseggia). Vediamo quanto un Maestro può essere irritante (ride).

Shaumbra

Miei cari amici e parlo con grande sincerità, nelle ultime centinaia o migliaia di anni ho lavorato con molti individui e gruppi ma non mi sono mai – Cauldre mi accuserà di essere morbido, ma dura solo un attimo – non mi sono mai divertito tanto e non mi sono mai sentito così appagato come lavorare con tutti voi.

LINDA: Oh mio dio, dov’è Adamus?! (il pubblico dice “Sììì,” risate e qualche applauso)

ADAMUS: Oh, ciò non significa che abbiamo finito con il nostro programma insieme (risate). Significa solo che ci prendiamo una pausa.

Ho lavorato con umani geniali che da sempre sono sul sentiero spirituale e che hanno contribuito a creare la primissima Cabala (Ka-bal-ah) o Kabalah (Ka-ba-lah). Per chi non lo sapesse si pensa che sia il libro mistico degli ebrei ma esisteva molto, molto prima degli ebrei.

La Cabala – Kabbalah significa la verità o comunque il nucleo, il centro. Sì, ecco un’altra parola che inizia con la “C” o la “K” da aggiungere alla lista. La Cabala significa verità e la ricerca della verità; in fondo è la realizzazione della verità. La Cabala è in giro da miliardi di anni ma arriva dall’Egitto, da alcuni libri egiziani originari e solo più tardi fu adottata da altre culture.

Io ho lavorato con chi è stato coinvolto nella stesura di alcuni dei testi originali della Cabala. Fu una sfida lavorare con loro ma non divertente quanto lavorare con voi, Shaumbra.

Per me è una vera gioia essere con voi, camminare al vostro fianco a ogni passo del cammino con voi. È difficile, lo so. So che ci sono dei giorni e soprattutto delle notti in cui vi sentite travolti. Sentite che non andate da nessuna parte ma io posso dirvi con sicurezza che il gruppo di persone che si definisce Shaumbra è davvero stupendo. Ciò che avete affrontato, le sfide, la velocità a cui procedete e affrontate tutto m’impressiona molto, davvero.

Al Club dei Maestri Ascesi io scherzo su di voi e racconto la storia della mia gente, di Shaumbra ed è molto vero. È molto, molto vero.

Qualche mese fa ho detto che nel febbraio 2016 prenderò in considerazione a che punto saremo. Ci saranno abbastanza Shaumbra realizzati nella loro illuminazione perché tutti noi possiamo andare avanti? In caso contrario è una perdita del vostro tempo e del mio, ma sento che siamo tutti insieme su un sentiero molto, molto, molto buono. È difficile. È una vera sfida. Molto spesso ho detto che l’illuminazione è brutale con l’umano. Non con l’anima, non con l’Io Sono, non con la verità ma è assolutamente brutale verso l’aspetto che definiscono l’umano.

Che ci riuniamo qui per lo Shoud o procediamo nel Keahak, noi supereremo la semplice concentrazione umana e passeremo nella “e” - nei Molti.  Qui non si tratta più di tornare all’Uno, proprio no. Se questa è la vostra aspettativa, rimarrete molto delusi. Noi non riportiamo nessuno all’Uno. Quel piano fa schifo (risate). Quelli sono termini spirituali tecnici. Sì. Li trovate nella cabala, se leggete tra le righe. Noi passeremo nei Molti ed è lì che inizieremo a divertirci ed io sono particolarmente eccitato da ciò.

Mentre lo facciamo, voglio proprio che capiate da dove venite e dove siete ora. Moltissima dell’energia di Shaumbra risale al tempo di Yeshua ed io so che molti di voi sentono una vicinanza, un’affinità, un amore profondo verso Yeshua, verso Maria – Maria Maddalena – perché allora molti di voi c’erano. Siete legati a loro in un modo bello ma a volte rabbioso. Ve lo spiego tra un attimo, mai è stato lì che avete iniziato a riunirvi. Ecco dove l’essenza di Shaumbra… certo, anche ad Atlantide ma è accaduto molto, molto, molto, molto tempo fa.

Molto si è riunito proprio nel periodo di Yeshua. Voi vi prendeste l’impegno di portare dentro il seme divino, la coscienza di Cristo, la coscienza del Cristos. Molte, molte, molte vite fa tutti voi ne faceste parte e anche tu, cara Linda di Eesa. Non tutti avevate un corpo fisico, ma c’eravate. Vi avvicinaste dagli altri reami per quanto vi fu possibile per essere qui, per accompagnare chi arrivava sulla Terra. Potete dire che avevate una forma angelica e la maggioranza di voi aveva una forma umana.

Che abbiate conosciuto personalmente Yeshua o qualche altro personaggio del cast non fa alcuna differenza. Allora voi eravate da qualche parte qui, sul pianeta. Prendeste l’impegno di portare dentro il seme divino, la coscienza di Cristo, la coscienza pura e poi, a un certo punto, sareste tornati per raccogliere ciò che avevate seminato. Avreste raccolto ciò che avevate piantato per voi e forse per gli altri. Quel periodo ebbe un grande significato per voi, una grande profondità. Circa 2000 anni iniziaste a venire qui in forma umana e qualcuno di voi in forma angelica dicendo, “Ora. Ora.”

Molti di voi s’incontrarono allora. V’incontrate di nuovo alle nostre riunioni o nello spazio di Internet e c’è un ricordo improvviso, una memoria fulminea. Al tempo di Yeshua e accadde lo stesso per Tobias e ciò ebbe una grande influenza su di voi anche in forma angelica e potete dire che molto di tutto ciò ha iniziato ad accadere allora.

Poi, la maggioranza di voi affrontò un periodo lungo e interessante di vite vissute nelle chiese, nelle religioni, nei movimenti spirituali. Alcuni di voi si chiusero nei conventi; altri nei monasteri; altri raggiunsero parti diverse del mondo, nei templi; fu lì che studiaste, pregaste, meditaste e vi concentraste. Ci fu molta disciplina e in un certo senso per voi fu un bene. Imparaste a concentrarvi su qualcosa, a dare una disciplina al vostro sé, al vostro sé umano che a volte era molto, molto poco disciplinato e forse anche frammentato. Voi imparaste a riportare indietro parti di voi che si erano molto, molto perse. Avevate bisogno di farlo in questi luoghi tranquilli, i conventi, i monasteri o i templi e lo faceste per molte, molte vite e c’è una certa bellezza quando ripensate a quei tempi. Molto tranquilli, molto semplici, molto opachi (Adamus ride).

In un certo senso furono molto opachi ma per voi allora andarono molto bene. Fu un periodo in cui iniziaste un viaggio interiore circondato da molta disciplina, routine, regole e pensiero di gruppo. Non c’era molto spazio per il pensiero individuale ma c’era molto pensiero di gruppo.

A un certo punto ve ne andaste, delusi – forse accadde 300 anni fa, 500 anni fa ma non importa – vi sentiste delusi dal fatto che i veri misteri e veri segreti erano rimasti misteriosi e segreti. Non importa quanto ci provaste o da chi andaste per avere un consiglio: nessuno conosceva la risposta. Il vero mistero era ciò che circondava i misteri. Nessuno lo conosceva. Voi sapevate che le risposte esistevano. Voi sapevate che il vostro sentiero spirituale, che il vostro luogo come seminatore divino era reale. Voi guardavate gli altri che non facevano altro che imparare a memoria i libri e le lettere e le regole e non andavano avanti, non entravano più profondamente dentro di sé. Allora, disillusi, ve ne andaste o vi buttarono fuori.

Per voi quello fu un periodo molto, molto difficile – forse per qualcuno avvenne tre, quattro vite fa; forse addirittura una o due vite fa. Fu un periodo molto difficile perché fu come lasciare tutto ciò che era stato importante; abbandonare proprio il percorso che all’inizio vi aveva aiutato; lasciare la sicurezza dei gruppi e delle organizzazioni; lasciare gli amici e quelli che consideravate i vostri insegnanti. Fu così che ve ne andaste e per qualche vita procedeste da soli. Era un po’ come vagare nel deserto, ma eravate da soli.

A volte in quelle vite e persino in questa vita cercate ancora di tornare allo ‘spirituale’, al mistico ma altre volte li sfuggite. A volte cercate di trovare un gruppo con cui relazionarvi di nuovo perché sentite un profondo desiderio di amicizia, di associazione umana. Altre volte, invece, non volete avere niente a che fare con questi gruppi. Vi sentite persi, abbandonati e poi Tobias vi disse che anche le vostre guide spirituali se n’erano andate. Ora eravate davvero soli.

Avete sentito una vicinanza con questo gruppo, che è un gruppo senza regole, senza pratiche, un gruppo che non ha alcun requisito di base perché se questo gruppo ne avesse, se quest’organizzazione chiamata il Crimson Circle vi chiedesse di fare qualcosa, voi scappereste via. Ve ne andreste subito.

Si tratta di un’attrazione naturale di persone che la pensano nello stesso modo, spiriti affini e ciò vi ha portato qui ma ciò non vi tiene qui, non vi lega a questo gruppo. Alcuni di voi se ne sono andati per un po’, hanno raggiunto altri luoghi ma poi si sono resi conto che questa è casa. Questo è uno spazio sacro in cui potete andare e venire ogni volta che lo scegliete. È sempre qui per voi.

Quando dico che sarò con voi ogni passo del cammino, avete capito che è proprio così. Io non farò le cose per voi. Io non sistemerò i problemi della vostra vita perché io nella vostra vita non vedo alcun problema se non voi (qualcuno ride). Ci stiamo lavorando sopra.

Nella vostra vita io non vedo proprio i problemi come fate voi. Io vedo solo situazioni che mettono a disagio il personaggio umano, ma questa è proprio la cosa oltre a cui cercate di espandervi. Non volete liberarvene; non passate dall’essere umano all’essere solo divino; non tornate nell’unità ma passate dalla concentrazione solo sull’umano e sulla coscienza umana ai molti, molti, molti che vi compongono senza un nucleo unico, senza che una delle parti del Sé debba gestire una delle altre parti del Sé. È difficile che la mente umana lo comprenda, ma mentre passiamo oltre la singolarità per entrare nei Molti del Sé vi renderete conto che non esiste neppure un’anima che cerca di tenerli tutti insiemi. Non ce n’è alcun bisogno. Amici miei, quella è la libertà ed è lì che stiamo andando.

Nelle vostre ultime vite avete vagato da soli ed è stato difficile, sì. Ci sono stati momenti in cui una parte di voi sentiva che “Ah, essere di nuovo in un gruppo,” un tempio, un monastero o qualcosa del genere ma voi non potete tornare indietro. No. Prima di tutto non durereste molto a lungo; vi chiederebbero di andarvene per molte ragioni diverse (qualcuno ride). Inoltre scoprireste di ricordarvi molto bene quanto sia noioso e opaco, quasi una specie di rifiuto della vostra umanità. Qui non si tratta di rifiutarla, ma di godersela e di abbracciarla e di riuscire anche a superarla.

È stato un vero piacere per me. Potreste dire che quando Tobias stava per andarsene io ho avuto le mie riserve, “Voglio davvero lavorare con un gruppo – non solo un gruppo, ma un gruppo globale – che sembra non abbia alcuna connessione reale? Non è un gruppo normale, ma un gruppo di…” (Adamus sospira) Sì, lo sapete (qualcuno ride).

Negli altri reami voi avevate una reputazione. È vero. Nel Club dei Maestri Ascesi voi avevate una reputazione e anche se allora non c’era un nome associato direttamente a voi, voi eravate, “Oh sì, quelli,” (altre risate). Gli Invisibili. Voi avevate la reputazione di quelli che spingono le cose al limite, eravate pestiferi ed eravate – vi definite voi così – i pionieri. Eravate famosi per essere uno dei gruppi più difficili cui insegnare qualcosa.

LINDA: Hm.

ADAMUS: Quando sono arrivato qui ho detto, “Io non ho nulla da insegnarvi. Nulla. Io starò qui. Io sarò con voi passo dopo passo. Io cercherò di rassicurarvi, cercherò di dimostrarvi che siete degni di essere amati ma non ho proprio nulla da insegnarvi. Distrarvi, questo forse sì; amarvi, si ma insegnarvi? Lo state già facendo da soli. Non avete bisogno di un altro insegnante.”

La Prima Domanda

Shaumbra, detto questo ecco le domande per oggi. La prima – è un po’ impegnativa. Per ora questo possiamo spostarlo (sposta il podio).

La prima domanda. Linda, sei pronta con il microfono?

LINDA: Oh sì.

ADAMUS: La prima domanda è: voi avreste potuto ascendere, diventare illuminati nell’ultima vita o due o tre vite fa. Parlo degli ultimi tre o quattrocento anni. Avreste potuto farlo perché nulla vi tratteneva. Non avreste dovuto tornare in questa vita e affrontare tutto ciò che avete affrontato. In fondo avreste potuto accedere alla vostra illuminazione quando avevate circa otto anni. Perché? Perché?

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: … due cose. Questa finirà in un libro. (Adamus ride).

LINDA: Oooh!

ADAMUS: Lo useranno al Club dei Maestri Ascesi. Nel Club dei Maestri Ascesi a qualcuno piace ancora essere insegnante. Per lui sarà un buon materiale, mentre altri sono solo curiosi.

Avreste potuto – snap! – manifestare all’istante la vostra illuminazione, la vostra ascensione due, tre vite fa e anche in questa vita. Perché non l’avete fatto? Domanda tosta. Per favore iniziate, certo, sì.

CHERYL: Grazie.

ADAMUS: Perché?

CHERYL: Il microfono è acceso? Sì.

ADAMUS: Sì.

CHERYL: Prima di rispondere voglio dirti quanto apprezzo che tu sia qui con noi.

ADAMUS: Grazie.

CHERYL: È proprio così. Nella mia vita ha fatto una differenza enorme…

ADAMUS: Non farmi piangere.

CHERYL: Va bene così; non c’è niente di sbagliato nel piangere e poi il libro, “Atto di Coscienza” è davvero grande.

ADAMUS: Sì, è buono. È bello.

CHERYL: L’ho apprezzato davvero (qualche applauso)

ADAMUS: Il merito non è mio, anche se il mio nome è scritto su tutta la copertina. (ride) È il vostro libro.

CHERYL: Bene…

ADAMUS: Ecco perché è così bello.

CHERYL: È proprio bello ed è bello che tutto sia  collegato.

ADAMUS: Sì, sì.

CHERYL: Come dici tu, non c’è niente di nuovo. Noi lo sappiamo già.

ADAMUS: Certo.

CHERYL: Ma è bello che sia tutto insieme così possiamo leggerlo e fare l’esperienza e pensarci sopra.

ADAMUS: Sì. Ora inizia a prendere il libro – ti darò un paio di banconote – compra il libro e poi lascialo in posti improbabili; nei guardaroba di un grande magazzino.

CHERYL: Oh!

ADAMUS: Sai, dove ci si cambia.

CHERYL: Oh!

ADAMUS: O sul sedile di un autobus.

CHERYL: Buona idea.

ADAMUS: Lo penso anch’io, l’ho detto io. (risate). Al tavolino di un caffè e se il cameriere vi corre dietro dicendo, “Oh! Ha scordato il suo libro” – lo fanno dappertutto ma non in Francia – “Oh, ha dimenticato il suo libro,” e voi “Oh no, no, no. È per te.”

CHERYL: Grande.

ADAMUS: Sì. Sì. Non infliggerlo a qualcuno. Non andare da qualcuno a dargli il libro. Lascialo da qualche parte e sappi che la persona giusta lo troverà. Sì. Bene.

CHERYL: Molto bene.

ADAMUS: Qualche altro complimento? (risate)

CHERYL: Potrei dire molte cose, ma sono pronta a rispondere alla tua domanda.

ADAMUS: Bene. Bene Mi spiace, cara Linda.

CHERYL: La ragione per cui sono ancora qui è che sono dannatamente pronta a qualche bella cosa nella mia vita.

ADAMUS: Beh, non potresti essere illuminata e avere belle cose nella tua vita?

CHERYL: Sono pronta per illuminarmi, del tutto e in pieno.

ADAMUS: Va bene. Me ne rendo conto ma perché… perché hai… due vite fa eri in viaggio in Tibet e avresti potuto farlo – snap! – proprio così. Allora le energie erano molto giuste, tu eri pronta; perché non l’hai fatto? Perché hai aspettato?

CHERYL: Ora mi rendo conto di essere pronta e scelgo l’illuminazione completa e piena mentre vivo nel corpo.

ADAMUS: Quando?

CHERYL: Quando ci sono.

ADAMUS: Quando?

CHERYL: Ora per me va bene.

ADAMUS: Okay. Bene.

CHERYL: Io posso creare – durante l’ultimo Shoud hai parlato di Kyeper – la creazione completa di ciò che voglio.  Non ciò che mi capita ma ciò che scelgo in modo conscio di avere nella mia vita. Io sono pronta per cose nuove.

ADAMUS: Ti rendi conto che non stai rispondendo alla mia domanda?

CHERYL: Pensavo di averlo fatto!

ADAMUS: Anche gli altri (risate). Non sapevo se ero io… è una domanda tosta. Perché hai aspettato? Dieci parole o meno.

CHERYL: (fa una pausa) Forse non mi sono resa conto che potevo restare incarnata.

ADAMUS: Oh! (Adamus ride) Bene. Risposta eccellente.

CHERYL: Va bene?

ADAMUS: Risposta eccellente – “Forse non mi resi conto che potevo restare incarnata,” o “Ehi, volevo aspettare di essere incarnata per farlo,” perché allora saresti morta…

CHERYL: Sì.

ADAMUS: Buum! Dritta al punto…

CHERYL: Voglio restare incarnata e godermela mentre sono nel fisico.

ADAMUS: … sul crinale di una montagna tutta da sola, divorata da tigri e leoni.

CHERYL: L’ho già fatto. Ne avevo abbastanza.

ADAMUS: Bene. Grazie. Mi hai dato una buona ragione – aspettare l’incarnazione. Eccellente.

CHERYL: L’illuminazione completa, l’incarnazione così me la godo.

ADAMUS: Grazie. Grazie.

CHERYL: Sì. Grazie.

ADAMUS: Oggi hai un aspetto abbagliante.

CHERYL: Oh, bene.

ADAMUS: Mi piacerebbe una tunica lunga e svolazzante.

LINDA: Stai dicendo che le persone dovrebbero travestirsi e recitare e permetterlo?

ADAMUS: Non è già così? (Adamus ride)

LINDA: Oooh! Buon punto.

ADAMUS: Ok. Andiamo avanti, per favore.

LINDA: Ok.

ADAMUS: Perché hai aspettato? Questa è una domanda avvincente ma voglio sapere perché hai aspettato. Sì.

MR. SINGH: Forse in questa vita c’era il potenziale per la Nuova Energia che prima non c’era, tipo due o tre vite fa.

ADAMUS: Ok.

MR. SINGH: Ecco perché ho scelto un momento speciale.

ADAMUS: Sicuro che aspetterai? C’è una cosa – te la dico. In circa 150 anni ci sarà una Nuova Energia super migliorata. Aspetterai quella?

MR. SINGH: (ride) No.

ADAMUS: Ok. Perché hai aspettato per illuminarti?

MR. SINGH: È l’unica ragione cui riesco a pensare perché tutti dicono che ora c’è la Nuova Energia che prima non c’era. Forse due o tre vite fa non c’era questo spazio.

ADAMUS: Allora diciamo che la Nuova Energia non esiste. Aspetteresti ancora?

MR. SINGH: No.

ADAMUS: Ok. Grazie. Grazie perché sei qui. Non ti vedo da molto… di persona.

Sì. Perché hai aspettato?

DEAN: Non vorrei rispondere a questa domanda.

ADAMUS: Sì.

DEAN: In questa vita?

ADAMUS: Sì.

DEAN: Uh… io… (ride)

ADAMUS: In ogni vita. Avresti potuto ascendere un paio di vite fa. Perché hai aspettato?

DEAN: Chi dice che ho aspettato nelle vite passate? Voglio dire, a volte penso che già prima mi sono illuminato e in questa vita sono tornato per rifarlo in modo diverso e vivere un’esperienza nuova.

ADAMUS: Oh, allora è una questione di gradi. Hai vissuto esperienze stupende ma qui parlo d’illuminazione piena, vera e realizzazione incarnata.

(pausa)

Torno alla tua affermazione che è ancora più strana (risate).

DEAN: Grazie!

ADAMUS: Perché mai – diciamo che allora ti sei illuminato del tutto – saresti tornato? Attenzione a come rispondi. Perché torneresti?

DEAN: Per fare l'esperienza in modo diverso.

ADAMUS: Fare l’esperienza d’illuminarti in modo diverso?

DEAN: Sì, forse attraverso un sentiero diverso, solo per capire un po’ meglio. Forse capire non è la parola migliore. Esperienza.

ADAMUS: Lo so. Vieni qua. Vieni qua. Non lo faccio da un po’.

LINDA: Oh no!

ADAMUS: E… è un po’ che non lo faccio, ma... ok.

(Adamus lo schiaffeggia; a Linda manca il fiato e il pubblico urla “Ohhh!”)

ADAMUS: Agh! Quando la smetterai di pensare così tanto?

DEAN: Domani.

ADAMUS: No, oggi. (risate). Oggi. Oggi! (Adamus ride) Linda è sempre preoccupata quando schiaffeggio un ragazzone ed io non schiaffeggio una persona piccola una donna, ma un ragazzone.  Oh! Ora un abbraccio. Un abbraccio tra ragazzi. Oh. Io ti amo ma tu pensi troppo. Ok.

DEAN: Lo so. Io penso troppo.

ADAMUS: Lo so. Sì, sì. Poi tu fai pensare me e mi sento tutto confuso e mi dimentico di cosa stavamo parlando. Dov’eravamo rimasti?

DEAN: Io sono il maestro della distrazione.

ADAMUS: Lo sei. Sì. (qualche risata) A che punto eravamo?

DEAN: All’illuminazione.

ADAMUS: All’illu … - … oh sì, sì. È sovrastimata (altre risate). Bene. Vorrei che tu non pensassi a…

DEAN: Anch’io.

ADAMUS: … per un po’ senti solo perché hai aspettato. No, non rispondermi perché ora stai pensando. Sentilo per un po’.

Là fuori rischiate di perdere la vostra tenda. (si rivolge allo staff perché nota la tempesta all’esterno). Non tu. Ok. Il prossimo.

LINDA: Vediamo.

ADAMUS: Perché hai aspettato? Perché hai aspettato?

LINDA: È una lei. Faith.

FAITH: Oh.

ADAMUS: Sì.

FAITH: Ciò che sento è che c’è qualcosa di stupendo in questo momento e ha a che fare con il potenziale di tutti noi che lo facciamo insieme. In questo c’è qualcosa di molto profondo ed eccitante, cioè che siamo qui e ora se lo facciamo è ‘qualcosa’ che prima non ci sarebbe stato.

ADAMUS: Sì. Bene. Buona risposta.

FAITH: Sì.

ADAMUS: Non dico che è giusta o sbagliata (qualcuno ride) mi chiedo e mi domando intorno a cosa gira tutto ciò.

Ogni tanto affascina anche voi? Quando avreste potuto realizzarvi, illuminarvi o altro un paio di vite fa. Io penso che voi pensiate che ci state ancora lavorando, sapete, che dovete continuare a ripetere e a imparare e a fare tutto il resto ma non è così. Per me è davvero stupendo. È affascinante il fatto che qualcuno voglia aspettare, quindi dev’esserci una ragione.

Una volta che la comprensione è realizzata, scoperta, vivrete questo grande “aha.” Aha. Sì, perché c’è una parte di voi che ora pensa che non siete del tutto pronti. C’è una parte di voi che pensa che c’è ancora qualcosa da imparare e altro da fare. Dovete allineare le cose in modo giusto affinché accada. Il fatto è che sarebbe potuto accadere facilmente due o tre vite fa. Persino questa vita. Una volta che dentro di voi lo capite, avrà un impatto significativo sulla vostra attuale realizzazione.

Mentre giriamo con il microfono, cosa che faremo tra un attimo, vi renderete conto che queste sono risposte molto superficiali, con molto makyo. Noi non ci arriviamo perché non sempre vogliamo arrivarci, perché una volta che lo sentite, che venga da dentro di voi o da qualcun altro, una volta che sapete che avreste potuto ottenere illuminazione molto tempo fa… come va la faccia?

DEAN: Bene.

ADAMUS: Bene, ok.

Avreste potuto raggiungerla molto tempo fa; non l’avete fatto. Quando vivrete quel momento “aha” – cosa che potrebbe accadere – a quel punto vi ritroverete davvero sui carboni ardenti. Vi metterà sui carboni ardenti proprio ora. Sarete sui carboni ardenti, “Che cosa state aspettando?”

Cara Linda, ancora qualcuno e quindi via con il microfono. Com’è la temperatura qui dentro? (il pubblico dice “Fa freddo”)

ADAMUS: Fa freddo.

LINDA: Possiamo andare sul classico?

ADAMUS: Certo. Fa freddo. Alziamo un po’ (risate). Non tu! Non freddo. Classico. Sì.

EDITH: Ogni volta che apro la bocca è un problema.

ADAMUS: Sì e non ti apriranno più il microfono. È molto triste, davvero. No, non accenderlo. Lo controllano da là in fondo. Vai avanti. Perché hai aspettato, Edith?

EDITH: Beh, mi piace la risposta che ha dato quella bella signora. Pensavo che sarebbe stato ecci… volevo riunirmi alla mia bella famiglia Shaumbra così potevamo farlo tutti insieme.  (sullo sfondo Adamus inizia a cantare) Volevo anche venire ad ascoltare l’affascinante Adamus… (Edith ride)

ADAMUS: Ok. Oh, fermiamoci qui. Sì. Cos’altro, Edith? Non stiamo arrivando al punto. Siamo ballando intorno a una delle domande più importanti che potete farvi. Avanti, ma davvero? Tu aspetti tutti quanti? Organizzeremo una gran bella festa kumbaya?

EDITH: Certo.

ADAMUS: No. Te lo distruggo tra un attimo. Perché, Edith?

EDITH: Devo aver avuto una buona ragione (risate mentre Adamus si siede sul gradino di fronte a lei). Io devo aver pensato…

ADAMUS: Inventati qualcosa.

EDITH: Ok. Forse non ero abbastanza chiara e illuminata e gioiosa e felice e…

ADAMUS: Ho capito. Ok. Argahrgh! (si alza in piedi)

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: Capite cosa sta accadendo qui? Ed io vi ho già dato un indizio. Mi dispiace, Edith. Non riguarda te. Riguarda tutti. Riguarda tutto di voi. Perché avete aspettato? Quando riuscirete a superare la superficie e ci arriverete proverete…

EDITH: Per favore, diccelo.

ADAMUS: No, non lo farò perché la ragione è che voi state ritardando il tutto per una ragione io voglio che voi la scopriate qual è. Se ve la dico io, vi spaventerò a morte. Se vi spiego perché avete aspettato, prima di tutto vi sbatterei in faccia perché state ancora aspettando. Quando sarete pronti e non farete più al gioco dell’attesa vi renderete conto del perché state ancora aspettando e solo in quel momento sarete pronti.

È qualcosa per tutti voi, se siete pronti come dite di essere. Se siete davvero pronti, perché avete aspettato?

EDITH: Penso che dovevamo ancora renderci conto… che dovevamo realizzare che Io Esisto, che Io Sono quello che Sono.

ADAMUS: Dallo a me. (il microfono). Edith, a me non importa se sei qualcun'altro. La risposta non arriverà finché non sarai davvero pronta a riceverla.

Ora voi dite, “Oh, Io Sono, Io Sono. Io sono pronto per l’illuminazione.” Non basta. In realtà no. Non proprio. C’è una ragione per cui aspettate e la nascondete persino a voi stessi. La mascherate, la coprite e dite, “Oh! Così possiamo essere tutti insieme come Shaumbra e finire su Facebook” (qualcuno ride). Edith, la regina di FB (altre risate e Adamus ridacchia). Poi quel, “Lo faremo tutti insieme” o altro… perché? Non dovete rispondere ora. Voi dite no, dovrei dirvelo ora. Sarebbe molto sconvolgente; voi dovete rendervi conto di quando siete pronti. 

Quando oggi ve ne andrete da qui o chi ci ascolta online farà ciò che vuole, voglio che sentiate dentro questa domanda. Sentitela dentro… non cercate di rispondere da qui (testa). Non verrà da lì. Non sarà del tipo, “Oh, ho dovuto tornare al momento giusto quando i meridiani e le griglie erano in linea e le fate e i deva e gli elfi erano qui per sostenermi.” Oh ma state zitti! È ovvio, non siete pronti per ascoltare la vostra stessa risposta.

La mia domanda non riguarda la maggioranza delle persone, proprio no. Neppure la maggioranza di quelli della New Age. È interessante perché voi, Shaumbra – voi come gruppo – avete superato la New Age. Di parecchio. Non vi serve più.

Voi avete superato la spiritualità. Davvero. Questo non è più un gruppo spirituale perché la spiritualità è definita da troppi concetti e strutture e storia e makyo. Non è neppure più occulto – l’occulto. Voi siete andati oltre. Siete passati a un livello diverso. Vi siete portati a un livello diverso. Ecco perché non trovate quel livello di conforto con molti gruppi spirituali New Age, perché noi non lo siamo più. Di certo non è una religione.

Nella vostra realizzazione siamo giunti a questo punto interessante, bello, teso e cruciale e voi vi chiedete come mai ultimamente le cose sono così toste. Perché state cambiando. Io devo chiedervelo. Avreste potuto farlo. Io ero al vostro fianco. Avreste potuto farlo molto tempo fa. Perché no? Cosa aspettavate?

Ecco una risposta che dovete scoprire da soli. Non è per farlo tutti insieme. Quello è un effetto collaterale piacevole. Perché avete aspettato?

Quando sarete pronti a incontrare quella parte di voi che lo sa, allora sarete pronti per l’illuminazione. Se non avete una risposta chiara e succinta, se vi raccontate molte scuse piene di makyo, se ci pensate troppo sopra, allora in voi c’è qualcosa che ancora non lo vuole davvero. Non lo vuole ancora. Non è una brutta cosa. Potete aspettare cinque anni, venti anni o dieci vite; non importa. La dinamica esiste e per favore non giudicatela cattiva. C’è ancora qualcosa che vi piace nel recitare il ruolo dell’essere umano. Voi sentite che è qualcosa che quando v’illuminate sparirà, andrà via.

Forse è paura. Forse è la paura di morire. Forse è molto semplice. Non credo. Forse è qualcos’altro.

Sì, il microfono a quell’affascinante signore. 

PETER: Grazie.

ADAMUS: Sì.

PETER: Sento che non ero disposto a essere responsabile. Non ero… lo dico in modo più semplice che posso. Non ero disponibile a essere responsabile.

ADAMUS: Posso portarti al passo successivo?

PETER: Sì.

ADAMUS: Ricordatevi che questo vale solo per Peter. Non dovete applicarlo a tutti; è solo per lui. Non solo non eri disposto ad accettare quella responsabilità, ma consideriamolo da un punto di vista positivo – tu ti divertivi.

PETER: Giusto.

ADAMUS: Tu ti divertivi e poi inserirò un altro fattore. Tutti dipendono da qualcosa. Proprio ad agosto ci riuniremo qui per parlare di dipendenze. Tutti diventano dipendenti perché le dipendenze sono divertenti. Sono meravigliosamente divertenti perché ti danno una ragione per svegliarti la mattina, cioè tornare alla tua dipendenza che può essere fisica, mentale o emotiva ma non importa.

PETER: C’è una parte cui sono abituato, mi mette a mio agio e mi diverte.

ADAMUS: Sì. Sì.

PETER: Io non voglio rinunciare a quel gioco.

ADAMUS: Certo che no.

PETER: Sai, e…

ADAMUS: Cosa ne diresti di rendere il gioco un po’ più semplice.

PETER: Ok.

ADAMUS: Ti piace.

PETER: Beh, non sempre.

ADAMUS: Un po’…

PETER: Non sempre.

ADAMUS: Eh, facciamo…

PETER: Non sempre, sai. L’impossibile è divertente e quando lo fai, wow! (ride)

ADAMUS: Rendiamo il gioco un po’ più semplice, un po’ più di soldi per giocare.

PETER: Ok.

ADAMUS: Siamo al tavolo delle stronzate, ora hai un po’ più di soldi per giocare e renderemo il gioco un po’ più gratificante.

PETER: Ok.

ADAMUS: Al tavolo da gioco puoi sederti dove vuoi. Miglioreremo un po’ il gioco. Cosa ne pensi?

PETER: Ci sto.

ADAMUS: Non accadrà (risate). Ecco ciò che tutti voi provate ora e fa parte del mio lavoro. Voi non migliorerete il gioco. Proprio no. Moltissimi – non solo voi – quasi tutti i movimenti spirituali e religiosi cercano di migliorare un po’ il gioco. Non è il mio lavoro e non è il vostro desiderio reale. Non è la vostra passione rendere il gioco un po’ migliore.

Ecco dove le persone si bloccano nell’illuminazione. Cercano solo di migliorare un po’ la vita umana – rendono un po’ più forti e più piacevoli le loro dipendenze; non importa quali siano, le rendono un po’ più divertenti. Noi non siamo qui per questo, proprio no. Noi supereremo quel punto.

Cara Linda, ancora una persona. Altre due. David ha alzato la mano e raramente riesce a parlare. Sì.

MARY SUE: Sento di essermi fidata più degli altri che di me.

ADAMUS: Bene. Mettiamola così; tu non ti fidi di te. Ciò non ha nulla a che fare con gli altri. Si. Per lei questa può essere una gran buona ragione – “Io non mi fido di me.”

Nell’illuminazione c’è un fattore enorme di cui parlerò tra un attimo, un fattore enorme che riguarda il lasciar andare e quando lasciate andare davvero si attiva dentro tutti voi. Intendo dire lasciare andare davvero e allora i dragoni, i demoni e Satana e tutto il resto vi aspettano per divorarvi. È una paura che hanno instillato dentro tutti voi. È come se, “Se mollo e poi era tutta una barzelletta?” Io vi fornirò la mia semplice risposta oltre questo livello.

In fondo la vita è ciò che immaginate e che scegliete di essere con il Kyeper. Il Kyeper. Esiste l’aria, l’aria fisica ed eterica che crea un tessuto che sembra un materiale, un materiale bello e luccicante. Voi gettate il vostro Kyeper su quel tessuto e ciò crea la vostra vita. Moltissime persone non lo sanno e non lo fanno in modo conscio, quindi lo spargono in modo disordinato sul tessuto (pochi ridono). Il tessuto esiste e con il Kyeper voi potete creare tutto ciò che volete.

Dove andiamo noi, dove tutti noi andiamo è oltre, in tutto ciò che volete. Esiste la paura che ci sia l’oscurità. Voi ridete dell’oscurità, tutto qui. Sì, lei ci sarà e sarà la vostra e poi noi diventeremo tutto ciò che scegliamo di diventare e continueremo a evolverlo, a espanderlo e ad aggiungere al dipinto con l’aria e con il tessuto eterico. Molto semplice.

In altre parole, niente di tutto ciò importa. È solo ciò che scegliete. È così, ma una parte importante è fidarvi di voi.

Sono proprio stanco quando tornate alla vecchia storia di, “Oh, in una vita passata ho fatto cose orribili, ho ucciso delle persone. Ero in guerra.” Sì, l’abbiamo fatto tutti e fa parte del viaggio umano. Fatevene una ragione. Andate avanti. Non accadrà più a nessuno di voi, proprio a nessuno – faccio un doppio controllo (qualche risata) – nessuno di voi diventerà un assassino, sapete, non diventerete terroristi o cose del genere. Lasciate perdere.

Ok. Ancora uno veloce e poi dobbiamo proseguire.

LINDA: Hai scelto David.

ADAMUS: David. Sì, David. Perché hai aspettato, David?

DAVID: Io penso di averlo fatto e tutti noi qui, Shaumbra, per l’amore dell’umanità. Sapevamo che questo sarebbe stato un tempo di transizione intenso e non potevamo essere a servizio. Allo stesso momento c’è anche quel dubbio insistente dentro di noi, sai, ci ha fregato…

ADAMUS: Giusto.

DAVID: … e dovevamo prendere la strada semplice e ora dubitiamo se…

ADAMUS: Chi prima arriva meglio alloggia, sai, qualcosa del genere. Un po’, “Dovevo farlo allora.” Sì.

DAVID: Ecco, c’è…

ADAMUS: Sì, mi piace, David. Grazie. È un’ottima cosa, ‘essere qui per servire l’umanità’ (qualche risata). È scritto nella cabala. Sì. Linda, di nuovo il microfono? Ti fa correre.

DAVID: Se dico ‘servire’ è stato a causa dei nervi perché sono di fronte a tutti voi ma intendevo dire il nostro amore, la nostra passione profonda e l’amore per l’umanità e per Gaia.

ADAMUS: Sì. Va bene, è una ragione valida o meglio, è una scusa valida.

DAVID: Ok (ride).

ADAMUS: Su questo vorrei raccontarvi una storia.

Torniamo a 500, 600 anni fa quando dappertutto, nelle Scuole Misteriche e nei circoli spirituali si dava per certo che la vostra illuminazione dipendesse da tutti gli altri. Allora si diceva, “Non lo farò finché non saremo tutti pronti.” Suonava bene ed era molto, molto popolare ed è così che si gestivano quasi tutte le organizzazioni spirituali. Andò avanti così fino a… ieri (risate). No, vi ho detto che c’è una storia o meglio ciò che voi definite una credenza filosofica e spirituale a cui quasi tutti credevano e le poche eccezioni le buttavano fuori. “Noi lo facciamo per tutta l’umanità.”

Beh, accadde una cosa interessante. Arrivai io (Adamus ride). È vero, io fui il primo a parlare in termini molto pratici contro questa credenza. Ricordo bene le lunghe discussioni che avemmo centinaia di anni fa. Per un periodo molto breve in realtà io fui davvero poco popolare, credeteci o no (qualcuno ride). Shaumbra… sì, sì, sì, qualcuno sta già scrivendo una e-mail o è su Facebook e scrive, “Come fa ad essere così arrogante?” Sapete una cosa? È solo una recita e forse anche lui dovrebbe smettere di recitare come un imbucato.

LINDA: Oooh!

ADAMUS: Non mi rivolgo a tutti. C’è solo una persona là fuori – “Oh, lui è molto arrogante.”

LINDA: Diglielo! Diglielo!

ADAMUS: Perché non smetti di comportarti da cafone, giusto? Tu sai chi sei (Adamus ride). Sai, è tutta una recita e se tu reciti il ruolo del presuntuoso è sempre meglio di quello che, “Ohhh, io sono una vittima.” Provaci! Recita un po’. “Sì! La vita è stata buona con me! Sto un po’ meglio. Non m’interessa (risate) se è solo una recita!” Poi sai che cosa accade? Tu reciti quel ruolo ed è come, “Ok, adesso ho più soldi di te. Va bene? Per me va bene. Per te no.” (altre risate). Tu inizi a comportarti in quel modo e sai una cosa? L’energia te la consegna proprio così. È una specie di cosa strana che si chiama – ehi, dov’è il mio libro? Ho bisogno di un oggetto di scena – Atto di Coscienza. Sì. Qualcuno ha… eccolo (qualcuno gli passa un libro). Sì.

È I’Atto di Coscienza. È tutto qui dentro e sono solo 150 pagine. È interessante che ce ne siano dieci vuote. Perché lo fanno? È tutta una recita. Tu reciti come se fossi pronto per l’ascensione o per l’illuminazione e indovina cosa accade? Lei c’è. È tutta una recita.

Qualcuno potrebbe affermare che recitare non è reale. Oh, merda! Guardatevi! (parla alla telecamera e ride) Questa è una recita e non è reale e ora inizia a stancarmi. Non parlo a tutti voi che siete in linea, ma solo a quella persona. A quella. Quel “Eghhhh! Adamus. Eghhh!” (risate) “Io scriverò qualcosa di cattivo su Facebook!”

È tutta una recita e voi potete recitare il ruolo che volete. Potete recitare da eccentrici – oh, lo fate già. Potete recitare il ruolo che volete! Potete recitare come se foste una cosa sola e anche se c’è la parte umana di voi che dice, “Oh, stai fingendo.” “A me non interessa! Tu sei così, stupida parte umana. Tu fingi. Io reciterò come se fossi tutto un pezzo, come se avessi l’abbondanza. Io reciterò come se la mia salute fosse buona e avessi un corpo giovane e vibrante.” È tutta una recita e nel momento in cui iniziate a credere che state fingendo, nel momento in cui cominciate a credere che siete solo un umano fatto di limiti che recita allora davanti a voi c’è molta, molta strada da fare.

Recitate come volete e recitate molti ruoli, tutti in contemporanea. Non è una cosa unica. Sul vostro palcoscenico potete essere molti attori nello stesso momento. Come vi piace.

A quale punto della distrazione eravamo rimasti? David. La storia c’insegna che circa 300, 400 anni era di moda che l’avremmo fatto per l’umanità. Ho scordato chi iniziò, se fossi stato presente l’avrei preso a pugni perché ci hanno creduto tutti. Vi rendete conto di quanto tempo ci vorrebbe perché tutti sul pianeta s’illuminassero?

A quel tempo proposi una riunione di alcuni dei Maestri Ascesi e dissi, “Che ne dite di un viaggio sovrano?” Tutti dissero, “Oooh, ohhhh. Ohhh, ohhh.”

“Smettiamola di concentrarci sulla storia di massa per cui ‘tutti’ devono andare prima ed io sarò l’ultimo a uscire. Il capitano è l’ultimo che lascia la nave.” Merda, il capitano dovrebbe lasciare la nave per trovarne un’altra e salvare tutti. (Adamus ride). Io non capisco quella mentalità.

Allora proposi, dissi, “Sapete, se uscissimo da quel programma, no?” – ed essi dissero – “non lasceremo indietro nessuno.”

LINDA: Non si lascia indietro nessuno.

ADAMUS: Non si lascia indietro nessuno. Lasciateveli tutti alle spalle (risate); è un programma migliore.

Io dissi, proposi, “E se uno o due o cinque raggiungessero l’illuminazione?” Oh! Il silenzio cadde nella stanza, un po’ come accade qui. “Ohh, e poi cosa, Adamus?”

Io dissi, “Diciamo che ce ne sono cinque che restano incarnati e camminano sulla Terra – senza correre in giro urlando ‘Io sono illuminato’ ma restano sulla Terra – e diventano uno Standard.” Sapete quante persone credono che in questa vita vivranno la realizzazione spirituale? Non molte. Non hanno la speranza. Hanno le vecchie storie dei vecchi Maestri. Non ci sperano, quindi non credono di potercela fare. Aspettano di raggiungere l’altro lato per ottenere le risposte e la redenzione e quasi tutti credono al paradiso/inferno e a qualcosa in mezzo. Ecco, essi aspettano. Non credono di poterlo fare ma se ne metto cinque su questo palco o là fuori a camminare nel parco, al centro commerciale, in un aeroporto, cinque che non diranno una sola parola ma il loro kharisma risplende, ecco cosa farà la differenza.         

Poi nella stanza ci fu un, “Hmmmm”. Gli altri Maestri non erano del tutto pronti a crederci perché avevano investito sul loro vecchio modo di pensare o ne dipendevano. Io dissi, “E se… e se non dovessimo più canalizzare? E se l’umano in piedi qui fosse il Maestro realizzato? Per tutta l’umanità non sarebbe molto meglio che aspettare e aspettare e aspettare? Non sarebbe meglio che avessero dei veri e propri esempi?” Hmmm. Hmm.

A tutt’oggi non è ancora un’idea molto popolare. La maggioranza dei gruppi fa ancora la roba kumbaya, “Dobbiamo andare tutti. Dobbiamo essere tutti uno.” No.

Io posso dirvi questo – per te, sì, per te che ancora ci guardi e scrivi, “Eghh, Adamus. Eghhh” (Adamus ride) – dirò a tutti voi un piccolo segreto ed è uno dei miei temi preferiti favoriti – no! – l’unità. Se siete alla ricerca dell’unità, il posto giusto non è questo.

Non c’è modo di tornare all’Unità, né di tornare a Dio e, “Ohh, noi tutti ritorneremo a Dio.” No, proprio no. Di fatto Dio non esiste ma quella è un’altra storia. Esiste, ma non è il dio umano. Sono così stanco del dio umano. È un’invettiva contro dio, giusto? Ogni tanto lasciatemelo fare. Non c’è modo di tornare all’Unità. L’unità universale, il  “Noi siamo tutti uno,” non esiste. Tutti abbiamo tratti simili, ma non siamo uno. Tu sei sovrano. Tu sei sovrano.

Un essere sovrano ha una prospettiva e una compassione molto migliore degli altri; prova una compassione molto più forte degli altri per il loro viaggio, per i loro modi, per la loro unicità e diversità rispetto a chi cerca di tornare all’Uno. La persona che cerca di tornare all’Uno cercherà di assicurarsi che tutti lo facciano a modo loro. Quello è l’inferno. Lo dico sul serio, è l’inferno perché s’immaginano di tornare a una specie di nuvola dell’Unità, ma ognuno lo fa a modo suo, come preferisce.  Potete immaginare il conflitto che ciò determina quando si cerca di portare tutti nell’Unità ma ognuno a modo suo. Non funziona.

Voi siete sovrani. Voi siete sovrani. Non tornerete neppure nella vostra Unità personale, nel Keahak ci concentreremo su questo e voi scoprirete che voi non siete Uno. Voi siete Molti. Certo. Non vi lascerete cadere in un’anima soffice e zuccherosa che fa tutto per voi. Non è così. Proprio come non esiste Dio, non esiste neppure l’anima perché questi sono concetti umani. Sono costrutti umani: aver bisogno di un salvatore. Noi non andremo lì. Noi entreremo nei Molti di voi – i molti, molti, molti, molti di voi – ed è una grande libertà, una grande benedizione.

Okay, ho divagato ma l’ho fatto apposta.

LINDA: È un riscaldamento per la presentazione di giugno?

ADAMUS: Sono solo al dieci per cento della nostra chiacchierata di oggi (Adamus ride).

LINDA: Sembra proprio un riscaldamento per giugno.

ADAMUS: È… ve lo spiego tra un attimo. La prossima domanda.

EDITH: È come una revisione di Tobias.

ADAMUS: Revisione di Tobias?!

EIDTH: Sì.

ADAMUS: Forse (Adamus ride).

La Seconda Domanda

Ok. La prossima domanda. Qual è l’ultima cosa che fa un umano prima di realizzare la sua illuminazione?

LINDA: Fa la cacca. (risate)

ADAMUS: Ok. Forse inizio a capirti! (le risate aumentano) Beh, potrebbe essere vero.

SART: Potrebbe!

ADAMUS: Ohhh merda! Come direbbe Sart.

Qual è l’ultima cosa che fa un umano prima di realizzare la sua illuminazione? Ho scelto con cura le parole.  Qual è l’ultima cosa che fa un umano prima di passare a realizzare la sua illuminazione?

Ok, sbrighiamoci perché ho molto altro da dire.

SHAUMBRA 1 (donna): Mm.

ADAMUS: Huh.

SHAUMBRA 1: Bene.

ADAMUS: L’ultima cosa.

SHAUMBRA 1: Tipo che voglio dire una parolaccia.

ADAMUS: Oh, va bene. Io non posso farlo, tu sì. Quale parolaccia vorresti dire? Sono curioso, tutto qui.

SHAUMBRA 1: Oh merda.

ADAMUS: Oh. Quella non è una parolaccia. È linguaggio comune.

SHAUMBRA 1: Beh, sembra solo …

ADAMUS: Probabilmente nella lingua inglese la parola merda è più usata di ogni altra parola come “il/la” e “e” e “di” ma sì, è tutto qui, è. “Sì, merda della merda! Oh sì.” Voglio dire, oggi la gente parla così.

SHAUMBRA 1: Sembra proprio che ci sia qualcosa, almeno da ciò che sento e c’è la realizzazione che c’è altro e siamo più di una cosa e forse per me ci sarebbe un po’ di tristezza per una …

ADAMUS: David …

SHAUMBRA 1: Una parte sola.

ADAMUS: David, fammi una foto. Fammi una foto. (Adamus fa una faccia terrorizzata; risate)

SHAUMBRA 1: Oh merda!

ADAMUS: Cosa?!

SHAUMBRA 1: Credo che la parolaccia fosse la risposta migliore.

ADAMUS: Semplifichiamo le cose. Qual è l’ultima cosa che fa una persona prima di realizzare la sua illuminazione? Whssht! (Snap!)

SHAUMBRA 1: Fa un passo avanti e lo fa.

ADAMUS: Ok, è una buona risposta. Ok, grazie. Hai notato la differenza tra entrare in una specie di labirinto mentale e il “Fa un passo e lo fa,” perché ciò ci porta alla mia risposta.

Il prossimo. Ancora un paio.  Qual è l’ultima cosa che fa una persona prima di realizzare la sua illuminazione?   Sì, Vince.

VINCE: “Perché ho aspettato tanto?”

ADAMUS: Sì, Quello è un pensiero, ma l’ultima cosa che fai qual è?

VINCE: Rinunci a tutto.

ADAMUS: Bene. Bene. Ecco la risposta alla mia domanda. Io avrei risposto così. La smetti di provarci. È l’ultima cosa che una persona fa.

Forse qualcuno di voi ha pensato che c’è una qulche grande cosa mistica da fare. Sì. Smetterla di provarci. Io lo chiamo permettere. Smettetela di provarci. Smettetela di sforzarvi. Smettetela di spingere. Smettetela di cercare di capire.  Accadrà, allora perché mandate tutto al diavolo? Perché interferite? Accadrà e basta.

Ora tutti voi dovreste fare un bel respiro di sollievo. “Oh dio!” No, davvero. Se studiate i Maestri Ascesi e il loro percorso, hanno fatto molte cose in comune. Tutti studiarono molto. Tutti furono molto disciplinati. Tutti soffrirono molto, stavano  male per tutta… il senso di colpa, il senso di colpa, il senso di colpa. È la strana parte del processo, del tipo, “Ohhh! Ho fatto cose orribili. Per favore, per favore perdonatemi.” Oh! Poi smisero di provarci. Rinunciarono. Io torno alla storia di Yeshua e a voi che arrivaste qua per piantare il seme della divinità; poi studiaste o vi rinchiudeste in organizzazioni sacre e poi vi sentiste stanchi morti e ve ne andaste pieni di delusione.

È un po’ come ora. Siete quasi stanchi morti del vostro sentiero personale, di ciò che fate, della vostra spiritualità. Oh, persino il mondo non vi sembra più tanto bello. È un po’ ughh, ughh! La spiritualità è solo un’altra scusa per non essere un umano nella vita, nel vostro sé e quindi siete stanchi morti e all’improvviso, consciamente o inconsciamente voi smettete di provarci. “Sono esaurito. Non sono finito da nessuna parte. Tutti questi anni con il Crimson Circle o con qualche altro gruppo, tutti questi anni e guarda come sono messo. Sono un gran casino. Sono esaurito. Sono al verde. Non ho nulla. Alla gente non piaccio. Io ci rinuncio. Io ci rinuncio. Scomparirò nella vita.” Quando arrivate a quel punto, in realtà va molto bene.

Prima di tutto voi non scomparirete nella vita. Non tornerete a essere una persona comune, proprio no. La cosa buona è che alla fine voi rinunciate. Alla fine smettete di cercare di essere spirituali, la piantate di cercare di ascendere.

L’illuminazione è qui. Vi ho già chiesto perché avete aspettato sapendo che avreste potuto farlo un paio di vite fa o prima in questa vita. Lei è già qui. Tutta la preparazione è stata completata. Tutti processi sono completi, vi siete preparati davvero. È qui. Ecco, smettetela di provarci.

Nella risposta alla domanda, quando dite “Smetto di provarci” significa che se smettete di provarci allora lei c’è e poteva già essere accaduto. Ciò ci riporta alla prima domanda: cosa state aspettando?

Non pensateci sopra perché se lo fate, impazzirete. Inizierete ad affrontare tutte le circonvoluzioni mentali. Non riuscirete a capirlo, ma potete sentirlo e rendervene conto e cogliere quel “aha.” Non è una pessima ragione. No, non lo è. Non è una ragione negativa o altro. È solo una ragione molto profonda. È una ragione molto pura e reale.

Quando vi ascoltate chiacchierare e chiacchierare e chiacchierare e chiacchierare smettetela, perché la risposta è composta di poche semplici parole. Vi renderete conto e quando lo farete vi renderete conto che siete pronti. Vi farà paura. Vi renderete conto che è arrivato il momento di assumervi qualche responsabilità, se volete chiamarla così. Non si tratta di vera ‘responsabilità’ quanto di ‘è proprio arrivato il momento’. Quando coglierete dentro di voi la risposta che è molto semplice e pura – perché avete aspettato e cosa state aspettando – allora saprete di essere pronti e a quel punto dovrete rispondere a un’altra domanda che viene da dentro – sei pronto, proprio ora?

Io posso già darvi la risposta. Una volta che vi rendete conto del perché avete aspettato, una volta che ci arrivate non potete più aspettare. Non potete più posporre.

Per questo facciamo un respiro profondo.

Oh! Ragazzi, io vi amo. Amo che qui non dobbiamo essere tutti santi e sacri. Mi piace che vi permettiate di sentire alcune delle sensazioni più profonde, le più profonde.

Le Tendenze Del Mondo

Il prossimo. Vi ho promesso che avrei parlato di due tendenze. Ecco le tendenze del mondo e ve ne parlerò molto in fretta. La prima la conoscete già e non viene da Tobias; viene da me. Al momento nel mondo una delle tendenze maggiori è il potere. Anche se non se ne rendono conto, tutti vogliono il potere o meglio, accumulano potere. Si può fare attraverso il denaro, la politica, il governo, il sesso, l’industria, il commercio e la religione. Tutto gira intorno al potere.

Sul pianeta c’è un impulso massiccio verso il potere. Non solo quello, ma su questo pianeta il desiderio per il potere fa sì che dagli altri reami alcuni esseri – non piccoli uomini di navette spaziali ma altri esseri – s’interessino in particolare a questo pianeta perché qui è in corso una specie di ossessione per il potere. Lo vedete accadere dappertutto, oggi più che mai. Si sta manifestando.

Leggete tra le righe o ascoltate i notiziari che parlano di ciò che accade. Fermatevi per un attimo e dite, “In che modo riguarda il potere?” Vi renderete conto che quasi tutto ciò che sta accadendo là fuori riguarda il gioco del potere. Voi avete una serie televisiva molto popolare, il Gioco dei Troni; è un po’ la stessa cosa, ma è il Gioco del Potere. Si tratta del potere che cambia e si sposta.

Il potere è un’illusione. Nei reami chiari il potere non esiste, non c’è bisogno del potere. Non parlo del potere sotto forma di energia, cioè la benzina o il gasolio che usate per muovervi. Quello è combustibile. Io parlo del potere psicologico, del potere mentale ed esso continuerà ad aumentare e ad aumentare e ad aumentare.

Gli umani dipendono dal potere più che da ogni altra cosa. In realtà è quasi impossibile – io direi che è impossibile – diventare dipendenti da una sostanza fisica. L’alcol, il tabacco e i farmaci o le droghe – è fisicamente impossibile diventarne dipendenti. C’è chi discuterà su questo punto, ma potete diventare dipendenti dal potere in molti modi diversi e a volte degli insidiosi. Potete diventare indipendenti dal potere e poi usare quella dipendenza in cose come le droghe o l’alcol o usare le droghe e l’alcol per cercare di uccidere il dolore del potere. Strano ma vero, il potere è piacevole ed è doloroso ma su questo pianeta ne vedrete sempre di più.

Mentre andiamo avanti, per favore cercate di capire per voi che non c’è alcun bisogno del potere. Proprio così. Ci sono persone con cui ne parlo nelle nostre sessioni notturne e noi discutiamo ed essi si comprometteranno. Diranno, “Ok, ridurrò il mio bisogno di potere ma devo usarne ancora un po’ per proteggermi dagli altri umani che giocano con il potere. Di conseguenza me ne serve un po’.” No. È tutto o niente, proprio così; tutto o niente. Il potere è un’illusione.

Il potere sta affermando qualcosa cui voi credete e cioè che ci sono cose che avete bisogno di ricevere da fuori di voi, ma non è così. Non una sola cosa. Tutta l’energia – l’attraente per l’energia – è già presente, soprattutto quando iniziate a usarlo.

Il Kyeper, il vostro creativo, il vostro spirito – c’è già ma se dipendete dal potere – questo sarà il tema della mia parte della chiacchierata di agosto – se dipendete ancora dal potere cercherete comunque di ottenere più potere e di metterlo al sicuro. In altre parole, dovete aggiudicarvi un po’ di potere e tenerlo nella vostra banca del potere.

Quando vi rendete conto che il potere è un’illusione, nella vostra vita non ne avete bisogno. Per chi gioca con il potere voi diventate invisibili, perché non sono interessati in alcun modo a voi. Non cercano di arrivare e di portarvi via qualcosa perché nella dispensa non c’è cibo. Non c’è niente. Essi non sono interessati perché voi non siete dei giocatori. Vi chiederanno di lasciare il tavolo perché voi non giocate. In tasca non avete nulla ed è allora che siete liberi. Davvero liberi.

Il potere è la forza più grande e forse potreste anche dire che è l’unica forza sul pianeta che crea dipendenza. È un’illusione. Quando superate il bisogno di potere nella vostra personalità e nella vostra vita, voi sarete liberi. Vi renderete conto di non aver bisogno del potere. L’energia sarà sempre presente, è una cosa naturale. Quando siete nella coscienza, l’energia c’è. Quando avete la passione, l’energia c’è. Non avete bisogno del potere che è molto, molto falso.

Tenetelo a mente e ora passiamo all’altra parte dell’equazione, all’altra tendenza importante che ora si sta manifestando sul pianeta e potete anche non crederci, è la diversificazione. La diversità. È strano, perché voi pensate che se il potere sta da questa parte, dall’altra parte non c’è ma questo è un movimento per la diversità e qualcuno potrebbe definirlo accettazione, ma è un po’ entrambe le cose. È la diversità.

Considerate il pianeta in questo momento. Come mai prima c’è un movimento per accettare il pensiero e lo stile di vita diverso. Guardate cosa accade in molti paesi del mondo – il matrimonio con lo stesso sesso è permesso. Oooh! Che grande passo avanti per il pianeta! (Adamus ride) Prima di tutto ci si dovrebbe rendere conto che non è la prima volta che accade. A Lemuria quasi tutti avevate parti del corpo e organi maschili e femminili. Ciò creava…noo, non voglio parlarne (risate). Non era come sposare qualcuno dello stesso sesso; eravate entrambe le cose, insieme nello stesso corpo. Voglio dire, che cosa ne penserebbe Dio? (Adamus ride)

SART: Oh merda.

ADAMUS: Merda. Guarda cosa ho combinato. (altre risate).

Voi siete tutti maschi e femmine insieme e il vero equilibrio è riportarli indietro entrambi. Torniamo alla diversificazione del matrimonio con lo stesso sesso. Ad Atlantide era molto comune o meglio, il matrimonio non era molto comune ma era normale amare chi sceglievate di amare senza che qualcuno interferisse dicendo, “Oh sì, ma dev’essere del sesso opposto.”

Vedrete sempre più diversificazione. L’accettazione di coloro che definite transgender. Sapete, è interessante vedere cosa accade perché si passa dall’essere strani e inquietanti all’ “Oh wow, lì c’è qualcosa.” Non tutti voi avete bisogno di operarvi, ma… (poche risate) voi siete maschili e femminili. È dura, molto dura, durissima vivere in un corpo in cui cerchi di essere una cosa sola – solo maschile o solo femminile. Voi siete entrambe le cose! È arrivato il momento di permetterlo, di aprirvi e di lasciare che i due generi si fondano insieme e coesistano.

Sì, qualcuno è arrivato in questa vita perché i suoi genitori non hanno messo in pratica il DreamWalker Nascita – prendetevela con i genitori – volevano un maschio ed è arrivata una femmina. Quant’è dura arrivare così? Per arrivare avete preso il primo corpo e avete detto, “Oh, nessun problema. Io posso gestire la famiglia e anche il fatto di avere un corpo maschile. Ci penserò quando ci sarò.” Poi, però, è molto dura elaborare la storia della famiglia e del corpo ma, sapete, forse a metà vita potreste provare un desiderio potente e dire, “Sì, i primi quarant’anni li ho passati in un corpo maschile. Forse ora sarò una donna.“ Che c’è di sbagliato in questo?

Ora sul pianeta c’è la tendenza alla diversità. Non è solo sessuale, riguarda tutto. È l’accettazione di altre culture e di altri pensieri, di modi di vivere del tutto diversi e continuerà ad aumentare. Ecco, ricordatevi: da una parte il potere e dall’altra parte la diversità, la diversificazione. Ecco i temi di fondo più importanti sul pianeta.

Non sempre le due cose sono compatibili (qualche risata). Non funzionano molto bene ma ci sono. Entrambi questi fattori enormi sono presenti, quindi cosa possiamo aspettarci?

A proposito, fermi tutti un attimo. Al momento quasi ogni parte della cultura umana si sta diversificando. Fa parte del mio programma non-unitario (Adamus ride), tutto diventa proprio e sovrano, tutto tranne la religione. Lei non si diversifica molto bene. In altre parole, le religioni hanno difficoltà ad accettare le altre religioni. O siete un musulmano o un cristiano o un ebreo o qualcos’altro e se non lo siete, Dio non vi ama. Ecco perché nella religione il potere è talmente forte da superare le sue diversificazioni e ciò si ritorcerà contro le religioni stesse. ‘Ritorcersi’ significa che nel prossimo decennio sempre più persone abbandoneranno le chiese; diranno che sono vecchie ma sentiranno che si basano sul potere. Sul pianeta ci saranno molte persone che in un certo senso sono perse perché non hanno più la chiesa che avevano prima e che forniva loro le risposte – non era davvero così, ma fingeva di farlo.

Ciò ha creato un grande caos che a sua volta crea molta confusione. Il potere, la diversificazione, il potere mantenuto nelle chiese e le persone che vogliono la diversità – non vanno bene. Ci saranno scontri continui e il potere penserà di aver vinto. Cercherà con forza di vincere, ma al momento sul pianeta c’è un grande movimento verso la diversità. Ci sono persone come voi che accettano gli altri perché voi sapete ciò che hanno affrontato. Anche voi, però vi state diversificando. Voi non tornerete alla vostra Unità. Voi entrerete nei vostri Molti.

Ecco le due tendenze principali e ne riparleremo, ma ora è arrivato il momento di fare un respiro profondo. È il momento di … oh, il mio amico, quello che stava scrivendo si è addormentato. Mi chiedo com’è accaduto (qualche risata).

È ora di fare un bel respiro profondo e poi una piccola merabh. Sì. Ve la siete meritata. Se volete potete addormentarvi anche voi.

Abbassiamo le luci e tra un attimo partirà una musica dolce. Prima però voglio ringraziarvi di nuovo tutti e riconoscere ognuno di voi.  Io riconosco chi siete. Non ciò che fate come gruppo; ciò che state facendo come individuo. So che è difficile e so quante volte avete cercato di girare le spalle e scappare dall’altra parte. Non funziona, ma quante volte avete provato a infilare la testa nella sabbia. Neppure questo funziona molto bene. Quante volte avreste potuto immergervi nel makyo totale, ma siete qui. Voi siete qui.

Voglio che sentiate dentro di voi con grande attenzione la domanda sul perché avreste potuto incarnarvi due vite fa o in questa vita. Perché avete aspettato? C’è un bel dono dentro. Non pensateci sopra; sentitelo e basta. Sentitelo dentro. Perché avete aspettato? Riceverete la risposta che aspettavate da molto tempo.

Ora passiamo alla merabh.

La Merabh per l’Illuminazione

(inizia la musica; musica da IntoKnowingness)

La mia seconda domanda – qual è l’ultima cosa che fa l’umano prima di realizzare la sua illuminazione? – È una specie di gioco di parole perché io ho detto “qual è l’ultima cosa che fa un umano” come se ci fosse qualcosa che deve fare, ma in realtà non è così. Smette di provarci. Smette di provarci.

Può sembrare un controsenso del tipo “Oh no, non devo fare qualcosa?” No.

“Non devo studiare, Adamus?” No.

“Non devo respirare profondamente per 15 minuti ogni giorno?” No, non proprio.

“Non devo seguire scrupolosamente la mia dieta?” Noo.

“Non devo avere pensieri spirituali?” No.

“Allora che diavolo dovrei fare??!” Nulla. Nulla.

Voi potete fare tutto ciò che volete. Fate un giro in bicicletta. Sapete, in casa potreste voler fare cose che non avete ancora fatto tipo cambiare una lampadina bruciata sei mesi fa. So che ciò vi fa sentire solo molto umani ma sapete, potreste volerlo fare.

Sistemate la maniglia rotta della porta. So che non è molto spirituale ma visto che non avete altro da fare, potreste farlo.

Fate tutto ciò che volete perché questo è il momento, proprio ora, il vero momento dell’evoluzione, della trasformazione o come volete chiamarla e ora vi si chiede di mettere fine a tutta la roba umana perché c’è qualcosa di coinvolgente che supera la roba umana.

È qualcosa di molto potente che supera di molto ciò che l’umano può cercare di gestire, che pensa di dover gestire.

“Coinvolgente” significa molto appassionato, molto reale; pieno d’amore ed enorme.

Non chiamiamolo “l’anima”. Noi iniziamo a superare quella parola. È tutto e solo voi.

Non è in un luogo distante da qui. Non ha piccole ali da fata ricoperte di piume. È solo voi.

Questo “qualcosa” che così coinvolgente, è talmente coinvolgente e appassionato che deve essere – non può non essere – e questa è la vostra realizzazione, la vostra illuminazione.

Accadrà. Quando un Maestro arriva a questo punto, l’ultima cosa da fare è smettere di provarci perché si rende conto che era tutto assurdo. Tutto era solo il lavorio di una mente o di una personalità limitata ed egli si arrende a sé stesso, all’Io Sono. La smette di sputare makyo su di sé e sugli altri.

La smette di chiedersi quando e dove e come…

Smette di cercare di rende umana l’illuminazione.

A proposito, l’umano non ne è responsabile. Finché l’umano pensa di essere colui che la “fa”, il resto dell’Io Sono si mette comodo e aspetta con pazienza.

Quando l’umano smette – smette di provarci, smette di sforzarsi, smette di strutturare – allora l’illuminazione coinvolgente arriva. Il vero modo di dirlo è che proprio a causa della natura coinvolgente, della natura naturale dell’illuminazione voi vi rendete conto che c’è sempre stata.

Questo non è un gioco. Non è un gioco di parole. Quando fate un respiro profondo e la smettete di provarci, di rendere l’illuminazione un incontro di wrestling sentite la natura coinvolgente, molto coinvolgente della vostra realizzazione personale. A quel punto, accade.

Mi piace il termine “coinvolgente.” Significa che contiene una dinamica forte, una passione grande.

Non è un “se” o un “forse” o “quando” o “perchè.” È coinvolgente, appassionata.

È così coinvolgente che voi non potete sbagliare. Lei non può sbagliare.

Prendetevi questo momento per smetterla di provarci, forse solo per due brevi minuti smettetela di provarci. Smettetela di cercare di capire.

In questo momento sentite la natura coinvolgente della vostra illuminazione.

Appassionata…

Presente…

L’illuminazione non accetta compromessi. Non si comprometterà ne negozierà con l’umano, proprio no. Non ce n’è alcun bisogno.

Lei non gioca al gioco del potere o ai giochi della mente.

È così coinvolgente che sa cosa accadrà.

Per questo fate un respiro profondo.

Io so che voi, l’umano, voi siete stanchi, spesso siete confusi e vi chiedete che cosa accadrà. Fate un respiro profondo, nient’altro. L’illuminazione è molto oltre voi. Voglio dire, oltre i vostri limiti. La realizzazione non ha niente da strutturare o pianificare. Dovete solo riceverla, nient’altro.

(pausa)

È molto coinvolgente e ciò significa che sa già che è realizzata. Sa già che è appagata.

Non è un obiettivo. Per l’Io Sono non è un obiettivo. È coinvolgente perché è già qui.

Vuole solo condividerlo con l’umano.

È già realizzata, è già appagata.

“Coinvolgente” significa che è già accaduto. Ora vuole solo condividerlo con voi, ma voi dovete smetterla di provarci.

Dovete smetterla di pensare che lo farete accadere o che dovete farlo accadere.

Non è un labirinto. Non è un enorme rompicapo che vi hanno chiesto di capire. Sarebbe crudele. È solo arrivato il momento di smetterla di provarci, per favore.

Certo, sembra molto semplice. L’umano pensa, “Beh, devo fare qualcosa.” Ok. Sostituisci la lampadina, ripara la maniglia rotta, scopa il garage, vai a fare una passeggiata o comprati un cane e poi amalo. Non importa, davvero ma per favore smettila di cercare di essere illuminato.

L’umano non lo capirà mai. In ogni caso non è una sua responsabilità. Voi dovete solo riceverlo.

(pausa lunga)

La storia dell’illuminazione è molto coinvolgente ed è già qui. Contiene moltissima passione, talmente tanta espressione che è già qui.

Ne consegue che voi non potete prendere nessuna direzione sbagliata. Non potete sbagliare. Potete evitarla. Potete aspettare come avete fatto per un paio di vite, ma la natura coinvolgente dell’Io Sono fa in modo che sia già presente.

Passeranno un paio di mesi prima che c’incontriamo per il nostro Shoud. Mi mancherà. Parlerò in altri gruppi, ma lui mi mancherà.

Tra oggi e allora vi lascio con la grande domanda.

Che cosa state aspettando?

Non datevi risposte piene di makyo come oggi hanno fatto in molti. Quello è arredare la vetrina, in un certo senso è coprire tutto. Quando la risposta arriverà, lo farà in modo molto semplice e chiaro.

Che cosa state aspettando?

Quando arriverà, allora sarete pronti.

Miei cari amici, nel frattempo io girerò il mondo con Cauldre e Linda. Visiterò luoghi molto più distanti e oltre, non solo su questo pianeta ma in tutti reami. Nella mia assenza dal reame fisico, per favore sappiate che certo, noi siamo insieme a ogni passo del cammino.

E così, tutto è bene in tutta la creazione.

Grazie per la vostra pazienza. Grazie. (il pubblico applaude)