IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

Serie “Andare Oltre– La Vita senza Potere”

SHOUD 5 – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe

Presentato al Crimson Circle il 2 gennaio 2016

Io Sono quello che Sono, Adamus di St. Germain.

LINDA: Una donna naturale? (il pubblico ride al riferimento di Linda al video appena trasmesso)

ADAMUS: Lo sono stato. Lo sono stato. Potevo esserlo.

Benvenuti, cari Shaumbra. (Sandra gli porta il caffè) Ahh! Non ho dovuto neanche pensarci. Ah! E il latte di capra?

SANDRA: Non ti è piaciuto.

ADAMUS: Hai ragione. Ecco perché l’ho chiesto (il pubblico ride mentre sorseggia il caffè). Mmm. Ah! Ci sono alcune cose dell’essere umano che sono deliziose. Ah, non potete bere un caffè come questo nei reami angelici. Nei reami angelici non potete provare lo stesso tipo di gioia e di passione che provate ora. Solo qui. Solo qui. Non c’è niente come questo. Proprio niente.

D’altro canto, tutti voi siete pronti per andarvene (risate). Potrebbe sembrare una contraddizione, ma non lo è. Voi sapete che c’è più di questo. Voi sapete che là fuori c’è altro. In un certo senso voi sapete che siete intrappolati nello zoo, per tornare all’analogia con cui oggi vi farò morire (Adamus ride). Voi sapete di essere pronti ad andare altrove e la parte bella è – la parte che voi non avreste mai potuto immaginare, la parte che le religioni e gruppi spirituali e i gruppi New Age non riescono mai a capire – è che voi fate entrambe le cose. Voi restate nella “e.” Voi vivete come umano, godete della bellezza e dell’ispirazione che avete appena visto sullo schermo; la bellezza di mangiare una torta di compleanno come avete fatto prima. Per chi ci guarda on-line, sono tutti pieni di zucchero. Non stupitevi se sono così felici (risate). Ecco il segreto – riempiteli di zucchero.

Shaumbra, eccoci qui per il nostro primo Shoud del 2016. Gli anni non fanno una grande differenza, ma per l’umano è una misurazione. Per l’umano è movimento, è qualcosa che accade, è un modo di considerare il passato, è un modo di considerare in che direzione procediamo. Io posso dirvelo subito: il 2016 sarà un anno molto diverso. Hm.

Eccoci al nostro primo Shoud del 2016. Siamo alla riunione che chiamiamo lo Shoud. Lo Shoud è dove tutti noi, tutti voi riunite le vostre energie, le vostre speranze e le vostre paure; ci mettete le vostre ispirazioni e anche i pneumatici bucati della vostra vita, proprio qui. Qui noi permettiamo che essi si aprano e si espandano. Noi portiamo dentro un pezzettino di tutti voi per creare il messaggio in corso d’opera, non pre-preparato; per creare il messaggio nel momento delle vostre vite.

Non solo spero che vi sia utile ascoltare cosa c’è già dentro di voi, ciò che sapete già e a volte pensate già ma tutto ciò crea il libro, la storia di questi pirati e pionieri che sono entrati nella Nuova Energia in un modo che quasi tutti gli altri umani non avrebbero mai potuto nemmeno immaginare, che non avrebbero mai sognato.

Naturalmente non c’è bisogno che ve lo dica perché lo sapete già, a volte è difficile – è naturale che lo sia – passare da una forma di realtà a molte forme di realtà restando nel corpo umano. Per tornare ai primi insegnamenti di Tobias, si trattava di restare nel corpo, aprirsi e permettere questa cosa che chiamate illuminazione o realizzazione nelle ultime ore o giorni della vostra vita.

Gli altri Maestri l’hanno fatto in un modo relativamente facile. È facile ottenere la grande ispirazione, la realizzazione sul letto di morte – è relativamente semplice, ma farlo mentre continuate a vivere tra gli altri e continuate ad avere a che fare con i modi del mondo e dell’umanità e la vecchia energia? Questo sì che è difficile ed è ciò che state facendo.

Stiamo entrando nel 2016. Sarà, beh, non voglio definirlo perché tra un attimo chiederò a voi di definirlo. Sarà un grande anno. Sarà un anno in cui, lo so già, qualcuno sgombererà perché dove stiamo andando non c’è spazio per chi è sommerso dal makyo.

LINDA: Cosa intendi dire con “sgomberare”?

ADAMUS: Se ne va, va altrove. Va altrove, da un altro gruppo con cui forse è più compatibile. Non c’è spazio, come vi ho detto e ho avuto qualche problema, non c’è spazio per chi insiste a praticare la mancanza, per chi insiste a praticare l’ignoranza e insiste a praticare i limiti. Non c’è proprio spazio. Può sembrare strano, ma ci sono molti, molti umani che preferiscono farlo. Davvero. Amano studiare la metafisica e la spiritualità perché ciò fornisce loro una specie di distrazione temporanea. Ciò che stiamo facendo qui, invece, facciamo per davvero. Noi andremo dove pochi, pochissimi altri sono mai andati, (Adamus ride; il pubblico ride e applaude poiché la sua affermazione molto simile a quella della serie tv Star Trek).

LINDA: Whoaaa!

ADAMUS: Sì, è profondo.

LINDA: Whoa.

ADAMUS: Io – ve l’ho già detto, ho contribuito davvero a scrivere la sceneggiatura.

Ecco, cari Shaumbra, Per questo facciamo un bel respiro profondo. Un respiro profondo. Ah! È così bello stare qui con tutti voi, essere qui con tutti voi sapendo ciò che avete affrontato e sapendo che la parte più difficile è finita. Proprio così. Sì. Sì!  (qualcuno grida e qualche applauso) Ma… e, e ci saranno ancora delle sfide, ma noi abbiamo questa cosa che chiamiamo lo Shoud. Noi abbiamo le nostre riunioni. Noi lo facciamo qui di persona come umani; noi lo facciamo anche negli altri reami.

Fidatevi di Voi

Prima di passare alle domande e risposte intendo fare un’affermazione: fidatevi davvero di voi. So che molto spesso il tema di fondo più importante con gli Shaumbra è che voi dubitate di voi. Vi chiedete, “Sto facendo la cosa giusta? Sto andando nel posto giusto? Penso le cose giuste? Mangio i cibi giusti?” C’è una quantità terribile di domande e di dubbi.

Riuscite a immaginare per un attimo di prendere tutta la consapevolezza e tutta l’energia che usate per mettervi in dubbio e applicarla all’essere grati a voi stessi? Sì, tutta quell’energia – “Oggi mi sono svegliato dalla parte giusta del letto? Ho letto il libro giusto? Forse dovrei leggere altri libri. Ho detto bene le cose?” ma soprattutto, “Ho pensato bene le cose?”

Oggi dissolveremo tutta questa cosa sul pensare. Noi andremo oltre perché ciò vi mantiene intrappolati, molto intrappolati nelle cose, è quel pensare e voi continuate a pensare (qualche risata) ma avrete un nuovo strumento.

Tutto il tempo che passate a dubitare di voi – “In questa vita ho fatto la cosa? Ho fatto il lavoro giusto? Ho fatto le vacanze nel periodo giusto?” – Tutte queste cose, lasciatele andare. Lasciale andare. La risposta è molto, molto semplice: voi non potete fare errori. Non potete proprio.

LINDA: Hmm.

ADAMUS: Non potete. Potete provarci e a volte potete provare dolore fisico o emotivo, ma in realtà non potete fare errori. Questo non è solo un modo di dire carino, metaforico e metafisico. Io parlo sul serio. Non potete. Non potete non leggere i libri giusti o andare nei posti giusti o altro. Non potete. Dentro di voi c’è qualcosa di così connaturato/inerente che supera di molto le vostre capacità umane, le capacità dell’essere umano ed è presente dentro di voi così in profondità che vi guiderà nonostante l’umano e spesso proprio questa è la sfida. Spesso la sfida è che l’umano pensa, “Beh, dovrebbe succedere così,” ma il sistema divino di guida vi ci porterà comunque.

Scoprirete che vi sentirete molto meno stanchi, molto meno stressati e molto meno confusi se vi rendete conto che non potete proprio fare errori. Non potete.

Non cercate neppure di non fare nessun errori (qualche risata). Godetevi la vita. Lei viene a voi. Lei viene a voi. Ecco una cosa di cui vi renderete conto quest’anno; ogni cosa viene a voi. Ecco, smettetela di farvi domande. Non potete fare errori. Non è un rilascio meraviglioso? Voi non potete fare errori. Davvero, non potete (qualche applauso). È così, è molto semplice. Tutto ciò vi libera e quindi potete davvero godervi la vita, essere nella vita.

Due Domande

Ora iniziamo con le domande. Avremo bisogno della lavagna e di Linda al microfono e di un volontario per scrivere sulla lavagna.

LINDA: Mary Sue vuole scrivere sulla lavagna.

ADAMUS: (Mary Sue è riluttante) Oh, sì, lei non… (entrambe ridono)

LINDA: No, io so che può farlo.

ADAMUS: Ricordati che tu non puoi fare la cosa sbagliata, ma altri possono infliggertela (risate)

LINDA: (A Mary Sue) Ti va bene?

MARY SUE: Sì.

ADAMUS: È del tutto appropriato perché oggi tu sei uno dei miei obiettivi.

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: Quindi è stato perfetto (anche il pubblico dice “Ohh!”).

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: È stato perfetto.

LINDA: E oggi indossa il viola!

ADAMUS: Anch’io!

LINDA: Sì, anch’io! (Adamus ride)

ADAMUS: Bene. Fate entrare la lavagna e Linda si prepara con il microfono.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Mary Su che scriverà alla lavagna si abituerà a un nuovo tipo di fama.

LINDA: Uh oh.

ADAMUS: Uh oh. Ahh!

~ Domanda: Parte 1

Ecco, la domanda è… questo è l’inizio del 2016; noi ora ci guardiamo alle spalle perché Jean ricorderà a tutti noi di farlo. Alla fine di quest’anno noi faremo la stessa cosa. In cinque parole o meno vi chiedo di descrivere quest’anno da un punto di vista dell’umanità, globale – cinque parole o meno per quest’anno; può essere una parola, due, tre, quattro o cinque ma non oltre perché vi perdete il microfono – per descrivere che tipo di anno sarà per questo pianeta.

LINDA: Il 2016.

ADAMUS: Il 2016, sì.

LINDA: Capito.

ADAMUS: Per il 2016.

Ricordatevi che non state facendo previsioni. Qui si tratta di sentire cosa accadrà sul pianeta. Come sarà quest’anno? Se il 2016 fosse un libro, “2016” nel vostro titolo – sapete, i titoli dovrebbero essere composti da tre, quattro, massimo cinque – quale sarebbe il titolo di questo libro 2016 per l’umanità?

Linda, per favore vai tu alla lavagna e disegna una linea nel mezzo e ora tu scrivi sulla colonna di sinistra.

LINDA: Servono altri fogli.  Portano un altro pacco.

ADAMUS: Ci servono altri fogli.

LINDA: Okay.

ADAMUS: E la carta verrà a noi.

LINDA: Così sarà. Va bene.

ADAMUS: Ecco come accade.

Ecco, il 2016, 5 parole o meno. Com’è? Iniziate.

LINDA: Io metto in lista uno dei ragazzi Nash. A questo punto possono decidere chi farà da portavoce per la famiglia Nash.

ADAMUS: I ragazzi Nash. Oh, sì.

LINDA: I ragazzi Nash, tutti e tre.

ADAMUS: A me non sembrano ragazzi.

LINDA: Beh, lo sono. Sono in lista anche il fratello maggiore e l’altro.

ADAMUS: E lasceranno parlare te, Scott.

SCOTT: Oh.

LADONNA (la sorella di Scott): Il fratello di mezzo.

ADAMUS: Il fratello di mezzo (risate). Sei seduto in mezzo, nel bel mezzo della tua vita, in mezzo a un…

SCOTT: La consapevolezza che apre gli occhi. La consapevolezza che apre gli occhi

ADAMUS: La consapevolezza che apre gli occhi per descrivere… Va bene, bene. Ciò significa che tu pensi che molti umani abbiano gli occhi aperti.

SCOTT: Beh, penso che alla fine li apriranno.

ADAMUS: Alla fine… oh! Ah! Ahh! Oppure potrebbero immergersi ancora più in profondità?

SCOTT: Certo.

ADAMUS: Dico per dire. È una possibilità.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: Sì. Forse aprirà gli occhi ad alcuni umani che in un certo senso si stanno risvegliando mentre altri li terranno assolutamente chiusi. Li chiuderanno proprio. È possibile. Bene.

SCOTT: Per loro anche questa è consapevolezza che apre gli occhi.

ADAMUS: Chiudere gli occhi?

SCOTT: Sì

ADAMUS: Io penso che i loro occhi siano chiusi in ogni caso, ma sì. Bene. Mi piace ciò che dici che accadrà quest’anno. Si. Bene.

LINDA: Okay. Vediamo chi c’è qui. Da, da, da, da na, da. Da, da, da na (canticchia).

ADAMUS: Lasciate che la sorella la trovi (il pubblico dice “Ohhh!”). Passalo a tuo fratello.  Come va? Cinque parole. Lo sapete già. Io ho già visto ciò che avete pensato ma che non sempre volete dire.

LADONNA: No (ridacchia).

LINDA: Vai avanti. Come sei bella. Alzati in piedi! Indossa il color cremisi. Ciao!

LADONNA: Umm. Credo che quest’anno supereremo la paura. L’anno scorso c’è stata moltissima paura.

ADAMUS: Per noi tu intendi tu, io e Shaumbra?

LADONNA: Shaumbra.

ADAMUS: O il mondo?

LADONNA: Oh.

ADAMUS: Il pianeta.

LADONNA: Penso che cercheremo di superare la paura.

ADAMUS: Per il pianeta?

LADONNA: Sì.

ADAMUS: Okay.

LADONNA: È ciò che voglio.

ADAMUS: Ne riparleremo il prossimo dicembre. (Adamus ride)

LADONNA: È ciò che voglio. È ciò che voglio.

ADAMUS: È ciò che vuoi. Ah!

LADONNA: Sì.

ADAMUS: Ahh! L’avete sentito? “È ciò che voglio.” Non è ciò che ho chiesto.

LINDA: Ohhh.

ADAMUS: Cosa senti? Entriamo nella – sì, è ciò che voglio anch’io – ma sei tu in questo mondo, su questo pianeta e con tutte le persone; quest’anno, in che direzione è andato?

LADONNA: (fa una pausa) Hm.

ADAMUS: Oh, prima che la vedi. Ho sentito dentro di te e ce l’avevi sulla punta della lingua.

LADONNA: (sospira) Hmm (qualcuno ride). Mmm.

(pausa)

Io penso che siamo cercando solo di avere meno paura.

ADAMUS: Meno paura. Va bene. Scrivilo pure, “Meno paura.”

LADONNA: Sì.

ADAMUS: Per la popolazione.

LADONNA: Perché negli ultimi due anni c’è stata moltissima paura…

ADAMUS: Oh, sì! Sì.

LADONNA: Si deve andare avanti.

ADAMUS: E all’improvviso da ovest arrivò il vento che spazzò via ogni paura (risate) per il pianeta. Sì, sì. Potrebbe succedere. Potrebbe accadere. Sì, sì, sì. Non voglio giudicare (qualche risata) meno paura per il pianeta. Sì, ci torneremo sopra.

ADAMUS: Okay. Potrebbe essere un gioco tv – “Chiedilo a uno psicologo!” (qualche risata) Sì.

CHERYL (donna): Io direi che la violenza continuerà.

ADAMUS: La violenza continua. Più o meno violenza?

CHERYL: Sempre la stessa.

ADAMUS: La violenza sarà più creativa o sarà la stessa vecchia violenza?

CHERYL: La tecnologia sarà più coinvolta.

ADAMUS: Sì. Più violenza tecnica?

CHERYL: Mm hmm.

ADAMUS: Scrivilo, bene. (a Mary Sue). Stai facendo un…

LINDA: Hai appena detto bene?

ADAMUS: Stai facendo un gran bel lavoro.

CHERYL: È stata una bella risposta.

ADAMUS: Ora sai come scrivere alla lavagna, restare in tutta questa energia e fare lo spelling (qualche risata). Di solito riesci a sillabare di tutto. Non devi neanche pensarci sopra, poi arrivi qui e, “Come si scrive ‘ma’”? (risate)

MARY SUE: Con due ‘t’. (gioco di parole tra but/ma e butt/sedere)

ADAMUS: B-u-t-t.

MARY SUE: Con due ‘t’ (ridono).

ADAMUS: Due ‘t’. Okay. Grande grazie.

CHERYL: Grazie.

ADAMUS: Grazie.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Okay. Si muove l’energia. Facciamo…

LINDA: Oh, aspetta, aspetta! Oh! Ancora un Nash (risate).

LADONNA: Ancora un Nash!

CHAD (il fratello di Scott): Okay. Io direi…

ADAMUS: Oh, forse ho sentito te, non lei. Oh, tu sei così chiaro.

CHAD: Oh!

ADAMUS: Okay.

CHAD: Io direi scegliere l’ignoranza conscia. Sai, io sento che c’è una scelta che il mondo deve fare. A volte c’è espansione in tutte le aree, ma sarà come… Le persone si concentrano sulla paura e sul terrore e sulle cose che sono locali – che siano armi o altro, per loro è localizzato – e credo che scegliere l’ignoranza cosciente è una scelta cosciente di lasciare andare.

ADAMUS: Bene. Sì. Cosa c’è dietro la porta numero, due o tre: l’Ignoranza, la Stupidità o l'Essere Sciocchi. (Adamus imita il presentatore di un game show) Sì. (risate) Scegliete voi quella che volete, perché sono tutte uguali. Bene.

LINDA: Ok.

ADAMUS: In realtà mi piace. C’è molto dentro perché questo è ciò che fanno le persone. In realtà la scienza è proprio di fronte a loro, molto spesso ed essi scelgono l’ignoranza, la stupidità o la ‘mancanza di coscienza’ che è un modo carino per dirlo, ma è stupidità. Gli umani la scelgono a volte per paura, a volte perché sono dipendenti dalla mancanza di coscienza. Ne sono davvero dipendenti e prima che la giornata sia finita vi spiegherò perché. Forse non qui, ma prima che la giornata finisca (Adamus ride). A qualcuno la spiegherò, forse non a voi. Continuiamo.

LINDA: Sentiamo un giovane Shaumbra.

ADAMUS: Uno Shaumbra giovane. Nel mio libro gli Shaumbra sono tutti giovani.

LINDA: No, questo è davvero giovane.

ADAMUS: No, davvero. Un vecchio Shaumbra ha circa 900 anni; voi ragazzi siete giovani. Voi siete davvero giovani (risate).

WYATT: Sì è vero.

ADAMUS: Sì.

WYATT: Un divario.

ADAMUS: Un divario, okay.

WYATT: Un divario. Ecco, è descritto da tutto ciò che avete già scritto ma c’è anche un divario tra le persone che continuano a godersi le vecchie strade, come un limite energetico che continua ad esistere ed essi sentono che la battaglia contro i limiti energetici è meglio che liberarsene.

ADAMUS: Sì, bene.

WYATT: E quelli che sono arrivati lontano, quasi dopo il punto di non-ritorno, lì c’è un divario vero e proprio.

ADAMUS: Così giovane, così saggio.

LINDA: Ah!

ADAMUS: Wow. Wow.

LINDA: Molto saggio (applausi).

ADAMUS: Sì, sì. Bene. Buona osservazione. Più di un divario; più di una separazione. Nel nostro ultimo Shoud abbiamo parlato dei Pensatori e dei Sapienti e ci sono molte altre definizioni che si potrebbero aggiungere. Sì, più di un divario, più di un baratro su questo pianeta e ciò renderà un po’ più impegnativo viverci. Bene. Altri due.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Cosa sta succedendo sul pianeta.

SHAUMBRA 1 (donna): Me?

ADAMUS: Sì, sì.

LINDA: Prima hai alzato la mano. Ti ho visto.

SHAUMBRA 1: Oh, davvero?

ADAMUS: Sì.

LINDA: Forse è stata la tua anima. Non lo so (risate).

SHAUMBRA 1: Io penso due cose diverse: le persone infileranno ancora di più la testa nella sabbia perché non riescono a gestire ciò che sta accadendo.

ADAMUS: Giusto.

SHAUMBRA 1: Poi ci sono quelli che, “Adesso basta; la rivoluzione si intensifica.”

ADAMUS: Giusto. Basta con la tolleranza.

SHAUMBRA 1: Finalmente molte persone stanno stancando davvero e credo che lo sentiremo dire sempre più spesso e dappertutto. Come sapete, però, le persone non riescono a gestire tutto ciò.

ADAMUS: É un’ottima osservazione, hai ragione e tutto ciò che c’è in mezzo. In altre parole, le persone infilano la testa nella sabbia, ma sanno che non dovrebbero farlo e quindi diventano intollerabili e intolleranti – in realtà entrambe le cose – ed è ciò che sta accadendo ora sul pianeta. Le persone – c’è una parola che usate voi – entrano nel bozzolo, si ritraggono, si chiudono in molti modi diversi e nello stesso momento non riescono a gestire questa situazione. Voi non ci riuscite. Non è naturale essere così rinchiusi, sì, e stare con la testa nella sabbia. Bene. Grazie.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Ancora uno.

LINDA: Aspetta, aspetta, aspetta. Io sento che c’è la forza – devo muoverla da questa parte della stanza (Adamus ridacchia). L’aspetto, a volte è l’aspetto. Linda ti ama. Lei arriva e ti da un grande abbraccio, se può. Lei può. Lei può muovere le sedie. Può arrivare e abbracciarti. Sì, sì.

SHAUMBRA 2 (donna): È diverso, è eccitante (cerca di rendere il microfono a Linda).   

ADAMUS: Diverso ed eccitante.

LINDA: Non ha finito con te.

ADAMUS: (ride) Sì, sì. Non è mai così facile.

LINDA: Non ha finito con te.

ADAMUS: Diverso ed eccitante. Diverso in che modo?

SHAUMBRA 2: Non lo so. Sarà diverso (ridacchia).

ADAMUS: Diverso. Okay.

SHAUMBRA 2: Oh, sì.

ADAMUS: Sentilo dentro per un attimo. Diverso. Non pensare. Tu stai pensando.

SHAUMBRA 2: Oh.

ADAMUS: Pensi. Tu pensi. Stai pensando. Sì, il tuo telefono sta per suonare. Non è vero! Ti stavo distraendo. Va bene, ora che hai finito di pensare, lo sai già. Differente perché?

SHAUMBRA 2: Non è mai successo prima. Non è mai accaduto prima.

ADAMUS: Okay. Bene. E l’altro?

SHAUMBRA 2: Eccitante.

ADAMUS: Eccitante. Davvero. Per chi? Donald Trump (risate). Verrà a parlare al prossimo Shoud, che ne dite? Oh, sto scherzando! (altre risate) Che cosa porta lui? Avanti. Qualche cambiamento. Qualche rottura con i vecchi modi. Sì. (qualcuno dice “Bernie Sanders”) Bernie Sanders, un altro. Per chi non è americano, abbiamo un socialista e un pazzo… uh, voi avete un soc-… (risate) Lo è! E non importa. Non importa. Va bene, non entriamo in politica. Lo faremo dopo.

Va bene, il prossimo. Oh, no. È così. Okay. La prossima domanda.

LINDA: Hai detto altre due.

ADAMUS: Hai ragione.

Qui abbiamo una lista. Nel corso dell’anno torneremo a controllarla. Va bene, ma non è bella.

LINDA: Ohh.

ADAMUS: Sapete, sono risposte di livello B. In futuro mi aspetto di più da Shaumbra. Va bene? D’accordo, perché voi vi aspettate di più da voi. Andiamo! Sono risposte mosce. C’è qualcosa di buono (Linda trattiene il respiro) Stai zitta! Sono quasi mosce. (risate; Linda annaspa di nuovo) Daahhh! Me lo ripete continuamente (risate da parte di Linda), specialmente alle due del mattino mentre cerco di chiacchierare con Shaumbra – “Stai zitto! Stai zitto! Adamus vattene.”

Va bene, non erano molto buone. Davvero? C’è qualche passo avanti qui? Qualcosa che… no, no, no.

EDITH: Qual è la tua risposta?

ADAMUS: Ve la do tra un minuto (Adamus ride) Potete starne certi. Edith… (risate) Edith, ti dirò qualcosa su un Maestro. Un Maestro non fa mai una domanda senza conoscere la risposta.

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: Altrimenti ti prepari per cadere dal bel piedistallo che hai creato per te. Devi sempre avere la risposta.

EDITH: Hai davvero ragione (Linda annaspa).

ADAMUS: Voglio che lo ripeti.

EDITH: Hai davvero ragione, caro Adamus.

ADAMUS: Puoi accendere il microfono? (risate)

EDITH: Sei così intelligente, affascinante e meraviglioso.

ADAMUS: E ti amo.

ADAMUS E EDITH: Smack! (qualche applauso)

ADAMUS: Bene. Va bene. Seconda parte. Ecco la seconda parte. Ora, voi tutti… in realtà se andate sui vostri social pensate davvero che queste siano buone risposte? A casa le vostre risposte, come sapete, erano davvero buone ma non avevate un microfono davanti al viso…

LINDA: Ohh.

ADAMUS: … e tutti che vi guardano.

~ Domanda: Parte 2

Eccoci alla seconda parte della domanda. In fondo è la stessa domanda ma invece del livello globale, con cinque parole o meno ditemi come sarà quest’anno per voi? Per voi.

LINDA: Oh.

ADAMUS: Sì, il vostro anno.

Sentitelo dentro per un attimo. Non pensatelo. Ora voi siete i Sapienti, ve lo ricordate. Non siete i Pensatori. Come sarà per voi? Non sempre ciò che definite, ma solo i vostri desideri e le vostre speranze. Ora in che direzione va la nave della vostra vita? Dove andate con tutto questo? Che tipo di anno sarà?

Va bene, iniziamo; cinque parole o meno, per voi quest’anno.

Ah! Bene. Kerri, Kerri, Kerri.

KERRI: Ciao.

ADAMUS: Ciao.

KERRI: Mi siete mancati.

ADAMUS: Ti spiace alzarti in piedi?

KERRI: Certo!

ADAMUS: Bene.

KERRI: Um, per me quest’anno riguarda solo me.

ADAMUS: Eh, hai già superato le cinque parole ma va bene (Adamus ride).

KERRI: Oh, merda! Ok. Riparto. Sciogliere tutti i legami.

ADAMUS: Sciogliere i legami.

KERRI: Sì.

ADAMUS: Mi piace.

KERRI: È quasi tutto ancestrale ed è quasi finito, credo.

ADAMUS: È quasi finito.

KERRI: Sì, sì.

ADAMUS: Voglio dire…

KERRI: Ma prima erano annodati e io ero come “Aaaahhhh! Ohhh!” (agita le braccia) e ora è come oh, oh (molto più calma).

ADAMUS: Vuoi rifarlo?

KERRI: Aaahhhhhh!

ADAMUS: Sì, sì.

KERRI: Più o meno.

ADAMUS: Ok. Va bene. Qual è la parte più tosta nello sciogliere i nodi? La parte fisica o quella emotiva?

KERRI: Prima ero super emotiva, ma poi è passato. È arrivata quella cosa dell’iYammer.

ADAMUS: Sì, sì.

KERRI: Ora io sono… oh, questa è la parte che preferisco – e tu non approverai (a Linda) – ma ho detto il mio ultimo “vaffanculo” e non ne ho più da dare! Ho detto solo vaffanculo e adesso non ne ho più.

ADAMUS: Ora tutto ciò non è più moscio. Esploriamo nuovi territori.

KERRI: Distribuite il vostro ultimo vaffanculo, Shaumbra! (Adamus ride) I vaffanculo sono finiti. Mi dispiace, Linda (lei ride nervosamente). Non essere imbarazzata.

ADAMUS: Almeno ha mosso l’energia.

SART: Sì!

KERRI: Sì, vai così.

ADAMUS: Ha mosso l’energia.

KERRI: Sì.

ADAMUS: Sì, sì.

KERRI: È proprio vero. L’ho dato via.

ADAMUS Sì, Ok.

KERRI: Non ne ho più...

ADAMUS: Sì.

KERRI: Mi dispiace.

ADAMUS: Sì (Adamus ride).

KERRI: Non ti è finito tra i capelli (la donna di fronte a lei si tocca i capelli).

LINDA: I suoi capelli sono posto, non preoccuparti!

ADAMUS: “Non toccarmi…” Lei dice, “Non toccarmi.” Beh, buono a sapere.

KERRI: Grazie.

ADAMUS: Sì. Cosa c’è nel centro di tutto questo? Perché? Voglio dire…

KERRI: Perché ho distribuito il mio ultimo – dovrei dire bleep. Ho dato via il mio ultimo bleep perché era doloroso tenermelo!

ADAMUS: Sì, sì. Voglio dire…

KERRI: Io restavo attaccata a tutte le cose a cui dicevo bleep.

ADAMUS: Forse ti serviva un po’ di auto-rispetto?

KERRI: Beh, sì! (Adamus ride)

ADAMUS: Bene!

KERRI: Anche in piedi davanti a un Maestro ho detto “Fottetevi”, sai.

ADAMUS: Certo.

KERRI: Per me è stato un punto di svolta.

ADAMUS: Cose come queste non preoccupano i Maestri.

KERRI: Sì.

ADAMUS: Sai, cose come queste preoccupano solo gli umani.

KERRI: Sì, a loro non piace la parola che inizia per “f”. Poi si lamentano.

ADAMUS: Certo, certo. Oh, si sono già lamentati.

KERRI: Certo.  Vaffanculo anche tu. A me non interessa.

ADAMUS: Voglio dire, no, proprio mentre parli Facebook si sta illuminando.

KERRI: Beh, Fottiti Facebook perché siete solo un gruppo di lamentoni, ragazzi! (Adamus ride) Tutta la storia sul pagare questo materiale? Avanti, su.

ADAMUS: Sì. Ok, beh…

KERRI: Non va bene.

ADAMUS: … grazie. Cosa abbiamo qui? Disfare nodi. Sì, è ciò che ho pensato.

KERRI: Oh, Sì!

ADAMUS: Pensavo proprio che l’avremmo scritto (risate). Va bene. Allora, è l’anno in cui si sciolgono i vecchi nodi.

KERRI: Non accade in modo confuso e incasinato, da manicomio ma li sciogli in modo elegante.

ADAMUS: Mi piace.

KERRI: Con eleganza.

ADAMUS: Bene. Alla fine dell’anno controlleremo.

KERRI: Sì.

ADAMUS: Com’è andato lo scioglimento e a che punto sei con il darti via.

KERRI: Sembra che tu non sia sicuro di me.

ADAMUS: Io… so già che è successo.

KERRI: Ma in un bel modo.

ADAMUS: A questo punto non condividerò con voi cosa è successo (Adamus ride).

KERRI: (sospira) Oh, grazie.

ADAMUS: Io so già che… Kerri.

KERRI: Adamus.

ADAMUS: Ti guarderò dritto negli occhi…

KERRI: Dimmi.

ADAMUS: … e ti dico che non hai un altro posto dove andare.

KERRI: Cosa?!

ADAMUS: Non hai un altro posto dove andare.

KERRI: Tu continui a lasciarmi venire qui.

ADAMUS: No, voglio dire… (risate) Stasera stiamo convocando il Crimson Council…

KERRI: A volte me lo chiedo anch’io.

ADAMUS: … per discutere di questo! (Adamus ride)

KERRI: Sì, sì. Mentre vengo qui mi chiedo, “Mi lasceranno entrare?”

ADAMUS: Kerri.

KERRI: Cosa?

ADAMUS: Come per molti altri, non c’era un altro luogo dove andare.

KERRI: Siamo seri. Tu hai ragione.

ADAMUS: Allora andiamo dove volete andare davvero ed è ciò che sta avvenendo.

KERRI: La mia Essità.

ADAMUS: Tu hai provato tutto il resto e tutto il resto ha fallito o è crollato oppure tu non lo tolleravi. Tu passerai al livello successivo.

KERRI: Ok.

ADAMUS: Bene.

KERRI: Grazie.

ADAMUS: Fai un bel respiro profondo (lei inspira profondamente). Grazie per la tua condizione. Grazie per…

KERRI: Grazie.

ADAMUS: … per aver aggiunto un po’ di eccitazione a questo giorno.

KERRI: Grazie.

ADAMUS: Sì, sempre un po’ di colore.

KERRI: Grazie.

ADAMUS: Bene. Ancora un paio, 5 parole o meno per questo anno. Si, cinque parole o meno per voi per quest’anno. Che tipo di anno sarà?

CAROLINE: Mi amerò.

ADAMUS: Mi piace. Una delle cose che farai per amarti?

CAROLINE: Mi renderò conto che va bene essere me e basta.

ADAMUS: Esatto. Senza cercare di riparare.

CAROLINE: O di riparare gli altri.

ADAMUS: Ok?

CAROLINE: Sì.

ADAMUS: Non c’è nulla da riparare. Sapete, alla fine è come un cane che si rincorre la coda. Voi non la prenderete mai. Non c’è niente da riparare – la salute, la mente, i valori, il cuore e l’anima – niente. Questa è una percezione errata, una grande mancanza di coscienza – “Devo riparare qualcosa in me.” In fondo tutti sono stati ipnotizzati a riparare qualcosa e a prendersi cura di tutti gli altri e questi sono due dei sovrastrati ipnotici più importanti – “Tu devi riparare qualcosa. In te c’è qualcosa di sbagliato. Non sei proprio giusto.” Beh… (Adamus ride) Non giusto nella vecchia definizione di giusto o sbagliato. Ecco, voi dovete riparare qualcosa. In realtà non è così, ma voi ci credete e quindi continuate a cercare di riparare qualcosa e si romperà qualcos’altro, così avrete qualcosa da riparare. Non c’è niente da riparare. Non c’è niente da riparare. Per questo facciamo un bel respiro profondo che ci radica. Non c’è niente da riparare. Proprio niente.

Fermatevi solo per un attimo. Quanta della vostra vita sprecate non solo dubitando di voi ma cercando di riparare qualcosa? “Eh, oggi ho letto sul giornale che non dovrei avere più di…” Quant’era, Linda? Tu hai reagito. Non dovresti bere più di, quanto? Mezzo bicchiere di vino al giorno se sei…

LINDA: No, per gli uomini un bicchiere al giorno. No, no, scusa. Per gli uomini due bicchieri, per le donne solo uno.

ADAMUS: Ah, vedi, sì.

LINDA: Ma dovresti anche respirare le scoregge per curare il cancro. (qualcuno urla “Che cosa?!” e qualcun altro ride)

ADAMUS: Voi…

LINDA: L’hanno detto al notiziario!

ADAMUS: Tu e Kerri avete bisogno di sedervi insieme e…

LINDA: (urla) L’hanno detto al notiziario! (risate)

ADAMUS: Dovete sedervi insieme.

LINDA: Il biossido di zolfo cura il cancro. Era nel notiziario!

ADAMUS: (qualcuno si alza per prendere l’acqua) Lui se ne va! Non ce la fa più e dice,“Me ne vado proprio.”

LINDA: L’ho visto davvero al notiziario!

ADAMUS: Ok.

LINDA: Voglio dire, andiamo!

ADAMUS: Tutti voi mi state aiutando a dimostrare la mia tesi (Linda ride).

Facciamo… a che punto siamo? Ok, niente da riparare. Non c’è niente da riparare. Smettetela di cercare di riparare qualcosa e smettetela di fare strane cose per ripararla, perché non fate che dirvi che c’è altro da riparare quindi dovete rompere qualcosa o qualcosa si deve rompere e così potete ripararlo. Ecco, smettetela di cercare di ripararlo, va bene?

LINDA: Oggi sei piuttosto affascinante (ride nervosamente).

ADAMUS: Lei cerca di distrarmi da un’affermazione che ho fatto qualche minuto fa e che ha un certo grado di validità scientifica ma quasi nessuno metterà in pratica l’arte di sniffare le flatulenze per curare il cancro (risate). Non lo faranno e a me non importa. Faranno di tutto, davvero e io non voglio neanche parlarne.

Ora stiamo andando da qualche parte. Va bene? In un certo senso siamo fuori da questa secca e abbiamo… Questo è quello. Ora siamo alle funzioni corporali. Ancora un paio di risposte. Questo sarà l’anno di… Kathleen?

LINDA: No, no, David. David.

ADAMUS: Oh, David. Oh.

LINDA: Lui ha il microfono.

ADAMUS: Ma lei è molto più pronta.

LINDA: No, lui ha il microfono. Gliel’hai dato tu…

ADAMUS: Non m’interessa.

LINDA: … allora Kathleen.

ADAMUS: Sì, poi torniamo da David.

LINDA: Va bene.

ADAMUS: Sì. C’è un legame energetico. Come sarà l’anno?

KATHLEEN: Scelgo di godermi la vita.

ADAMUS: Ok.

KATHLEEN: Scelgo per me.

ADAMUS: Ok.

KATHLEEN: Vedo luoghi, vado a concerti.

ADAMUS: Ottimo.

KATHLEEN: Ho già un biglietto per vedere Jesse Cook.

ADAMUS: Ok.

LINDA: Ooh.

ADAMUS: Wow. Sì.

KATHLEEN: Viene a Boulder.

LINDA: Dov’è il biglietto? È nella borsa?

KATHLEEN: Uhm, è un biglietto elettronico (Linda ride). È un biglietto elettronico. Devo solo stamparlo.

ADAMUS: Dunque, cinque parole o meno (conta). Jesse Cooke, i concerti, viaggiare…

KATHLEEN: Ballare di più.

ADAMUS: Sì. Ok.

KATHLEEN: Uscire.

ADAMUS: Godertela. Godertela. Da quando non succede? Voglio dire da quando vite…

KATHLEEN: Da troppe.

ADAMUS: Da quante vite? Fai una valutazione approssimativa. 20?

KATHLEEN: Un migliaio.

ADAMUS: Probabilmente sono un migliaio, sì, da quando ti sei goduta davvero la vita. Ok. Ancora una risposta e poi devo arrivare al mio punto. Oggi abbiamo molto da lavoro da fare e mi sembra di capire che…

LINDA: Altri due.

ADAMUS: … sta per arrivare la pizza. Altri due. David.

DAVID: Sentire la mia Essità, il mio Io esisto.

ADAMUS: Ok. Distilla il tutto in…

DAVID: Consapevolezza.

ADAMUS: … Cinque parole o anche meno.

DAVID: Riscoperta.

ADAMUS: Riscoperta. Mi piace. Bene. Riscoperta. Bene.

LINDA: L’ultimo.

ADAMUS: Ok, l’ultima e poi ne farò un’altra per te, cara. Oggi sei proprio carina, mmm! Bene. Sì.

ELIZABETH: È legato all’amarsi e io voglio ringraziarti per la Cloud Class sulle ferite (si riferisce al DreamWalk per liberarsi dalle ferite emotive). Ce n’è stato uno circa un anno fa d è stato potente.

ADAMUS: Sì.

ELIZABETH: L’ho sentito così, con la conclusione di tutti i riferimenti alle “ferite”, la più grande è stato permettetevi di amarvi perché continuate a chiedervi perché lo fate o non lo fate o a quale livello o altro.

ADAMUS: Quali sono le tue cinque parole per quest’anno?

ELIZABETH: Oh, mi spiace! Va bene.

ADAMUS: Un piccolo intervento promozionale inserito qui (qualcuno ride).

ELIZABETH: Sì, lo so. E lo faccio per te.

ADAMUS: Cloud Class, Le Ferite Emotive. Non potete vivere senza. Procedi pure (altre risate).

ELIZABETH: In ogni verità, a prescindere da cos’è e se viene da te o dagli altri c’è sempre un elemento d’amore.

ADAMUS: Sì. Tu non sei una ragioniera, vero? (qualche risata)

ELIZABETH: No, io sono la peggiore ragioniera che esista.

ADAMUS: È ovvio. Cinque parole o meno.

ELIZABETH: Grazie. Ho finito qui?

ADAMUS: Sì, sì. Grazie 1000. Grazie. Bene. Sì, ancora uno. Proprio qui.

SHAUMBRA 3: La pace che trasforma.

ADAMUS: La pace che trasforma, uh…

SHAUMBRA 3: E stabilizza.

ADAMUS: Un pezzo che trasforma in cosa? Pezzo come un aspetto o pace come…

SHAUMBRA 3: Come nell’Io Sono.

ADAMUS: Ok.

SHAUMBRA 3: Io Sono Pace.

ADAMUS: Tu sei pace. Ok.

SHAUMBRA 3: Che aspetto ha la pace?

ADAMUS: Che aspetto ha… sì.

SHAUMBRA 3: E la pace… io riesco a manifestare una trasformazione notevole…

ADAMUS: Bene.

SHAUMBRA 3: … nell’ultimo mese e io so di essere un punto di luce dove sono in questo nuovo luogo e ha un impatto molto forte.

ADAMUS: Bene. Sì, è così. Vorrei che lo condividessi con noi al momento giusto – non adesso – ma condividessi ciò che è accaduto davvero.

SHAUMBRA 3: Ne sarei onorata.

ADAMUS: Bene.

SHAUMBRA 3: Grazie.

ADAMUS: Bene. Una bella storia.

SHAUMBRA 3: Sì. Grazie.

ADAMUS: Bene. Grazie. Grazie a tutti per i vostri stimoli, più o meno (risate qualcuno dice “Wow”) Wow. Fa male. Grazie per aver scritto.

Sulla lavagna ci sono molte cose. Ci torneremo sopra. Vogliamo assicurarci che vi siate fatta un’idea. Come ho detto, (l’orologio) ticchetta. Come accadrà, non lo so. Alla fine dell’anno ci torneremo sopra e voi direte, “Oh! In realtà volevo dire Questo e Quello e non l’ho fatto e in un certo senso ho diluito tutto e ho usato solo parole tipo blablabla.” Ok.

La Risposta di Adamus

La mia parola per tutto ciò – per voi, per il mondo, per tutto il resto, una sola parola – perché sono un Maestro; riduco le cose a una sola parola.

LINDA: Mmm. (Linda emette un suono tipo dddrrrrr)

ADAMUS: Sta suonando il telefono? (Adamus ride)

LINDA: Era un rullo di tamburi. Il rullo di un piccolo tamburo. Sono eccitata!

ADAMUS: Una parola semplice…

LINDA: Ho esagerato con lo zucchero.

ADAMUS: Dirompente.

LINDA: Ohh.

ADAMUS: Del tutto dirompente.

LINDA: Oh.

ADAMUS: Del tutto dirompente. Dirompente per il pianeta.

LINDA: Wow.

ADAMUS: Sarà uno degli anni tipo OMG/ OH MIO DIO.

LINDA: Oh.

ADAMUS: Ciò non significa che dovete avere paura, ma la paura ci sarà. Non significa che ci debba essere il caos, ma ci sarà; o la violenza, ma ci sarà; o l’ignoranza, ma di quella ce ne sarà molta. Sarà un anno davvero dirompente, tutto andrà fuori di testa.

LINDA: Carino.

ADAMUS: Sottosopra. No, in realtà è davvero carino. Qui al mio fianco Linda fa qualche commento. “Carino”. In realtà è molto carino ed è esattamente come deve essere. Non è più possibile sostenere un sistema vecchio, noioso, mosso e basato sul potere. Non si può. Nessuno di voi lo vuole.

So bene che voi vorreste che arrivasse qualcuno che spruzzasse polvere di fata su tutto il pianeta e mettesse a posto tutto. Non accadrà.

Sarà un anno di ‘disturbi’ e molte persone infileranno la testa nella sabbia o in altri luoghi. Alcune persone si sveglieranno del tutto. Ci saranno divari e abissi e tutto ciò è molto appropriato.

Sapete, si potrebbe dire davvero che questo pianeta è entrato in una nuova era, in una nuova coscienza verso la fine degli anni 80. Alcuni di voi la collegano con la Convergenza Armonica e la Concordanza Armonica e in parte è proprio così. Quello fu un meccanismo di consegna dell’energia. Non avvenne a causa di un allineamento; l’allineamento portò dentro le energie come accade sempre. Ci sono sempre allineamenti e energie in entrata, ma molto spesso sfrecciano via. Le persone non sono pronte e quindi l’energia passa oltre e poi torna in un altro momento e un’altra forma. In quel momento gli umani erano davvero pronti per quell’energia – l’energia che è risultato della coscienza.

Le cose stanno cambiando molto. Voi potete fare la lista di tutti i cambiamenti tecnologici, dei progressi della medicina, della politica e tutto il resto. Potete valutarle e dire, “Ragazzi, dalla fine degli anni 80 le cose sono davvero cambiate molto.”

L’energia è un risultato della coscienza.

Molte cose si sono allineate, preparate e ci sono stati cambiamenti sottili e non. Proprio come succede subito prima di un grande terremoto, ci sono una serie di piccoli terremoti e poi arriva quello grosso, quello dirompente, quello che fa male. Potreste dire che la stessa cosa sta accadendo proprio adesso su questo pianeta. In un certo senso tutto è cambiato, si è allineato per portare dentro il tipo di distruzione – di disturbi sulla Terra…

LINDA: Oooohh.

ADAMUS: Volevo solo vedere se eravate svegli. Sulla Terra arriveranno i modelli dirompenti che servono per il cambiamento. Alcune persone non ne vorranno. Alcune persone non rimarranno per vederli. Altri nasconderanno le loro teste nella sabbia, ma sta accadendo. Non è una cosa da temere, proprio no. Vedo che alcuni di voi sono pronti a scrivere qualcosa. Non c’è da aver paura. Proprio no.

Quando vi trasferite in una casa nuova o rimodernata e la vostra casa attuale, anche quello è dirompente, ma lo scopo è vivere in un luogo migliore, a fare qualcosa che sia più godibile. Lungo il percorso ci sono ‘distruzioni’. Quest’anno ci saranno.

Ora io vi chiedo di celebrare queste distruzioni, a livello globale e a livello personale. A livello personale ci saranno distruzioni ma non come quelle che avete vissuto in passato, sapete, problemi con il corpo o problemi emotivi. Si tratterà dei problemi legati ai modelli presenti nella vostra vita – disturbi in come l’abbondanza vi arriva, nei sogni che fate di notte e come gestite la vostra energia. Nessuna di queste cose è cattiva, quindi non dubitate di voi. Non pensate che state facendo qualcosa di sbagliato.

Forse ci sarà una distruzione o disturbo che vi farà ammalare di colpo dovete abbandonare tutto ciò che state facendo ma il suo unico scopo è la coscienza, voi, un essere umano consapevole.

Distruzione o disturbi dei lavori, delle connessioni familiari e tutto il resto. In questo momento riuscite ad accettare che tutte queste distruzioni vengono a voi ma non da parte di qualcun altro ma da parte vostra e per il vostro bene? Per voi. Molti sistemi devono essere distrutti altrimenti voi continuerete a seguirli senza arrivare da nessuna parte e quindi la vita non cambierebbe. A quel punto vi sentireste molto, molto frustrati. Sapete, quando la vita non cambia – è avvilente. È terribile. Accadranno queste distruzioni che modificano i modelli che cambiano la vostra vita e fanno di voi un vero Maestro su questo pianeta.

Per questo facciamo un bel respiro profondo. Basta dubitare di voi. Basta avere dubbi. Voi usate troppo tempo e troppa energia per queste cose. Per questo facciamo un bel respiro profondo. 

È Così

Questo è l’anno del Maestro vivente. Proprio così e in dicembre ne riparleremo e faremo una grande festa per chi sarà ancora qui (qualcuno ride). Voi sarete ancora qui.

SART: Vestiti bene!

ADAMUS: Voi sarete ancora qui. Sì, tutti eleganti. Sì. Faremo una grandissima festa e poi ci guarderemo indietro, ma questo è l’anno del Maestro. Proprio così, miei cari amici Shaumbra. O accade ora o non accadrà per molto, molto tempo.

Voi non lo tollerereste. Io vi conosco. Se io vi dicessi, beh, potete tornare e farlo nella prossima vita o nella vita dopo o quando volete, voi non lo tollerereste. Non lo tollerereste. Avete attivato la dinamica perché accada e non è per via dell’anno segnato sul calendario; è per dove ci troviamo su quel calendario. È così.

Non sarebbe naturale se non ci fossero molti disturbi e distruzioni ed entrambe non sono cose cattive. Possono essere cose molto, molto buone. È così, Kerri, è così.

Ci saranno momenti in cui vorrete sbattere la testa contro il muro. Ci saranno momenti in cui vi ritroverete per terra a piangere. Io voglio che in quel momento vi fermiate, facciate un bel respiro profondo e vi rendiate conto che è assolutamente perfetto. Si. Voi vi liberate di alcune delle vecchie cose che in realtà non vi servono.

Ora…

KERRI: Io non ho paura.

ADAMUS: Tu non hai paura (risate). Una voce dal buio – “Io non ho paura! Che qualcuno mi butti una fune e una luce e un po’ di cibo, io non ho paura.”

Il Senso del Maestro (e i suoi componenti)

Ora passiamo ad un punto molto importante, un punto molto importante perché ora noi siamo maestri e voi siete qui; è un punto molto importante. Si chiama il Senso del Maestro. Il Senso del Maestro.

Voi permetterete che entri. Poi quel senso vi farà sentire molto confusi ma alla fine lo capirete. A qualcuno di voi è già accaduto nella vita ma non siete sicuri di che cos’è. Lasciate che vi spieghi il Senso del Maestro. Linda, vuoi scriverlo sulla lavagna? Chiederò a Linda di scrivere. In alto, in maiuscole - Il Senso del Maestro.

Per poter percepire qualcosa – torniamo all’abc – per poter percepire qualcosa dovete possedere determinate qualità. Ecco la numero uno – scrivila in mezzo, centrata e poi ci saranno altre cinque o sei parole scritte sotto e sempre centrate nel mezzo – il numero uno è la consapevolezza. Voi dovete avere la consapevolezza.

Quasi nessuno è consapevole che dovete avere la consapevolezza. No, davvero. Prima qualcuno parlava delle persone che diventano ancora meno consapevoli, che si chiudono e nascondono la testa nella sabbia e non hanno alcun senso della consapevolezza. Non sono assolutamente consapevoli.

Numero due, fai partire una freccia da qui e poi scrivi la prossima parola. Numero due, per poter percepire qualcosa la seconda cosa che serve e che dovete avere è la luce.

La luce. L-u-c-e. Scrivila nel centro proprio sotto. Dovete avere la luce. La luce c’è in modo naturale. Quando c’è la coscienza, la consapevolezza Io Sono – non mentale ma la consapevolezza Io Sono, la consapevolezza Io Esisto – in fondo ciò emette, irradia luce. Non è quel tipo di luce (quella delle lampadine) ma si chiama luce della passione, luminosità.  Voi avete quella luce e quella luce deriva da ciò che definireste l’anima, alla consapevolezza. La luce emana all’esterno quando è presente la consapevolezza.

Una persona che è consapevole almeno a livello più fondamentale – qui è il livello Io Sono – emette, irradia una luce verso tutti gli altri. Ecco perché le persone sentono percepiscono qualcosa di diverso in tutti voi. Non sanno che cos’è; si sentono confusi. Ciò li irrita, quindi ci combattono e trovano un modo per buttarla fuori perché non si adatta alla loro, carina ma ipnotica. La buttano fuori, ma voi avete la luce.

Per chi di voi è stato nel Keahak o è nel Keahak, torniamo al Diagramma della Creazione - base.

Da qui, dalla luce arriva l’energia. Abbiamo già parlato dell’energia – questi sono i fondamentali, so che ne abbiamo parlato – ma in fondo l’energia è solo la compassione dell’anima che si è condensata e si è portata dentro di sé al punto da affrontare un processo di cristallizzazione che l’ha trasformata in energia. La coscienza era abbastanza consapevole da fornirsi un mezzo per fare esperienza di sé e quella è l’energia.

Come sapete dei nostri discorsi l’energia è neutrale, è assolutamente neutra finché non è attivata dalla passione o dal desiderio, ma non dal pensiero; finché non è attivata e quindi l’energia arriva per servire il Maestro. L’energia è qui per servirvi.

Lei non lavora mai contro di voi e nulla o nessuno potrà mai accumularla. Qui, in questo scenario, se ci fosse spazio – puoi scriverlo qui in piccolo (di fianco alla parola ‘energia’) – è qui che entra in gioco la dinamica del potere. Nella creazione questo è stato un problema per molto tempo perché ci sono molti, molti esseri su questo pianeta e in altri che confondono il potere con la vera energia.

Il potere è come la saccarina. È artificiale. Non esiste ma ci sono persone che non si amano né si onorano abbastanza da vivere nella loro energia personale. Essi non si considerano abbastanza degni di avere la loro energia personale per le loro creazioni personali e quindi la portano via a qualcun altro. Sono inconsci o ciechi al fatto che il potere non esiste. Voi non avete bisogno di energia da nessun altro. L’energia è tutta qui per voi in quantità infinite, potrei dire. Ce n’è in abbondanza.

Questa piccola cosa divertente – la dinamica del potere – è ciò che ha fatto accadere molte cose interessanti in tutta la creazione.  Siete rimasti attaccati a lungo alla tettarella del potere (qualche risata) e… ehi, sentite, se Kerri riesce a parlare di rinunciare a (altre risate). Per molto tempo siete stati sedotti dal potere – va meglio così? – A lungo siete stati sedotti dal potere e alla fine vi state rendendo conto che non ne avete bisogno. Accade una cosa divertente e cioè il divario di cui parlavate prima quando dite, “Ok, io mollo il potere,” ma ohhh! A quel punto si crea un grande divario, un vuoto e di colpo dite, “Non ho più energia e sto perdendo tutto ciò che ho. Sto cadendo nell’abisso perché non ho il potere, l’energia del vecchio potere.”

Avviene una cosa divertente. Avete mai sognato di cadere, cadere, cadere, cadere in un buco profondo e nero – “Mio dio, cosa accadrà? Morirò. Mi sfracellerò per terra” –  e proprio prima di farvi male, intendo dire proprio un millimetro prima che colpiate il terreno, di colpo vi trasformate. Di colpo non colpite il terreno ma vi trasformate in un grande uccello e volate via o vi fermate di colpo e poi vi rialzate.

Ecco, per molti di voi è così. Avete giocato al gioco del vecchio potere e di colpo siete scesi ma vi sentite come in caduta libera perché, beh, non avete più quella vecchia dinamica. Subito prima di cadere a terra di colpo vi rendete conto che, “Io sono quello che sono. Questa è la mia luce, non appartiene a nessun altro. Questa è la mia energia, di nessun altro.” Sto divagando.

Continuiamo con la lista nella prossima voce è qualcosa di cui parliamo da poco. Qui la chiamerò movimento. Il movimento. Il prossimo.

Il movimento. Io uso questa parola che rappresenta il tempo e lo spazio e l’attività e il passato e il futuro e tutto il resto perché in realtà come abbiamo detto un paio di Shouds fa, non siete voi a muovervi. Voi non vi muovete. Tutto il resto si muove attraverso di voi ma qui (nella mente) e tutti i vostri sensi umani vi hanno addestrato, programmato, ipnotizzato o come preferite dirlo a pensare che siete voi che vi muovete.

Pensare che “Io devo muovermi contro tutto questo enorme universo,” vi rende molto piccoli, ma cambiate la prospettiva e di colpo vi rendete conto che tutto si muove per voi. Proprio tutto. Tutto viene a voi. Se non siete consci, se non siete consapevoli o come direste voi, non siete pronti, essa continuerà a muoversi attraverso di voi ma non sarete al punto di connessione che serve per usarlo. Esso lo supererà ma poi tornerà. Voi non potete sbagliare.

Per percepire una cosa voi dovete avere un certo grado di consapevolezza; voi create in modo automatico e irradiate da voi ciò che chiamate luce; voi attingete all’energia senza potere e a questo punto si crea il movimento. Ora fate un’esperienza di vita e da questo punto – il prossimo sulla lista – riuscite a percepire. Voi percepite o sentite.

Prima lo dicevo a Mary Sue ed io…

LINDA: I-e o e-i? (qualcuno dice “E-i”) (Linda ha problemi a scrivere ‘perceive’

ADAMUS: E-i-e-i-o (risate).

Mary Sue prima scriveva alla lavagna e conosce un po’ dei problemi di Linda. Ti spiace venire qui solo un attimo?

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Grande. Prendi il posto di Linda.

Walter Russell

Prima di passare al prossimo punto vorrei farvi un esempio. Ecco Mary Sue – Mary Sue Dickerson – una donna bella, intelligente, molto intelligente e timida.  (Adamus ride). Come ti senti a stare qui?

MARY SUE: Bene.

ADAMUS: Bene. Lei studia e sente e vive esperienze personali meravigliose che non ha condiviso con molte altre persone e naturalmente dubita di sé perché gli Shaumbra fanno così. Nei suoi studi ha incontrato qualcosa e non si è ancora resa conto di quanto sia intimamente coinvolta in questo argomento.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Tu sei molto più coinvolta di quanto tu sappia ora.

Sta studiando qualcuno. Ti spiace passarle il microfono? Chi o che cosa stai studiando?

MARY SUE: Walter Russell.

ADAMUS: Walter Russell. Puoi scriverlo su una pagina vuota (a Linda)? Parlaci un po’ di Walter Russell.

MARY SUE: Entrò in uno stato divino per 39 giorni e notti e quando ne uscì…     

ADAMUS: Impazzì. Va bene. Sì (qualche risata).

MARY SUE: (ride) Giusto.

ADAMUS: Beh, l’ha fatto.

MARY SUE: Aveva un nuovo concetto dell’universo.

ADAMUS: Un nuovo concetto dell’universo. Di che periodo stiamo parlando?

MARY SUE: Era il 1921.

ADAMUS: 1921. In che anni ha vissuto? Da che anno a che hanno?

MARY SUE: Nacque nel 1870 e qualcosa e morì nel 1962.

ADAMUS: A che età più o meno?

MARY SUE: A 92 anni.

ADAMUS: 92. Non male. Non male. Da dove veniva?

MARY SUE: Era nato a Boston.

ADAMUS: Boston. Chi erano i suoi amici?

MARY SUE: Mark Twain.

ADAMUS: Oh, Mark Twain (lei ride e il pubblico dice “Ooh!”). No, se lo chiedete a me, era in ottima compagnia. Chi altro?

MARY SUE: Thomas Watson.

ADAMUS: Thomas Watson.

MARY SUE: IBM.

ADAMUS: IBM, certo e chi altro?

MARY SUE: Uh … (Adamus sussurra “Tesla”) Tesla. Nikola Tesla.

ADAMUS: Nikola Tesla.

MARY SUE: E conosceva anche Einstein.

ADAMUS: E conosceva Einstein. Non si vedevano di frequente, ma… era in buona compagnia. Moltissimi non conoscono questo nome. (qualcuno chiede “Perché?) Perché? Che cosa fece – tu potresti non saperlo – che cosa disse Tesla del suo lavoro?

MARY SUE: Gli disse…

ADAMUS: Allora lo sai!

MARY SUE: Gli disse di metterlo via per mille anni, perché solo allora il mondo sarebbe stato pronto.

ADAMUS: È una storia molto vera. È molto, molto vera. Qual è stato il tuo ruolo in tutto questo?

MARY SUE: Mi è capitato di ascoltare l’intervista su di lui.

ADAMUS: No, il vero ruolo.

MARY SUE: Oh.

ADAMUS: In che modo eri coinvolta con Walter?

MARY SUE: Ohh! Non ne ho idea! (ridono)

ADAMUS: Cosa non possiamo dire in questo corso? Non possiamo dirlo. Inventati qualcosa.

MARY SUE: Umm, io lo conoscevo?

ADAMUS: Sì, mi sembra ovvio. Come? Inventatelo.

MARY SUE: Umm.

ADAMUS: Inventatelo!

EDITH: Tu eri la sua seconda moglie.

MARY SUE: Io ero la sua seconda moglie? (ride) Non lo so.

ADAMUS: No, no. Non la sua seconda moglie, ma… eh, gli eri vicina. Ok.

MARY SUE: Ero la sua prima moglie?

ADAMUS: Fuochino. È una specie di moglie, ma non…

MARY SUE: Ohhhh! (risate e “Ohhhh!” da parte del pubblico)

ADAMUS: Non dite ‘oh’ a me.  Dite ‘oh’ a lei! Bee… bene…

MARY SUE: Io non so niente di lei. Dovrai raccontarmi.

ADAMUS: Dopo. Dopo (lei ride) Allora tu eri molto coinvolta nell’aiutarlo a ispirarsi.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Ok. Non dobbiamo dirlo alle sue mogli, sono morte in ogni caso (lei ride). Per quanto tempo è rimasto sposato con la prima moglie?

MARY SUE: 55 anni.

ADAMUS: 55 anni. È tanto tempo. Poi cos’è successo?

MARY SUE: È arrivata un’altra donna che l’ha chiamato al telefono e gli ha detto, “Sono decenni che sento la tua voce.”

ADAMUS: Qui dobbiamo proprio fermarci. Era un saggio o cosa? “Oh, sì. Sento la tua voce da decenni (risate). Di che segno sei?” Doveva essere piuttosto anziana anche lei.

MARY SUE: Era un po’ più giovane di lui.

ADAMUS: Sì, circa 35 anni, proprio poco. Ok. Ti ho portato qui e te lo chiedo. Tu lavori e di cosa ti sei resa conto con il lavoro che stai facendo? Con calma, dall’altra parte e facendo questa piccola cosa, di cosa ti sei resa conto?

MARY SUE: Mi aiutato a capire il concetto di un universo privo di sostanza.

ADAMUS: Sì, questo è un gran bel niente (qualcuno ride). È una battuta.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: È una battuta. Ok. Voglio dire, non è una critica. È una battuta. Un universo privo di sostanza. No, parlo di un livello più personale legato a Russell e a me.

MARY SUE: Ti ho conosciuto?

ADAMUS: Molto molto prima di conoscere lui ma noi non abbiamo… no, non abbiamo… (risate)

MARY SUE: (emette risolini) Oh, ok.

ADAMUS: No, ciò che hai scoperto lungo il percorso – non voglio metterti in bocca le parole, ma – è stato, “Oh, moltissimo di ciò che Adamus sta dicendo…”

MARY SUE: Ok. Ok. Io…

ADAMUS: Tu sei rimasta stupefatta. Proprio esterrefatta.

MARY SUE: Beh, io…

ADAMUS: Eri così eccitata.

LINDA: (urla) Lasciala parlare! (Adamus ride)

MARY SUE: Ciò ha contribuito… ciò che avete… ok. Aiutato a capire che io sono coscienza e mi ha aiutato ad assumermi la responsabilità di me e di ciò che mi accade.

ADAMUS: Giusto.

MARY SUE: Sento che il ruolo che avete avuto, che è una parte molto importante…

ADAMUS: Sì, ok.

MARY SUE: … è…

ADAMUS: Aspetta un attimo. Prima che tu lo dica… (Adamus tira fuori un fazzoletto e finge di asciugarsi le lacrime; risate)

MARY SUE: … mi sta aiutando a capire che il mio sé umano non deve sapere proprio tutto.

ADAMUS: Sì.

MARY SUE: Che posso fidarmi del mio…

ADAMUS: No, parla di me (risate).

MARY SUE: Oh. Ti prendi gioco di me?

ADAMUS: Sì, ok. Va bene. Ecco cosa leggerete sulla mia pietra tombale spirituale: “L’ha reso divertente.” Ok.

Ti ho voluto sul palco per una ragione anzi sono un paio di cose: tu stai studiando e hai scritto qualcosa ma esiti a (a) pubblicarlo e (b) a passare al prossimo livello, giusto?

MARY SUE: Sì.

ADAMUS: Ok. Smettila di dubitare di te.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Ok. Molto tempo fa ti sei impegnata con Walter a continuare il suo lavoro.

MARY SUE: Wow.

ADAMUS: Sì, wow.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Che peccato. Quindi se non lo fai, tu diventerei pazza. Perché tutta questa frustrazione e questi dubbi? Avete fatto una specie di accordo e avete detto, “Non lo nasconderemo per mille anni ma lo riporteremo indietro al momento giusto,” ma con un nuovo tipo di energia perché molto di quel materiale è molto difficile da leggere.

MARY SUE: Sì.

ADAMUS: È molto, molto difficile ed è anche soporifero ma contiene dei punti molto, molto buoni. Lui non era un tipo divertente.

MARY SUE: Sì.

ADAMUS: Non come qualcuno di mia conoscenza.

MARY SUE: Oggi tu mi hai aiutato definendo cos’è l’energia.

ADAMUS: Sì, vedi?

MARY SUE: Quello per me è sempre stato motivo di confusione.

ADAMUS: Certo e Walter ha capito molto di questo. Egli raggiunse la sua coscienza cosmica che durò quasi 40 giorni. Ce l’aveva quasi fatta ma Gesù disse, “No. Io sono l’unico dei 40 giorni (lei ride). A voi mancano 4 ore.” C’erano moltissimi principi. Lui aveva capito molto. C’è un concetto fondamentale su cui non sono d’accordo con lui ma non ne parleremo qui ma tutto aveva molto senso e lui era molto più avanti del suo tempo. Lui e Tesla sono stati molto avanti rispetto al loro tempo.

Cosa sta accadendo proprio ora? Stanno tornando. Non si reincarnano, ma tornano attraverso persone come voi perché non ci sono segreti. Queste cose in realtà non sono complesse ma le persone come Walter entrano nella loro testa e diventano estremamente accademici. Ora queste cose stanno tornando.

Quindi (a) la ragione per cui sei qui è di ricordartelo; (b) smettila di dubitare; (c) lui vuole e tu vuoi continuare ad evolvere questo materiale. Prendi il materiale centrale e continua a scrivere. Quando lo pubblicherai?

MARY SUE: Bella domanda.

ADAMUS: So che è una bella domanda, ma scegli una data. Quella che vuoi, inventatela. Quando… stanno morendo. Non morite dalla voglia di saperlo? (il pubblico è entusiasta) Volete il primo capitolo? (il pubblico dice “Sì!”) Ok. Vuoi che ti paghino o è gratuito?

MARY SUE: Non ci ho ancora pensato.

ADAMUS: Beh, pensa in fretta.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Hai due possibilità, non è molto difficile, una o l’altra.

MARY SUE: Mi pagano.

ADAMUS: Ti pagano. Ok. Bene. Bene. Grazie.

MARY SUE: Ok (applausi).

ADAMUS: E poi ti toccherà passare al livello successivo.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Ok. Quando uscirà?

MARY SUE: Ci vuole almeno un anno.

ADAMUS: No, no, no, no, no. Il primo – ciò che hai già scritto un po’ ripulito.

MARY SUE: Ok. Umm…

ADAMUS: Forse potrebbe essere un assaggio, che ne dici, gratuito?

MARY SUE: Ok, potrebbe esserlo.

ADAMUS: Sì, potrebbe esserlo. Ok.

LINDA: Possiamo metterlo nella nostra rivista?

ADAMUS: È troppo lungo ma puoi fare un estratto e il resto renderlo scaricabile online.

MARY SUE: Ok, posso farlo.

ADAMUS: Sì, ok. Bene.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Ok, grazie. Grazie.

MARY SUE: Grazie.

ADAMUS: So, non dubitare di te (il pubblico applaude). Sì. Bello, bello.

Bel lavoro. Il momento è giusto e ognuno di voi ha qualcosa. Ognuno di voi ha qualcosa – una storia da raccontare, un’esperienza da condividere, le verità– le verità reali – e rideranno dietro e non importa. Tutti i tipi di essere risero dietro a Russell.

Sapete, lui fu deriso dal mondo accademico e dalle società filosofiche. Egli morì senza essere riconosciuto – ecco perché non conoscete il suo nome. In fondo non gl’importava, ma lo feriva non essere riconosciuto per ciò che aveva fatto. Sono informazioni semplici e stupende su come funziona l’universo e sono molto coerenti con ciò di cui discutiamo qui perché ciò di cui noi parliamo qui è la vostra verità ed è una verità universale. Quando entrate nella testa e pensate troppo e dubitate troppo di voi, le cose si fanno contorte e voi perdete il vostro fuoco.

Torniamo al punto: serve la consapevolezza che emana una luce che poi attinge all’energia e diventa movimento – energia attivata in movimento  – che crea una percezione di realtà. Ha senso per voi? È relativamente semplice? Se qui ci fosse stato Walter, lui vi avrebbe fornito molte teorie accademiche; io renderò tutto molto semplice. Per poter percepire tutto voi usate questi passi molto semplici. Alla fine avete la percezione. Ecco dove siete ora. Voi siete nel mezzo della vostra percezione.

Voi sapete che io so che voi sapete che la percezione non è per niente reale. La percezione è troppo limitata e voi urlate per uscirne. Voi sapete che c’è altro. Voi sapete che c’è qualcosa che definite migliore, più felice e tutto il resto. Queste sono tutte parole per ”c’è qualcos’altro” e infatti c’è. Questa è la buona notizia.

I Sensi Umani

Ok, ora prendiamo in considerazione i vostri cinque sensi umani. Sono i vostri meccanismi sensoriali. Voglio che vi immaginiate per un attimo… beh, andate avanti e – voi avete cinque sensi umani che lavorano quasi sempre – e chiudete gli occhi per un attimo. Di colpo perdete il vostro senso della visione. La vostra mente crea la sua visione personale perché l’ha vista attraverso i vostri occhi quindi ora può ricreare nella vostra testa le immagini. Le immagini nella vostra testa – questo è un punto davvero importante – le immagini che avete nella testa sono solo una rappresentazione artificiale delle immagini che vi sono arrivate attraverso gli occhi. Quando io dico mela, voi avete visto una mela e quindi la vostra mente crea la visione di una mela, ma è ancora limitata.

Ora immaginate per un attimo di perdere del tutto il senso della vista, la vostra visione esterna, la vostra capacità di aprire gli occhi e vedere le cose intorno a voi e anche la vostra visione personale. Nessuna rappresentazione artificiale di qualcosa di visivo arriva al vostro cervello. Voi perdete tutto. Immaginatelo solo per un attimo. Non combatteteci contro; lasciate che sia. Di colpo, la vita cambia. Senza visione la vita diventa molto, molto diversa.

(pausa)

Il gusto. Di colpo perdete il senso del gusto. Puff! Esce dalla finestra. Non ce l’avete più. Il vostro amico gusto smette di lavorare non assaggerete mai più il cibo. Vi ricordate i gusti perché avete assaggiato i biscotti e i broccoli e gli hamburger o per voi vegani il tofu. Avrete un ricordo di tutto ciò, ma non gusterete mai più. Quel senso è andato insieme alla vostra visione.

All’improvviso perdete il senso dell’olfatto. È andato insieme a quello del gusto. Basta con gli odori. Non sentirete mai più l’odore della rosa né le flatulenze di cui Linda parlava di nuovo (alcune risate), quindi per voi quella cura per il cancro non funzionerà. Non sentirete mai più l’odore di una giornata di primavera, la freschezza dell’aria. Non sentirete più l’odore del vostro amante, la fragranza di un’altra persona. Lo perdete proprio ora insieme al gusto e alla vista.

Poi perdete il senso del tatto. Le terminazioni nervose della vostra pelle che vi permettono di sentire il vostro corpo, di sentire quando accarezzate un animale di sentire la vostra mano nell’acqua, la sensazione e anche un po’ di pressione, non potranno mai più sentire l’abbraccio di un altro umano. L’avete perso. Se ne è andato.

Alla fine perdete il vostro senso dell’udito.

(pausa lunga)

Cosa accade a una persona che perde tutti i cinque sensi principali? Impazzisce. La mente non riesce a gestirlo.

La mente cercherà di creare nuovi sensi. Prima di tutto, cercherà di far funzionare di nuovo quelli vecchi. Quando ciò non accade, cercherà di creare sensi nuovi ma sarà troppo tardi. Se perderete i vostri meccanismi sensoriali voi impazzirete. Uscirete di testa.

I sensi sono l’estensione della vostra mente. La mente usa quelle cinque cose per mettere insieme, interpretare e misurare i dati e crea la vostra realtà. Ecco come vivete voi. I sensi la vostra mente crea la vostra realtà. Ecco come voi percepite tutto, tutto, tutto ciò che vi circonda.

La mente blocca tutto il resto. La mente blocca tutti gli altri movimenti, le luci e le energie di fondo che attraversa perché non è in grado di percepirli attraverso sé stessa e con i cinque sensi. Questo è un punto molto, molto importante.

Potete aprire gli occhi quando preferite. Riavete il senso della vista – pfui! – i miracoli accadono.

Ecco, è un punto molto importante: la realtà si basa sui cinque sensi. Tutti li usano. Tutti – anche sul sentiero spirituale, un sentiero religioso o se siete coinvolti nell’alto sviluppo o comunque nello sviluppo personale – tutti usano i cinque sensi per capire la loro realtà.

Torniamo alla nostra analogia dello zoo. Se vivete nello zoo, se siete intrappolati nello zoo e continuate a pensare e a sentire come un animale, dallo zoo non uscirete mai. Non lo farete mai perché usate i vostri sensi per sopravvivere nello zoo, per vivere nello zoo, forse a volte pensate di uscire dallo zoo ma in fondo siete soddisfatti dello zoo. Ora usate i vostri sensi, solo i vostri sensi animali e quindi rimarrete sempre nello zoo, anche se qualcuno apre cancelli. È esattamente ciò che accade agli umani. Cinque sensi, piuttosto vecchi, sensi piuttosto rudimentali vengono usati per interpretare la vostra realtà ma intorno c’è molto, molto di più.

Ancora sul senso del Maestro

C’è qualcosa che si chiama il Senso del Maestro e non ha alcun senso per gli altri sensi. Lasciate che vi illustri un po’ come funziona.

Il Senso del Maestro non dipende dagli altri sensi e non è pure collegato ad essi. Il Senso del Maestro apre nuovi mondi ma, David, tu non riuscirai mai ad assaggiare quel mondo o a pensare a quel mondo o a sentire quel mondo perché hai bisogno del Senso del Maestro fuori da questa piccola realtà. Non vi servono i vostri sensi umani che là fuori non funzionano e in effetti non dovrebbero funzionare.

I vostri sensi umani continueranno a lavorare in questa realtà, in questo ambiente, ma voi entrate in altre – come le chiamereste voi – dimensioni, realtà, possibilità potenziali ed essi non funzionano più e questa è la parte tosta.

Questa è la più difficile la più impegnativa di tutte le informazioni che ho mai cercato di insegnare a quelli che ora sono Maestri o lo saranno presto perché voi cercherete disperatamente di usare i vostri cinque sensi umani e la vostra mente per interpretare qualcosa che è già presente che voi non potete sentire con i sensi.

Fermiamoci un attimo e fermiamoci per approfondire. Voi siete un apparecchio sensoriale – il gusto, la vista, l’udito, l’olfatto e il tatto. Ricordatevi cosa vi ho appena detto, ve li ho portati via. Che cosa accade? Voi impazzite perché non… Non riuscite a continuare ad interpretare la vostra realtà e quindi impazzite. Voi non impazzirete; in ciò che accade c’è qualcosa di buono. Voi uscite dalla vostra mente. Voi andate oltre la mente ma è probabile che anche il vostro corpo muoia perché ha bisogno del riscontro costante.

Ora vi faccio un esempio. In fondo gli umani vivono su una realtà lineare e i cinque sensi che indicherò qui con il 5 sono tutti abituati a questa realtà molto lineare. Questa realtà è reale. Esiste. È qui ma tutto ciò che si trova lungo la linea di questa realtà viene interpretata dai vostri sensi e dalla vostra mente. Tutto. (Nota: per vedere i disegni di Adamus guardate il video dello Shoud o il PDF)

È molto difficile uscirne e la falsa credenza, il problema con le religioni e i programmi di alto sviluppo sta nel fatto che tutti usano comunque i vostri cinque sensi e la vostra mente per cercare di capire come avere una vita migliore. Tutto ciò che fate è diventare un animale migliore nello zoo. Tutto qui. Voi continuate a percepire la realtà attraverso i sensi umani piuttosto limitati. Sono lineari. Sono molto lineari. Voi cercate ancora di interpretare la vita partendo da lì.

Il Senso del Maestro vi porta fuori da tutto ciò. Il Senso del Maestro non è legato al cervello umano o all’umano o al fisico. Gli umani ci provano ancora e lavorano in due direzioni. Cercano di interpretare il passato e il futuro ma è sempre molto lineare. Resta sempre lo stesso e richiede altre cose uguali finché arriva qualcuno – qualcuno come Walter Russell, come tutti voi – che dice, “No. C’è qualcosa di diverso. Io lo so. Io lo so che c’è qualcosa di diverso ma accidenti, ogni volta che cerco di capire cos’è, ogni volta che cerco di percepirlo non trovo niente.” Certo, siete frustrati. Voi sapete che c’è ma cercate di usare i vostri cinque sensi piuttosto grezzi e il vostro cervello per capire. Non funziona così.

Cosa fate? È una grande frustrazione – “Beh, come altro posso farlo?? Questo è ciò che ho. I ho i cinque sensi. Io  ho la mia mente. Come faccio?”

Beh, prima di entrarci io voglio che vi rendiate conto di qualcosa; e questo è lineare. Questo è un movimento – un movimento che include il tempo, lo spazio e tutto il resto – è una realtà si basa sul movimento e sul tempo e che interpretate attraverso i sensi.  Ma proprio mentre parliamo ci sono altri movimenti, altre dimensioni, altre cose che accadono. Non è lineare; voi non avete il senso per capire che cosa sta accadendo qui, nient’altro.

Sulla stessa linea, avete la matematica. Questo è un buon esempio, la matematica (traccia una linea orizzontale con lo zero in mezzo). Poi si prosegue con lo 0, 1, 2, 3, 4 e il -1, -2, -3, -4. Cosa!? Scrivi tu (a Linda).

A proposito, vi rendete conto che non è passato molto tempo da quando hanno capito che esisteva lo zero? No, davvero. Voglio dire, è stata una grande rivelazione. “Wow! C’è lo zero.” La persona che lo disse fu decapitata il giorno successivo (breve pausa). È una bella storia. (Adamus ride) Va bene, due giorni dopo (alcune risate). Perché? Perché ha disturbato il pensiero corrente. “Come poteva esserci uno vero? Noi iniziamo dall’uno.” Solo molto più tardi capirono che, “Oh, sì, c’è lo zero.” E il poveraccio che è arrivato con i numeri negativi – “Come possono esistere i numeri negativi?” – fu messo in prigione e poi torturato. Solo più avanti dissero, “Oh, sì. Esistono i numeri negativi.”

Beh, esistono anche i numeri che vanno in questo senso (in verticale) e alcuni di voi molto intelligenti dicono, “Non credo proprio, Adamus.” Sì, esistono. Esistono un 1, 2, 3, 4 che vanno in questo senso verticale verso il basso e numeri che vanno in questo senso e altri che vanno in questo senso e quest’altro (in diagonale ecc.). Quando percepite solo il lineare, solo il locale e solo il mentale, voi non li vedrete. Voi non li vedrete e quando cercate di usare i vostri sensi attuali per arrivare qui e qui e dappertutto…

Sapete, lassù c’è un 4. Quando… oh, sono così eccitato per dove stiamo andando! Quando i fisici e gli scienziati alla fine arriveranno a capire che quando voi combinate questo 4 (verticale) con questo 4 (orizzontale) – e questo 4 quassù esiste in una realtà del tutto diversa, in una realtà del tutto diversa che non potete percepire ma c’è – quando lo capiranno ciò fornirà il ponte o il sentiero per capire la vera fisica quantistica.

Al momento gli scienziati pasticciano un po’ con la fisica quantistica. Cercano di capirla attraverso i loro sensi attuali. Quando capiranno che c’è un 4 qui e un 4 qui dietro e un altro quaggiù e inizieranno a collegarli insieme voi otterrete una vera espansione esponenziale, una vera rivoluzione.

Al momento l’evoluzione arranca, è lineare e si basa su cinque sensi. È lenta e non funzionerà più. Quest’anno verrà turbata e il disturbo determinerà l’inferno. Chiunque arrivi con teorie che riguardano la matematica e le dimensioni diverse dalla nostra sarà deriso, proprio come accadde a Walter Russell per moltissime delle cose che scoprì. Solo più tardi scoprimmo che erano reali.

Allora abbiamo cinque sensi e una mente; voi non raggiungerete il punto che state cercando di raggiungere – l’illuminazione, la realizzazione – usando i sensi. Allora, come ci arrivate? Ecco la cosa che vi frustra e su cui moltissimi di voi di recente si fanno domande. È la frustrazione e la passione – “Come ci arriviamo?”

È molto semplice. Torniamo a qualcosa che è molto, molto elementare. È… oh, Linda mi criticherà. È – puoi scriverlo – Consapevolezza 101. Scrivilo in alto. (101 significa i fondamentali, l’abc). Consapevolezza 101. Che cos’è?

Io Esisto. Io Esisto.

Da anni vi chiedo di sentirlo. Non di pensarlo ma di sentire I’“Io Esisto.” Molti di voi si sono annoiati perché continuano a pensarci. Voi continuate a renderlo qualcosa che non è. Voi continuate a cercare di percepirlo con la vostra mente e aspettate di – “Beh, non ho sentito il formicolio in tutto il corpo” o “Io non lo vedo. Non…” No. Così non ce la farete. È il Senso del Maestro che lo capisce. Non sono affatto i cinque sensi umani. Non è la mente.

Quando Walter ebbe la sua epifania, cercò di scriverla. Scrisse un po’ ma in realtà divenne molto mentale e anche i suoi libri non la esprimono e infatti nei suoi libri c’è uno scarico di responsabilità “Come può una persona scrivere qualcosa che la mente semplicemente non capisce? Io so di avere fatto l’esperienza” disse e poi continuò, “ma non posso descriverla. Ciò accade perché tentò di descriverla in termini sensoriali in termini mentali che sono molto, molto limitati. Per questo non riuscì a scriverla.

Allora che fate? Il Senso del Maestro. Come ci arrivate? Tornate a Consapevolezza 101. Scrivi sotto “Io Esisto.” Non è un pensiero; è un sapere interiore. Non è un mantra né una meditazione; è una consapevolezza.

Vi ho detto che vi sareste stancati a morte di me che vi parlo di questo perché voi volete un po’ di shazam, qualcosa di magico. Voi volete quel qualcosa che stuzzica i vostri cinque sensi umani, l’unica cosa che voi pensate di conoscere proprio ora.

Tornate al “Io Esisto,” alla consapevolezza dell’Io sono e al senso del Maestro ed è molto difficile cercare di insegnarlo ma è molto facile farne l’esperienza e di colpo voi siete esponenziali. Voi avete il sapere interiore e non sapete come e perché li avete.

Di colpo siete oltre il tempo e lo spazio e all’improvviso vi rendete conto di ciò di cui parlo da anni e di colpo il futuro è proprio qui. Ciò che è irrisolto in questo momento è risolto in un’altra dimensione e all’improvviso è qui. C’è sempre stato, ve ne renderete conto ma voi ve lo siete perso perché continuate a percepire solo attraverso i vostri cinque sensi e la mente.

Quando una persona si apre al senso del Maestro, che non è cosa ma noi non lo scomporremo in termini mentali; non ne faremo un diagramma – non provate a farlo, mai e poi mai. Quando il senso del Maestro si apre e voi lo accettate, lo permettete e tenete lontane le vostre maledette mani e orecchie e occhi e tutto il resto perché – una volta che lo permettete; una volta che vi permettete di impazzire abbastanza da rendervi conto che c’è; una volta che non ci pensate sopra e cercate di costruirlo nel vostro cervello o vederlo con i vostri occhi; una volta che vi rendete conto che c’è e basta, tutto il gioco cambia. Ecco cosa ci porterà il 2016 e questo è il disturbo e la bellezza di ciò.

Questa è la cosa più impegnativa di tutte da insegnare perché chiunque ha bisogno di molto tempo per arrivarci. È proprio così. Voi prendete qualcuno dalla strada, una persona che vive una vita normale, regolare e relativamente inconscia; voi la prendete e non potete portarla lì, come è emerso dalla storia di Cauldre e Linda e della loro intervista. Ciò che a voi sembra davvero ovvio e sensibile, a qualcun altro – peowww! – farà saltare le valvole. Intendo dire il suo corpo, la sua mente e tutto il resto.

Serve molto tempo per arrivare a questo punto – molte parole dette in molti anni e molte canalizzazioni per arrivare a questo punto – e ora siamo qui e in un certo senso io proprio non posso insegnarvelo. Io posso raccontarvi che c’è. Posso dirvi del Senso del Maestro e la vostra mente dirà, “Ma cos’è? Da dove viene? Quanto è grande? Come posso migliorarlo? Lo voglio subito nella mia vita. Io non sento niente. Io non sento niente.” Pffff. Ok. Ecco perché all’inizio ho detto che voi vi schianterete contro il muro finché non farete che cosa? (il publico dice ”Permettere”). Permettete, ma certo e voi siete pronti e non potete sbagliare. In realtà non riuscirete a fuggirgli. Ecco la cosa divertente. Esso sarà qui per ognuno di voi.

Io infrangerò le mie stesse regole. Sapete, dicono che se create le regole poi potete infrangerle (qualche risata). Ora partirà un po’ di musica da merabh e noi non faremo altro che permettere il Senso del Maestro e la vostra mente dirà, “Cos’è? Dov’è?” I vostri sensi cercheranno di sentirlo e non potranno.  A quel punto starete molto calmi.

Rumore Contro Silenzio

A proposito, devo dirvi un paio di cose. Calma. Gli umani parlano molto. C’è sempre molto rumore ed è lineare. Lo percepite attraverso molti sensi diversi, non solo le orecchie o il tatto; voi potete percepire il suono. In ogni caso funziona così (disegna una linea orizzontale).

Nella vostra vita tutto ha – non voglio chiamarlo un opposto – ma anche un altro aspetto. Qui abbiamo il rumore ma esiste anche… esiste l’opposto della gravità o esiste una gravità diversa. Opposto non è la parola. C’è un… chiamiamolo semplicemente ‘anti’. Non significa contro, significa solo che è diverso. Tutto ciò presenta un altro aspetto che di solito i vostri sensi umani non percepiscono.

Il silenzio è solo l’altra direzione su un piano molto lineare di rumore. Il silenzio, perché nel tipico modo di pensare voi pensate di percepire il silenzio; in realtà percepite un po’ più di quiete. Il vero silenzio non c’è mai.

Certo, il silenzio esiste. Deve esistere. Se esiste il rumore, esiste anche il silenzio. Se esiste la gravità, esiste anche la non gravità.  Voi siete abituati alla forza di gravità, la forza che spinge le cose verso il basso; la forza opposta spingerebbe le cose verso l’alto. Entrambe sono qualità lineari. umane e sensuali. Il vero silenzio è così (disegna una linea ad angolo retto). Esiste qui ed esiste verso l’altro e anche lì (linee con più angoli). Voi, però, non ne siete consapevoli perché cercate il silenzio attraverso i sensi umani. Non lo troverete. Troverete solo un po’ più di quiete.

Lo stesso vale per… in questa realtà la dinamica è Spingi-Forza, per favore scrivilo (a Linda). Dobbiamo tenerla sveglia. La Spingi-Forza.

LINDA: Una nuova pagina?

ADAMUS: Certo, perché no? Sprechiamo la carta. Nella vita su questo pianeta i problemi fondamentali non riguardano l’ambiente, la fame e neppure l’energia. Quelle sono grandi distrazioni. Il problema vero è: potete essere l’Io Sono? Il problema… carta o non carta, non importa. Quando la coscienza umana aumenterà fino a un certo punto, vi renderete conto che vi siete sempre dati da fare dalla parte sbagliata del cammello (risate e qualcuno chiede “Può curare il cancro?”). Sì, non i cammelli. No, no queste sono tutte grandi distrazioni. Sono tutte lineari e tutte avvengono sul livello dei cinque sensi.

C’è moltissimo sforzo dedicato a queste cose ed essere causeranno solo… Sono solo giochi di potere e solo nuove interpretazioni dei giochi di potere e della Vecchia Energia, ma non ve ne parlerò.

La Realtà Spingi-Forza

Voi vivete in una realtà Spingi-Forza. Tutto richiede una dinamica in cui spingete o forzate o le cose vi arrivano addosso con forza. Quando volete ottenere qualcosa, nella vostra vita dovete sforzarvi e lottare per ottenerla. Quando volete muovere questo vaso, il vaso di St. Germain che sta sulla colonna – non ci pensate neanche più –             andate, lo sollevate e quindi applicate una forza. Quello è solo un aspetto della realtà.

Ho appena mosso quel vaso; è andato altrove. Io non ho dovuto toccarlo. Io non ho dovuto sforzarmi in alcun modo. La mia luce ha portato dentro l’energia interdimensionale che poi l’ha mosso. Edith si guarda alle spalle, “Io non lo vedo, è ancora lì.” Ok (risate).

Il punto è che voi siete talmente abituati alla realtà Spingi-Forza, alla dinamica dello sforzo energetico che non sentite altro perché ogni senso umano che avete è stato condizionato e ipnotizzato in quel frammento di realtà. C’è moltissimo altro. Per ogni qualità della fisica ci sono anche molte altre qualità ma voi non le vedrete, non le udrete, non le toccherete, non le gusterete né le toccherete per riuscire a capirle attraverso la mente. Ecco, voi uscite dalla mente. Voi andate oltre la mente.

Voglio parlare velocemente di un’altra cosa prima di fare il riassunto e poi passiamo alla merabh perché sta arrivando la pizza.

Voi usate la mente – io vedo che alcuni di voi cercano di usare la mente – per fenomeni psichici. “Sposta la palla – mmmm – giù dalla colonna. Mmmm.” È ancora Spingi-Forza. È assolutamente Spingi-Forza. È pressione assoluta. È la dinamica assoluta di far accadere qualcosa piuttosto che permetterla.

Per tutta la vostra vita avete fatto accadere le cose anche se a volte avete lottato ma avete sempre dimenticato che esiste un angolo a 90° che voi prendete e che non richiede alcuno sforzo. Invece di far accadere una cosa, voi permettete che accada.

Far accadere le cose è ancora reale. Lo disegnerò. Alcuni di voi si chiedono di che diavolo sto parlando.

Voi qui usate lo sforzo e la forza per far accadere qualcosa. Nella vostra vita pensate di muovere le cose, che sia studiare e ottenere un diploma e poi un lavoro o anche solo pulire il vostro garage. Voi pensate di muovere qualcosa. Oh, la sua scrittura è terribile. Nella vita voi pensate di muovere qualcosa. Voi negate il fatto davvero essenziale che tutto si muove nonostante voi. Tutto è già in movimento a causa della vostra luce. Voi pensate di dovervi sforzare, di dover forzare le cose affinché avvengano nella vostra vita, proprio come l’energia psichica. Io so che tutti voi ci avete provato. Voi avete provato a muovere un oggetto senza toccarlo. Vi fregate da soli, perché voi usate i cinque sensi umani e lo sforzo.

Esiste un altro modo per farlo. Non lo sostituisce, non sale di colpo in modo lineare. Voi non lo fate. È la “e”. All’improvviso vi rendete conto che non c’è assolutamente nessuno sforzo, nessuna forza, nessun tentativo.

La mente non riesce a capirlo e dice, “Merda, devo pensare che quella cosa si muova, vero? Devo immaginare che si muove.” No, non dovete farlo. Quello è il Senso del Maestro. Lui capisce. Voi non dovete usare l’abracadabra perché avete a che fare solo con la realtà Spingi-Forza. Voi avete a che fare con la mente e con i sensi. Di colpo vi rendete conto che il Senso del Maestro l’ha già mosso. Non è servito alcuno sforzo. Si trattava di permettere.

“Non devo iniziare qualcosa? Non devo scegliere?” No. In realtà non dovete.

“Non devo… e se lo faccio male? E se la palla comincia a saltare in giro per la stanza e uccide qualcuno?” State pensando di nuovo come umano. Siete di nuovo nello zoo. Voi siete l’animale allo zoo. Voi sapete già che è perfetto. Quello è il senso del Maestro. È meraviglioso.

A proposito, prima della merabh vi dirò un’altra cosa perché adesso la pizza è calda. Che cos’è più importante, la pizza o realizzarvi? (il pubblico urla “La realizzazione!”) Entrambe! Entrambe! (Adamus ride) Entrambe! Avanti! Vivete! Merda! Chi ha detto… Vedete? Vedete, eravate su quel sentiero, del tipo, “Oh, dobbiamo muovere per…” No, no. La pizza e la realizzazione, tutto insieme.

L’Ipnosi

Ancora una cosa. Prima ho parlato di ipnosi e tutti gli umani sono ipnotizzati, anche voi fino ad alcuni livelli. Finché avete i cinque sensi che lavorano e che sono l’unico strumento che usate, voi siete vulnerabili e soggetti all’ipnosi. Io so che alcuni di voi si preoccupano, “Oh, il telefono suonerà e di colpo io andrò in un centro commerciale con la mia mitragliatrice? (qualcuno dice Oh, bene.”) Oh, beh, è solo un altro giorno. No! Io ho detto che voi non potete sbagliare.

Voi avete gradi diversi di ipnosi perché i cinque sensi e la vostra mente sono vulnerabili all’ipnosi, sono vulnerabili. Ecco perché voi fate cose che non sono davvero vostre; ecco perché voi fate cose che non vi piace fare; ecco perché ripetete i modelli che cercate di spezzare usando la forza e lo sforzo che chiamate forza di volontà e non funziona. Non funziona. Voi siete ipnotizzati e poi cercate di uscirne. Come cercate di uscirne? Attraverso la vostra mente, attraverso i vostri sensi animali ipnotici allo zoo. Voi cercate di uscire proprio da ciò in cui vivete, in cui vi seppellite sempre di più. Voi diventate solo e sempre di più un animale da zoo.

Voi non potete essere ipnotizzati… o meglio, la parte di voi che non si può ipotizzare è il Senso del Maestro, è la fantasia, è l’immaginazione. Non si può ipnotizzare la vostra immaginazione; né quella della vostra fantasia. Un paio di Shouds fa ho detto che la parola chiave è la fantasia. Si tratta di liberarvi e non potranno ipnotizzarvi, ma e poi mai.

Se dovessi cercare un buon soggetto da ipnotizzare non mi rivolgerei – cerco di pensare a una parola politicamente corretta. Ehi, facciamolo nel 2016 – basta con le parole politicamente corrette. C’è troppo lavoro da fare. Non mi rivolgerei ai pazzi furiosi. Non andrei nei manicomi. Non andrei dove ci sono i mentalmente disturbati o come volete chiamarli. Io non ci andrei per cercare di ipnotizzarli. Voi non potete ipnotizzare quelle persone stupende. Non potete proprio. Sono già fuori di testa! Non potete ipnotizzare qualcosa che non c’è. Essi sono già fuori. Non si adeguano agli altri. No, no, no. Non ci andrei. Andrei nei centri commerciali... andrei – mi dice Cauldre – andrei da Walmart (il pubblico mugugna). Là ci sono molte persone. Molti fanno shopping. Che gran bel posto per ipnotizzare qualcuno – “Tu comprerai il cibo spazzatura.” Eh, lo faranno comunque, quindi non è un buon esempio (qualche risata).

Non andrei nella guardia psichiatrica di un ospedale. No, non lo farei. In realtà quelli facili da ipnotizzare sono quelli che prendono gli antidepressivi; con loro è proprio facile. Sono molto aperti in molti modi, tranne che verso sé stessi. Ecco perché starei lontano anche da loro. Non potete ipnotizzare la fantasia, l’immaginazione o il senso del Maestro.

I vostri sensi umani sono ipnotizzati. Non è poi così male. Voglio dire, potete anche divertirvi. Di certo la vostra mente è ipnotizzata ma l’altra parte, il Senso del Maestro non si può ipnotizzare. Ecco la vostra liberazione. Da quando ho parlato del telefono che suona, molti di voi si sono preoccupati Ad alcuni di voi è venuta la fobia e quindi non rispondete più al telefono (Adamus ride). “Non importa chi chiama, non posso rispondere. Potrebbero ipnotizzarmi.” Sapete una cosa? Faranno qualcos’altro, sapete, tipo suonare le campane o usare il clic dell’otturatore della macchina fotografica (risate perché Dave sta scattando foto). Ok.

Facciamo un bel respiro profondo nel senso del Maestro. Ecco dove stiamo andando.

Voi avete cinque sensi umani; noi andremo oltre. Noi faremo una curva stretta a 90°, una curva a 90° lungo il sentiero e ci renderemo conto che se ci sono i cinque sensi umani ci sono anche 5 non-sensi o 15 o 1000 o forse solo uno.

Merabh del Senso del Maestro

John, mettiamo un po’ di musica da merabh.

(parte la musica)

Abbassiamo le luci. Se arriva il ragazzo della pizza, invitatelo a sedersi con noi. Dategli una bella mancia.

Ahh! Fate un bel respiro profondo. Smack! Vi amo tutti. Davvero.

Io aspettavo e temevo di arrivare a questo punto. “Temere,” dice lei, “perché temere?” Oh, questo è difficile da insegnare. È qualcosa che non potete sentire nella mente, né con le dita e non potete sentirne l’odore. No, non riesco a vederlo. Non lo sento. Beh, abbiamo la musica ma…

Fate un bel respiro profondo.

Lo temo e in un certo senso mi dico, “Sono abbastanza bravo da poterlo insegnare?” (molte risate e“Ohhh”)

SART: È la prima cosa che ha detto stamattina.

ADAMUS: “Tra i Maestri Ascesi sono abbastanza Maestro da insegnarlo? Kuthumi potrebbe farlo meglio?  (con voce triste) Forse Tobias non doveva andarsene così presto (altre risate). Forse lui l’avrebbe insegnato. El Morya, oh, è così affascinante. Lo avrebbero ascoltato.”

Poi mi sono svegliato dal mio sogno di merda e ho detto, “Certo che posso insegnarlo!” Proprio come tutti voi. Svegliatevi da quel sogno di merda, va bene?

LINDA: Whoa!

ADAMUS: È vero. Ho detto che non sarò politicamente corretto. Ci vuole troppo sforzo.

Oh, a proposito lo sapete, vero? Io lo so. C’è moltissimo altro. C’è moltissimo altro che voi non percepite con le cose con cui siete abituati a lavorare e non potete neanche arrivarci col pensiero. Questo fu il problema del caro Walter. Lui tentò di farlo pensandoci. Ricevette informazioni fenomenali ma diventò molto mentale e io gli dissi, “Walter, stai zitto. Permetti. Permetti.”

Penso che potreste dire che il Senso del Maestro è intuitivo. È un sapere, è semplice. Vi renderete conto che il vocabolario è un senso limitato, proprio come gli altri sensi umani. È molto limitato.

Arriviamo a questo punto. Tutto gira solo intorno al permettere. Ora, pensare va bene. Va bene perché voi non potete evitarlo e poi vi chiederete se l’avete fatto bene. Dopo vi chiederete, “Come lo riporto indietro?”

Ricordatevi di ciò di cui abbiamo parlato prima. La creazione è nel movimento; voi no. Lasciate solo che venga a voi.

Lasciate solo che venga a voi.

Torniamo indietro, molto indietro di un passo o due. Vi ricordate? Vi ho detto che la realizzazione è uno svolgersi naturale. È un processo privo di sforzo. Fate una curva stretta verso la mancanza di sforzo. Uscite dal sentiero lineare e passate alla mancanza di sforzo assoluta.

(pausa)

Proprio ora vorrei fare un piccolo proposito; mentre entriamo in questo anno, tutte le volte che pensate di dover applicare sforzo alla vostra realizzazione, alla vostra maestria – mentale, fisica o emotiva – facciamo all’istante una curva di 90° nella mancanza di sforzo. Voi potete fare entrambe le cose.

Poi sentite la mancanza di sforzo. In qualche modo sentite come il Senso – no, non lo chiamerò il sesto senso e non lo farete neppure voi perché significa restare lineari – ma di colpo vi rendete conto che c’è sempre stato.

Non lo sentivate, solo questo.

Non ne eravate ‘consapevolizzati’, se questa è una parola; non l’avevate realizzato.

Qualche tempo fa ho detto di sostituire la parola ascensione con illuminazione e poi ho detto di sostituire illuminazione con realizzazione. Cos’è la realizzazione?

Beh, è solo sentire ma oltre cinque sensi umani, oltre ciò a cui siete abituati.

Ricordatevi che ho detto che quest’anno sarà davvero dirompente e dirompente significa che interromperemo la dipendenza dei cinque sensi umani e dalla loro seduzione. Non sorprendetevi se il vostro senso dell’udito vacilla un po’ o se i vostri occhi non funzionano come prima. Amen. Io dico solo che noi spezziamo alcuni vecchi modelli. Voi non sostituirete la vostra attuale visione umana con una visione super, tipo una super visione bionica. Non si fa così, perché allora restate nel lineare.

Noi permetteremo questa cosa che io definisco il Senso del Maestro, un modo di realizzare molto diverso. Non è mentale. Ecco perché è bello. È la cosa migliore che ha. Il Senso del Maestro non è mentale. Non è un nuovo modo di pensare. Il Senso del Maestro è totalmente fuori dalle vecchie cartine.

Non c’è sforzo di alcun tipo. Nessuno sforzo. Non si tratta di richiamarlo né supplicare per averlo.

Ricordatevi, la vostra luce fa sì che l’energia si muova e venga da voi. Dipende da voi riceverla.

(pausa)

All’inizio sembra un po’ strano. È molto comprensibile quando c’è il desiderio di usare i vostri sensi o la vostra mente per capirlo. È un po’ strano non forzare niente e permettere. Voi cercate addirittura di fare esercizi mentali per, oh, espandervi. Immaginate voi stessi che vi ampliate, che rendete più grande la vostra mente o altro. Anche questo non funziona.

Noi andremo in qualcosa che è del tutto fuori dal reame dei sensi attuali e io considero un senso anche la mente; del tutto fuori da quel reame e a voi tocca solo permetterlo, riceverlo.

A me non interessa quanto siete stati buoni o cattivi, quante intelligenti, quanto stupidi, uomo o donna, cinque vite o 500. Non importa.

Nessuno sforzo, per favore. So che vi sembrerà strano, ma qui non c’è alcun Spingi-Forza.

(pausa)

Il senso del Maestro è quasi indescrivibile. Supera la fisica, la scienza e la matematica attuali. Esse ci arriveranno.

(pausa)

Altri hanno usato nomi diversi. A me piace il Senso del Maestro. Altri hanno cercato di ottenerlo con cose diverse. Non importa. Supera il modo in cui voi rilevate, misurate e valutate la vita intorno a voi.

È il Senso del Maestro.

Ciò cambierà la vostra vita. Vi libererà dallo zoo. Non dovrete mai, mai e poi mai preoccuparvi di tornare indietro.

Restate in questo momento privo di sforzo per voi.

Fate un bel respiro profondo.

(pausa)

Quando il mio senso del Maestro mi è arrivato mi ha confuso molto. Sapete, ne avevo avuto qualche assaggio, ne ero stato consapevole ma quando è arrivato io ho cercato di adattarlo a tutto il resto. Ho cercato di adattarlo alla mia mente e non ha funzionato. Ho cercato di fare in modo che si adattasse ai miei sensi umani che, eh, erano tutto ciò che io conoscevo in quel momento. Non ha funzionato. Alla fine ho smesso di provarci e allora e solo allora la luce del mio Senso del Maestro ha brillato davvero. Allora e solo allora, quando ho smesso di provarci.

Il Senso del Maestro non contiene alcun potere. Non contiene potere di alcun tipo.

(pausa)

Esso muove l’energia in un modo molto diverso. Muove l’energia verso di sé, verso di voi con ciò che io definisco grazia e facilità. Ricordo di aver usato la mia forza, il mio spingere e tutta la dinamica della causa e dell’effetto come parte della realtà lineare. Ci ho provato; non ha funzionato.

(pausa)

Va bene. Non state sbagliando la vostra mente continua a chiacchierare o se voi cercate di vederlo. Non state sbagliando, ma nello stesso momento facciamo anche la curva a 90°.

Esiste l’anti-Spingi-Forza, l’anti-gravità e gli anti-sensi. Ecco cosa stiamo permettendo.

Il Senso del Maestro non è umano.

(pausa)

Non siamo più gli animali allo zoo.

(pausa lunga)

Fate un bel respiro profondo.

Vedete quant’è facile? La cosa divertente è che qualcuno di voi dice, “Non succede niente.” No, non con i vostri sensi umani, con quelli no. Non volete neanche che sia così. Voi dite, “Allora come so che succede qualcosa?” Perché voi lo permettete.

Non potete sentirlo nel vecchio modo o pensarlo nel vecchio modo. È un po’ come la vecchia cosa Zen. “Come so che sono qui?” “Perché Io Sono.”

“Come so che il senso del Maestro è qui?” “Perché è così.” Non potrebbe essere più semplice.

“Beh, ma non devo lavorarci sopra?” Solo se lo vuoi.

 (pausa)

Voi potreste dire, “Come so che è il senso del Maestro?” Perché l’avete sempre avuto.

“Come so che non mi sto inventando tutto?” Voi vi inventate tutto. Siete solo talmente ipnotizzati nell’inventarvi la vita nello stesso modo in cui tutti gli altri si inventano le loro vite e vi ritrovate una finzione grande, enorme e vaffanculo. È tutto inventato.

A questo punto, quindi, perché non inventarvi e non permettere ciò che siete davvero e ciò che volete davvero?

(pausa)

Mi sta venendo una gran fame! (Adamus ride)

Il Senso del Maestro è privo di sforzo. C’è. Non si nega a nessuno. Se vi fa sentire frustrati – “Dov’è? Non riesco a sentirlo”, – va tutto bene. Fate un respiro profondo e permettete.

Ricordatevi la curva stretta a 90° che va da Viale Lineare a Vicolo Fantasia.

È una scorciatoia per arrivare all’Autostrada dell’illuminazione che alla fine porta alla Realizzazione.

Va bene. Fate un bel respiro profondo.

Cari Shaumbra, fate un bel respiro profondo.

Fate un bel respiro profondo. Ah! Ooh! Beh, sembra che ve l’abbia insegnato (Adamus ride).

Sì, stasera tornerò al Club dei Maestri Ascesi e dirò, “Dannazione, grande!” (risata) “Sapevo che l’avrebbero accolto. Sapevo che era il momento.”

Ecco, miei cari amici, noi proseguiremo così. Quest’anno accadranno molte cose, già! È ovvio. Abbiamo moltissime cose da fare ma ora prendiamo l’altra direzione. A volte vi sembrerà strano, irreale. C’è davvero? È davvero tangibile? Ricordatevi che non si tratta più solo della vita lineare a cinque sensi. Con quelli non raggiungerete mai Viale Illuminazione. Mai.

Ecco, noi permettiamo altre prospettive. Non solo una prospettiva fisica. Noi permettiamo che tutte le altre prospettive inizino ad entrare.

Vi sembrerà strano. Questo ve lo garantisco. Sicuramente vi sembrerà strano, ma poi inizierete a capire che è molto naturale e che in realtà lo stato innaturale era essere stati a lungo l’animale allo zoo.

Per questo facciamo un bel respiro profondo e sapete già come concluderemo. Voi sapete che insieme faremo un bel respiro profondo e diremo Buon Anno Nuovo! (il pubblico dice “Buon Anno Nuovo!”)

E tutto è bene in tutta la creazione.