IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

La Serie“Passare Oltre–La Vita Senza Potere”

SHOUD 6 – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe

Presentato al Crimson Circle il 6 febbraio 2016

www.crimsoncircle.com

Io Sono quello che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.

Ahh! Bentornati.

Ah, sì prima di tutto il mio caffè (Sandra glielo porta). Cauldre non beve – grazie, Sandra e mi scuso perché Cauldre ha chiamato il tuo cane Puddles (risate); lei non l’ha trovato divertente – nel pomeriggio Cauldre non beve caffè ma – ah! – finché resterò con voi in forma umana ancora per un po’, che caffè sia. Mm.

L’altra sera sono stato al Club dei Maestri Ascesi (risolini). In parte è vero e in parte aggiungo io. Ero al… ci sono dei biscotti per terra. Grazie. Grazie per avermelo portato. È tuo, Edith? Oh, questo è tuo (alla donna dietro di lei).

EDITH: Questo è tuo.

ADAMUS: Grazie (risate mentre passa il vassoio dei biscotti). Io ho il cibo. Io ho il caffè. Mm. Qualcuno ne vuole?

LINDA: No, grazie.

 I Gioielli

ADAMUS: l’altra sera ero al Club dei Maestri Ascesi (altre risate). In parte è vero, proprio così. È il mio regalo. Oggi distribuisco regali. Ve lo spiego in questa storia. Oggi distribuisco regali.

L’altra sera ero al Club dei Maestri Ascesi e uno dei nuovi maestri appena arrivati ha detto, “Adamus, perché hai scelto il mese di febbraio eil 14 febbraio in particolareper trasmettere questo messaggio a Shaumbra?” Perché naturalmente al Club dei Maestri Ascesi tutti sanno. Tutti sanno e quindi partecipano, osservano e guardano come fa un Maestro dei Maestri (risate).

Il nuovo Maestro ha detto, “Allora, Adamus, perché hai scelto il 14 febbraio per questo messaggio a Shaumbra? Perché non il 1° gennaio? Perché non il giorno del tuo compleanno? Perché non un’altra…” Gesù! (rischia di scontrarsi con la telecamera) La telecamera con tutte queste persone che guardano qui dentro da tutto il mondo (fa una faccia da scemo in telecamera; risate). Hm.

“Perché hai scelto il 14 febbraio?” Io ho detto, ho detto, “Caro compagno Maestro – Maestro junior ma comunque Maestro compagno,” ho detto, “C’è una buona ragione. C’è una buona ragione perché in realtà l’origine del nome di questa festa che in realtà durava tutto il mese era il giorno di St. Germain.” (il pubblico ha qualche sospetto; qualcuno dice, “Davvero?”) No, ve lo spiegherò. Ve lo spiegherò (Adamus ridacchia) Davvero. Come mai dubitate? Che mancanza di senso dell’umorismo che avete. In realtà è perché – questa è la vera parte (risate) – nella mia vita come St. Germain, nella mia ultima vita avevo l’abitudine di distribuire gioielli. Non cose enormi, ma piccoli gioielli simili a…

LINDA: (Linda si fa avanti con la mano aperta) Io so che non hai alcun gioiello. Cos’hai in tasca?

ADAMUS: Quei gioielli non sono per te, baby! (molte risate, Linda si sventola) quindi (ride) … ohhh, ora Cauldre ha smesso di canalizzare per un attimo (altre risate). Deve tornare indietro. Deve tornare indietro. Va bene.

Avevo l’abitudine di distribuire gemme – diamanti, zaffiri e rubini – piccole gemme. Avevo l’abitudine di distribuirle sempre con un piccolo messaggio per il destinatario e ricordargli cosa c’era davvero nella sua vita e che cosa avrebbe potuto esserci. Quasi tutti accettavano il gioiello, la vera e propria gemma – e poi scappavano e cercavano di venderla all’istante – ma alcuni capirono ciò che significava davvero.

Ecco, all’inizio il mese fu chiamato “II Mese di St. Germain.” Proprio così  – se ci fosse una traccia scritta sarebbe una conferma – ma esistette davvero un movimento che lo chiamava il Mese di St. Germain. In ogni caso i poteri forti cambiarono il nome – ahem – parlo della Chiesa. Erano molto confusi e sapevano di dover cambiare il nome del Mese di St. Germain e la distribuzione delle gemme e dei gioielli e di qualcos’altro e quindi tirarono fuori St. Valentino.

Prima di tutto non penso neppure che a quel tempo Valentino fosse un santo. Lo resero tale dopo questo fatto ma non riuscivano a decidere quale Valentino fosse. Non esisteva solo un Valentino; ce n’erano parecchi.

Fecero qualche ricerca e scoprirono un Valentino che in realtà aveva sposato molti soldati, soprattutto soldati romani a donne ebree e soldati di altre nazionalità che stavano conquistando i diversi paesi.

Ora, non è molto difficile sposare uomini e donne, persone giovani, sapete e quindi diventò il giorno di San Valentino e non il Mese di St. Germain. Vi suggerisco di inviare una petizione al Vaticano per ritornare alla situazione iniziale (molte risate). Certo, io distribuivo gemme e gioielli.

I Potenziali

Oggi le tasche di Cauldre sono vuote a causa di Linda che si è assicurata che non contenessero nullaaltrimenti io distribuirei denaro, molto denaro e invece oggi mi piacerebbe distribuire qualche potenziale. Qui ci sono davvero potenziali per tutti. Per tutti.

Cos’è un potenziale? È qualcosa che deve ancora essere scelto e vissuto. Ognuno di voi ha dei potenziali incredibili. A volte sono difficili da vedere e voi tendete a vedere solo quelli che avete davanti al viso. Voi tendete a vedere le cose con cui lottate, le cose che temete e in un certo senso per questo vi limitate. Oggi, invece, apriamo qualche potenziale.

Vorreiiniziare – Mary Sue. Ora tu hai il potenziale di portare dentro Walter (Russell), di canalizzare Walter.

MARY SUE: Okay.

ADAMUS: Tu devi riconoscere il potenziale. Tu devi riconoscere che è proprio qui in piedi.

MARY SUE: Ciao.

ADAMUS: Devi ricon- …ciao. È dall’altra parte, ma va bene. Mi spiace, Walter. Tu hai quel potenziale e lui sarebbe più che felice di lavorare con te.

Ora Mary Sue dirà, “Io non so come canalizzare. Non è una cosa solo per – ahem – l’elite?” (Adamus ride) È stato Cauldre, non io. Smettila (qualche risata). Tu lo fai già. Sai come canalizzi? Apri la bocca e parli oppure inizi a scrivere. Esci dalla mente, esci dal dubbio e vai.

MARY SUE: Okay.

ADAMUS: Quel potenziale è qui per te.

MARY SUE: Grazie.

ADAMUS: Sì. Ah! Un bel respiro per quello.

Patricia. Ah, Patricia. Qui. Patricia, ciao. Patricia, nella tua vita stai elaborando sulle cose più pratiche – le cose della vita umana – ma ora intorno a te c’è un potenziale molto radiante – se potessimo inquadrarla, guardate quanto è radiante lei! – un potenziale che accada ora.

Quella – come la chiamate? – La creatività, l’ispirazione meravigliosa; è tutt’intorno a te. Io posso vederla. Tutti possono vederla. Ora tu puoi aggiungere la luce. C’è già. Tu non ci pensi e non te ne preoccupi. Tu non ci torni sopra più tardi e leggi la trascrizione del testo di questa sessione per 50 volte dicendo, “Cos’ha detto? C’erano parole nascoste? “No! È qui proprio ora e tu lo respiri dentro il desiderio di urgenza creativa, l’ispirazione che avrai per fare qualcosa e forse è qualcosa che non ti aspetti. Non è lineare. Non è come un’estensione di ciò che hai fatto prima. È qualcosa di diverso. Si.

Ecco, per questo fai un respiro profondo.

Oh. È molto meglio che distribuire gioielli, non è vero? Forse voi preferireste… (il pubblico dice “Sì”) Oh, sì. Oh, sì.Per metà del gruppo è “Sì,” per l’altra metà è … (risate) “No.”

Scott. Scott. Ohhhh, sì. Tu hai un enorme potenziale che è tuo e del tuo partner. C’è una situazione medica in atto. Per il tuo partner è proprio una questione – letteralmente, davvero – tra il restare o andarsene e molto di ciò dipende da te. Mentre sembra che il tuo partner, colui che ami attraversi una situazione drammatica, in realtà è roba tua. Vedi, lui se l’accolla per te. Tu hai il potenziale di restare e di vivere la vita come vuoi senza tutti gli altri pesi, avere la chiarezza e restare per godersi davvero la vita. A volte te lo chiedi. Ti domandi, “Riesci davvero a goderti la vita? È possibile? Forse è meglio sulla Nuova Terra,” e il tuo partner la mette in scena per te.  Proprio ora tu hai il potenziale di scegliere ma ma io vorrei espanderla un po’, se per te va bene.

SCOTT: Oh, sì

ADAMUS: … che vada sul personale. Noi non preghiamo. Noi non effettuiamo cerimonie. Tutto ciò che facciamo è diffondere la luce del potenziale. Per il tuo partner che è Sam?

SCOTT: Samuel.

ADAMUS: Samuel. Per il tuo partner è per te, proprio ora aggiungiamo la nostra luce al loro potenziale per una vita gioiosa.

Noi non forziamo la guarigione. Non cerchiamo di infliggere la guarigione perché quella è mancanza di compassione. Noi siamo solo i Maestri. Voi siete i Maestri che siete. Voi siete in ciò che io chiamo la Presenza Ineffabile. Ne parlerò più tardi ma noi ci siamo già, tutti noi, proprio ora. Non dovete sapere che aspetto ha, dove si trova e qual è la condizione. Non ha nulla a che vedere con questo. Si tratta solo di illuminare potenziali che altrimenti potrebbero essere difficili da vedere per le persone, per te e per Samuel.

Facciamolo proprio adesso, se per te va bene.

SCOTT: Mi piacerebbe molto.

ADAMUS: Va bene. Tutti i presenti qui e online fate un respiro profondo e portiamo la nostra luce. Nessuna preghiera. Nessuna forzatura. Non cerchiamo di guarire. È come accendere la luce in una grande stanza buia così potete cominciare a vedere tutto ciò che c’è, incluso il potenziale per una vita davvero gioiosa, una vita gioiosa insieme.

Voi pensavate che io scherzassi quando vi ho detto che dovrebbe essere il Mese di St. Germain. Ahh. La cosa divertente è che ognuno di voi può farlo. Ognuno di voi può farlo nella propria vita.

Oh, ciao, Teresa. Ciao. Ti spiace alzarti in piedi? Sì, grazie. Io verrò da te così tutti possono vederlo.

È proprio tipico che un umano sia confuso, soprattutto quando entra nella sua maestria. “Cosa dovrei fare? Dove dovrei vivere? Cosa accadrà dopo?” Oh! Come risultato arriva l’ansia. L’ansia, le notti insonni, “Lo sto facendo bene? Lo sto facendo male?” Fermiamoci proprio qui. Illuminiamo il potenziale. (Adamus spinge parecchi interruttori della luce per ottenerne di più; risate) Illuminiamo un potenziale? Aggiungete la luce su un potenziale di cose che non avete neppure considerato. Sapete, voi entrate nella mente e diventate lineari, “Lo Spirito, cosa vuole che io faccia?” Poi cercate di parlarne con me e io vi dico, “Non importa.” L’ho detto davvero.

Voi fate un bel respiro profondo e illuminate i potenziali. Vi aprite a cose che non riuscivate a vedere attraverso i vecchi occhi. Voi entrate nel Senso del Maestro.

Come avete sentito, prima di tutto non importa proprio dove andate. Secondariamente la risposta, il sapere interiore ci sarà quando voi farete un bel respiro profondo ed entra proprio ora. La risposta potrebbe aver bisogno di giorni o forse di una settimana per manifestarsi ma lo farà, quindi smettetela di stressarvi. Un bell’abbraccio (si abbracciano e il pubblico dice “Aww”). Oh, mi piacciono questi momenti “aww”. Sì (risate). Fanno così bene a tutti noi. Ok.

Oh, potrei andare avanti così per tutta la giornata ma abbiamo molto di cui parlare e quindi tocca a te, Paul.

PAUL: Sì

ADAMUS: Ci sono molti potenziali intorno a te ma, ohh, come lo dico? A volte ti metti comodo con le cose scomode perché c’è qualcosa – non da spingere, ma è presente – è proprio lì per te ma è quasi come se dicessi, “Beh, non sono sicuro,” e “Forse sono…” Posso essere onesto con te?

PAUL: Certo!

ADAMUS: Tu ci giochi, del tipo, “Forse sono troppo vecchio per un grande progetto. Forse non ho l’energia giusta. Forse mi conviene giocare sul sicuro.” Non è un potenziale molto sicuro, ma è divertente. Voglio dire, è molto divertente.

PAUL: Mi piacciono le cose divertenti.

ADAMUS: Ti piacciono le cose divertenti ma in generale quelle non rischiose, un po’ … (qualche risata) Nella tua vita hai corso molti rischi – grossi, grossi rischi – e poi hai detto, “Io resterò nello spazio sicuro.” Io posso dirti che non sei del tutto felice dello spazio sicuro. È un po’ noioso e allora tu dici, “Beh, cosa dovrei fare?” e ehh, deh-da. È come se tu arrivassi a quel potenziale, a quello spazio illuminato e poi non te ne preoccupi. Non ci pensi sopra. Non ti preoccupi di tornare alle vecchie abitudini. Non ti preoccupi di continuare a giocare sul sicuro. È molto giusto e ti fa sentire bene così. Tu lo fai. Grazie.

PAUL: Grazie.

ADAMUS: Bene. Potremmo andare avanti ma abbiamo altre cose da discutere. Puoi abbassare di nuovo le luci. Oh, no. Lasciale così perché ora faremo qualcosa (qualche risata).

Torniamo al Mese di St. Germain. (Adamus ride) Gira tutto intorno ai potenziali. Davvero io distribuivo gemme, gioielli piccoli e belli come una specie di promemoria dei potenziali che tutti hanno nella loro vita e a cui non si aprono.

C’è una grande differenza tra aprirsi a qualcosa e inseguire qualcosa. Sapete, inseguire come si fa con gli obiettivi, sedersi e dire, “Io lo programmerò.” c’è una bella differenza nell’aprirsi ai potenziali e basta. Essi sono tutti qui. Sono tutti qui, anche se vi preoccupate di cosa farete dopo, di dove andrete, se sprecate il vostro tempo, sapete, vivendo le ultime decadi della vostra vita su questo pianeta. Vi aprite e basta e ciò non richiede alcuno sforzo e alcun lavoro. Voi riconoscete solo che vi state aprendo a quel potenziale e lui c’è. Poi si tratta di fare una scelta – cosa volete fare?

Facciamo un bel respiro profondo per tutti i potenziali che ci sono nella vostra vita. Tutte le cose. Non sono più limitate come una volta. Non sono più solo strette e piccole. C’è moltissimo e sapete una cosa? Voi non dovete lottarci contro. No, proprio no. Non dovete pensarci sopra. Voi permettete solo la vostra apertura è tutto qui. Diffondete la vostra luce sui vostri potenziali personali.

Un bel respiro profondo.

La Prima Domanda

Il prossimo. Linda, con il microfono per favore. Vi farò alcune domande la prima domanda è perché vi faccio sempre domande? Linda, se… è una buona domanda per cominciare. Perché di solito all’inizio degli Shoud io vi faccio sempre delle domande? Perché all’inizio degli Shoud. Perché?

TAD: Tu vuoi entrare nella nostra energia, dove siamo noi proprio ora. Vuoi vedere se siamo pieni di stronz-… makyo o …

ADAMUS: No, l’ho già fatto molto prima che voi arriviate qui. Sì. Bella risposta.

TAD: Io non posso dire, “Non lo so,” ma…

ADAMUS: Sì, tu non puoi dire, “Non lo so.”

TAD: No. Quindi …

ADAMUS: Sì perché se lo fai poi dici “Io non conosco il purgatorio” (risate).

TAD: Ci sono già stata.

ADAMUS: Sì, ci sei già stata!

TAD: Sì, io – sì! É …

ADAMUS: Sì. Allora, perché all’inizio delle nostre riunioni vi faccio delle domande?

TAD: Per me ti rispondo che mi fa essere qui.

ADAMUS: Grazie. Bene. Bene. Ancora un paio. Mi fa essere qui. Perché tu pensi che io non conosca la risposta prima di fare la domanda? Sì. Perché ve lo chiedo?

MARY SUE: Io penso che noi definiamo la nostra realtà dalle domande che facciamo.

ADAMUS: Sì, lo fate. Sì, lo facciamo.

MARY SUE: Quindi direi che ciò ci aiuta… metterlo in parole ci aiuta a capire dove siamo.

ADAMUS: Sì, bene.

MARY SUE: Ok.

ADAMUS: Ancora un paio. Perché faccio le domande all’inizio dei nostri Shoud mensili? Io amo la reazione quando qualcuno – quando Linda gli passa il microfono.

TIFFANY: Quando il microfono arriva ce la facciamo sotto.

ADAMUS: Sì! (risate) certo! Bella risposta.

LINDA: Tu parli con Kerri (Tiffany ride).

ADAMUS: Sì. Voi sapete com’è facile sedersi qui e basta, mettersi comodi e guardare lo so e così cadete in una specie di mondo da ninnananna. Quando sapete che il microfono è in giro e voi cercate di evitarlo… A proposito, vi do un piccolo indizio: se non volete che vi arrivi il microfono, non dite a livello psichico, “Linda, non darmi il microfono” (risate) …

TIFFANY: Lo dicevo per dire.

ADAMUS: Perché lei sente solo, “Io voglio il microfono! Io voglio il microfono!” Sì, è una buona risposta. Ora te la sei fatta addosso?

TIFFANY: No.

ADAMUS: No.

TIFFANY: Ma di solito lo facevo – “No, non me. Non me.” Quindi…

ADAMUS: Sì, sì. Sì, ora hai capito. Non ti fa sentire meglio?

TIFFANY: Sì.

ADAMUS: Ti arriva il microfono e ah! Sì.

TIFFANY: Ragazzi, volete che vi canti qualcosa?

ADAMUS: Certo (risate).

TIFFANY: No, non volete. No, no volete.

ADAMUS: No, l’hai detto tu. Le ho chiesto io di cantare? L’ho detto io? Vai avanti. Tocca a te.

TIFFANY: No, non canterò. Non canterò.

ADAMUS: Devi farlo.

TIFFANY: No.

ADAMUS: Sì, sì. Fallo.

TIFFANY: Non lo farò (ridacchia).

ADAMUS: Sai, l’ho detto perché tu l’hai detto per una ragione. Non è stata una coincidenza. Non l’ho sollecitata io e nessuno vicino a te te l’ha mormorato, almeno credo (lei ride). Va bene?

TIFFANY: Di recente sono in imbarazzo quando parlo di fronte alle persone. Mi sento a disagio. Probabilmente è questo.

ADAMUS: Bene, ecco un nuovo potenziale. Qui, lascia che io ti dia una gemma potenziale. Ecco a te.

TIFFANY: Grazie.

ADAMUS: No spenderla tutta nello stesso posto (lei ride). Ora hai quel potenziale, lo apri ed è come “Oh, mio dio. Il potenziale è qui.” Cosa ci farai?

TIFFANY: Canto? Oh, accidenti. Ok. (canta) Felice Mese di St. Germain a tutti voi!

ADAMUS: Bene.

TIFFANY: Com’era? (lei ride e qualche applauso)

ADAMUS: Sì, credo che scalerà le classifiche. Sì, sì. Grazie. Ora tu dici, “Mi fa sentire bene?” Ti sei immersa in quel potenziale.

TIFFANY: Sì, ma naturalmente lo guarderò. Mi guarderò tipo 50 volte e mi criticherò.

ADAMUS: Sì, sì, sì. Sì, sì. Sì, ma non è divertente come lo fanno gli umani? Sapete, è come perché non sono nel momento, nel Momento Ineffabile? Perché non resti in quel momento e lo fai e basta? No, tu rivedrai il video e lo criticherai e sai, “Com’ero? Cantato? Dio, che cosa stupida. Accidenti, se io dovessi …” Stai nel momento e basta. Chi se ne frega? Non riguardarlo. Per favore, non farlo. No, non farlo. Va bene.

LINDA: Altri?

ADAMUS: No, passerò alla prossima domanda.

LINDA: Oh, avanti! Voglio che chiedi la risposta a una celebrità.

ADAMUS: Okay, okay, okay.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Va bene. A chi chiedo?(risate) Edith, Edith, Edith! Come stai?

EDITH: Zip-a-dee-doo-dah! Zip-a-dee-ay! (risate)

ADAMUS: Lady Edith, sì.

EDITH: Mi spiace.

ADAMUS: Edith, perché faccio sempre queste domande?

EDITH: Perché ti piace. Ti fa piacere.

ADAMUS: È così. Perché?

EDITH: Perché sei furbo (qualche risata).

ADAMUS: Duh! Perché… pensi che io voglia schernire qualcuno?

EDITH: No.

ADAMUS: No.

SHAUMBRA 1 (donna): Io l’ho pensato.

ADAMUS: Oh, tu l’hai pensato! (risate) Sapevo che arrivava da qualcuno perché a me piace davvero schernire le persone. Perché faccio queste domande?

EDITH: Ti piace vedere che ci amiamo, che stiamo attenti e che permettiamo.

ADAMUS: Sì, io mi fermerei alla parte in cui siete attenti. Sì, sì.

Attenti! Attenti. Noi tutti partecipiamo a questo. Attenti – essere presenti. Tutti voi, presenti qui o on-line, quando faccio la domanda tutti rispondono all’istante. “Cosa farei se Linda mi passasse il microfono? Cosa farei? Oh, Dio. Linda, non passarmi il microfono.” Ciò porta la coscienza. Fare qualche domanda porta un po’ dell’energia della forza vitale a queste riunioni e vale per tutti noi, perché tutti noi siamo coinvolti e facciamo parte di questo. Anche le domande sono buone perché sono tutte tempestive. In effetti si basano su ciò che stiamo affrontando proprio ora. Ecco, bene.

LINDA: No, è…

ADAMUS: Ok.

LINDA: Per ora va bene così.

La Seconda Domanda

ADAMUS: Okay. Bene, la prossima domanda. Cos’è la cosa principale accaduta dall’inizio dell’anno? Sono passati solo 35, 36 giorni. Qual è la dinamica principale in atto dall’inizio dell’anno? Bene. Mofo!

MOFO (Marty): Come va.

ADAMUS: Come va.

MOFO: Direi…

ADAMUS: Hai un bell’aspetto, Mofo.

MOFO: Bene grazie.

ADAMUS: Sì, sì.

MOFO: Sì, anche tu, amico.

ADAMUS: Sì, grazie.

MOFO: Bene (Adamus ride). Direi un bel po’ di incertezza.

ADAMUS: Mi piace.

MOFO: Sì.

ADAMUS: Un bel po’ di incertezza.

MOFO: Sì.

ADAMUS: Le motivazioni?

MOFO: Sta diventando solo… Continua a procedere, sempre più grande e sempre peggio e tutti sono più incerti, hanno più paura o, come Shaumbra diventano sempre più fantastici. (altre risate).

ADAMUS: Sì, sì. Bene. Grazie.

MOFO: Sì.

ADAMUS: Grazie. Sì. Non riascoltare questa parte (risate).

MOFO: Oh! Parli del fatto che sono fantastici?

ADAMUS: No, quello andava bene! Andava bene. Ecco perché, perché tu prendi qualcosa che era molto bello – tu sei divertente, se è affascinante e malizioso – poi lo riguardi e dici, “Cos’ho detto? Voglio vedere.” E poi tu…

MOFO: (con voce nasale) Avevo la voce nasale.

ADAMUS: Oh! Sì, avevi un suono nasale.

MOFO: Oh, avevo una caccola nel naso!

ADAMUS: Linda la definisce un pipistrello nella caverna, (risate). Oh! O…

MOFO: Affascinante.

ADAMUS: Oppure dici, “Perché ero lì in piedi con le mani in tasca? Che ci facevo? E … (Marty ride) Tu sei del momento. Va bene. Grazie. Bella risposta. Ancora un paio.

Dal primo dell’anno cosa sta accadendo? Come lo definireste? Dal primo dell’anno.

LINDA: Vediamo.

ADAMUS: Linda si aggira furtiva.

LINDA: Torniamo a Ms. Henry.

ADAMUS: Oh, sì.

MS. HENRY: Miss?

LINDA: No.

MS. HENRY: Ms.

ADAMUS: Sì, anche se ti siedi là in fondo lei riuscirà a trovarti.

MS. HENRY: Um … uh …

ADAMUS: Ciò di cui abbiamo davvero bisogno è un’asta da microfono bella grossa che scivola sul pubblico.

LINDA: No, mi piace muovermi. Metto alla prova la mia flessibilità.

ADAMUS: No, proprio potresti muoverlo con un telecomando.

LINDA: No, mi piace la mia flessibilità.

ADAMUS: Ecco, ora vi abbiamo distratto. Cosa sta accadendo?

MS. HENRY: Superare il dubbio.

ADAMUS: Ah, okay.

MS. HENRY: Sì.

ADAMUS: Bene.

MS. HENRY: Sì, sì. È cresciuto.

ADAMUS: Il tuo dubbio personale?

MS. HENRY: Il dubbio di gruppo che poi entra nel mio e poi il mio dubbio.

ADAMUS: Sì, sì.

MS. HENRY: Sì.

ADAMUS: Mi piace.

MS. HENRY: Ce n’è molto.

ADAMUS: Bene.

LINDA: Okay. Grazie. Altri?

ADAMUS: certo. Altri tre.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Dal primo dell’anno, cosa sta accadendo? Qual è la cosa con cui avete a che fare di più?

DIANE: Scegliere la vita.

ADAMUS: scegliere la vita. Sì. Sapete, è una buona risposta. È cattiva ma è anche buona. Sapete è come se facesse affiorare di tutto e io faccio la promozione. Io vi irrito e provoco proprio questa discussione.

DIANE: Mm hmm.

ADAMUS: Sì. In cose come il ProGnost, come il Keahak e persino negli Shoud e nelle nostre conversazioni personali io vi provoco. Tutta questa storia della nuova terra della vecchia Terra, dove andiamo da qui? Fa male. Voglio dire noi potremmo anche solo fare cose carine tipo Kumbaya e invece no, io penso che noi abbiamo veramente, a questo punto noi abbiamo davvero, davvero bisogno di passare oltre. Ecco, sì. Sì. “Dovrei restare?” Quella è tosta. Proprio tosta.

DIANE: E la domanda.

ADAMUS: É la grande domanda. Quando la prendete in considerazione – “Dovrei restare?” – e non gettate molta luce sui potenziali, quando considerate solo che “I prossimi 5,10, 20 o 30 anni saranno più o meno così?” è una considerazione decisamente avvilente. Non suona molto bene ed ecco perché siamo nel Mese di St. Germain, aprirsi ai potenziali.

DIANE: Mm hmm.

ADAMUS: Sì, bene.

DIANE: Okay.

ADAMUS: Grazie. Oh, mi piace. Sì. Prima che Linda passi il microfono a qualcuno – riuscite a sentire come questo… riuscite a sentire gli strati attuali dei movimenti energetici che stanno avvenendo in questa stanza? È grande e piccolo ed è come voi, sapete voi volete piangere e volete ridere e sì, è tutto lì. Mm. Sì. Come lo definireste?

LINDA F: Per me è stata la libertà. Ho venduto la mia casa. Sento che ci sono dei potenziali.

ADAMUS: Ottimo. Bene. Hai ricevuto molti soldi per la tua casa?

LINDA F: Quanto basta.

ADAMUS: Quanto basta. Okay.

LINDA F: Sì.

ADAMUS: Bene. Cosa farai dopo?

LINDA F: Viaggerò.

ADAMUS: Bene. Bene. Eccellente. Qual è il primo posto che visiterai? LINDA F: Beh, le Hawaii sono sulla lista.

ADAMUS: Sì.

LINDA F: La Florida e le terme calde.

ADAMUS: Le terme calde. Bene. Sono felice che tu non abbia detto le Colorado Springs, sai, voglio dire (risate), sono a un’ora da qui. Alcune persone non pensano in grande. Sapete, “Beh, credo che farò un gran viaggio alle Colorado Springs. Un pomeriggio andrò a vedere il Giardino degli Dei,” e va bene così.

Bene. Grazie. Ancora uno. Ancora uno. Cosa sta accadendo dall’inizio dell’anno? C’è una…

LINDA: Sto cercando di mescolare.

ADAMUS: C’è una notevole energia Shaumbra, Linda, il microfono se lo passano loro! (Adamus ride) Continua ad andarsene. Sì.

JOHN: Beh, un lunghissimo viaggio sulle montagne russe, quindi…

ADAMUS: Sì.

JOHN: Sì.

ADAMUS: Bene.

JOHN: La libertà, questo è certo.

ADAMUS: La cosa sul viaggio sulle montagne russe è che… sai che le montagne russe vanno su e giù?

JOHN: Sì.

ADAMUS: Questa in contemporanea all’indietro e in avanti e poi in alto e in basso.

JOHN: Sì.

ADAMUS: E non ha alcun senso. Come è possibile che le montagne russe vadano avanti e indietro? Non ha alcun senso, ma in realtà ce l’ha. Bene. Grazie. Grazie per essere qui.

La mia risposta, ciò che ho osservato e la ragione per cui pongo questa domanda è molto semplice: il dubbio. Il dubbio. Qualcuno di voi l’ha detto o si è avvicinato. Il dubbio.

È un tempo di molti dubbi intensi; dentro di voi, vi fanno a pezzi in molti modi diversi ed è il dubbio sul mondo e su ciò che avverrà dopo. Voglio dire, c’è sempre un certo grado di dubbio, ma ora il dubbio è molto profondo. Non è rilevabile facilmente e lavora a livelli molto molto profondi. Il dubbio se state facendo la cosa giusta, e in questo non siete da soli. Quando gli altri maestri, i pochissimi che prima di voi l’hanno fatto, arrivati a questo punto erano pieni di dubbi. È un terreno instabile, sono le montagne russe che vanno avanti e indietro nello stesso momento. Vi chiedete cosa fare e spessissimo non considerate tutta la luce del potenziale; voi considerate il vostro passato, da dove venite e cercate di proiettarvi nel futuro.

Dentro di voi sentite che qualcosa sta per rompersi – Patricia, in particolare ecco l’esempio; qualcosa sta per rompersi – ma poi voi cominciate ad analizzare. Voi iniziate a considerarlo con la mente e iniziate ad usare il passato come referenza, o almeno come misura e dite, “Posso farlo davvero?” Poi dubitate di voi e poi come Paul vi vengono grandi idee, ispirazioni meravigliose – quel ragazzo è un Maestro – ma poi giocate sul sicuro. Scusami se me la prendo con te, ma tu giochi sul sicuro come moltissimi altri tra voi.

Non è che non avete bisogno di fare nulla. È così. Voi non avete bisogno di fare nulla. Potreste viaggiare e basta. Potreste prendervela comoda, ma poi quando non fate nulla è molto, molto impegnativo perché dentro di voi c’è qualcosa che vuole davvero fare qualcosa, soprattutto in questa vostra ultima vita; vuole uscire con una grande fanfara, vuole andarsene con un estremo scoppio di creatività e ispirazioni e le cose che avete sempre voluto fare su questo pianeta. Anche solo per dire al pianeta, “Io me ne vado” (Adamus mostra entrambe i medi; qualcuno ride) e farlo proprio alla grande. “Me ne vado proprio. Divertitevi nel vostro buco di merda!” (molte risate)

No, io lo uso come esempio solo per… voi volete farlo uscire, lo volete proprio ma non lo fate e quindi lo reprimete. Non raccomando a tutti voi di farlo domani, ma non avete provato quella sensazione? Quella che dice, “Io me ne vado da qui!”

Sapete, conosco alcuni di voi che l’hanno fatto mentre andavano a scuola. Voi siete arrivati a un certo punto – alcuni di voi al liceo, altri all’università – e un giorno vi siete svegliati e avete detto, “Questo non fa per me. Forse è per altre persone, ma non fa per me. Non reggerò altri due o tre anni.” So che alcuni di voi l’hanno fatto solo qualche mese prima di diplomarsi. “questo non è il mio percorso. Forse è quello di qualcun altro. Io me ne vado da qui. Non so cosa farò. Non so dove andrò e non so come sopravviverò, ma sicuramente non resterò ancora in questo buco infernale. Io sarò me stesso.” Ecco perché siete i pirati Shaumbra. Ecco perché siete meravigliosi ed ecco perché io ne parlo. In questo momento c’è moltissimo dubbio in giro. Siate okay con il dubbio. Sapete, quando iniziate a dubitare del dubbio, oh, ragazzi, rrr, rrr,” e vi viene un bel mal di testa (Adamus ride).

Siate okay con il dubbio. È solo il piccolo sé dal passato che cerca di giocare sul sicuro, che cerca di proteggervi.

Va bene, per questo facciamo un bel respiro profondo.

La Terza Domanda

La prossima sulla lista delle domande. Ah. Giochiamo un po’ a recitare, ok? Siete di fronte a un gruppo di oh, 50 persone. Sono umani appena risvegliati. Hanno appena letto le mie Conversazioni con Dio – Le Conversazioni con Me stesso, come direbbe Kuthumi. Sono stati ispirati, hanno vissuto una grande apertura o nella loro vita è accaduto. Hanno iniziato a svegliarsi. Voi sapete com’è già da 10, 15 anni. Voi conoscete bene quel livello di ispirazione naïve, “Oh, mio dio, guarda cos’ho scoperto.

Eccomi qui come siete oggi, esseri che entrano nella maestria. Avete affrontato alcuni momenti molto tosti, avete vissuto l’iniziale euforia del risveglio – “Oh! C’è qualcos’altro” – e ora eccomi qui qualche anno più tardi dopo aver affrontato di tutto. Quali sono due o tre cose che vorreste dire loro?

Mettiamo che siate di fronte a un gruppo. Voi siete il Maestro, voi siete l’insegnante e il vostro tempo è limitato, quindi dovete andare diritti al punto. Che cosa direte a quel gruppo di esseri appena risvegliati? Quali sono i due o tre punti principali o se volete anche un solo punto fondamentale. Cosa direte loro sul vostro viaggio? Che consigli saggi e assennati darete loro?

Linda vieni qui alla lavagna e accendiamo il tuo magico pad da questa parte e…la tecnologia è stupenda. Lei sta lì e le cose appaiono qui. Incredibile. Cosa accadrà dopo? Ecco, ora faremo un gioco di ruolo. Ricordatevi, fate un bel respiro profondo perché qualcuno tra voi sta uscendo di testa (qualche risata). L’atto di coscienza. È tutta una recita. Okay?

Linda vi sceglierà ma poi resterà qui a scrivere e ciò significa che dovete venire qui…

LINDA: Ohhh!

ADAMUS: … fino alla sedia. Linda, tu scegli e io faccio un passo indietro.

LINDA: Sart.

ADAMUS: Sart. Tu parli a…(risate) Ora saprete se sulla lista di Linda siete tra i buoni o tra i cattivi (altre risate). Io non ve lo dirò.

Ecco, Sart, parla di fronte a un gruppo di circa 50 persone, se includi la telecamera…

SART: Ciao, Shaumbra!

LINDA: Vorrei che tu non fossi così timido.

SART: Cerco di non esserlo.

ADAMUS: Quali sarebbero i tuoi punti?

SART: Non ascoltate nessun altro. Ascoltate voi e basta. Che altro? Oh, siate come Sart (risate).

ADAMUS: Uh, Sart, io…

SART: Io sono davvero…

ADAMUS: No è una contraddizione? (altre risate) Non hai appena detto – l’ha colto qualcun altro o solo io? – “Ascolta te stesso, non ascoltare nessun altro. Sii come Sart.” (altre risate)

SART: Okay, quello è uno.

ADAMUS: Okay. Linda lo scriverà. Possiamo passarlo sulla lavagna magica? Va bene.

LINDA: Cos’ha detto che valesse la pena di scrivere?

ADAMUS: Nulla (risate).

SART: Ehi! Il primo andava bene.

ADAMUS: Ha detto, “Niente importa.” Sì. “Ascolta te stesso.”

LINDA: Va bene.

ADAMUS: Okay.

SART: Godetevi la vita! Ciò che volete quando lo volete. So che a livello finanziario è difficile fare tutte le cose a cui pensate, ma fatele per voi quando volete.

ADAMUS: Ok. Questo è un gruppo di umani che si stanno risvegliando e hanno un bel viaggio davanti a sé. Prima di lasciare il palco vuoi condividere altro? Qualcos’altro sul risveglio nella maestria?

(Sart fa una pausa)

perché a me suona come una passeggiata. Essi usciranno dalla porta dicendo, “Oh!” Sai, si sentiranno beati. Vorresti condividere qualcos’altro? Dico per dire.

SART: Seguite i vostri sogni perché è questo che sono. Sono belli. (Adamus guarda il pubblico in attesa di reazione; qualche risata) É makyo?

ADAMUS: Io non l’ho detto, ma il pubblico si (altre risate). Beh, se voi foste tutti umani in via di risveglio, “Oh, sì, sì, sì!” Ma voi non siete umani che si risvegliano. Voi state entrando nella maestria. Non direte sempre “Sì, sì, sì,” ma piuttosto, “Non parliamo del grande elefante che c’è in questa stanza? Questa stanza c’è davvero un grande elefante.” È solo la mia opinione. Ecco il palco, Maestro. Ecco, “Ascolta te stesso, goditi la vita che segue i tuoi sogni. Yay!” Fa un poster con un gattino e poi… (risate e Adamus ridacchia)

SART: Wow!

ADAMUS: Sì. Grazie. Grazie. Il prossimo e a proposito, non è facile stare qui.

LINDA: Vuoi una pagina per ogni persona?

ADAMUS: No, continua a scrivere. Io non so come funziona questa cosa.

LINDA: Okay. Oh, oh, un’altra persona che sarebbe – sarebbe il dottore.

ADAMUS: Se vuoi scendi tra il pubblico e passa il microfono a qualcuno.

LINDA: Okay, grazie.

ADAMUS: Torna qui di corsa.

LINDA: Posso farlo.

CHERYL: Grazie.

ADAMUS: Prego. Ecco, hai 50 umani risvegliati.

CHERYL: Begli esseri, meravigliosi esseri.

ADAMUS: Sì, sì.

CHERYL: La prima cosa che è molto, molto importante è amarti. Molti di noi sono cresciuti subendo abusi e ci hanno detto che non era vero. Quelli sono limiti. Ecco, liberati dai limiti e amate l’essere meraviglioso è stupendo che siete.

Ora la seconda cosa: davanti a voi c’è una strada infernale (qualche risata). È difficile. È impegnativo. È difficile. Fa paura. Mi terrorizza, ma se vi amate e vi fidate di voi, fidatevi del creatore che siete e le cose andranno bene e ne uscirete dove volete essere (qualche applauso).

ADAMUS: La tua presenza qui è stata davvero credibile. Molto credibile. Sì. Io vedo che puoi farlo davvero.

CHERYL: Lo faccio da anni.

ADAMUS: Oh, davvero meraviglioso. Bene.

CHERYL: Grazie.

ADAMUS: Grazie. Grazie. Linda, chi sarà il volontario ora?

LINDA: Ok, io rendo volontario David McMaster.

ADAMUS: Oh! David. Io mi siederò al tuo posto.

DAVID: Beh, la prima cosa che vi raccomanderei alzatevi in piedi mettete la testa tra le ginocchia e baciatevi ben bene il culo (qualche risata).

LINDA: Io questo non lo scrivo.

DAVID: Sì.

ADAMUS: Puoi farci una dimostrazione, David? (altre risate)

DAVID: A quel punto vado tra il pubblico e passo il microfono.

LINDA: Dammi qualcosa che possa scrivere.

DAVID: Sì. Ecco per questo fate un bel respiro profondo.

EDITH: Puoi baciarti il culo quando arrivi a casa.

DAVID: Lo farò (Adamus chuckles). Andrà a finire bene. Tutto finirà bene. La vostra umanità non è responsabile per la vostra illuminazione, per il vostro risveglio.

LINDA: Come lo distilli?

ADAMUS: “Finirà bene. L’umano non è responsabile.”

LINDA: Okay.

ADAMUS: Sì.

DAVID: Nello stesso momento attraversare questo processo fa affiorare moltissima ansia e molti dubbi e quello è il momento di fidarvi davvero di voi e di accettarvi e di sapere che non avete mai, proprio mai fatto qualcosa di sbagliato. Ecco, godetevi la vita, respirate e permettete. Permettere è la cosa più semplice ma anche la più difficile che farete mai perché voi la metterete in dubbio un giorno sì e l’altro no. Permettete, tutto qui.

ADAMUS: (applaude) Grazie. (qualche applauso).

LINDA: Molto bello. Il prossimo.

ADAMUS: Nella stanza c’è molta saggezza. Bene, Bene. Il prossimo.

LINDA: Okay, il prossimo sarà Jan Luce (Jan è sorpreso, Adamus ridacchia).

ADAMUS: È la lista di Linda. Avrete notato che io recito quello bravo. Non li chiamo io sul palco. Vai avanti.

JAN: Pensoche la cosa che mi ha aiutato ad affrontare quasi tutto è che non puoi fare errori. Penso che per me sia stato il momento “aha” più grosso perché per tutta la vita ho pensato che tutto ciò che facevo non era corretto. Non seguivo la cosa giusta, non facevo la cosa giusta e quindi per me il fatto che qualcuno mi dica che non ho mai fatto errori è stata una cosa enorme. Se vi dicessi che tutto ciò che fate va bene e che non potete fare errori, per me quella sarebbe il consiglio più grosso che potrei darvi.

ADAMUS: “Non potete fare errori.” Bene. Nella tua vita lo applichi? Voglio dire, è qualcosa che ti è facile vivere?

JAN: No, ci sto ancora lavorando (lei ride). Sì.

ADAMUS: Ma è una cosa molto buona da capire.

JAN: Sì, penso di sì.

ADAMUS: Bene.

JAN: Quello era...

ADAMUS: Come ti senti lì in piedi?

JAN: Un po’ nervosa.

ADAMUS: Bene. Okay, ma oggi entri in un potenziale.

JAN: Davvero?

ADAMUS: L’hai fatto.

JAN: Oh.

ADAMUS: Stando qui in piedi così.

JAN: Wow! (lei ride)

ADAMUS: Sì, Sì.

JAN: Okay! (qualche applauso)

ADAMUS: Grazie.

JAN: Grazie.

ADAMUS: Okay, altri due.

LINDA: Proprio dietro di te.

ADAMUS: Ho altri temi da toccare.

Ora tutti pensano, “Oh, bene. Solo uno dopo questo. Spero ci sia un 2% di possibilità che mi scelgano e forse non sarò io.” Sì.

SHAUMBRA 2 (donna): Buon pomeriggio. Uno dei doni più grandi che ho vissuto in questo processo è aprirsi al permettere e permettere l’Io Esisto, ma non solo permettere l’Io Esisto ma sentire l’Io Esisto dentro di voi, dentro di me e sentirlo così in profondità che iniziate a vivere l’Io Esisto nelle vostre attività quotidiane. È stato un grande dono entrare in profondità in quella sensazione e permettere e sapere che con l’umano noi entriamo nel Senso del Maestro e superiamo la mente e i cinque sensi. Noi ci apriamo al grande potenziale che abbiamo appena permesso ed è una sensazione che l’umano, io sento che l’umano non riesce davvero ad avere quella sensazione. Andare oltre con quel senso è andare oltre i cinque sensi, oltre lo stato mentale. Voi vi aprite all’espansione dell’infinito, permettete che dentro di voi l’Io Esisto diventi l’infinito senza inizio, senza fine, senza conclusione e sentirlo dentro di voi.

ADAMUS: Bene. Tu senti la passione?

SHAUMBRA 2: Grazie.

ADAMUS: Voglio dire, all’inizio eri un po’ nervosa.

SHAUMBRA 6: Io sono molto nervosa. Sì! (ride)

ADAMUS: Sì, ma tu…

SHAUMBRA 2: Prima ho bevuto troppo tè chai (applausi).

ADAMUS: Troppo chai (Adamus ride). Tu hai canalizzato la tua verbosità in passione e l’abbiamo sentita. È stato molto, molto bello. Grazie. Ancora uno.

LINDA: JoAnne.

JOANNE: Tu vuoi che io mostri i Bronco (indossa la maglia arancio numero “18”  di Peyton Manning che domani giocherà nel Super Bowl).

LINDA: Beh, indossi la maglia di un ragazzo di classe. Mm hmm.

JOANNE: É vero.

ADAMUS: Sì.

JOANNE: Ciao, Peyton (ridono) Okay. Farà male.

ADAMUS: Pensi che Peyton ci stia guardando?

JOANNE: Certo!

ADAMUS: Oh, okay.

JOANNE: Siamo amici.

ADAMUS: Certo, ok. (lei ride).

JOANNE: Al momento è piuttosto occupato. Ci guarderà dopo.

ADAMUS: Sì, sì. Sì.

JOANNE: Ragazzi, vi farà male. Voi vi lascerete molte cose che vi portate dietro da molte vite. Farà male, quindi vi suggerisco di prendervi cura di voi. Assicuratevi di fare esercizio fisico. Mangiate molto cibo vitale, molta acqua e amatevi. Andate a ballare più spesso che potete perché così vi liberate. Fidatevi di me. C’era qualcos’altro. Non sbattetevi per le piccolezze. Non siate così duri con voi. Noi non siamo perfetti. Chi vorrebbe essere perfetto? Non sbattetevi per le piccolezze e divertitevi, giusto? Woo hoo!

ADAMUS: Grazie. (applausi). Grazie. Mi dimenticavo che c’eraun’ultima  persona a cui chiedere – la cara Linda.

LINDA: Io sparerò...

ADAMUS: Oh, tu non hai bisogno di un microfono. Vai avanti. Linda, tu eri una insegnante. Ora la tua classe è composta da umani appena risvegliati, i vergini del risveglio. Che cosa diresti loro? Vuoi che lo scriva?

LINDA: Deve essere qualcosa che non hanno ancora detto?

ADAMUS: No. Tutto ciò che vuoi. Tutto ciò che vuoi.

LINDA: (singhiozza) Io sto per piangere.

ADAMUS: Sarà una bella risposta.

LINDA: La vita è una bella esperienza se lo permettete e se potete starci dentro e quando lo fate il vostro Io Sono è immediatamente presente per voi (qualcuno dice “Bello” e il pubblico applaude)

ADAMUS: Okay.

LINDA: No è giusto. Tutti gli altri … blegh!

ADAMUS: Grazie. Grazie. Ok, possiamo abbassare le luci o vi arrivano dritte negli occhi.

La Risposta di Adamus

Come potete immaginare, l’Adamus che insegna a una classe di studenti appena risvegliati è un po’ diverso.

LINDA: Davvero!

ADAMUS: Numero uno ­– dunque, vi siete tutti risvegliati da poco. Numero uno: non c’è modo di tornare indietro. Scordatevelo. È troppo tardi. Avreste dovuto pensarci prima (risate). Voi siete così… (Qualcuno dice “Fottuti” e molti ridono) Io non avrei detto fottuti come ha detto qualcuno. Io avrei detto che ora siete proprio nel risveglio. Fottuti. Ecco il mio numero uno.

Il mio punto numero due: ogni somiglianza, ogni vaga somiglianza di voi verrà eliminata, fatta a pezzi, polverizzata nei prossimi 10 o forse 20 anni. Fatevene una ragione, perché accadrà. Accadrà.

Il “voi” che ora è seduto su questa sedia con un bel sorriso pieno di makyo sul viso… (qualcuno dice “Ohh!” e qualcuno ride) Questo è ciò che io farei.

SHAUMBRA 3 (donna): Però, è vero.

ADAMUS: Sì. È vero. Pensa a com’è stato.

SHAUMBRA 3: Sì.

ADAMUS: È come se parlassi a tutti voi un bel po’ di tempo fa.

Dov’ero rimasto? Il bel sorriso pieno di makyo che avete ora sulla faccia ricordatevelo, perché passerà un bel po’ di tempo prima che possiate sorridere di nuovo (risate e commenti, qualcuno dice, “Goditela ora.”). Ora mi rivolgo all’elefante, perché dal risveglio alla maestria cambia tutto.

Voi vi rendete conto che non è l’umano che cerca la perfezione, che non è l’umano che cerca di essere un umano migliore. La cosa che avete desiderato nel cuore e nell’ anima eè ssere il divino, è essere l’io sono. Certo, ci saranno momenti, molti momenti in cui vi sentirete malissimo.

LINDA: Davvero eccitante.

ADAMUS: A livello emotivo… shh! Sto parlando. Qualcuno avrebbe dovuto dirlo a tutti voi 15 anni fa, vero?

A livello emotivo e fisico e quando accadrà, cercate di capire che fa parte del risveglio. Forse le future generazioni non dovranno passarci. Forse esiste qualche vero pioniere come voi che affronta tutto ciò e poi traccia il sentiero e lo rende percorribile. Forse, ma ciò che voi state per affrontare vi rivolterà come un calzino. Vi porterà a confrontarvi faccia a faccia con i vostri demoni e i vostri dragoni.

Sarà un incubo e – e – ognuno di voi ne uscirà. Ognuno di voi alla fine entrerà nella sua maestria e non sarà nulla di ciò che pensate ora. Non sarà come ve lo siete immaginato. Sarà infinitamente meglio. Ci saranno molti più potenziali. Avrà molto più significato e voi non parlerete solo di amarvi ma v’innamorerete di voi in ogni momento. Ecco a cosa dovete guardare.

I prossimi anni saranno difficili. Io lo so. Io li ho già vissuti e questo gruppo venuto prima di voi chiamato Shaumbra sa quant’è difficile. Proprio ora voglio che sappiate che mentre passate dal primo risveglio alla vostra maestria, voglio che sappiate che noi – non solo io ma noi – siamo con voi a ogni passo del cammino. Io e quelli che in questa vita hanno realizzato la loro maestria, quelli che si chiamano Shaumbra, quelli che hanno camminato in alcuni dei tempi più difficili – noi siamo con voi a ogni passo del cammino. Ecco cosa direi io.

Ora facciamo un bel respiro profondo (qualche applauso). Grazie. Grazie. Grazie. Io voglio rivolgermi all’elefante presente nella stanza con tutti voi. Io voglio sottolineare il fatto che il risveglio vi fa a pezzi a moltissimi livelli. Vi mette faccia a faccia con parti di voi che non volevate proprio vedere.

Noi non cerchiamo di reclutare altre persone. Noi non cerchiamo di vendere loro le meraviglie dell’illuminazione, proprio no. Di fatto noi, tutti noi abbiamo fatto un gran bel lavoro nell’allontanare le persone (alcune risate), ma è stato giusto così. Perché dipingere un’immagine piena di makyo per loro quando è la cosa più difficile che farete mai?

Quando restate intrappolati tra la roccia e il burrone, probabilmente la vostra ultima vita sulla Terra, quando affrontate alcune delle paure e delle sfide più grandi e vi chiedete se ce la farete, vi chiedete se ce l’avete dentro e poi furono scritte alcune grandi parole – se volete potete tornare a leggerle – fidatevi e permettete. Questi sono gli elementi base dopo aver vissuto il primo risveglio e quando passate nella maestria. Fidatevi e permettete. Fidatevi e permettete prima di andarvene… amarvi, sì, ma quello è ancora un concetto nebuloso messo là fuori – amarvi. Suona bene, ma non molte persone sanno davvero come farlo,quello arriva dopo.

Fidarsi, permettere di capire che non potete proprio fare errori anche se penserete di averli fatti. Voi penserete di aver fatto l’errore più grande e più stupido nell’infilarvi in questa storia, ma poi vi renderete conto che è stato il dono più grande che vi siete mai fatti.

Facciamo insieme un bel respiro profondo. Oh! Sì, e questi erano solo i miei commenti iniziali (Adamus ridacchia).

Ciò che voglio dire prima di passare al prossimo segmento è che vorrei che notaste la saggezza che è affiorata qui. Prendete nota della saggezza che è fluita attraverso tutti voi quando siete venuti qui e avete condiviso. Sì, a volte c’è la tendenza a fare un po’ di makyo. Sapete, siete di fronte a un gruppo, vi trasmettono in tutto il mondo e quindi iniziate a parlare delle cose di fondo che per voi sono importanti. Questa è la vostra saggezza. Questo è ciò che avete imparato ed è ciò che voi condividerete, quindi ora nel mese di St. Germain apriamo proprio questo potenziale. Apriamo questo potenziale per tutti voi come insegnanti, che siate di fronte a un gruppo di 50 persone che si sono appena risvegliate o perché è appena uscito il vostro libro, il libro intitolato, “L’Illuminazione: Non Fatelo.” (risate) No, sono serio. Sarebbe un gran bel titolo.

Sapete, se aveste un libro intitolato, “L’Illuminazione: Il Sentiero, le Rose e i Biscotti,” sarebbe come lo fanno tutti. Sì, “L’illuminazione: Restate a casa.” (Adamus ride) Io l’ho sentita. “L’Illuminazione: Non Fatelo,” e poi in basso, scritto in piccolo, “Se non siete assolutamente impegnati con voi.” Un bestseller, ma certo. Solo il titolo. Non importa molto ciò che ci scrivete, ma…(qualche risata)

Io voglio commentare ciò che tutti avete sentito e ascoltato qui oggi. Molta saggezza e voi guardavate a voi 10, 15 anni fa. Voi avete considerato le semplici verità che avete imparato e che ora condividete oltre alla capacità di farlo in modo divertente. Una vera meraviglia. Ognuno di voi ha avuto dei flash nella testa. Che cosa avreste detto a questo gruppo di 50 umani appena risvegliati? Io incoraggio a usare i vostri social media e condividete con gli altri. Eh! Condividete senza criticare. Nessuna critica. Condividete. Mettetelo là fuori. Quali sono le due o tre cose che direste a questo gruppo?

Va bene, facciamo un bel respiro profondo e andiamo avanti. Il Senso del Maestro.

Sandra, puoi portarmi del caffè caldo? Voglio dire, caffè bollente. Questo è diventato freddo di colpo.

SANDRA: Okay.

ADAMUS: Sì. Un po’ di crema, niente zucchero e appena tostato. Non dalla caffettiera (qualcuno ride).

SART: Devi andare da Starbucks.

ADAMUS: Niete zucchero, panna. Appena fatto.

LINDA: Vuoi che vada lei da Starbucks?

ADAMUS: No, no, no. Fatelo voi, avete la macchina. Grazie. Ehi, io sono un Maestro e lei anche. Può anche dirmi “Fattelo da solo,” e probabilmente lo farei (qualche risata). Sì. È un potenziale.

SANDRA: Ho ancora quest’opportunità? (risate)

ADAMUS: No, è appena scaduta. Sì, è appena scaduta.

Il Senso del Maestro

Ora entriamo nel Senso del Maestro e ne parlerò per un po’. Parlerò dei vostri cinque sensi umani e alcuni di voi si annoieranno e diranno, “Continua a parlarne.” Sì, finché non ve ne rendete conto. C’è una bella differenza tra avere l’informazione, i fatti le cifre e incarnarle davvero, realizzarle e portarle nell’esperienza. Certo, continuerò a parlare dei sensi umani e del Senso del Maestro e per favore, basta coi commenti – “Io voglio solo qualcosa di nuovo ogni mese.” No, voi volete solo qualcosa per distrarvi. Questa è l’essenza di dove stiamo andando ora. Okay.

La prima cosa di cui vi accorgerete nel senso del Maestro e alcuni di voi l’hanno già fatto, la primissima cosa è il disorientamento nel tempo. La prima cosa, sono i fondamentali. È il corso base. Proprio mentre prima parlavate agli studenti, agli studenti che si risvegliano e davate loro due o tre consigli, ora io parlo a voi, i Maestri e vi dico che la prima cosa di cui vi renderete conto nel vostro Senso del Maestro è un disorientamento a livello temporale. Potrebbe farvi venire la nausea. Potrebbe farvi sentire che di certo state per cadere a pezzi, che non avete più alcun punto di riferimento e sicuramente impazzirete.

Voi vi liberate di alcuni elementi di base in cui avete vissuto – il tempo lo spazio sono elementi di base – voi iniziate a cambiarli e potreste pensare che state impazzendo.

Cari Maestri in essere, ciò che vi sto dicendo è: fate in modo che sia okay. Quando iniziate a sentire un disorientamento assoluto, le vertigini, nessuna relazione spaziale, voglio dire come se non l’avete mai avuta accettatela perché se resistete, se cercate di tornare a ciò che chiamate il vostro punto di riferimento, la vostra gabbia; se cercate di rientrarci negherete gli effetti di essere un essere con il tempo e un essere senza tempo.

Nel Senso del Maestro noi superiamo il tempo. C’è una differenza e a proposito voi riuscirete a essere entrambe le cose nello stesso momento e ciò confonderà davvero la mente. È un ottovolante che procede in entrambe le direzioni in contemporanea. Ciòdisorienterà la mente e va bene così. Mentre procediamo passo a uno, due o tre punti importanti, proprio come voi avete fatto con i vostri studenti su come entrare nel risveglio. Voi perdete i vostri punti di riferimento.

Il Fiume del TempoSpazio 

Se volete, immaginate per un attimo di stare in piedi in un fiume, in un piccolo fiume con l’acqua che vi arriva alle spalle e si muove intorno a voi. Non vi spinge, non vi fa cadere e se volete potete proprio sentire l’acqua. Trasformiamola in una merabh. Aggiungiamo un po’ di musica.

Ecco, voi siete in piedi… abbassiamo le luci.

(parte la musica)

Ecco, siete in piedi nel fiume, l’acqua è pulita e bella, certo, voi potete sentire il flusso dell’acqua tutt’intorno al vostro corpo. Potrete sentirne la temperatura. Potete sentirne la forza, la pressione mentre l’acqua fluisce e vi supera.

Potete sentire la dolcezza dell’acqua che anche se vi spinge, fluisce comunque intorno a voi.

Potete sentirne la presenza. Quest’acqua ha una presenza definita. C’è sempre. Il flusso è relativamente costante, è sempre presente.

Quel flusso, la sensazione dell’acqua intorno al vostro corpo è un promemoria costante che voi vivete nel fiume, che voi siete nell’acqua “Voi siete qui. Voi siete vivi. Voi esistete,” perché potete sentire l’acqua fluire intorno a voi. Ecco, il tempo lo spazio sono così. Esiste un flusso costante, un tipo di pressione costante. C’è ciò che io definisco una resistenza gentile, una resistenza gioiosa. In altre parole, voi potete sentirla. In questo caso il tempo lo spazio si muovono attraverso di voi, voi potete sentirlo. È presente in ogni parte della vostra biologia, in ogni parte della vostra mente.

Il tempo lo spazio sono come il fiume. È stato un grande salto arrivare a capire che voi non attraversate il tempo lo spazio; è lui che fluisce attraverso intorno a voi. Ora, in questo esempio, nel fiume lo sentite contro di voi e quindi ha un senso – “Ah, sì, il tempo e lo spazio sono le cose che fluiscono.”

Se nell’acqua muovete la mano o la gamba, il tempo e lo spazio – o in questo caso l’acqua – reagisce. No siete voi a scorrere nel fiume. Voi non spingete il fiume mentre procedete. È lui che fluisce intorno a voi. Tutto il principio del TempoSpazio funziona così.

Ora accade che c’è una costante il flusso del fiume. È costante, c’è sempre fino al punto che vi dimenticate persino di vivere nel fiume. In realtà cominciate a dimenticarvi che esiste un flusso. Voi vi scordate che c’è una specie di forza. Voi potete sentire la corrente. Voi dimenticate che c’è una resistenza o una frizione.

È una costante che vi ancora e in realtà il flusso del fiume non cambia mai neppure la sua temperatura o altro. È sempre presente.

L’avete accettato molto presto. Non l’avete mai messo in dubbio, non vi siete mai chiesti come non averlo. È sempre presente. È una connessione. Ecco che cos’è, ecco cos’è stato per voi – il flusso del tempo e dello spazio.

Muovete una gamba, muovete una mano nel fiume. Immergetevi in profondità. Mettete la testa sotto l’acqua e lei reagisce a voi. Fluisce intorno a voi. Questo è il tempo lo spazio. Questo è ciò che fanno gli umani.

Va bene, per questo facciamo un bel respiro profondo. È una specie di sensazione generale, la dinamica del tempo e dello spazio.

Ecco com’eravate abituati ma come avete già iniziato a notare, sta iniziando a cambiare. Sta iniziando a cambiare ed ecco un esempio della differenza. 

La Piscina Senza Tempo dei Potenziali

Per l’umano tipico il fiume fluisce verso di lui e poi se ne va e non lo riconosce neppure. L’umano pensa di attraversare il tempo lo spazio ma vive nel fiume. Ciò che accade mentre entrate nel vostro senso del Maestro è che di colpo si crea una situazione diversa che questa. Un po’ di musica.

(la musica riprende)

Ora siete in una grande piscina calda e bella. Ci siete solo voi, nessun altro. L’acqua è pulita e calda e voi andate sott’acqua, v’immergete e poi galleggiate. Questa piscina di acqua calda,grande e bella ha proprio la temperatura del vostro corpo e quindi voi non vi accorgete dell’acqua. L’acqua non si muove; c’è e basta. Non c’è alcuna pressione. Nessuna forza. Voi galleggiate. Sentitelo per un attimo.

(pausa)

É un po’ come il senza tempo. L’acqua esiste nel momento Ora e non spinge contro di voi e non va da nessuna parte. Voi siete in una piscina di potenziali, di potenziali senza tempo.

(pausa)

C’è e basta. Voi ci siete e basta.

Questo è il senza tempo e come Maestro la prima cosa di cui vi renderete conto è, “È carina, ma cosa dovrei farci? Ecco… Sto solo galleggiando in una piscina di acqua calda. Che cosa dovrei fare?”

Prima di tutto permettetevi di essere consapevoli della differenza tra il fiume che si muove e ora voi immersi in questa piscina di acqua calda. Ci sono alcune somiglianze; entrambe prevedono l’acqua, ma tutto il resto è piuttosto diverso.

Questo è senza tempo, è ciò che io definisco il Momento Ineffabile, la Presenza Ineffabile.

Ineffabile significa non descrivibile. Nessun tentativo di quantificarla. Nessun tentativo di definirla.

Galleggiate e basta. Non estinguono di qua o di là. Galleggiate basta.

La presenza ineffabile, l’io sono circondato da questo oceano di potenziali che esistono oltre il tempo lo spazio. Ecco cos’è quell’acqua

– tutti i potenziali.

È anche il tempo e lo spazio ma è molto diverso rispetto al fiume perché nel momento in cui ora scegliete di fare esperienza di qualcosa, nel momento in cui scegliete di essere creativi e di esprimervi, di colpo l‘acqua che non si muoveva e il tempo e lo spazio che non si muovevano di colpo si attivano. Avviene di colpo e poi si muove con una risposta perfetta e assoluta al vostro desiderio. Diversamente dal fiume, però, non fluisce per un’eternità. Voi potete cambiarla, potete spostarla. Potete adattarvi a lei o meglio lei si adatterà a voi nel momento in cui scegliete qualcosa. E al di fuori del tempo e dello spazio.

Non importa se siete qui nella piscina d’acqua, il tempo e lo spazio che non si muovono. Non importa se proprio ora state scegliendo qualcosa che l’umano nel fiume pensava facesse parte della sua infanzia perché il tempo lo spazio non esistono, Maestro. Il passato non esiste. Esiste solo la Presenza Ineffabile.

Non importa.

Qui, nella piscina dei potenziali del tempo e dello spazio non importa se scegliete di fare esperienza di qualcosa che l’umano che è ancora nel fiume pensa sia il futuro – pensa sia da qualche parte controcorrente, non qui nella piscina –perché è senza tempo.

Per l’umano tutto ciò è sbalorditivo. “Com’è possibile?” Per vite e vite e vite l’umano ha vissuto nel fiume e non conosce altro che il fiume. Conta sul fiume e dipende dal fiume. Usa il fiume per giustificare la sua esistenza ma qui, nel Senso del Maestro, siete solo voi nella piscina calda dei potenziali dello SpazioTempo.

Il bambino che siete stati, quel bambino che a un certo punto non si sentiva al sicuro ora è qui proprio con il Maestro. Il Maestro che alcuni di voi definiscono dal futuro, ma non è così. Proprio ora entrambi sono nella piscina con voi.

Gli aspetti di voi con cui avete lottato proprio ora sono in questa piscina insieme al Sé pienamente integrato che siete. Proprio qui, del tutto integrato.

Sapete, non devono esistere il tempo e lo spazio lineari. Voi non dovete più stare in piedi nel fiume. Accidenti, gli altri non si rendono neppure conto che il fiume esiste. Voi potete stare nella piscina.

Il bambino che eravate e che si sentiva così insicuro può essere qui proprio ora nella sicurezza più assoluta della piscina, proprio insieme al Maestro. Il Maestro che state cercando di diventare è già qui

Non c’è alcuna separazione. Non c’è alcuna distanza. Sono tutti qui.

Di colpo inizia ad accadere una cosa molto, molto divertente e profonda. Vedete, essi sono sempre stati qui. Sempre, proprio sempre. Sono sempre stati insieme e all’improvviso quel bambino, il bambino ferito che non si sentiva al sicuro si rende conto che lui è anche il Maestro integrato. Anche. E.

L’umano che pensate di essere proprio adesso e che cerca di farsi largo attraverso il fiume e cerca di diventare il Maestro, di colpo si rende conto che in assenza del tempo il Maestro è già presente. Non c’è più alcuna separazione e tutti possono essere presenti e condividere la Presenza Ineffabile.

All’improvviso tutto cambia. Di colpo il bambino che non si sentiva al sicuro ora lo sente. L’adulto che ha fallito in alcune cose non è più un fallimento. La persona che cerca di diventare un Maestro non ci prova più perché in questo luogo privo di tempo di spazio di colpo tutti i potenziali s’illuminano. Voi ci siete già.

Non dovete guarire il bambino. Non dovete giustificare gli errori. Non dovete cercare di essere il Maestro. Sono già tutti qui.

(pausa)

All’improvviso, in questo bel momento,…“Annego! A cosa pensavo?! Sono sott’acqua. Sto galleggiando in questa piscina. Bleggh! Eghh! Sto annegando! Dov’è… devo riprendere fiato!” Ecco cosa accadrà (risate mentre Linda fa una strana faccia).

Avreste preferito che vi dicessi solo “Oh, imparerete ad amarvi e tutto sarà gioioso e avrete…

LINDA: Sì!

ADAMUS: Ve lo sto dicendo proprio ora, ciò che accadrà … (Adamus ride).

LINDA: Sì! Per oggi, sì!

ADAMUS: Ve lo dico adesso, accadrà.

LINDA: (ride) Dio!

ADAMUS: Perché la prima cosa di cui vi renderete conto nel senso del Maestro è l’assenza del tempo e voi vivrete anche nel tempo. Voi continuerete a vivere nel fiume e anche nella piscina, in entrambi nello stesso momento. Voi proseguirete come stiamo facendo ora, “Oh, mi piace proprio. La musica è davvero bella.”

A proposito, è l’ultimo album degli Yoham Merabh Zone (Adamus ride). Voi direte, “Oh, è molto bella. Sono in piscina e sto galleggiando.” Di colpo avrete una realizzazione di merda, “Non riesco a respirare! Da quanto sto sott’acqua?” È l’umano che urla e dice, “Che c’è di sbagliato in te?!” Voi avete tutta questa roba spirituale ma vi dimenticate le cose pratiche tipo respirare e avere un lavoro e dover mangiare e avete tutti questi problemi che arrivano dal passato e non riuscite a pagare l’affitto.”

Vedete cosa succede? Abituatevi (alcune risate). Abituatevi.

La Presenza Ineffabile

A livello fisico vi sentirete assolutamente disorientati. Beh, ci siete già passati, ma il vostro corpo si sentirà come, “Cosa sta succedendo?” Ci sarà un urlo, come quello che ho appena fatto e che dice,“Stai annegando!” Il vostro corpo dirà, “Dov’è il fiume?! Abbiamo bisogno del fiume! Sei pazzo?! ‘Permettiti quest’esperienza’ – cosa non va in te? Torna subito nel fiume. Senza quella forza, senza quella pressione, senza restare in piedi nel fiume per vite infinite tu morirai. Tu andrai fuori di testa. Tu impazzirai.”

Sto recitando il ruolo della mente. “A cosa stai pensando? L’hai già fatto. Ricorda sì che quando ti sei permesso queste fantasie frivole, i tuoi unicorni e tutto il resto, il tuo makyo? Io cerco di aiutarti. Rientra subito in quel maledetto fiume come tutti gli altri. Resta lì in piedi e lascia che il fiume ti scorra di fianco. A cosa pensi in quella piscina? E se la piscina appartenesse a qualcun altro? (risate) E se nella piscina ci fossero i coccodrilli? Non dovresti neppure essere lì… tu non possiedi una piscina. Non hai abbastanza denaro per possedere una piscina e ora galleggi in una piscina?! E se ci fossero dei coccodrilli che non riesci a vedere perché sai, può succedere.” (Adamus ride)

Amici miei, questa è la realtà. Proprio come voi parlavate agli studenti che si stanno risvegliando, io parlo a voi che state entrando nel vostro Senso del Maestro. La prima cosa che perdete è l’equilibrio o meglio la rigidità del tempo. All’inizio sarà molto figo perché galleggerete nella Presenza Ineffabile senza tempo e, “Oh, dio, mi fa sentire così bene. È così liberatoria,” e poi, di colpo – (bang!) – La realtà, la vostra vecchia realtà, la realtà del fiume.

Ecco, preparatevi per questo. Riuscite a farvela andar bene? Ora che sapete che accadrà, ora che potete dire, “Oh, sì mi ricordo. Ne abbiamo parlato. Oh, ora non sono molto preoccupato. Ora va bene così.”

Certo, voi sentirete gli effetti dell’assenza del tempo. Dateci dentro. Siate audaci e osate. Apritevi ai potenziali, va bene? Va bene? Questo è il Mese di St. Germain – storicamente ora ci sarà sempre il Mese di St. Germain – apritevi ai potenziali che esistono nell’assenza del tempo.

Nello stato senza tempo accade che… io uso gli esempi classici – il bambino ferito, l’adulto che ha fallito e tutto il resto e il Maestro, il Maestro Asceso integrato che la sera va al Club dei Maestri Ascesi e l’aspirante Maestro – sono tutti qui. Voi vi guardate in faccia come il Maestro Asceso, come il Maestro-che-sta-entrando, lo guardate e dite, “Oh, ce l’ho fatta. Non in un futuro lontano; in questa piscina, in questa presenza. Ce l’ho fatta.” Il ragazzino maltrattato e picchiato e si sentiva non sicuro e tutto il resto che voi cercate di guarire e di lavorare e tutto il resto non ne ha bisogno. Lui ha solo bisogno di essere lì e di dire, “Oh! Ehi, ha funzionato bene. Bene. Ora tornerò a giocare e mi divertirò e non mi preoccuperò del risultato perché tutto è finito bene.” Una cosa del tipo ‘Io non mi preoccupo’.

Certo, voi perdete tutto il senso del tempo e nell’assenza di tempo è meraviglioso perché non avete più falsi beni e false separazioni in una vita molto lineare che avete vissuto stando in piedi nel fiume.

A volte vi verrà la nausea. Per favore non cominciate a prendere medicine contro le vertigini o cose del genere. Forse potete usare qualche integratore naturale ma lavorate con il corpo. Fate del lavoro sul corpo e ciò vi squilibrerà del tutto perché … (Adamus ride) No davvero, lavorate sul corpo e non sforzatevi di tornare nel fiume ma come prima cosa liberatevi dal concetto che dovete starci. Quando avete finito di lavorare con il corpo entrate nella piscina, nella piscina calda. A proposito, prendete possesso della piscina e liberatevi da coccodrilli, se ce n’è qualcuno.

Di colpo vi renderete conto che “Ehi, questa è una cosa TempoSpazio,” che in realtà è una parte di tutta la proiezione del plasma nel Bon e in tutto il resto della vostra realtà, “In un certo senso tutta la storia del TempoSpazio è stato un gran bel trucco.” Il tempo lo spazio sono come l’acqua, l’acqua calda in una bella piscina che aspetta solo voi. Voi potreste galleggiarci per molto tempo. È una grande piscina di potenziali. Ecco che cos’è. Voi ci galleggiate, rilassate e fate tutto ciò che volete mentre galleggiate, ascoltate bella musica. Poi, nel momento in cui desiderate esprimervi e fare esperienza e avere la vostra creatività che ruggisce e si fa avanti, allora cominciate a sentire la corrente, il movimento del tempo e dello spazio che rispondono a voi in modo assoluto.

Quando eravate nel fiume e lui fluiva, fluiva, fluiva e basta voi sapete che non reagiva a voi in modo personale. È meraviglioso.

Di colpo vedete ciò che potete creare ma nel momento in cui nella grande piscina voi iniziate a giocarci sentirete l’urlo dell’umano che sta in piedi nel fiume e dice, “Stai affogando! Cosa stai facendo?” Proprio nel momento in cui vi muovete e vi esprimete nella piscina e iniziate a sentire come il tempo e lo spazio reagiscono davvero, richiamano davvero le energie è talmente semplice e sorprendente che l’umano urlerà, “Ora sei proprio andato. Ora sei matto. A cosa pensi? Dove ai?“ Allora vi farete una bella risata, farete un bel sorriso e direte, “Non importa,” perché, beh, sentitelo dentro di voi. Cos’è davvero più reale? Cos’è più vero per voi?

Ecco, quella era la prima cosa. La seconda cosa… (Linda ridacchia)

Per questo facciamo un bel respiro profondo. Abbiamo tutta la notte. Non ce ne andremo fino a domani (qualcuno ride). Passiamo alla seconda cosa.

Nessun Luogo

Ok, se nella foresta cade un albero e non c’è nessuno che lo ascolta, produce un suono?

A proposito, ho creato io questa domanda nelle Scuole Misteriche. Ho fatto molte cose di cui non vi ho mai parlato (risate). Se… Questa era una bella domanda da Scuola Misterica. Allora, se un albero cade e nessunoè presente per sentirlo produce un suono, sì o no? (il pubblico ci pensa sopra e qualcuno dice “Importa qualcosa?”) Una specie di sì e no ma in realtà no perché – potremmo infilarci a lungo in questa trappola – perché qualcosa sia reale, perché esista e si manifesti deve essere presente la coscienza. Sì. La coscienza.

Ecco, ora potreste discutere e, “Sì, ma quell’albero cade e comunque produce un suono perché tu potresti porre là fuori uno strumento di misurazione …” – un microfono o uno statometro o come lo chiamate voi  – “… che registrerà un suono.” Quell’apparecchio non fa forse parte della coscienza che misura?

Ecco, dobbiamo liberarcene perché la coscienza era presente.

EDITH: Forse là fuori ci sono una volpe o uno scoiattolo che lo sentono.

ADAMUS: Forse c’è una volpe e uno scoiattolo, ma devi avere abbastanza coscienza da riuscire a parlare alla volpe e allo scoiattolo e dire, “Ieri pomeriggio alle 3:45 avete sentito un rumore?”  (alcune risate) Se aveste avuto quel tipo di coscienza, allora probabilmente sareste stati presenti mentre l’albero cadeva e probabilmente avrebbe emesso un suono ma se voi non ci foste stati, l’avrete fatto comunque?

In realtà possiamo parlarne a un livello quasi scientifico. E l’albero cade e voi non ci siete, non c’è alcuna coscienza e voi non avete lo strumento sensoriale che sono le vostre orecchie. In realtà l’albero non emette un suono; emette una vibrazione. Le orecchie lo interpretano come un suono. Si. La domanda è: emette una vibrazione? Torniamo alla domanda originale: emette un suono? No, se voi non siete presenti. Io lo uso come un esempio per dirvi che anche per quanto riguarda il Senso del Maestro superate il fatto che dovete sentirlo. É la presenza che c’è e potrebbe percepire una vibrazione o qualcosa di diverso dall’udito e dalla vista Quello è uno Shoud del tutto diverso.

Ciò di cui voglio parlare ora in relazione a questo tema è portare avanti questa domanda: uno spazio esiste senza la coscienza? Senza la coscienza. Le altre dimensioni che esistono là fuori e che gli esseri con l’anima non sempre hanno visitato o ci sono stati, quelle dimensioni esistono davvero?

Questa è la versione del Maestro dell’albero e del suono nella foresta.

Se la coscienza non c’è mai stata, tutte le altre dimensioni esistono? Il motivo per cui vi faccio questa domanda… a proposito, la risposta è no. La risposta è no. Perché qualcosa, qualsiasi cosa si manifesti e diventi reale deve essere presente la coscienza; altrimenti non esiste.

Io ne parlo ora perché con il Senso del Maestro la cosa di cui vi renderete conto subito dopo è che andrete in luoghi – in prima persona o gruppo – voi andrete in luoghi che davate per certo che esistessero, davate per certo che ci fossero. Voi andrete in dimensioni; voi farete viaggi verso luoghi che non esistono. Il loro nome è Non Luogo. Non esistono. Nessuno c’è mai stato. Nessuno…

EDITH: E la Nuova Terra?

ADAMUS: La Nuova Terra? È un tema del tutto diverso. Edith, è un tema del tutto diverso che non voglio trattare ora.

Voi passerete nell’assenza del vostro tempo, in uno stato dell’essere privo di spazio e andrete in luoghi che non si trovano in cielo. Non esistono. Nel Senso del Maestro ciò avrà totalmente senso – andare in un luogo che non esiste neppure. Avrà proprio senso, ma per l’umano questa è una sfida enorme. È il vecchio, “Beh, se l’albero cade e non c’è nessuno, produrrà un suono?” Se non c’è stato nessuno, esiste?

Voi andrete in – non sono neppure dimensioni, davvero; sono stati della coscienza, sono stati dell’essere e quando ci andrete la mente umana, l’umano che sta in piedi nel fiume ne dubiterà. Ecco perché all’inizio di questo lungo Shoud, proprio all’inizio ho detto, “Cosa succede fin dall’inizio dell’anno?” e la risposta standard è stata “Il dubbio.”

Voi ci andrete nella coscienza, nella realizzazione e raggiungerete questi stati dell’essere nella vostra mente. La vostra mente ne sarà consapevole e ne dubiterà e dirà “Se non c’era già,” i reami Vicini alla Terra, i vostri Stati onirici, “Se non esistevano già, come possono andarci io? Se non li ho creati, se non mi sono sforzata per farli e di colpo sono qui ma non ci sono mai stato prima, allora devo essere sul punto d’impazzire. Devo essermi inventato tutto.” Non è così. Non è così.

Ci sono reami in cui andrete, non sono i reami degli arcangeli o delle famiglie spirituali e neppure le galassie. Ci sono luoghi che proprio ora non esistono. Si trovano nel grande potenziale assoluto del Nessun Luogo.  Ci andrete voi, di solito con viaggi individuali, generalmente ci andrete da soli. Per la mente sarà una maledetta confusione perché lei vuole punti di riferimento. Lei vuole il fiume del tempo e dello spazio. Lei vuole la definizione, vuole qualcosa e voi ci andrete in ciò che io definisco la Presenza Ineffabile; indefinibile persino – e soprattutto – per la mente. È definibile. Ve lo dico ora, mentre voi prima facevate lezione agli studenti che si stanno risvegliando, ora io faccio lezione a voi, i Maestri; sarà bello e strano nello stesso momento.

Quando ci pensate sopra o piuttosto quando lo sentite dentro, quando lo sentite voi volete un punto di riferimento. Voi volete qualcosa a cui… io dico sempre che la mente è associativa. Ha bisogno di qualcosa da associare, ma voi percepirete cose che…ecco, un bell’esempio. È il momento di mettere su un po’ di musica e ne faremo una piccola merabh cha-cha (qualche risata nervosa).

Mentre parte la musica vi farò un bell’esempio.

(parte la musica)

voi tutti sapete che cosa sono i colori. Oggi qui voi indossate colori molto belli e avete confidenza con lo spettro dei colori. Molti di voi sanno come mischiare colori per ottenere altri colori. L’esempio di andare in un luogo in cui nessuno è mai andato, che non esiste e che voi non dovete lavorare per crearlo è come essere dentro un colore che non avete mai percepito prima, né voi né nessun altro. Un colore. Non è verde, non è blu, non è arancio, non è nero, non è bianco eppure è un colore.

Il senso del Maestro lo capisce benissimo che non ha bisogno di procedere come un colore cosmico o qualcosa che gli angeli vedono ma gli umani no. Il maestro possiede il sapere interiore secondo cui esistono colori che prima non c’erano e che neppure Dio ha mai visto. Mai, proprio mai.

Per la mente questa è roba grossa. È roba davvero grossa. La mente dirà, “No, dai. Qualcuno deve averlo fatto. Sai, io ci vado in visita e basta.”

No. Ci sono colori. Ci sono spettri. Ci sono dimensioni che non esistono neppure nella mente di Dio. Ci sono luoghi e spazi in cui vi ritroverete e in cui nessuno è mai, mai andato e voi vi chiederete come ci siete finiti. Vi chiederete chi l’ha creato e che età ha il luogo in cui vi trovate di colpo; a chi appartiene e vi renderete conto che nessuno c’è mai stato, mai.

È ciò che voi chiamate la creatività e il Bon insieme. Quest’ispirazione, questa passione sullo sfondo del Bon, lo schermo dove ogni realtà si può creare e nessuno l’ha fatto.

Una cosa è dire che partite per un viaggio, diciamo per una vacanza e andrete in un luogo dove non siete mai stati. È ciò che fanno quasi tutti. Vanno in vacanza e tornano nello stesso posto. Forse cambiano hotel, ma il posto è lo stesso. È comodo. A volte due persone dicono,

“Ah! Voglio andare in Giappone. Non ci sono mai stato.” Altre persone invece l’hanno fatto. Ci sono già stati.

Da un certo punto di vista ha senso. Voi saltate su un aereo, andate in Giappone per la prima volta ma lui è lì da sempre. è per sempre. Beh, è lì da molto tempo. A quel punto voi fate l’esperienza che altri fanno da tempo e assaggiate cibi che altri mangiano da molto tempo.

Cosa accade se partite per un viaggio verso un luogo che non esiste, che non ha una storia? Nessun altro c’è mai stato prima ma di colpo esiste. E’ proprio stupendo.

A qul punto la vostra mente dice, “Stai annegando. Respira! Stai impazzendo. Ti ricordi quando l’hai  fatto prima? Fermati! Torna indietro!” E allora voi, come Maestro con il Senso del Maestro fate un bel respiro profondonella vostra presenza e vi redete conto che non state impazzendo. Voi state uscendo dallo zoo.

Con questo facciamo un bel respiro profondo e rendetevi conto che giusto per aggiungere un po’ di confusione voi farete quest’ esperienza in contemporanea con ciò che definireste il vostro sé da ratto di fiume. Farete quest’esperienza in simultanea mentre guidate, mentre andate al supermercato, mentre circolate nel traffico e pensate ai vostri figli o a ciò che farete dopo, ai vostri conti. Nella Presenza Ineffabile, ciò accadrà in simultanea. 

Allora farete un bel resprio profondo e direte; “Sono proprio nel mio Senso del Maestro.”

Allora vi fermerete e vi ricorderete la giornata in cui alcuni di voi sono saliti sul palco e hanno tentato di  comunicare a coloro che si risvegliano cosa accadrà loro, cosa accadrà dopo quando passeranno dal risveglio alla  maestria. Vi ricorderete che fu una distrazione geniale nel mese di St. Germain, una genialata da parte mia che ora posso dirvi cosa accade ora con il Senso del Maestro.

Andare nel senzatempo, andare in luoghi che non esistono e non sono mai esistiti non è follia. Fa solo parte della maestria

Il sé umano urlerà. Cercherà di fare tutto ciò che può per fermarvi. Entrerà nel dubbio, il dubbio che sentite fin dall’inizio dell’anno ed è allora che voi farete un bel respiro profondo e direte…

ADAMUS E IL PUBBLICO: Tutto è bene in tutta la creazione.

ADAMUS: Detto questo,miei cari Shaumbra, godetevela fino al vostro prossimo incontro. Grazie. (il pubblico applaude).