IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE

Serie “Andare Oltre – La Vita Senza Potere”

SHOUD 7 – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe

Presentato al Crimson Circle il 5 marzo 2016
www.crimsoncircle.com

Io Sono quello che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.

Ahh! Miei cari amici, per questo facciamo un bel respiro profondo.

Mi piace proprio che gli Shaumbra abbiano classe e stile. Mi piace proprio quando voi fate qualcosa, che sia mettere insieme un video come questo * – fatto proprio qui al Crimson Circle e non altrove – quando assemblate un video come questo, quando nella vostra vita fate una cosa qualsiasi, non importa cosa, voi la fate con stile e con classe. Questo fa la differenza. Ciò significa che voi ci inserite la vostra energia. Voi ci inserite la vostra creatività. *Si riferisce al video “On Children

Quasi tutti fanno le cose e basta. Le fanno in modo molto ripetitivo, senza infonderci la loro coscienza, la loro passione e la loro energia. Voi iniziate a inserire il vostro Sé nella vostra creazione, a inserirci voi. Questo è un grande passo avanti. Inserire il vostro Sé nella vostra vita e nelle vostre creazioni è un passo davvero audace.

Non lo fate, non ne vale la pena. Non vale la pena di farlo. Se non lo fate partendo dalla passione del vostro cuore, non ne vale la pena. A quel punto affrontate ogni giornata ripetendo sempre gli stessi passi. Vivete nel solco superficiale e noioso della vita ma quando ci mettete il cuore anche se sapete che potrebbe essere un grosso rischio – qualcuno potrebbe rifiutarlo, potrebbe non piacere o potrebbe non funzionare – non importa. Almeno state vivendo. Ora prenderò il mio caffè (qualche risata).

SANDRA: Sto aspettando.

ADAMUS: Sì, grazie (qualche applauso).

SANDRA: Sa che alla fine l’avresti voluto.

ADAMUS: Grazie. Quando lavoro con il Crimson Circle, ciò che mi piace è che andiamo avanti. L’abbiamo deciso un paio di settimane fa. Noi andiamo avanti in ciò che chiamiamo l’illuminazione incarnata ed è molto diversa, davvero piena di passione e rischiosa e fa paura e spaventa. Ci sono momenti in cui volete tornare a ciò che è superficiale perché è sicuro, ma voi ed io sappiamo che voi non potete più vivere così. Voi non vivrete più così. Ve ne andrete prima che non vi piaccia più.

Oggi ne parleremo ancora, ma proprio ora vorrei che scattaste un’istantanea energetica di questo momento, sia che siate qui nello studio o che ci osserviate on-line e la guarderemo più tardi. Scattate un’istantanea energetica – non un’immagine visiva ma un’immagine energetica – di voi e di tutto ciò che proprio ora vi circonda. Fate una fotografia energetica.

(pausa)

Più tardi, quando avremo finito scattatene un’altra e capirete come voi potete influenzare il cambiamento nella vostra vita. Forse è sottile, forse tranquillo ma sentirete la differenza se alla fine della nostra riunione scatterete un’altra istantanea energetica di voi e della vostra realtà.

Per questo facciamo un bel respiro profondo

Una Domanda

Oggi iniziamo con una domanda. Mi piace iniziare con una domanda; vi sveglia tutti e vi porta nella sensazione dei potenziali delle possibilità.

LINDA: Vuoi dire con il microfono?

ADAMUS: Sì, per favore. Ecco, la domanda di apertura di oggi è una domanda impegnativa; è una domanda esoterica. Non ci sono risposte giuste e sbagliate, ma naturalmente poi ci sarà la risposta di Adamus (risate).

LINDA: Duh!

ADAMUS: Vi chiedo di andare dentro e di sentire. Vi chiedo di sentirlo davvero mentre Linda scansiona il pubblico per vedere chi riceverà per primo il microfono.

LINDA: Non puoi nasconderti.

ADAMUS: L’illuminazione è qualcosa che scegliete o qualcosa che accettate?

L’illuminazione è qualcosa che scegliete o qualcosa che accettate? Mentre ci pensate sopra, prima che Linda parta con il microfono, voglio anche aggiungere che Kuthumi ed io abbiamo trascorso parecchio tempo con Kahlil Gibran (la sua poesia fa parte del video) e abbiamo lavorato con lui.

LINDA: Ma certo.

ADAMUS: Noi conversavamo con lui proprio come con la Blavatsky ma, eh, lei puzzava sempre di tabacco vecchio (qualche risata). Certo, fu uno dei veri insegnanti su questo pianeta e ora è un Maestro Asceso e in realtà è disponibile per essere canalizzato.

LINDA: Hm.

ADAMUS: Hm. Meglio che siate un bravo scrittore o almeno che siate disposti a metterci il cuore.

LINDA: Hm.

ADAMUS: La domanda è: l’illuminazione qualcosa che scegliete o qualcosa che accettate? Linda, il microfono; pubblico, le risposte.

LINDA: Okay. Mi sento subito attirata da… Sapevo di dover venire qui.

ADAMUS: Sì, interessante. Hai cambiato un po’.

TAD (vestita come il personaggio Roseanne Roseannadanna interpretato da Gilda Radner): No so perché… Non ho idea… Beh, non sono – sono scesa dall’alto. Voi ragazze vi state divertendo troppo e io ho appena… (risate). Ho fatto La Vita da Maestro. Sono rimasta a letto per quattro giorni. Mi puzzano i piedi. Mi fa male lo stomaco. Oh, Dio, è terribile.

ADAMUS: Allora, come…

TAD: In ogni modo possibile.

ADAMUS: Che nome, che titolo ti dai? Quale ruolo reciti?

TAD: Oh, Roseanne Roseannadanna.

ADAMUS: Ah! Bene, bene, bene.

TAD: Sì. Lei è lassù (punta verso il cielo), sai, ma ci guarda. Voi vi state divertendo davvero molto in ogni caso.

ADAMUS: Vuoi spiegare al pubblico che ci guarda qualcosa su – da questa parte, Rose – Roseanne Roseannadanna.

TAD: Beh, io ero un personaggio di Gilda Radner. Forse tutti voi non eravate ancora nati, si parla dei tempi del Saturday Night Live e lei era molto… Era un bel personaggio e poi Gilda è morta e ora da un po’ sta nei Reami Vicini.

ADAMUS: Lavora con te, vedo.

TAD: Sì, ci sta provando.

ADAMUS: Sì, sì. Ci prova, (Adamus ride e il pubblico ride).

TAD: Non so se ci riesce bene ma comunque io l’ho invitata.

ADAMUS: Lei metteva la sua passione quando recitava, nei ruoli che faceva e non si tratteneva. Fu criticata da molti ma è un esempio di “Se lo fai, fallo con la vita e con la passione.” Qual è la tua risposta alla domanda?

TAD: Entrambi.

ADAMUS: Entrambi.

TAD: Entrambi.

ADAMUS: Okay.

TAD: Sì.

ADAMUS: Bene, bene. Okay, perché? (qualche applauso)

TAD: Ho dimenticato la domanda, ma sapevo la risposta (molte risate). Lo giuro! Lo sapevo! Avevo la risposta e ora per favore ripeti la domanda.

ADAMUS: Linda ti ha sussurrato all’orecchio, “Non importa cosa chiede, tu rispondi ‘Entrambi’ ‘Entrambe.’”

TAD: Entrambi. Non dire, “Non lo so.”

ADAMUS: Io non lo so.

TAD: Perché…

ADAMUS: Sì.

TAD: … non vola.

ADAMUS: Entrambi. Va bene. Iniziamo con lo scegliere.

TAD: Beh, devi fare una scelta cosciente. Deve esserci una scelta, un fuoco, un sentiero. Tu devi scegliere di esserci ma come dicevi accadrà comunque, quindi, sai, ma che cavolo, voglio dire…

ADAMUS: Quale metti per prima, l’accettazione o la scelta?

TAD: Penso che prima accetti e poi scegli.

ADAMUS: Okay. Mi sembra contrario, ma va bene. Sì, sì.

TAD: Accetta la scelta (Adamus ride). Ok.

ADAMUS: Bene. Bene, Grazie.

TAD: Grazie.

ADAMUS: Grazie per la tua risposta.

TAD: Grazie.

ADAMUS: Sì (applausi) Non fa un po’ caldo? (si riferisce all’enorme parrucca che Tad indossa)

TAD: Sarà …

ADAMUS: Sarà (Adamus chuckles).

TAD: … Tra poco. Sto solo – sì.

ADAMUS: Bene. Bene. Il prossimo. L’illuminazione è qualcosa che scegliete o qualcosa che accettate?

ANDY: Credo che lei abbia centrato il punto, perché nella mia mente tu hai bisogno di fare una scelta cosciente per arrivarci.

ADAMUS: Giusto.

ANDY: Ma non ci arrivi mai davvero. Devi permetterlo.

ADAMUS: Giusto.

ANDY: È una specie di…

ADAMUS: come la storia dell’uovo e della gallina. Cosa viene prima, la scelta o l’accettazione?

ANDY: Da umano mi piace la parte della scelta.

ADAMUS: Ti piace la parte della scelta.

ANDY: Perché è qualcosa che posso fare.

ADAMUS: Ok. Ottimo. Perché la gallina attraversa la strada?

ANDY: (piccola pausa) Ci rinuncio. Perché?

ADAMUS: Io non lo so. Me lo chiedono da secoli (qualche risata), ma nessuno sembra conoscere la risposta.

ANDY: Dovremo trovare una gallina.

ADAMUS: Beh, sì. Sì. Sì.

ANDY: Sì. Bene.

ADAMUS: Bene. Il prossimo. L’illuminazione – scelta o accettazione?

JEANNE: Concordo, entrambe.

ADAMUS: Entrambe. E il tuo l’uovo o la gallina?

JEANNE: Io penso di averla accettata prima di venire in questa vita e il mio umano ha scelto di seguire.

ADAMUS: Ok, ma allora perché hai bisogno di scegliere?

JEANNE: Perché al mio umano piace…

ADAMUS: Piace darsi da fare.

JEANNE: … stare nella dualità.

ADAMUS: Sì. Sì.

JEANNE: A un certo punto il mio umano, da piccolo, il mio umano ha scelto – voglio dire che il mio umano l’ha accettato – ed io ho ballato con questo e poi l’ho bloccato e l’ho scelto di nuovo. Poi quando la vita – io non potrei vivere la vita senza…

ADAMUS: Ora cosa scegli, la scelta o l’accettazione?

JEANNE: L’accettazione.

ADAMUS: L’accettazione?

JEANNE: L’accettazione.

ADAMUS: Okay. Bene.

JEANNE: Solo l’accettazione, sì.

ADAMUS: L’accettazione.

JEANNE: Sì. L’umano deve solo permetterlo.

ADAMUS: Bene. Belle risposte fino a qui. Dove andremo con questo?

LINDA: Fin qui?

ADAMUS: Fin qui.

LINDA: Fin qui?

ADAMUS: Ne ascolteremo ancora un paio.

LINDA: Ok.

ADAMUS: L’illuminazione. Riguarda la scelta con l’accettazione?

LINDA: Scott.

SCOTT: Direi…

ADAMUS: Alzati in piedi, se non ti spiace…

SCOTT: Oh, certo. Sì.

ADAMUS: … e così tutto il mondo potrà vederti per sempre.

SCOTT: Credo entrambe.

ADAMUS: Entrambe.

SCOTT: A causa del potere della “e.”

ADAMUS: Sì.

SCOTT: E avviene in simultanea. Una volta che lo scegli, esiste già nell’immediato in un’altra realtà.

ADAMUS: Come stai ad accettazione, Scott?

SCOTT: Mm. Al momento cerco di fare del mio meglio (ride).

ADAMUS: Quando bene è il tuo meglio? Sì, suona sempre come una scappatoia…

SCOTT: Bella domanda (ride).

ADAMUS: “Sto facendo del mio meglio,” in realtà significa “Non ci riesco (risata), ma non ci riesco lentamente.”

LINDA: Oohhh!

ADAMUS: Non ci riesco lentamente (ridono).

LINDA: Ohh!

ADAMUS: Ecco come suona. Qui leggo le energie. Come va con l’accettazione?

SCOTT: Pensavo di farlo piuttosto bene fino a circa due giorni fa e poi, va bene, ora avrei bisogno di un piccolo aiuto.

ADAMUS: Sì.

SCOTT: Quindi.

ADAMUS: Piuttosto bene. Piuttosto bene è un altro dei termini che significano “Fa proprio schifo ma non sono ancora disposto ad ammettere di aver fallito.” (ridono)

SCOTT: Potrebbe essere un po’ così.

ADAMUS: Io amo gli umani. Non dicono ciò che intendono davvero, ma se voi sentite davvero le energie dietro le parole e dietro ciò che qualcuno dice, si presenta una storia del tutto diversa. Ecco, almeno stai sorridendo.

SCOTT: Sì, è vero.

ADAMUS: Sì. È uno di quei sorrisi (qualcuno ride Adamus fa un sorriso forzato) Ecco, sì. Riporta qui il microfono. Non abbiamo finito.

LINDA: Oh! Ok.

ADAMUS: Beh, no. Le cose sono davvero toste. Cosa sta accadendo?

LINDA: Sorry, Scott.

ADAMUS: Cosa sta succedendo?

SCOTT: Ehh um – stavo raccontando agli altri che quando sono arrivato qui il mese scorso avrei riassunto tutto come un bel casino contiene qualche bella procreazione ma è il periodo più folle che ho mai vissuto nella mia vita. Ecco.

ADAMUS: Il caos elegante.

SCOTT: Il caos elegante. Sì.

ADAMUS: Sì. Sai in realtà è una cosa molto bella.

SCOTT: È, è…sì.

ADAMUS: È difficile attraversarla.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: Ma è una cosa davvero, davvero, davvero bella e io ne parlerò.

SCOTT: Non credo che 10 anni fa o forse neppure 5 anni fa sarei riuscito a gestire questo livello o intensità.

ADAMUS: Sì, forse neppure un anno o due fa.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: Sì. Sì.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: Bene.

SCOTT: Da un certo punto di vista sono molto orgoglioso di me per…

ADAMUS: Un piccolo consiglio…

SCOTT: Ok.

ADAMUS: … dallo Zio Adamus?

SCOTT: Sì (qualche risata).

ADAMUS: Proprio ora stai lottando con le cose.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: Non solo una. Ce n’è una centrale ma intorno ci sono molti, molti altri problemi.

SCOTT: Mm hmm.

ADAMUS: Tu cerchi di risolverli con i tuoi vecchi strumenti.

SCOTT: Sì, sì, me ne rendo conto.

ADAMUS: I vecchi trucchi. I vecchi trucchetti.

SCOTT: Sì, la modalità ‘capisco’. Sì.

ADAMUS: Perché prima in qualche modo funzionavano.

SCOTT: Sì.

ADAMUS: In parte funzionavano e i vecchi strumenti ti facevano affrontare la crisi.

SCOTT: Mm hmm.

ADAMUS: Non sarà più così. Non funzioneranno più e fa paura quando le cose cui contavi, le piccole frasi fatte che ti dicevi o le cose come progettarti nel futuro dove tutto va bene o anche i modelli e le routine che segui – be, accidenti, se condividi le foto … (Linda ride). Entriamoci tutti. Va bene (scende tra il pubblico).

LINDA: Ok.

ADAMUS: io vado avanti e continuerò a parlare con te…

SCOTT: Per distrarmi, sì.

ADAMUS: … perché proprio ora tu sei la cosa più importante per me, ma…  … (risata mentre Adamus si unisce a una fotografia con Sart e Linda). Dunque, i vecchi strumenti non funzionano più e per questo… per questo un paio di cose. Io amo la distrazione.

SCOTT: Uh huh.

ADAMUS: E io amo la distrazione intenzionale e conscia perché gli umani e gli Shaumbra tendono a restare incastrati nei modelli, nei vecchi modelli – “Torneremo a farlo. Torneremo a… se tutto il resto fallisce, accidenti, meditiamo o intoniamo litanie o cose del genere o torniamo addirittura a pregare.” Voi restate incastrati in un solco ed io amo distrarvi perché vi tira fuori per un attimo dal mentale. Fa scattare la coscienza. Proprio come quando fate scattare un elastico, soprattutto quando l’avete al polso, in un certo senso cambia le cose. Fa scattare la coscienza in un nuovo luogo. Sapete, la coscienza è una specie di tensione spinta da tutto ciò che state vivendo e voi cercate di capire tutto ciò e poi usate i vecchi strumenti. Beh, se è proprio necessario distraetevi da soli. Fate qualcosa per distrarvi. Saltate da una finestra – naturalmente al primo piano (qualche risata). Il primo piano o voi…

SCOTT: Io sto cercando una casa tipo ranch quindi per me sarebbe più facile (ridono).

ADAMUS: Fai qualcosa per distrarti, spezza i modelli ed escine. Ecco, bene.

SCOTT: Okay.

ADAMUS: Tu stai lottando, cerchi di tirare fuori i vecchi strumenti e non funzioneranno.

SCOTT: Sì e come nell’ultimo Shoud quando hai parlato di andare in un luogo che io non – che per me non esiste.

ADAMUS: Esatto.

SCOTT: Quindi …

ADAMUS: Esatto.

SCOTT: … devi solo sapere che è dall’altra parte.

ADAMUS: Sì. Poi cerchi di esistere e di raggiungere lo spazio che non esiste perché non ci sei mai stato e immediatamente sei sconfitto prima ancora di provarci. Tu dici solo, “Lo farò e basta. Non ci penserò sopra,” e a quel punto ci sei.

SCOTT: Ok.

ADAMUS: Bene.

SCOTT: Grazie.

ADAMUS: Grazie. Il prossimo.

LINDA: Adamus, sai, oggi Geoff ti ha vestito molto bene (il pubblico concorda).

ADAMUS: E se invece io avessi vestito bene Cauldre …

LINDA: Nooooo! (risata)

ADAMUS: … altrimenti non l’avremmo fatto. Non serve certo un Maestro Asceso per arrivarci! (altre risate). Dio! Dai un’occhiata al suo guardaroba! Sì.

NANCY: Per me si tratta di accettazione.

ADAMUS: L’accetazione. Ok.

NANCY: Perché ho sempre sentito che in qualche modo venivo spinta nella direzione in cui avevo bisogno di andare.

ADAMUS: Sì. Spinta da chi?

NANCY: Me lo chiedo (ridono).

ADAMUS: Di nuovo, non devi essere un Maestro Asceso per capirlo. Qualche idea da dove arriva la spinta?

NANCY: Sì, Yogananda.

ADAMUS: Mmm, hai idea da dove arrivi la spinta da parte di Yogananda? Yogananda non ti spinge se non è presente qualcos’altro.

NANCY: Me stessa, suppongo.

ADAMUS: Io suppongo.

NANCY: Sì.

ADAMUS: Sì. Sì. Sì. Se avessi un Premio Adamus oggi te lo darei, ma non credo … (Sart offre uno dei suoi). Quelli sono tuoi per sempre. Si. Il mese prossimo. Torneremo ai Premi Adamus, ma grazie per la tua risposta.

LINDA: Cosa volevi? Avete una richiesta speciale?

ADAMUS: I Premi Adamus?

LINDA: No! Troppo tardi per quello.

ADAMUS: Qualcuno può distribuirli? (qualcuno dice “No”) Mettili in lista.

LINDA: Te li troverò. Te li troverò.

ADAMUS: Bene, bene.

LINDA: Ma non oggi.

ADAMUS: Non oggi.

LINDA: Non oggi.

ADAMUS: Va bene, il mese prossimo. L’illuminazione riguarda la scelta o l’accettazione?

SHAUMBRA 1 (donna): (sospira) All’inizio ho pensato alla scelta, è naturale. Poi ho pensato che fossero entrambe ed è naturale. Poi ho pensato no, è l’accettazione e quindi ripeterei esattamente ciò che ha detto la bella Nancy perché è proprio ciò che sento. È come se devi accettarla, devi essere in uno spazio di accettazione e poi puoi sceglierla.

ADAMUS: Sì.

SHAUMBRA 1: Penso che prima venga l’accettazione.

ADAMUS: Interessante. Da una prospettiva umana suona un po’ strano, ma è interessante. Sì.

SHAUMBRA 1: Sì. Sì.

ADAMUS: Bene. Sì.

LINDA: Hm.

ADAMUS: Hm. Ancora uno.

LINDA: Ancora uno.

ADAMUS: Sì.

LINDA: Oh, andiamo da  Mofo.

ADAMUS: Tutti “Mofo! Mofo!” Sì, sì. Sì. Sì.

MOFO (Marty): Ragazzi, sarà meglio che dica qualcosa di buono! (risata)

ADAMUS: O io ti distraggo in fretta, una delle due cose.

MOFO: Sì, sì.

ADAMUS: La distrazione veloce.

MOFO: Guarda, Elvis! (altre risate) Um, io esco dall’indecisione e dico entrambe.

ADAMUS: Entrambe.

MOFO: Wow.

ADAMUS: Okay.

MOFO: È scioccante, huh!

ADAMUS: Wow!

MOFO: È scioccante.

ADAMUS: Wow. Siamo di nuovo all’uovo e alla gallina. Chi viene prima? In questo momento cos’è più determinante nella tua vita?

MOFO: Di sicuro l’accettazione.

ADAMUS: L’accettazione.

MOFO: Sì.

ADAMUS: Ok.

MOFO: La scelta viene prima ma poi devi accettare la ‘santa merda’ che si porta dietro.

ADAMUS: Non ho sentito. La santa cosa?

MOFO: Shize.

ADAMUS: Shize.

MOFO: Sì.

ADAMUS: È una nuova parola?

MOFO: Certo, perché no?

ADAMUS: Certo. Bene, bene.

MOFO: Sono bravo a inventarmi le cose.

ADAMUS: Holy shize! Bene. Bene. Ok, ora per te è più l’accettazione ma prima c’è stata la scelta.

MOFO: Certo. Certo.

ADAMUS: Ok.

MOFO: Sì.

ADAMUS: Bene. Belle risposte. In realtà sono tutte belle risposte.  Diventa sempre più difficile fregarvi, ragazzi, diventa sempre più difficile e quelli che tra voi sono a casa probabilmente stanno dicendo, “Sì, è proprio così. Sono entrambe. Sono entrambe.”

Ora la risposta di Adamus? Entrambe. Entrambe. In ogni caso è un fenomeno interessante che alcuni hanno sottolineato e poi dubitate di voi perché io vi ho inserito il dubbio (qualche risata) è che l’illuminazione accade per prima. L’illuminazione accade per prima. Tutto il sentiero che porta all’illuminazione e in fondo all’accettazione è arrivato per primo.

È interessante. È un modello evolutivo dopo molte vite su questo pianeta, dopo molte esperienze e alla fine arrivate al termine della catena delle esperienze e in fondo dite, “Ok, quante altre esperienze farò su questo pianeta? Anima, cos’altro scelgo davvero di fare?” A un certo punto il processo di illuminazione è iniziato grazie ad una dinamica evolutiva di coscienza/ energia. È iniziato così.

Solo dopo, ad un punto interessante, voi avete scelto. L’umano ha scelto. L’umano sapeva già che nella vostra vita sarebbero accadute molte cose. Molte cose stavano cambiando. Voi vi sentivate diversi rispetto agli altri. Voi avete vissuto una grande agitazione interna e a un certo punto, forse alimentato o attivato da un libro o da un guru o da altro, l’umano ha scelto. La scelta dell’illuminazione è stata una semplice convalida/conferma di qualcosa che stava già accadendo. La scelta l’avete fatta come umani, che fosse scegliere l’illuminazione o il risveglio e dire, “Io lo scelgo come mia direzione, come il mio appagamento.” Riuscivate quasi a sentire l’anima che rideva, una risata dolce mentre diceva, “Stava già accadendo.” In fondo voi la state solo riconoscendo e avallando. Ora voi come umani non esistete più e non lottate più. Alla fine state accettando qualcosa che stava accadendo in ogni caso.

È una domanda interessante, una domanda del tipo prima l’uovo o la gallina, ma o volevo che tutti voi foste consapevoli che tutto il viaggio verso l’illuminazione – o meglio tutto il processo dell’illuminazione incarnata – sta accadendo da un bel po’ di tempo. Forse non in modo cosciente. Forse l’umano non era consapevole ma si trattava dell’evoluzione dell’anima. Accade in ogni caso e quando voi a un certo punto vi siete fermati e avete detto, “L’illuminazione, ecco cosa scelgo ora nella mia vita,” è stato come riunire le energie e la conferma di ciò che stava già accadendo e portare la facilità in qualcosa che non crea più la separazione tra la vita umana e l’anima ma in realtà li riporta insieme nell’unità.

Quando l’avete scelto in modo conscio, quando sapevate già che vi stavate svegliando, quando sapevate che questo sarebbe stato il sentiero della vostra vita è stata come una dolce risata da parte del vostro spirito che vi ha detto, “Sta accadendo comunque.” Ora, caro umano, vuoi accettarlo e basta?

Non siete voi a guidare l’illuminazione. Voi non siete responsabili della vostra illuminazione, come vi abbiamo già detto molte volte. Non si basa su ciò che accade qui o a come la pensate voi e come cercate di forzare questa vostra via. In realtà è solo una questione di accettazione. Accettate davvero il vostro Io Sono, il vostro Sé dell’anima. Sta già accadendo e la domanda di oggi per tutti voi è una specie di convalida: potete accettarla e basta?

Non è governata da un concilio angelico, non è lo spirito che lo fa. Non esistono guide spirituali, arcangeli o altro. Voi lo sapete. Viene dall’Io Sono e non potete pensarla come una scelta dell’Io Sono; è l’evoluzione dell’anima ed accadrà a tutti in un modo o nell’altro, prima o poi ma tutti voi siete stati su questo pianeta molto più spesso degli altri.

Voi avete vissuto più vite. Su questo pianeta voi siete stati alcuni dei primi esseri originari. Voi ci siete stati, voi l’avete fatto. Voi avete fatto quasi tutto e ora l’evoluzione dell’anima dice che sia il tempo dell’integrazione. È arrivato il momento di riportare tutto insieme in un grande, enorme crescendo, proprio come alla fine della musica dove tutta la musica e le luci e le energie si riuniscono – (batte le mani!) – e si integrano. Per favore, volete solo permettervi di accettarlo? Smettetela di pensare di essere voi che lo pianificate e lo organizzate. Non siete voi. Non siete voi.

Detto questo, facciamo un bel respiro profondo.  Ahh! Mm. Bene.

Linda, ci servi qui con il tuo magico pad per scrivere.

LINDA: Oh, mamma.

ADAMUS: Sì, mi hanno portato via la mia lavagna, dicono che non viene bene in telecamera.

LINDA: Oh, poverino. Haah!

ADAMUS: Ora lei ha un blocco magico che scrive. Ok, oggi abbiamo 4 punti. Passo al primo punto.

1.Tutto Attraversa le sue Evoluzioni

Tutto attraversa le sue evoluzioni, i suoi cicli. Tutto, da voi alla natura a ciò che chiamiamo il tempo e l’esperienza. L’anima attraversa le sue evoluzioni. L’umano, molto più dell’anima, l’umano attraversa una serie di cicli e tende a rimanere bloccato in quei modelli.

Esiste un’energia elettrica, magnetica e gravitazionale che riporta/spinge letteralmente l’umano nei suoi cicli, nei suoi modelli. L’umano tende a restare in quel cicli e a ripeterli – un semplice esempio sono le vite passate, le incarnazioni – che sono una ripetizione, una ripetizione che continua a ripetersi. A causa delle dinamiche essa attrae – la vostra luce attrae – le energie elettriche, gravitazionali e magnetiche che vi mantengono in quei cicli.

Prima o poi se ne esce. L’energia non può rimanere statica. L’energia non può rimanere per sempre in una certa forma e quindi prima o poi deve liberarsi e tornare al suo stato originale. Nulla può rimanere per sempre nello stesso modo. Niente può restare per sempre nello stesso modo se non la coscienza, solo la coscienza. Tutto il resto cambia.

Noi abbiamo questo pianeta, un pianeta che si sta evolvendo da milioni e milioni e milioni di anni e poi abbiamo la biologia umana. Noi abbiamo la natura. Noi abbiamo i pensieri e tutto il resto. Tutto ciò si muove secondo dei modelli.

In un certo senso i modelli sono meravigliosi perché prendete molta confidenza con le energie e con l’esperienza, ma i modelli hanno anche un modo tutto loro di tenervi dentro di sé. Questa è davvero una delle sfide più grandi. Sapete, voi affrontate tutta la roba mentale, “Cosa c’è di sbagliato in me?“ - quel tipo di cose. Potete liberarvi di circa il 99,99% di tutto ciò perché non c’è nulla di sbagliato in voi, ma voi restate bloccati in quei modelli e voi sapete bene che non sono più giusti.

Poiché la mente umana è molto strutturata e si basa sui modelli, essa cercherà di andare ancora più in profondità dei suoi modelli. Si immergerà ancora di più dentro se stessa per cercare di trovare la risposta ma non ci riuscirà. In quel momento o voi impazzite o nella vostra vita le cose cambiano o vi stancate di ciò che state vivendo al punto tale che alla fine iniziate ad accettare e a permettere. Alla fine iniziate a dire,

“Ehi, il vecchio modo non funziona più. Ci ho provato almeno 1000 volte e non funziona più, quindi ci rinuncio. Io mollo. Non mi arrendo a un essere sconosciuto, allo spirito, a dio, agli angeli o ad altro; io mollo e basta. Punto. Non riesco più a continuare così. “Voi mollate e poi i cambiamenti accadono.

Gli umani e questo pianeta, tutto su questo pianeta, su questa dimensione è esistito a lungo dentro un modello. I modelli sono divertenti sapete, fanno molto meno paura. I modelli sono divertenti perché quando voi completate tutto il cerchio – sapete, voi seguite i modelli, i cicli di vita e tutto il resto – in effetti sono divertenti perché potete ripetere l’esperienza e forse cogliere ciò che la prima volta o la seconda volta o la 847ª volta vi eravate persi (qualche risata). Dopo un po’, però, è come dire, “Ok, ora capisco. Ora colgo.”

A un certo punto il modello si spezza, salta in aria. A un certo punto c’è abbastanza coscienza e abbastanza accettazione che di colpo tutti i modelli iniziano a smantellarsi. Iniziano a cadere a pezzi – prima dentro di voi a un livello molto personale e solo dopo ad un livello davvero globale – ed è ciò che sta accadendo proprio ora.

A febbraio è accaduta una cosa interessante, una cosa molto interessante. Prima ho sentito dire che febbraio è stato intenso, febbraio è stato un mese frustrante; possiamo rivedere le parole ma erano intenso, frustrante, pauroso e divertente, qualche altra parola con la “f”? (risata)

LINDA: Folle.

ADAMUS: O qualche altra parola – voi urlatela e io la ripeterò – qualche altra parola per descrivere questo mese? Terrificante? (qualcuno dice “Bello”). Bello. Grazie.

LINDA: Intenso.

ADAMUS: Intenso, già detto. Sì. (qualcuno dice “Caotico”) Caotico, ma certo. (qualcuno dice “Dirompente”). Dirompente, un bel periodo. Un gran bel periodo.  (qualcuno dice “Scioccante”) Scioccante, splendido. (qualcuno dice, “Un giorno in più”). Glorioso. Un giorno in più. (qualcuno ride e altri urlano, “Sì!”) Perché no? Mettiamoci anche un giorno in più. Polarizzato. Bello.

LINDA: Politicamente scorretto (altre risate).

ADAMUS: Politicamente corretto. Momenti di estasi assoluta. Sogni strani.

LINDA: Hmm.

ADAMUS: I sogni stanno diventando sempre più strani.

LINDA: Mm hmm.

ADAMUS: Ne parleremo. Ohh! Stanno diventando più strani?

LINDA: Mmm!

ADAMUS: Che c’è nei sogni?

LINDA: Mm.

ADAMUS: Come mai – farò una piccola digressione – come mai si lavora così poco sui sogni e sulla loro comprensione? C’è qualche libro e c’è qualche istituto che si occupa del sonno, dei sogni, ma nessuno ha un’idea chiara di ciò che accade.

Voi passate un terzo della vostra vita nello stato di sogno. Quasi tutti li minimizzano, “Eh, è stato solo un sogno.” Volete prendermi in giro! Volete prendermi in giro perché accade tutto ciò e le persone là fuori li ignorano – “Eh, stavo solo sognando” –  come se fosse un cartone animato che vi gira nella testa per tutta la notte? Come se non aveste nient’altro da fare se non inserire tutta quella merda nella vostra testa? (qualcuno ride)

LINDA: Cos’era quello?

ADAMUS: Poi vi svegliate e dite, “Cos’era?” o ancora peggio, “Io non ricordo i miei sogni.” Di notte voi sognate su almeno 12 livelli diversi nello stesso momento. Proprio ora state sognando, ma quella è tutt’un’altra cosa. Ecco, torniamo al punto.

In febbraio è accaduta una cosa interessante e in un modo o nell’altro quasi tutti voi l’avete sentita. Che cosa avete fatto? L’avete trattata come un sogno. “Oh, è stato solo un mese,” oppure, “Spero proprio che non accada di nuovo molto presto,” (qualche risata). Voi minimizzate e dite, “Le energie sovrintese, tutto qui. Ma cosa è accaduto davvero in questo mese? Cos’è accaduto davvero in questo mese? Bene, lasciate che ve lo spieghi.

LINDA: Ok (poche risate).

ADAMUS: Ok. Un fenomeno interessante.

Rendere Nuovo

Dopo milioni e milioni e milioni e milioni di anni di procedere per cicli che cambiano lentamente, lentamente, lentamente; dopo milioni di anni passati nella stessa biologia e con lo stesso processo mentale; dopo milioni di anni di natura che affronta la sua evoluzione, il suo processo di vita/morte, il suo rinnovamento e poi il processo della morte anno dopo anno dopo anno; dopo eoni interi di cose che esistevano nei modelli o nei cicli, il rinnovamento – il rinnovamento, quel tipo di rinnovamento per cui si prendono le vecchie energie e le si rimodellano, forse esordisce un po’ l’albero energetico ma in fondo si tratta di rinnovamento – ma da metà alla fine di febbraio è accaduta una cosa interessante.

Questo pianeta è diventato nuovo piuttosto che rinnovarsi. Cosa intendo dire? Ciò significa che su questo pianeta la coscienza, il desiderio e la passione hanno raggiunto un punto totale mai raggiunto prima e quindi tutto dovrà essere nuovo.

LINDA: Hm.

ADAMUS: Hm. Wow. “Cosa significa? Avrò una macchina nuova? (qualche risata) Io esco e la mia…” Sì. Sì, in effetti sì.

Ora torniamo alla premessa di base secondo cui tutto è rimasto nei modelli per molto tempo. Ciò cambia lentamente – questa è la vostra vera frustrazione. Tutto cambia in modo dannatamente lento – tutto ciò che esiste nei modelli. Potreste dire che di colpo sul pianeta si è raggiunto un punto di soglia. Ora tutto deve essere nuovo piuttosto che rinnovato.

LINDA: Nudo! (risata)

ADAMUS: Nuovo. Se ora qualcuno si toglie i vestiti e comincia a correre, io lo capirò (altre risate).

Sarà nuovo. Darò molti più dettagli nel ProGnost di metà anno. La tecnologia lo sosterrà la tecnologia non lo causerà, ma lo sosterrà.

Tutto sarà nuovo e sarà diverso perché voi dite, “Ok, va bene, accidenti, ho traslocato in una casa nuova e non è qualcosa di nuovo nella mia vita?” Nooo. Quello è un ciclo. Quello è solo – è ancora una casa. E ancora passare da un luogo a un altro. È un rinnovamento e non qualcosa di totalmente nuovo.

Voi dite, “Io lascio il mio lavoro e ne trovo uno nuovo dove guadagno più soldi e mi piace di più. “Beh, quello è rinnovamento. Non è qualcosa di nuovo o dite, “Ho dato dentro la mia macchina e ne ho presa una nuova.” No, è ancora una macchina. Non è nuova; è solo un rinnovamento. Fate così anche con le vostre vite, sapete, voi arrivate per una vita e dite, “Beh, è una nuova incarnazione.” No, più semplicemente è un rinnovo di un vecchio contratto per ritornare di nuovo nella vecchia biologia nella vecchia mente.

A febbraio è accaduta una cosa divertente. Tutto dovrà diventare il nuovo, fuori dai cicli, fuori dai modelli e può suonare meraviglioso ma dovrebbe essere terribilmente spaventoso quasi per tutti ma non per voi perché questo è ciò che volevate. Tutto diventa nuovo.

Voi lo vedete ora e continuerete a vederlo e lo sentirete intensamente se non sapete cosa accade davvero a livello energetico. Voi lo vedrete in politica – Linda prima ha fatto questo esempio. La politica diventerà nuova perché il vecchio modo di farla – credo che prima parlavate di elezioni – accadrà qualcosa che farà saltare tutto in aria. Deve essere così. Deve essere così (qualche applauso).

LINDA: Sta arrivando! Sta arrivando!

ADAMUS: Sì, ma d’altro canto io vi dico e voi dite, “Ma guarda il tipo che ci porta il nuovo o il messaggero, quello che lo consegna. Beh, quello è un idiota,” o forse sentite altro. Io non ho alcuna preferenza e voi dite, “Ma come, un idiota?”

Considerate cosa sta accadendo davvero. Qui non si tratta di un idiota; qui si tratta delle cose che cambiano. Qualcosa doveva accadere per scuotere l’albero qualcosa doveva scuotere davvero le cose, farle saltare in aria e sta accadendo ora molte persone sono terrorizzate perché ciò sottrae loro la loro piccola base di potere. Sottrae loro i loro cicli, i loro modelli e loro livelli di comodità, sono terrorizzati.

Il terrore, la paura – spero proprio che tutti voi di recente abbiate avuto la vostra bella dose di paura (Adamus ride). No, lo dico perché la paura contiene un’energia incredibile. È una combinazione di dinamiche magnetiche, gravitazionali ed elettriche che risucchiano dentro tutto. Ecco cosa accade quando siete nella vera paura. Io sono sicuro che tutti voi avete provato una paura reale e assoluta non solo un po’ di nervosismo, ma la vera paura. Se volete avere una visione per un attimo, la paura fa in modo che tutto collassi dentro di sé, che si costringa e si contragga ed entri in una specie di buio. Cerca di trovare la sicurezza ma non è mai al sicuro. Nella paura voi cercate di uscire dall’esistenza, di lasciare la vostra luce che risplende. Quella è l’ultima cosa volete fare.

In realtà a volte la paura può essere una forza molto, molto dinamica per cambiare. Può far saltare in aria le cose perché la paura di tirare giù fino al livello centrale delle cose. Alla paura non importa nulla del vostro makyo. Voi usate il vostro makyo sulla paura ma non funziona. Alla paura non importa nulla delle vostre piccole frasi ad effetto. Voi dite, “Bene, ora vi farò fare un massaggio per superare la mia paura.“ Non credo proprio. Non riuscirete mai ad uscire dalla porta, avete troppa paura. Come farete a farvi fare un massaggio?

La paura possiede un’incredibile… è come il buco nero delle forze gravitazionali, elettriche e magnetiche. Risucchia tutto dentro di sé, ma poi fa saltare tutto in aria. Fa saltare in aria le vecchie strutture, non lo permettete.

A volte le persone restano bloccate nella paura per molto tempo. Restano intrappolate dentro la paura, soprattutto se assumono farmaci – mi spiace doverne parlare, ma questa non è una buona cosa. Voi iniziate ad assumere farmaci per superare la vostra paura e di colpo ci restate bloccati dentro. Alla fine ne uscirete ma per quasi tutti voi la paura del “oh, mio dio, cosa accadrà in futuro?” Può essere una cosa incredibile perché vi riporta al vostro momento di verità e di luce ed è questa la cosa veramente importante. Torniamo al punto principale.

Ora tutto diventa nuovo. Questo pianeta non può più restare nei cicli Quanto tempo ci vorrà? Non lo so. Non è la parte davvero importante – centinaia, migliaia di anni, Dio sa; più probabilmente centinaia di anni – ma ora tutto cambia. Invece di rinnovarsi si creerà il sentiero per il nuovo. Potrebbe servire qualche rinnovo prima di passare al nuovo e potrebbe distruggersi prima di arrivare al nuovo, ma tutto entra nel nuovo. Osservatelo. Fate attenzione a ciò che accade nel mondo. Molti di voi sono entrati nelle loro caverne e non vogliono vedere cosa accade nel mondo, ma questo è un buon momento per uscire e osservare come si manifesta questa dinamica nel mondo. È molto legata a ciò di cui ho parlato nel ProGnost, ma quelle sono solo forze che sostengono il passaggio al nuovo.

Il nuovo influenzerà il governo, le finanze – sapete, tutte le tipiche categorie – il cibo, la salute e tutto il resto. Molte di esse all’inizio salteranno in aria, ma poi passeranno al nuovo.

Cosa è nuovo? Significa qualcosa che esce dal vecchio solco. Potreste dire che è qualcosa che è quantico. Qualcosa che è talmente diverso da com’era prima che sarà difficile persino immaginarlo. Sarebbe difficile da capire, almeno nella vecchia mente umana perché la vecchia mente umana è in corso di rinnovamento piuttosto che passare nel nuovo.

Ciò mi porta ad un altro punto; la prima cosa che noterete e che notate già che passa al nuovo … a proposito, non è interessante che in inglese è anche k-n-e-w, lo sapevo. Ecco, in un certo senso voi sapevate del nuovo (qualche risata). Voi sapevate che sarebbe passato al nuovo. Sì, voi sapevate del nuovo. Ora puoi scriverlo.

LINDA: Che parte?

ADAMUS: Sapevate del nuovo. (altre risate).

LINDA: Ok, è il punto due?

ADAMUS: Quella era solo una distrazione.

LINDA: Oh.

ADAMUS: Tutto diventa nuovo e come sapete inizia con la mente e il corpo, con voi a livello personale ed inizia con le cose di cui abbiamo parlato – La Libertà Ancestrale. È un tema tosto, molto più tosto di quanto potreste mai immaginare e molto più tosto è per voi, per molti di voi perché avete vissuto vite e vite lungo lo stesso ciclo o modello ancestrale.

Dire consciamente, “Io ora scendo da qui,” e dire, “Io mi libero dalle energie ancestrali,” beh, non fate altro che scegliere o avallare un processo che sarebbe avvenuto in ogni caso. Non eravate voi a farlo; stava accadendo. Si potrebbe dire che alla fine avete dato la vostra approvazione, l’avete confermato e ciò vi permette poi di accettare una cosa che nella vostra vita stava già accadendo.

Alla fine quando avete detto, “Sì, ok, famiglia, io vi lascio,” probabilmente molti di voi scoprirebbero che, “Oh, stava già accadendo comunque.”

Ve ne accorgerete nel vostro corpo. Voi non riciclerete solo il vostro corpo; voi lo rinnoverete e molti di voi cercheranno di farlo lavorando sodo. Voi penserete a livello mentale, “Io sarò più giovane. Io sarò più sano.” No. Voi andrete nel nuovo. Voi non renderete solo più forte o più giovane il vostro corpo attuale.

LINDA: Merda! Davvero?!

ADAMUS: No. Ecco, smettetela di provarci. (Linda sospira). No, parlo seriamente. È stato un bell’input da parte della cara Linda di Easa. “Merda! Io continuo a usare lozioni, penso positivo sulla mia mente. Io cerco di essere giovane e di riportare la giovinezza nel mio corpo.” Tu rinnovi solo qualcosa di vecchio, qualcosa che non vuoi davvero molto…

LINDA: Sei sicuro?

ADAMUS: … piuttosto che andare nel nuovo (risatine nervose). Piuttosto che passare al nuovo.

Cosa è nuovo? Cos’è nuovo quando si tratta di biologia? Non importa.  (Linda sospira esasperata). Non dovete pensare come farlo – non potreste comunque – e allora cosa fate?  (pochi dicono “Permetti”) Permetti e accetta. Voi potete scegliere e dire, “Ok, passerò al nuovo,” senza sapere cos’è davvero e senza sapere cosa accadrà dopo e poi permettete. Poi lasciate che accada.  Vivrete i vostri momenti di pura paura, di terrore o di dubbio. Non so cos’è peggio, il dubbio o la paura? (qualcuno dice, “Il dubbio”) Il dubbio. Direi che sono d’accordo. Proprio così. Il dubbio. Il dubbio è assillante. Il dubbio è grigio e noioso ed è come essere soffocati lentamente nel giro di cinque anni. Lo so, è solo un’agonia contro la paura –blaghhh!(soffoca) – lo sentite subito. (pochi ridono).

La cosa divertente della paura è che di colpo sentite la vita, almeno ne provate il desiderio disperato come durante un’esperienza vicina alla morte, del tipo, “Oh, mio dio! Io sono vivo ma tra un attimo morirò,” (altre risate). Il dubbio è come, “Beh, non lo so.  Sono vivo? Sono morto?”  E poi “Perché ho dei pensieri come questi?” E ancora, “Non dovrei avere pensieri come questi? Non so cosa dovrei fare.” Eh, sì… quello è il dubbio. Sapete, è un’energia brutta, davvero brutta.

Accadrà nel vostro corpo, passerà nel nuovo. Cos’è? Non importa. Accadrà in ogni caso. Ecco la cosa divertente. È una specie di barzelletta dell’illuminazione – accadrà in ogni caso (qualche risata). Potete preoccuparvi. Sì, voi ci ridete sopra. Sì. No, in effetti è un punto molto bello e credo sia stato Kuthumi che molti anni fa lo portò al Crimson Circle, ma accadrà in ogni caso. In un certo senso potreste dire che è accaduto, quindi perché preoccuparsi? Perché preoccuparsi? Sapete, suona bene, è filosoficamente carino ma quando uscite dalla porta è come, “Ehhh! Io mi preoccuperò!” perché è nei vostri modelli. Voi vivete nei vecchi modelli.

Il nuovo arriva nella vostra mente e la vostra mente non lo capisce e non gli piace molto. La vostra mente cerca di rinnovarsi. La vostra mente cerca di ingannare voi e sé stessa pensando che voi lavorate insieme su qualcosa e in un certo senso sistemerete un po’ le cose lì dentro, sapete, richiamate la squadra psichiatrica di ricostruzione e rimodellamento perché qui sono un po’ squilibrate. Voi imbiancherete e metterete per terra un tappeto nuovo e cercherete di ignorare il cattivo odore che c’era sempre. Ooh. Sì, è vero che la mente ha un odore. Sono i vecchi pensieri. Sapete, i vecchi pensieri sono come un vecchio formaggio scordato in frigorifero. È come, “Ohh! Oh!”

LINDA: Cosa?!

ADAMUS: (il pubblico dice “Ugh!” e Adamus ridacchia) Ecco cosa accadrà ai vostri pensieri. Il nuovo. Abituatevi. All’inizio sarà spaventoso perché sentirete che li state perdendo. Voi tenterete di tornare ai vecchi modelli. Voi cercherete spesso di tornare a come facevate prima le cose, ai cicli. Voi cercate solo di lucidare un po’ i cicli e renderli un po’ migliori. Scordatevelo. La mente passerà nel nuovo – un modo nuovo di pensare.

Ne ho parlato di recente, soprattutto nel Keahak –  a proposito, iscrivetevi ora per il programma dell’anno prossimo. Sarà molto più dinamico degli altri anni.

Nel Keahak e qui abbiamo parlato di passare al Senso del Maestro e ciò è il nuovo. Ecco il nuovo per la mente. La mente ci proverà e fingerà di capire il Senso del Maestro. La mente dirà, “Sì, questo è il Senso del Maestro e funziona così.” No. Voi cercate solo di rinnovare la mente. Voi uscirete dalla vostra mente e passerete nel Senso del Maestro. Potrebbe accadere mentre guidate la vostra auto. Potrebbe accadere in ogni momento, a ogni punto ma sta avvenendo. Certo che sta accadendo.

Torniamo alla domanda: si tratta di scegliere o di accettare ciò che sta già accadendo? Voi l’accettate.  Quando lo scegliete, è come dire, “Oh, ok. Ci arrivo. Sto già correndo a 150 km/ora. Ora accetto quello che sono, tutto qui.” Voi state già passando nell’illuminazione. Ciò dovrebbe esservi di grande conforto, davvero. Ma c’è anche il, “Beh, non devo fare qualcosa? Non … voglio dire, non dovrei …” Shh! (qualcuno dice, “Respira”) Respira. Fai qualcosa di appassionato. Crea un grande video. Scrivi un libro, ciò che vuoi e non preoccuparti di come lo prenderanno. Fai qualcosa, tutto qui. Immergiti nella vita, se non altro come distrazione.

La mente cambierà del tutto. Voi vi preoccupate. Vi preoccupate e dite, “Oh, dio. Sono depressa” o “Oh, accidenti, sono schizofrenico.” Sì, va bene. Okay. Sapete una cosa? Lo sono tutti. Sì, lo sono tutti. Unitevi al loro Club (alcune risate). No, ho sentito molto bene le energie e tutti gli umani sono del tutto fottuti.

LINDA: Ohh!

ADAMUS: No, è vero! Dovete stare qui e rifare sempre la stessa cosa una volta dopo l’altra senza fermarvi a dire, “Aspetta un attimo. Cos’è tutto questo? Cosa voglio fare io?” Ecco, no, tutti gli umani sono schizofrenici fino a un certo livello. Alcuni lo sono a un livello molto, molto alto. Quelli che si fanno delle domande sono di meno schizofrenici ma sentono di essere quelli più schizofrenici. Si. Quelli che si fanno delle domande in realtà hanno quelli sani ma poi essi si paragonano ai veri schizofrenici, a quelli che sono contenti dei loro modelli e poi voi sentite che in voi c’è qualcosa di sbagliato. No, proprio per niente.

Ecco il nuovo, tutto diventerà nuovo. Tutto non è solo una piccola affermazione carina. Non è qualcosa che accadrà diciamo tra 20 o 30 anni è già iniziato.

Noi abbiamo superato quella soglia, quel punto una due settimane fa c’è stato un crescendo e voi l’avete sentito e non è stata certo una coincidenza che io abbia scelto la data del 14 febbraio 2016, un po’ di tempo fa per il nostro, “Continueremo ad uscire insieme? (Adamus ride) Quando ci baceremo?” (altre risate). Voi potreste aver sentito che stava raggiungendo un punto cruciale proprio in questo periodo. Il nuovo sito del Crimson Circle e nuove cose nella vostra vita.

Il nuovo è meraviglioso. Tutti vogliono il nuovo – o pensano di volere il nuovo – ma in realtà ciò che fanno è solo rinnovare. Il vero nuovo è molto, molto diverso. Lo vedrete nella tecnologia. Lo vedrete negli affari. Lo vedrete in tutto, dall’assistenza sanitaria alle relazioni.

Le famiglie diventeranno nuove. Da quando le persone fornicano, (qualche risata) c’è sempre stato un modello di famiglia e quel modello è sempre esistito nel nucleo familiare, nel centro della famiglia. Ci sono persone che cercheranno di tornare indietro piuttosto che rinnovare ciò che io definisco il vecchio. Essi cercheranno di tornare indietro perché il nuovo far loro una grande paura e quindi pensano che sia colpa di qualcosa – “Il diavolo sta facendo tutto ciò,” o “L’umanità sta perdendo il suo equilibrio” o “Dio è sconvolto.” Si diventeranno tutte queste scuse folli per tornare al passato ma non funzionerà. Non funzionerà.

Voi l’avete scoperto nella vostra vita personale. Quando ora cercate di tornare indietro e cercate di farlo nel vecchio modo, non funziona. Ecco, nella vostra vita fate qualcosa di nuovo. Fino a un certo punto è spaventoso, ma è davvero molto liberatorio e molto nuovo. È molto diverso. Fate qualcosa di nuovo.

Quand’è stata l’ultima volta che la vostra vita avete fatto qualcosa di nuovo?

(pausa corta)

Da molto, eh? (Adamus ride) Il silenzio cadde sul pubblico. No, davvero, quando è stata l’ultima a volta che avete fatto qualcosa di nuovo? Voglio dire, di nuovo. Non parlo di prendere una strada diversa per andare in ufficio. Quello è solo prendere una strada diversa per andare a lavorare. Parlo di qualcosa di nuovo che non avete mai fatto prima; voi non sapete quale sarà il risultato. Ecco, questa è una definizione piuttosto buona di nuovo – voi non avete idea di quale sarà il risultato ma lo farete comunque. (qualcuno dice, “Io mi sono iscritta al Keahak”). Ti sei iscritta al Keahak, vedi? Questo è nuovo. È qualcosa di talmente nuovo che tu non ne conosci il risultato.

L’umano tende a giocare sul sicuro e giocare sul sicuro significa restare nel rinnovamento piuttosto che dire, “Io voglio uscirne del tutto. Io non so che cosa accadrà. È spaventoso ed è liberatorio. È spaventoso ed è davvero pieno di passione. È spaventoso e accidenti, perché non sono passato prima al nuovo? Perché ho aspettato così tanto?”

Poi cosa succede? Il dubbio e quindi iniziate a chiedervi, “Beh, forse non dovrei farlo. Forse dovrei aspettare. Forse io …” No, fate solo qualcosa di davvero nuovo nella vostra vita. Sorprendetevi da soli, stupitevi da soli facendo qualcosa che è del tutto nuovo. Poi osservate.

Il mondo sta diventando nuovo. Non è più possibile rinnovare qualcosa. Voglio dire, il mondo affronterà alcuni cicli in cui tenterà di rinnovarsi e poi tutto salterà in aria. Potete applicarlo quasi in ogni sfaccettatura importante della vita. A tutto. So che molte persone faranno le loro congetture e sui vostri media sociali se ne parlerà – “Cosa intende dire? “ Tutto passerà al nuovo. All’inizio cadrà a pezzi, ma poi passerà al nuovo. Tutto ciò a cui riuscite a pensare diventerà nuovo, comprese le vecchie tradizioni. Le vecchie tradizioni. Oh, esse incontreranno le più grandi difficoltà, che si tratti di una istituzione o di una tradizione vecchia.

Voi lo sapete – a Cauldre non piace questo esempio ma io lo farò lo stesso; non voglio giustificare nulla, ma voglio fornirvi un esempio di come funzionano le cose – in tutto il mondo ci sono molti templi antichi sacri e belli e ci sono gruppi e organizzazioni e religioni che li venerano. Li mantengono e quindi sono diventati punti sacri per loro. Non è né giusto né sbagliato; è così. Poi arrivano i terroristi e li fanno saltare in aria e il mondo grida, “Ohh! Guarda cosa fanno i terroristi.” In un certo senso sono i terroristi o il fatto che quell’energia aveva bisogno di essere sbloccata?

LINDA: Eghhhh!

ADAMUS: Ehhh, vedi. Non dico che sia giusto o sbagliato. Dico solo che…

LINDA: Ughhh!

ADAMUS: … osservate, osservate come accade. Io non sto dicendo di andare a far saltare in aria i vecchi templi.

LINDA: Oh, grazie per la liberatoria (risate).

ADAMUS: Voi non dovete farlo perché qualcosa – se non è un terrorista allora sarà un terremoto e se non è un terremoto, sarà una meteora che scende dal cielo e – buum! – Fa saltare tutto. Su questo pianeta nelle ultime settimane abbiamo raggiunto un punto in cui tutto ora diventa nuovo.

Immaginatela così. Tutto vortica, tutto vortica e a volte il volto di modelli del vortice sono un po’ più larghi e un po’ più lenti e altre volte sono un po’ più veloci e un po’ più stretti ma tutto continua a vorticare e vorticare senza sosta. A volte i cicli della vita sono tirati a lucido. Voi aggiungete un po’ di colore. Voi rispolverate. Voi li oliate e le ripulite ma i cicli continuano a ripetersi. Questo è il riciclo. Questo è il rinnovamento e non funzionerà.

Ora prendete questi cicli della vita e applicabili a ogni sfaccettatura della vita, a ogni istituzione presente nella vostra vita e a tutto ciò a cui riuscite a pensare nella vostra vita. Tutto questo rientra nei modelli, nei cicli e ora essi passano al nuovo. In altre parole escono dal ciclo, escono dal modello e anche dal ritmo. Passano al nuovo. Tutto passerà al nuovo.

Alcune cose tenteranno disperatamente di restare nei modelli, di restare nei loro cicli e si giustificheranno dicendo, “Dovrebbe essere così, è come Dio vuole che sia ed è come abbiamo fatto per eoni interi, quindi ci resteremo,” e poi è come prendere l’elastico che avete al polso e tirarlo e tirarlo finché si rompe e scatta. A quel punto va nel nuovo. Allora passa al livello successivo della realtà. Tutto ciò è causato dalla coscienza che cambia.

Se pensavate che febbraio fosse intenso, aspettate fino a marzo.

LINDA: Carino.

ADAMUS: O aprile. Siamo in marzo, o aprile o maggio ma quando avete la saggezza di capire ciò che sta accadendo su questo pianeta – non vale per tutto l’universo – ma su questo pianeta tutto sta diventando nuovo.

Osservate le persone riconoscete mentre tentano di restare dentro il modello. Osservate le persone riconoscete mentre le loro vite vengono influenzate da qualcosa, perché nel nuovo accade che – se avessi la mia lavagna, lo disegnerei. Nel nuovo, il…

LINDA: La vuoi? Avanti, puoi farcela.

ADAMUS: No. Numero due, la fisica del cambiamento.

 

2.  La Fisica del Cambiamento.

LINDA: La fisica del cambiamento?

ADAMUS: Sì, la fisica del cambiamento.

LINDA: É solo il punto numero due?!

ADAMUS: Sì ne abbiamo 10.

LINDA: Ohh! La fisica del cambiamento.

ADAMUS: Punto numero due, la fisica del cambiamento. Hai fretta?

LINDA: No.

ADAMUS: T stai divertendo?

LINDA: Uh huh.

ADAMUS: Uh huh. Ok. Bene, bene (qualche risata). La fisica del cambiamento. M’inviti a disegnare su quella cosa? (fa una faccia strana).

LINDA: Certo.

ADAMUS: Oh, è nuovo. Allora va bene.

LINDA: Ahhh! (anche il pubblico dice “Ahhh” e qualche applauso)

ADAMUS: Non come funziona, non conosco il risultato ma è nuovo e io sono disposto a correre il rischio perché sono un tipo di ragazzo nuovo (risate).

LINDA: Ok, ti darò la tua pagina nuova così non rovini altro. Ecco a te. Guarda qui, guarda. Possiamo farcela.

ADAMUS: Accidenti!

LINDA: Stai attento.

ADAMUS: Accidenti!

LINDA: Attento.

ADAMUS: Ok. Devo essere più…

LINDA: Mi st sostituendo?

ADAMUS: Mi spiace, ma nella luce (sposta il leggio).

LINDA: Ora assumi tu il controllo, nessun problema.

ADAMUS: Dunque … (traccia una linea) Accidenti! (qualche risata) È il lavoro del diavolo! (risata)

(Nota: per vedere le illustrazioni di Adamus, usate il PDF o il video di questo messaggio).

LINDA: Vuoi che sparisca?

ADAMUS: No! Lo voglio.

LINDA: Oh, davvero?

ADAMUS: Sì, sì. La luce arriva dagli altri reami su questo pianeta. Questo è un flusso di luce. Qui parlo della fisica del cambiamento e così capite più o meno cosa sta accadendo. Lungo il suo percorso la luce attrae l’energia che entra sotto forma di ‘più’ … diciamo solo più e meno ed essi si allineano lungo i raggi luminosi (Adamus traccia dei ‘meno’ e dei ‘più’ intorno alla linea). Questa è una semplice rappresentazione, non un vero e proprio disegno ma comunque si allineano.

Ecco, la luce entra nella realtà. L’energia viene portata dentro. L’energia si raccoglie lungo le linee luminose e si ammazza in base alla coscienza e a livello di accettazione attivato dalla scelta – in realtà si tratta solo di dire, “Ok, sia quel che sia” – che è attivato dalla scienza e poi tutte le energie si allineano e crea la realtà una serie di livelli diversi. Tutto ciò, cioè l’allineamento delle energie va avanti da sempre.

A volte i più e i meno che fluiscono lungo il flusso luminoso in un certo senso si ritarano. Si rendono conto che si sono ammassati troppo o che si sono dispersi o raggruppati troppo insieme. Ecco, a volte nel tentativo di tornare in equilibrio si rimodellano, ma come disse Tobias molti anni fa, prima o poi tutta l’energia cerca la risoluzione. L’energia non vuole restare bloccata nei modelli e quindi prima o poi – come lo tolgo tutto?

LINDA: Ok. Ok, tocca qui.

ADAMUS: (sussurra) Nuova pagina.

LINDA: (anche lei sussurra) Pagina nuova, proprio qui.

ADAMUS: Bene! Vedi che è scomparso? Prima o poi tutto salta in aria e sparisce (qualcuno ride). Ciò che abbiamo qui è ancora quel flusso di luce che entra – in fondo la luce è un raggio di coscienza e quindi non cambierà – e ora abbiamo un flusso luminoso che entra e che cosa facciamo? Cosa facciamo? Torniamo ai più e ai meno? No. Noi torniamo all’energia che in realtà tutta insieme. Voi avete dei più e dei meno in una sfera di coscienza. Ora questi più e questi meno non hanno più la dualità e la, ma procedono insieme (disegna insieme i meno e i più in piccoli cerchi). Si sono riuniti. Ecco il nuovo. Qui non si tratta solo di ripulire e dare una mano di colore e neppure portare dentro una nuova serie degli stessi vecchi modelli fatti di energia più e meno. Non è più la dualità. Queste piccole caccoline…

LINDA: Caccoline?

ADAMUS: … Non sono più dualità.

Nuovo significa del tutto diverso e per il vostro corpo e per la vostra mente è proprio assurdo, non lo capisce. Per secoli, eoni e milioni di anni hanno usato i più e i meno, hanno usato in un certo modo le forze del magnetismo, della gravità e le forze elettriche che lavorano con le energie per creare la realtà e ora tutto ciò salta in aria. Ora, di colpo in fondo c’è un’energia unitaria, un’energia singola, il maschile e femminile riuniti insieme e ora il più e il meno sono la stessa cosa e non potete più distinguerli. Questo è nuovo. Questo è il nuovo.

Di colpo siete in un posto come questo ma vi rendete anche conto che i muri, la forza, il soffitto e tutto il resto non sono più statici o stabili tutto è fluido tutto è il cambiamento è ciò determina una enorme senso di disagio.

Quando ciò capita voi c’è un enorme senso di dubbio e di disagio e di desiderio di tornare al vecchio modo perché voi conoscevate il vecchio modo. Vi assale una sensazione orribile, del tipo, “Qui sto facendo qualcosa di sbagliato e devo fermarmi proprio ora. Me lo sto perdendo.” Miei cari amici, non è così. Non è affatto così.

Tutto di voi passerà al nuovo. Forse all’inizio affronterete alcuni cicli di rinnovamento. È un po’ come sondare – “Sono davvero pronto per questo? Ci credo davvero? Accetto davvero qualcosa che accadrà comunque?” All’inizio voi cercherete di rinnovare di riciclare, ma poi si passa al nuovo.

Quando lo sapete, quando avete la saggezza non è per niente così pauroso. Riuscite a immaginare tutto ciò che accadde… riuscite ad immaginare ciò che affrontarono i Maestri Ascesi arrivarono prima di voi? Essi lo fecero da soli, quasi tutti. Non avevano riunioni come queste e non capivano davvero cose come la canalizzazione o le comunicazioni multidimensionali. Hanno affrontato tutto da soli. Fu pauroso, un vero inferno di esperienza, davvero spaventoso che li fece a pezzi fino al nucleo. Qui almeno noi abbiamo la bellezza e i vantaggi di farlo insieme.

Per questo facciamo un bel respiro profondo.

Su questo pianeta tutto sta passando al nuovo. Potrebbe volerci un po’ di tempo e sicuramente ci saranno dei problemi. I problemi derivano dalla resistenza, da non permettere ciò che sta accadendo in ogni caso in modo naturale. Tutta l’energia cerca la risoluzione, cerca di tornare ad uno stato di puro servizio alla coscienza.

Sentitelo dentro per un attimo. Tutta l’energia, della vostra vita su è presente semplicemente per servire la vostra coscienza. Lungo il percorso è stata distorta è alterata, trattenuta, fatta a pezzi, militarizzata e ciò significa che voi avete cercato di pensare la vostra via verso invece l’energia che ora si fonde insieme e esce dalla dualità ed entra nel nuovo; quell’energia è qui solo per essere al vostro servizio.

La cosa divertente è che voi trascorrete una quantità enorme di tempo a pensare al modo… a come – dobbiamo portare il microfono fuori – quanto successo avete avuto nel cercare di pensare a come fare tutto ciò? Per pura curiosità.

LINDA: Ok.

ADAMUS: Com’è stato per te pensare alle cose?

LINDA: Vediamo. Hmm.

ADAMUS: La risposta è talmente ovvia che fa male.

LULU: Sì, l’ho sentito qui (lei ride)

ADAMUS: Pardon?

LULU: Ok. Qual era la domanda? (ridono)

ADAMUS: La domanda è: sei sveglia o dormi? No, no. Non è quella della domanda.

LULU: Oh.

ADAMUS: La domanda è: con tutto il pensare che hai fatto nella tua vita – tu non sei una pensatrice ossessiva, ma sei una pensatrice seria. Quanto ti è servito davvero?

LULU: Bene, sono pronta a rinunciarci.

ADAMUS: Ok. Bene.

LULU: Ho fatto di tutto, ho provato di tutto ed è come se avessi chiuso.

ADAMUS: Sì. Sì, è solo… Pensare a come entrare nell’illuminazione o persino nella vita è noioso. Non funziona.

LULU: No.

ADAMUS: Io sono certo che quasi tutti voi sapete che il più grande senso di come volete chiamarlo – il successo o l’appagamento – non provate quando meno ve lo aspettate, nei momenti più strani ed è questa la cosa divertente. Quando ci pensate sopra, non avete un gran successo.

LULU: Da quando ero piccola mi sono resa conto che tutto fluiva molto bene ed ero io che lo permettevo.

ADAMUS: Giusto.

LULU: Quando sono diventata conscia di ciò che facevo, ho iniziato a pensarci sopra e a sbattere di continuo nelle cose.

ADAMUS: Esatto. Proprio così e non funziona finché tu…

LULU: No.

ADAMUS: … Resti per tutta la vita nei modelli o nei cicli. Allora va bene ma non è così. Tu non puoi.

LULU: Infatti.

ADAMUS: Sì. L’evoluzione, il cambiamento, il nuovo sono arrivati nella tua vita molto tempo fa, che tu lo sapessi o meno e ora, semplicemente, lo accetterai? Sì.

LULU: Lo accetto ma nello stesso momento sento che quasi lo sforzo. È come se fossi in una piccola scatola e so che ho bisogno di uscirne…

ADAMUS: Sì, sì.

LULU: … ma continuo a restarci dentro e ciò mi fa farekkchh(spinge).

ADAMUS: Va bene perché accade che … va davvero bene perché arriverà qualcosa che farà saltare in aria quella piccola scatola. Non può restare così. Voglio dire, se ci pensi è spaventoso perché è come,“Oh, mio. La mia piccola scatola, la mia protezione, il mio… “È proprio dove non vuoi essere. Se resisti, se cerchi disperatamente di rinnovarti e basta – arriverà qualcosa e la farà saltare in aria.

LULU: Sì, non vedo l’ora di prendere a calci qualche sedere (lei ride).

ADAMUS: Sì, sì. Posso iniziare con un buon posto dove prendere a calci un sedere? Il tuo.

LULU: Il mio. Mmmm.

ADAMUS: Sì, sì.

LULU: Me lo sono già preso a calci spesso (lei ride).

ADAMUS: Sì, sì. Sì, ma datti un calcio in avanti, non in basso. Ok.

LULU: Ok. Grazie.

ADAMUS: Ancora uno o due. Ora divago un attimo: a volte mi stupisce la quantità di energia che usate per pensare al modo per ottenere qualcosa che in ogni caso sta già accadendo. È come guidare un’automobile – mi piacciono le analogie sulle automobili; non ne ho mai guidata una, mi piacerebbe (qualche risata) – voi siete in auto, una di quelle auto intelligenti che fa le cose da sola. Procedete a 60 miglia all’ora e l’auto si guida da sola e poi pensate di dover aprire la portiera, uscire e spingerla per farla viaggiare a 60 miglia all’ora. È proprio così che voi pensate come entrare in tutto questo. Tutto sta già avvenendo, è per strada. Perché mai pensate di dover uscire e spingere? In realtà è pericoloso, soprattutto a 60 miglia all’ora.

Ancora uno o due. Ahhh, scegline uno buono, intendo dire da cui ottenere qualche spunto buono (qualcuno ride). Come va con il pensare, Timothy?

TIMOTHY: Funziona molto male.

ADAMUS: Sì, grazie. Ora cosa farai? (fa una pausa)

Non pensarci sopra, Timothy (risate). Una cosa? Almeno – se proprio non può evitarlo – almeno divertiti. Smettila di darsi tanto da fare e di pensare troppo tutto.

Sapete cosa cambierà, Timothy e tutti gli altri? La matematica. La matematica è stato un modo di misurare o capire la realtà, in fondo questo (il suo disegno), il movimento dell’energia della luce. Esistono formule matematiche che sono meravigliose perché nel vecchio voi riducete le cose alla matematica. La matematica finirà fuori dalla porta. Salterà in aria e sarà come, “Oh, mio dio. Cosa faremo? Senza la matematica il mondo cadrà a pezzi.“ Eh, il mondo sta cadendo a pezzi comunque.

Immaginate per un attimo – sentitelo, perché non potete pensarlo – immaginate, sentite solo per un attimo qualcosa che supera la matematica, supera l’uno, il 2,3, 4,5 e oltre e supera anche la pi, l’algebra e la trigonometria (piccola pausa).  Wow! L mente non riesce a comprenderlo ma questo è nuovo e sta accadendo. Accadrà. Sarà qualcosa di talmente nuovo da rimpiazzare la matematica. Fenomenale! Ora i matematici vi diranno che non può accadere, ma non hanno ancora capito l’infinito.

TIMOTHY: Vero.

ADAMUS: Vero. Grazie. Grazie. Okay.

Ne abbiamo un’altra qui con la mano alzata. Ah, un vero volontario e non un volontario di Linda. Sì, com’è per te il pensare?

HENRIETTE: Mi fa…

ADAMUS: Ti spiace alzarti in piedi?

HENRIETTE: Mi fa venire l’emicrania.

ADAMUS: Sì, già!

HENRIETTE: Ho una domanda che mi brucia proprio…

ADAMUS: Ok.

HENRIETTE: … oggi e riguarda questo nuovo tutto – è un nuovo corpo fisico e se il corpo sente che sta cadendo a pezzi o tu senti che sei del tutto estranea a tutta la tua esistenza passata, questo ne fa parte – io sento parte del processo del passare nel nuovo? O questo è un riflesso, va bene, il mese di febbraio è stato molto intenso avuto una grande occasione dove lavoro attualmente e mi sento molto compiaciuta del risultato ma dopo una settimana di intensità il mio corpo ne ha risentito.

ADAMUS: Sì, certo.

HENRIETTE: è la mia resistenza umana a causa dei miei vecchi modelli o fa parte dell’uomo? Voglio capirlo davvero, perché…

ADAMUS: Oh, ti risponderò tra…

HENRIETTE: … ora sento cose che sono pazzesche.

ADAMUS: Certo. Risponderò a quasi tutto con il punto numero tre che arriverà tra un attimo. Nel frattempo tu senti queste cose. Potresti dire che nelle ultime settimane c’è stato un cambiamento quantico che in fondo riguarda il livello e la coscienza che è riuscita ad attivare la cosa per cui tutto passerà nel nuovo. Prima non era mai successo. Potreste dire che prima era, “Tutto si rinnoverà a velocità diverse e su livelli diversi di intensità tutto si rinnoverà,“ ma ora tutto passa nel nuovo. Tutto. Puoi parlarmi di qualsiasi tema, domanda o altro e passerà nel nuovo. Tutto. La natura della natura. A lei servirà un periodo più lungo perché è il più vecchio modello su questo pianeta e avrà bisogno di un tempo più lungo per passare al nuovo. Ciò che noi consideriamo i cicli delle stagioni, i cicli della vita della morte della natura stessa alla quale non importa nulla di morire – sapete, non ne risente come gli umani – anche questo cambierà, tutti i suoi modelli.

Voi cominciate a sentirli dentro e poi si passa alla matematica e alla scienza. La scienza, ma certo anche lei passerà nel nuovo. Ci sarà una pressione tremenda sulle persone perché esse pensano di volere il nuovo ma noi non parliamo di uno spot pubblicitario. Non parliamo solo di un deodorante nuovo e quindi migliore. Ne parliamo del fatto che tutto passa al nuovo e la cosa interessante è che voi siete in prima fila. Voi siete in prima fila lo sentite nel vostro corpo.

Punto numero tre, punto numero tre sulla lavagna – fallo sparire (Linda cancella il disegno). É molto meglio che sprecare la carta.

 

3.  La Cosa Che Più Si Mette Di Mezzo Siete Voi

Punto numero tre, la cosa che si mette di mezzo più di ogni altra, la cosa che si mette di mezzo più di ogni altra cosa siete voi.

LINDA: Ooh.

ADAMUS: Voglio dire, voi lo sapevate, ma volevo confermarlo qui come punto numero tre. La cosa che si mette di mezzo più di ogni altra siete voi. Ecco perché ho iniziato con la domanda, con la semplice domanda: “L’illuminazione, l’accettate o la scegliete?” Sta accadendo. Sta accadendo. Passa al nuovo. È naturale. È l’evoluzione e anche oltre l’evoluzione. È la rivoluzione.

E l’anima, l’anima è sempre nel luogo. Non si rinnova mai; è sempre nel nuovo. Ecco, lo sarete anche voi ma voi stessi vi mettete di mezzo.

Voi pensate di dover forzare l’illuminazione nella vostra vita. Voi ascoltate le parole e poi dite, “Ok, la smetterò di spingere così forte,” ma poi nascondete le cose in tasca. Voi nascondete le cose, “Ok, lo farò nuovo. Mi libererò delle cose. Lo accetterò,” ma voi avete sempre il vostro piano di riserva. “Ok, è stata una marea di stronzate. Almeno ho questo,” (Linda annaspa mentre lui finge di mettersi qualcosa in tasca) È un mondo nuovo (Adamus ride). “Almeno ho il mio piano di riserva,” e proprio ora vi chiederò qualcosa, qualcosa di tosto. Siete disposti a rinunciare al piano di riserva centrato sull’umano e concentrato sulla mente?

LINDA: Mmm (qualcuno dice “Sì”).

ADAMUS: Vo di essi e so che siete seri. Io lo so, ma voi siete disposti a rinunciare al piano di riserva? A volte è un po’ confuso, nebuloso, non siete davvero sicuri ma sapete, il piano di riserva essere solo il “Io andrò agli Shoud. Li ascolterò online, ma lascerò che prima vadano gli altri per assicurarmi che non spariscono nel nulla. Ecco il mio piano di riserva. Io sarò il numero quattro o cinque. Bene, magari anche il sei o il sette. “

Siete disposti a rinunciare al piano di riserva? Perché la cosa più grande che si sta mettendo di mezzo siete voi. Voi pensate che state scegliendo l’illuminazione? No. La scelta dell’illuminazione da parte della prospettiva della mente umana è stato solo l’accordo finale, “Ok, sta avvenendo. Ok, lo faremo.” Ciò ha portato le cose ad una specie di equilibrio parallelo, più sano ma voi siete davvero pronti a rinunciare al piano di riserva, allo scenario ‘e se’?

Devo proprio dirvelo, tutti voi l’avete. Tutti li hanno. È una caratteristica umana – “De avere dei piani di riserva. E se non funziona? Che cosa farò allora?“ La mente si proietta in ciò che chiama un futuro ma non è così. È lo stesso casino solo in un giorno diverso e la mente si proietta là e dice, “E se?” Poi crea un piano di riserva che è un po’ come spalmare cemento sui freni delle ruote di un’automobile. È come incollare insieme parti che dovrebbero muoversi. Il piano di riserva rallenta tutto e il piano di riserva è stato creato dal dubbio. “Non sono sicuro che sia reale.”

Vi dirò una cosa sulla realtà. Spero proprio che voi riusciate a permettermi di sentirlo.

Non importa se qualcosa del genere non è mai stato fatto prima. Non importa se effettivamente esistono i concili angelici e il Crimson Council. Non importa se esiste un St. Germain. Non importa se esiste un Dio. Non importa che voi vediate le cose come se fossero al contrario, e voi siete alla base di un ciclo di creazione che funziona a cascata. Non importa se esiste una Nuova Terra. Non importa neppure che esista la cosa che chiamate Spirito. Non importa affatto, perché nel momento in cui voi ne permettete la coscienza, così diventa.

Forse non c’è mai stata una cosa chiamata illuminazione, non c’è mai stato un Maestro asceso che ha camminato sulla faccia della terra. Può essere stata la semplice biologia del tutto noiosa, l’evoluzione dalla sommetta verde fino a questo punto nel corso di milioni e milioni di anni e non è stato creato dalle energie da Dio o da altro. Sapete, la cosa divertente è che non importa, perché nel momento in cui è presente la vostra coscienza, allora è così. Allora avete creato Dio. Allora avete creato un nuovo voi avete creato qualcosa al di fuori del vecchio ciclo. Voi avete creato St. Germain e Adamus. Non importa se prima non sono mai esistiti.

Voi potreste creare dal basso verso l’alto e potreste creare dall’alto verso il basso. In realtà non importa molto. Ciò che importa è se la vostra coscienza è presente e allora così diventa. Allora l’universo e le dimensioni vengono create.

Non importa se il tempo era una costante e l’energia era sull’energia, perché nel momento in cui voi sognate qualcosa che oltre, allora accade. Ecco ciò che amo della creazione. Funziona in entrambe le direzioni. Dall’alto in basso e dal basso in alto. Questa è la parte stupenda.

Se vi preoccupate del vostro piano di riserva, se vi preoccupate di ciò che accadrà non importa, perché in fondo lo create voi e lo permettete. Non arriva dalla mente umana; arriva dal permettere e poi è così. Poi è così.

Prima che tutti voi usciate di testa e diciate, “Oh, mio dio. Davvero non c’è niente che sia superiore a me?“ Sì e no. Entrambe le cose. Quella è la vera “E”. Quella è la parte mancante che le religioni e la filosofia non riconosceranno. Non la riconosceranno perché in un certo senso si tratta di riconoscere il vero creatore – voi.

Deve esserci l’altro creatore, il creatore grande, creatore migliore ed essi non riconosceranno il fatto che le due cose si riuniscono. Stupendo.

La cosa più grande che si mette di mezzo siete voi. Quando dico ‘voi’, intendo il pensare. Il pianificare, il progettare, i piani di riserva, il ‘e se’, il “Devo darmi da fare per illuminarmi. Devo guadagnarmi il passaggio nell’illuminazione. Devo soffrire per illuminarmi.” Toglietevi di mezzo. Credo che Tobias l’abbia detto molti anni fa. Vedete un po’ di togliervi proprio di mezzo.

Uscite e godetevi la vita. Fate qualcosa che avete sempre voluto fare. Saltate nel nuovo ma smettetela di cercare di pianificare e di progettare. Accadrà in ogni caso.

Tutta la storia dell’illuminazione è in giro da parecchio tempo. Quando voi pensavate di sceglierla, pensavate di essere quello che l’aveva fatta accadere, non era così. Voi l’avete solo riconosciuta.

È facile da dire ed è difficile da fare – parlo di togliersi di mezzo – perché sapete, là fuori le dinamiche della vita vogliono che giochiate sul sicuro e con grande cautela. Ora fermatevi per un attimo e considerate ciò che ho detto. Ora tutto passa al nuovo.

Su questo pianeta ora tutto passa al nuovo – della biologia, la scienza, la matematica, la politica, il sistema bancario, la tecnologia, proprio tutto. Le malattie, diventano nuove. Forse ci saranno nuove malattie ma saranno nuove. Tutto passa al nuovo. È uno di quei fenomeni di cui si parla qui con grande calma in piccoli gruppi on-line e tra i presenti. Tra 5,10 anni vi guarderete indietro e direte, “Oh, mio Dio. Tutto è diventato nuovo.” Nel mondo le persone impazziranno e diranno, “Cosa sta succedendo?“ Saranno pieni di dilemmi e voi direte,“Sta solo diventando nuovo.“ Ecco, bene.

Il punto numero quattro.

LINDA: Nuova schermata? Stessa schermata?

ADAMUS: Non sprechiamo spazio digitale. Conserviamo quanto possiamo (risate) Sì. Punto numero 4, stessa schermata. Nohhh! Usiamone una nuova! Una nuova. Okay, bene.

Al punto numero 4, riuniamo tutto. Sento musica da merabh che arriva proprio ora. (Adamus ride e qualcuno dice “Bene”). “Oh, bene,” dice, “Stai zitta. Voglio dormire per un po’.”

(parte la musica)

Abbassiamo anche le luci così chi ci guarda online non vi vedrà dormire.

LINDA: Sei ancora al punto quattro?

ADAMUS: Sì, il quarto punto. Ci stiamo arrivando.

LINDA: Okay.

ADAMUS: Facciamo un bel respiro profondo mentre parte la musichetta.

Ahh! Prima di farlo, all’inizio vi ho chiesto di fare un’istantanea. Sentitela di nuovo. Sentite di nuovo. Non cercate di misurare o quantificare, una sensazione vera. Non dovete aggiungere parole. Vi ricordate quando ho parlato di sans definition, nessuna definizione? Quello fu l’inizio della vita da Maestro. Qui e con voi è cambiato qualcosa.

Sentitelo per un attimo. Cos’è stato?

Beh, non importa proprio. Lo capirete dopo.

Ora non cercate di sforzarvi a capire. Sentitelo e basta.

Durante la nostra chiacchierata e durante le mie distrazioni, intorno a voi le cose sono cambiate.

(pausa)

 

4. Non Abbiate Tanta Fretta

Ora il punto numero quattro – ahm – il punto numero quattro è semplice, è facile.

Con tutto ciò di cui abbiamo parlato oggi e cioè ciò che riguarda i cambiamenti e le cose che diventano nuove e tutto su “L’illuminazione è qualcosa che scegliete o che accettate?” Con tutto ciò, il punto numero quattro è: non affrettatevi. Non abbiate tanta fretta.

Molti di voi cercano di ottenere il loro passaggio dell’illuminazione pensando molto e spingendo molto. Perché? Perché? Sta accadendo comunque.

Mentre vediamo qui insieme e mentre io ti distraggo, sta avvenendo. Non si basa sul tempo. Non si basa sul valore. Non è neppure una quantità non è misurabile e voi non cercate di fare la corsa con gli altri per arrivarci. Non c’è proprio nulla che riuscirete a fare con un altro umano – “Sono più illuminato di te?“ È così e basta, non importa. Non è neppure un problema.

Non c’è alcuna fretta. C’è un fattore che gioca in tutto questo, ma io… C’è solo un fattore. È tra qui e la morte e voi dite, “Beh, voglio arrivarci prima di morire.“ Anche qui, passiamo al nuovo. Passiamo al nuovo totale.

E se anche il vecchio, vecchio, vecchio ciclo della morte, il vecchio modo di morire, e se anche lui passasse al nuovo? E se la morte non fosse ciò che era in altri? Vedete, voi usate la morte come un vecchio valore per decidere l’andatura della vostra illuminazione. Voi dite, “Mi mancano 20, 30 o forse 40anni. Lo otterrò prima e poi avrò qualche anno per godermi l’illuminazione.“ E se invece anche il valore della morte diventasse nuovo?

Voi dite, “Cosa significa, che io continuo a vivere? Voglio dire…” E se fosse davvero fuori dalla scatola, davvero diverso dal vecchio ciclo della vita e della morte che non importa più davvero?

E se la morte non fosse ciò che voi vi ricordate? E se non fosse il momento finale nel corpo umano e poi di colpo –eghhh!– Collassi. E se anche lei diventasse nuova?

A quel punto non c’è proprio nessuna ragione di affrettarsi a illuminarsi perché la morte era l’unica vera misurazione, l’unico barometro e l’unica ragione per affrettarsi a illuminarsi. Era quello e lasciare l’attuale condizione della vita, ma la morte era sicuramente il fattore più grande e il problema più grande. Wow.

Poi voi ci mettete le vostre cose e avete detto, “Accidenti, se non lo faccio in questa vita, e non m’illumino prima di morire allora devo tornare e ricominciare tutto daccapo sperando di ricordarmi qualcosa e sperando che nella prossima vita non sia così difficile.“ Subito dopo aggiungete, “Noo!Un’altra vita?” C’è sempre la pressione costante – sbrigarmi. Devo sbrigarmi.“ Perché?

Il fatto stesso di affrettarsi è un modo per mettervi di mezzo. Affrettarsi significa diventare mentali, inserire una cornice temporale su di voi e quindi misurarvi. Ci siete al 60%? Ci siete al 90%? Così, di colpo siete tornati dritti nel ciclo del tempo, tornate dritti nel ciclo della vita e della morte e tornate a cercare di capire e a pensare che voi scegliete l’illuminazione piuttosto che permetterla e basta.

Non andate in fretta, perché voi – voi, l’umano – non siete voi a farlo. Non è vostra responsabilità. Non lo è mai stata.

Proprio ora l’Io Sono che voi siete vi chiede di vivere e basta, di essere nella passione e di godervi tutta l’esperienza dell’illuminazione, del nuovo.

In tutto ciò avviene una cosa divertente, una dinamica interessante. Voi cercate di affrettarvi a illuminarvi, cercate di spingere e di uscire dai vecchi modi il più in fretta possibile, ma in realtà l’Io Sono non ve lo permetterà. Non vi lascerà correre verso l’illuminazione né affrettare il processo di passare nell’illuminazione. Non vi permetterà di saltare la più bella esperienza che avete mai fatto mentre vivete in forma umana.

L’Io Sono dirà, “Rallenta. Questa non è una corsa. Rallenta. Questo è ciò di cui io voglio fare esperienza, ciò di cui noi vogliamo fare esperienza insieme.”

L’anima, l’Io sono vi dirà, “Io voglio farne esperienza attraverso di te. Io voglio fare l’esperienza di passare nel nuovo, di entrare nell’illuminazione e nella realizzazione. Rallenta, così possiamo fare l’esperienza insieme.”

L’Io Sono, l’anima dirà, “Questo è ciò che volevo sentire, è ciò che volevo percepire, è ciò che volevo essere. Umano, smetti di negare tutto ciò a entrambi noi. Rallenta. Non viviamo più nel tempo. Non siamo più lineari. Per favore, facciamo esperienza della realizzazione. Facciamo esperienza della transizione da una dinamica energetica a molte dinamiche energetiche. “

L’anima dice, “Ecco perché siamo qui proprio ora. Non è come andare all’università e vedere se riesci a laurearti in tre anni piuttosto che in quattro o cinque,” per alcuni di voi sette o otto. “Noi qui non cerchiamo solo di superare un percorso ad ostacoli.”

L’Io Sono dice, “Facciamo l’esperienza e basta.”

L’umano dice, “Beh, tu non sai quanto è dura. Tu non lo sai.” L’anima dice, “Allora facciamo solo l’esperienza della bellezza. Facciamo solo l’esperienza della gioia e della passione, del cambiamento delle energie. Facciamo esperienza insieme della nuova creazione.”

L’Io Sono dice, “Non sono io quello che rende le cose difficili.  Sei tu. Ti sei messo di mezzo. Hai cercato di interferire con tutto questo. Hai tentato di pensare a come fare e ci hai lavorato sopra. Io non ti ho mai chiesto di farlo. Tu hai cercato di esserne l’artefice, il maestro della pianificazione. Io non ti ho mai chiesto di farlo. Potresti semplicemente toglierti di mezzo, riunirti a me e godere, sentire e percepire l’esperienza dell’illuminazione.”

L’Io Sono dice, “Sai, è un po’ come sedersi fuori in una bella notte d’estate lontano dalla città e qua fuori è tranquillo e insieme guardiamo il cielo; osserviamo le stelle che cadono, ci godiamo la vista delle galassie e sentiamo la meravigliosa energia del cosmo. È come sedersi e farlo insieme e invece tu, caro umano, pensi di dover fare tutto il lavoro e che senza di te cadrà a pezzi; tu pensi che sono i tuoi pensieri a far passare nel cielo le stelle cadenti; tu pensi che tutto cadrà a pezzi se tu chiudi gli occhi per un attimo.“

“Ecco,” dice l’Io Sono “restiamo qui seduti insieme a guardare le stelle. Godiamoci la bellezza del momento piuttosto che cercare di tenere tutto insieme, di cercare di riparare tutto e di cercare di farlo accadere.“

L’Io Sono dice, “Sediamoci qui insieme – tu ed io, umano, Io Sono – e godiamoci la profonda bellezza della nostra creazione. Non c’è alcuna fretta. Non vuoi mettere fretta al cielo notturno nel tentativo di trasformarlo in mattina. Tu non vuoi affrettare i movimenti naturali della coscienza. “

L’Io Sono dice, “Sai, noi stiamo sperimentando tutto questo in forma umana. È il nostro accordo. Noi siamo qui per condividere questa esperienza. Ora, dannazione, potresti permetterti di fare l’esperienza e basta?”

(pausa)

Ora tu, l’umano, fai un respiro profondo e in un certo senso ti viene da ridere quando pensi a quanto hai provato a muovere le montagne senza spostarle di un millimetro; pensi a quanto hai cercato di capire tutto ed è stato un grande sforzo, una grande lotta.

Tu, l’umano, pensi, “Oh, tutto il pensare che hai pensato. Anche ora penso a ciò che penso. Pensavo che pensare facesse la differenza. Eh sì, pensare non mi ha portato molto lontano.”

Poi, in quel bel momento voi e l’Io siedono seduti insieme in una bella serata estiva osservate le stelle che brillano lontano e l’Io sono estende la sua bella mano di luce verso di te e dice, “Caro umano che io sono, vorresti prendermi la mano? Prendi la mia mano solo per un attimo. Non dipende da te. Io ti chiedo solo di goderti l’esperienza, di vivere l’esperienza e di sentire l’esperienza. È tutto ciò che ti chiedo. Del resto ci si prenderà cura.

“Riesci a vivere la vita? Riesci a vivere nella passione? Puoi permettere che le tue creazioni si manifestino? Puoi lasciare che i tuoi sogni si avverino? Caro umano, ecco tutto ciò che ti chiedo. Del resto ci si è già presi cura.

“Ecco caro umano, caro umano, non affrettarti tanto. Vivi nella passione e goditi la vita. Io ci sarò sempre e anche se non ti sembra che siamo seduti qui insieme in questa notte stellata, io ci sarò sempre.

“Ricordati, caro umano, tutto ciò diventerà nuovo. Tutto il pianeta diventerà nuovo e non importa cosa accade, ricorda solo che tutto è bene in tutta la creazione. “

Grazie, cari Shaumbra. Fino al prossimo mese aspettatevi che tutto cambi. Grazie. Grazie. (il pubblico applaude)